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sabato 12 giugno 2010

Siamo ciò che mangiamo - le frequenze vibratorie dell'anima umana


 In realtà, ogni volta che ingeriamo qualsiasi alimento, ci stiamo nutrendo di luce condensata racchiusa nelle forme solide del cibo che ci apprestiamo a mangiare.


Il cibo che mangiamo è indice del nostro livello vibrazionale di coscienza per questo esistono vari tipi di frutta e vari tipi di fruttarismo, per esteso, vari tipi di alimentazioni e vari tipi di diete.
Le persone sono attratte naturalmente dai cibi che “vibrano” sulla stessa lunghezza d’onda in armonia con le frequenze di certe campi sottili intorno all’uomo. La frutta copre ovviamente un vasto range di frequenze – dalle più sottili della mela alle più basse della fruttortaggio - e ce ne sarebbe un po’ per tutti se non fossimo intossicati fin sopra i capelli da prodotti cotti, raffinati, cadaveri animali e vegetali.
L’uomo manipolando intensamente i cibi è riuscito a privare delle scintille di vita (luce solare che è Luce spirituale condensata) le materie prime naturali a costo di voler appropriarsi di alimenti non adatti alla propria specie. D-o ci ha dato in dono (non solamente alla creatura uomo bensì a tutti i viventi) il cibo nel suo stato di “potenza spirituale” e valore nutritivo massimo affinché potessimo trarne sempre nuovo vigore sia nell’animo che ne corpo. In questo modo, grazie a tale nutrimento “dualistico” animico-biologico saremmo stati costantemente “connessi” con la coscienza del Creatore sul piano spirituale, della Natura sul piano fisico.
D-o e Natura sono una cosa sola. Secondo la saggezza della lingua Ebraica, vediamo che il valore numerico di tutte le lettere di queste due parole (Elokim – Dio, Teva – Natura) corrisponde, indicando dunque una relazione intrinseca.

La frutta è il cibo elettivo dell’uomo in quanto è l’unico alimento che può esser mangiato crudo, integro e senza alcun condimento (aggiunto) di altre sostanze per accompagnare un pasto completo dal punto di vista nutrizionale (dotato di tutti gli aminoacidi, sali minerali, vitamine ecc) nonché di acqua alla stato “organico” e dunque assimilabile ed utilizzabile dall’organismo.

La frutta è Chesed (amorevole bontà, pilastro bianco) allo stato puro, tutti gli altri cibi rappresentano Gevurah (rigore, pilastro rosso), nel mezzo c’è Tiferet, il piccolo Volto, la bellezza del seme dell’ Uomo in potenza che ri-copia l’essenza del suo Creatore.

Potremo definire scientificamente l’essere umano come essere un “batterio simbiotico” che si è sviluppato appunto in simbiosi con gli alberi da frutto che avevano bisogno di un partner animale per diffondere i propri semi e proliferare dal punto di vista spirituale invece l’essere umano mangiando dei frutti dell’albero, non ha solamente il compito di propagare la specie vegetale in un atto d’amore incondizionato, ma ha l’opportunità ed il compito di divenire un tutt’uno con queste creature meravigliose e straordinariamente evolute dal punto di vista spirituale, imparando perciò a trasformarsi egli stesso in un albero, in una pianta capace di provvedere a sé stessa traendo nutrimento non più dal lavoro di un’altra creatura ma direttamente dalle “mani” del proprio Creatore in un connubio straordinariamente magico dove il risultato finale è un frutto d’amore incondizionato per tutta la creazione.

Cosa significa “essere come gli alberi”?
Significa divenire creature che sanno far quadrare i loro migliori interessi personali con quelli di tutte le altre creature affinché il bene di un individuo corrisponda al bene di tutti.
“Essere” in questo modo significa dis-velare la vera Natura intrinseca della creatura uomo, batterio simbiotico dell’albero e non parassita approfittatore quale si sta dimostrando ora nei confronti del suo prossimo e di tutta la creazione.

L’uomo, a differenza di tutte le altre creature viventi, è un ponte che connette spirito e materia in forma cosciente. Lo scopo dell’essere umano è quello di vivere tutta la maestosità e l’ordine divino nella creazione esercitando attivamente la facoltà del libero arbitrio, presente unicamente nell’animale umano al fine di comprendere appieno l’affascinante fenomeno della Vita manifesta sulla Terra.
La parola stessa che de-signa l’essere uomo – A-dam è composta dalla particella trascendentale Alef (l’infinito) e Dam (sangue), a riassumere brevemente tutto il concetto della sua multidimensionale essenza.
Trascendere questa realtà fisica divenendo come un albero è la tappa ultima conosciuta come “breatharianism” (respirarismo).
In questa fase spirituale dell’Essere, l’uomo – nutrito dalle energie di amore incondizionato che circolano libere tutt’intorno a noi – diventa ricevente attivo della Gloria Divina ed ha finalmente accesso al “nutrimento dei nutrimenti” ossia l’emanazione fisica dell’essenza del Creatore stesso, che è la Luce solare.
Questa è una dimostrazione meravigliosa di come la creatura “uomo” possa diventare cosciente della magnificenza di D-o, facoltà per ora latente nel mondo vegetale ed animale inferiore.

Attraverso l’evoluzione dell’uomo, tutta la creazione potrà accedere a più alti livelli di coscienza in tempi minori, accelerando così la venuta della tanto attesa “era messianica”, periodo in cui sarà possibile godere dei frutti più deliziosi che la nostra terra – il cuore – abbia mai potuto offrirci.

venerdì 4 giugno 2010

The Apple Revealed: mystical approach to fruit

Jewish tradition attributes healing qualities to the apple. Although today the apple is low in nutritional value, it is rich in antioxidants helpful in preventing heart disease and cancer. In the End of Days, the apple - along with all other trees - will be restored to the complete strength it enjoyed in the Garden of Eden. See the Appendix at the end of this article for a detailed assessment.

Abraham Ibn Ezra interprets the first two words of Song of Songs 2:5 as meaning "Invigorate me with apples." Rashi comments on this verse that our Sages advised bringing apples to the sick to heal them. Today the apple still symbolizes good health, as reflected in the popular folk saying, "An apple a day keeps the doctor away."

The Zohar (Acharei Mot) says that the apple has healing qualities: Just as the apple heals all, so the Holy One, blessed be He, heals all.

The Zohar continues: Just as the apple has various colors (white, red, green), so the Holy One, blessed be He, has various supernal colors (white, red, green, corresponding to the attributes of chesed [loving-kindness], gevura [might], and tiferet [beauty]), (Zohar, Acharei Mot; Ziv HaZohar, VaEtchanan).

The symbol of the green apple reveals some of the hidden meaning behind this teaching of the Zohar. Tiferet, the kabbalistic attribute of harmony and beauty, is associated with green, the color of healing. The word tav-pei-alef-reish-tav (tiferet) derives from the root pei-alef-reish (pe'er), as reflected in reish-pei- vav-alef- hei (refu'a), healing.

The patriarch Jacob is associated with tiferet and the balance and harmony between kindness and severity, and he has a special connection with health. Talmud Ta'anit 5b says, "Our father Jacob did not die."

Moreover, the Midrash associates Jacob with apples because his father Isaac sensed a fragrance of apples when the disguised Jacob came for his father's blessing. (See Rashi on Gen. 27:24. Rebecca gave Jacob Adam's garments from the Garden of Eden, which had been passed down to Esau via Nimrod. When Esau wore them, the fragrance was hidden; but when Jacob wore them, the fragrance overwhelmed Isaac.)

The Ben Ish Chai writes that the apple tree is the only fruit tree that has its spiritual source in the attribute of tiferet. This is yet another indication of the special connection of the apple with healing (Ben Ish Chai, Halakhot, Nitsavim).

Tiferet and healing are attributes which, for the Jew, operate on a supernatural level. Our request for health is the eighth blessing in the weekday Shemoneh Esrei prayer:

Heal us, O L-rd, and we shall be healed; help us and we shall be saved; for You are our praise. Grant complete cure and healing to all our wounds; for You, A-lmighty King, are a faithful and merciful healer. Blessed are You, L-rd, Who heals the sick of His people Israel.

As G-d created the universe in seven days, the number eight connotes "above nature," beyond the usual natural order. Brit mila (circumcision) is generally performed on the eighth day after the birth of a Jewish male child. The brit itself is a sign that the Jew is connected to G-d on a supra-natural level. Raphael, the angel of tiferet, came disguised as a guest to heal Abraham on the third day after his circumcision (Rashi on Gen. 18:2).
" The Zohar tells us that everything in Creation is inscribed with this special Name of G-d"

The ineffable four-letter Name of G-d, which we respectfully refer to as yud-kay-vav-kay, symbolizes G-d's transcendence and control of nature. This Name is associated with the attribute of tiferet (see Be'er Mayim Chayim on VaEtchanan). The tetragrammaton is the central Name of G-d, and all other Divine Names are secondary to it (Pri Tsaddik, Volume 5, 134). By the strength of this Name the nature of the universe can be broken (Be'er Mayim Chayyim, VaEtchanan).

The Zohar tells us that everything in Creation is inscribed with this special Name of G-d. It is His trademark on everything, showing Who created it (Zohar, Ra'aya Mehemna, VaEtchanan). It is like the hidden signature of an artist on his paintings.

With this in mind, if we cut an apple open along its horizontal axis, we can find markings that suggest G-d's inscription of His holy Four-Letter Name on the apple itself. (I heard this interpretation of the apple from Rabbi Abraham Brandwein of the Old City of Jerusalem, in the name of Rabbi Yitzchak Ginsburgh.) The letter yud (numeric value = 10) is indicated by the ten dots in the pulp surrounding the seeds. The letter hei is indicated by the five seed spaces in the core of the apple. The shape of the letter vav is drawn by the stem. The second hei is indicated by the five seeds.

On Sabbath eves, some kabbalistic rabbis give apples to their students. If we eat an apple with the proper intention, and if we serve G-d with the strength that we gain from eating this apple, we thereby join ourselves to G-d in holiness.

Upon leaving Egypt, the Jewish people were informed that G-d and His Torah are their source of healing:

If you obey G-d your L-rd and do what is right in His eyes, carefully heeding all His Commandments and keeping all His decrees, then I will not strike you with any of the sicknesses that I brought on Egypt. I am G-d Who heals you (Ex. 15:26).
" May we connect ourselves, like apples, to the tree of G-d and unite with His attribute of tiferet"

Spiritual health is the source of our physical health. Torah is the remedy. Spiritual perfection - full Torah observance - is the gateway to physical health. May we connect ourselves, like apples, to the tree of G-d and unite with His attribute of tiferet. When we fully cleave to G-d and Torah, the Tree of Life, we shall be healed.

Appendix

Despite its dismal nutritional appearance, the apple contains various healing agents which are not apparent under the standard procedures of assessing nutritional composition. These healing agents relate to both of today's greatest health problems: heart disease and cancer. The apple contains agents that can lower blood cholesterol levels, a major risk factor in heart disease, as well as cancer-preventing agents.

Antioxidants - phytochemicals present in apples in very small amounts - are powerful cancer and heart-disease preventers. Flavonoids are polyphenic antioxidants that occur naturally in vegetables and fruits, and apples are a major source of flavonoids. Flavonoids help to lower blood cholesterol levels and prevent blood clotting, thus reducing the likelihood of a fatal heart attack. Flavonoid intake has been shown to have an inverse correlation with mortality from coronary heart disease (Lancet, Volume 342 [October 23, 1993], pages 1007-1011).

Apples also contain nutritional fiber, which has a protective influence on our health. Nutritionists generally speak of two types of fiber, soluble and insoluble. Soluble fibers are non-nutrient components that are soluble in water; insoluble fibers are not water soluble. The apple contains both types of fiber, with all of their disease-preventing benefits. The soluble fibers have the potential to lower serum lipid (fat, i.e., cholesterol, triglyceride) levels. Pectin, a major soluble fiber, is present in significant amounts in apples. Apples are the most common food source for cholesterol-lowering pectin. The apple peel, which mainly consists of insoluble or indigestible fiber, has long been noted for its anti-constipation and anti-cancer potential.

martedì 11 maggio 2010

Il mio viaggio verso il meraviglioso mondo della Frutta

Il frutto non cade lontano dall'albero
(Proverbio Popolare)

Come un frutto maturo al punto giusto, il mio corpo si è staccato dalla pianta madre finendo sul suolo poco distante dall'Albero che l'aveva generato, potenzialmente schiavo della sua futura natura che lo vede stanziale, punto di riferimento per tante altre creature.
Se Natura non avesse creato esseri mangiatori di frutta (lo sono un pò tutti in fondo, dagli erbivori ai carnivori ed ovviamente l'uomo, fruttariano par excellence) io, piccolo seme, sarei marcita letteralmente vicino a mia madre, a quell'albero a cui biologicamente somiglio troppo e non avrei potuto svilupparmi in un'altra meravigliosa pianta da frutto il cui scopo principale è quello di crescere e svilupparsi non solo per sè stessa bensì per la Vita e l'evoluzione spirituale delle creature a cui è affidato il piacevole compito di mangiare dei miei pomi succosi.
La Natura/Dio ha disposto tutte le cose in maniera perfetta ed il suo Ordine è insito nella creazione stessa; solamente la creatura uomo si è disconnessa da questa Armonia Cosmica lasciandosi pervertire giorno dopo giorno, dalla coscienza dell'Ego/Serpente che lo ha sedotto nelle spire della sua visione antropocentrica trascinando l'Adam sempre più verso la fossa dell'Onnivorismo. Dell'uomo (e della donna..) che doveva dominare su tutte le creature del mondo non v'è traccia su questa terra; vi'yirdu (Ebraico per "aver dominio") che appare nel verso di Genesi 1:26 significa pure "discendere" ai livelli più bassi, oltre qualsiasi bestialità.

L'uomo era stato avvertito da D-o: o dominerai su tutti i tuoi animali interiori oppure ne sarai schiavo e ciò porterà inevitabilmente dolore e sofferenza a tutto il resto del Creato.
Mangiare le altre creature viventi significa tentare di dominare (rettificare) le proprie passioni che corrispondono a diversi regni dell'essere: gli animali rappresentano il regno delle emozioni, le piante quello della mente. I frutti dell'albero sono l'unico cibo donato completamente gratis e senza alcuna violenza inferta alla pianta; mangiando del frutto anzi, aiutiamo questa creatura a compiere lo scopo per il quale è stata creata, cioè ad "essere feconda e a moltiplicarsi".
Allo stesso modo l'uomo dovrebbe mangiare, non per sè stesso ed il proprio piacere perverso, ma per la gioia ed il sapore genuino del frutto che sono la gustosa ricompensa per aver agito in accordo con Dio/Natura.
Quando mangiamo membra di animali e vegetali morti, uccisi dalla mano dell'uomo e poi dall'azione trasmutatrice del fuoco, ci stiamo alimentando di sofferenza raffinata.

Sono cresciuta in un contesto familiare in cui le credenze familiari rappresentavano quelle dominanti del modello alimentare vigente per cui fui nutrita e mi nutrii di morte (prodotti animali cotti, verdure cotte, cereali [pasta, pane, dolci] legumi) e sofferenza fino all'età di 24 anni.
Mia madre non era a conoscenza di questi processi spirituali ed era accecata dalla scienza umana che con le sue teorie, grafici aberranti e polverine magiche da brava fattucchiera esperta incantava le genti ottenebrandone il singolo giudizio.
Come un incantesimo d'amore che bypassa il libero arbitrio, così gli incantesimi scientifici ingannavano i sensi facendo credere alle persone che ciò che avevano davanti agli occhi era l'oggetto del proprio desiderio, portandole infine a credere di non poter vivere senza la presenza di "colui che credevano fosse l'amato del proprio cuore", instillando dipendenza fisica, psicologica e mentale.
Queste sono le intossicazioni fisiologiche dei farmaci, l'origine delle malattie psicosomatiche e la dipendenza mentale da credenze "religio-scientifiche".

Quando il mio fiore si trasformò in frutto ed il seme fu pronto per generare un nuovo essere, mi staccai dall'albero di mia madre, cadendo poco distante da lei. A questo punto ebbi due possibilità: rimanere "sotto" di lei, adottando il suo stesso modello di alimentazione usato da generazioni oppure divenire cibo per un'altra creatura lasciando consumare la bellezza e la fragranza del mio pomo affinchè il seme Interiore ivi contenuto potesse venir trasportato lontano, in un terreno sconosciuto dove metter finalmente radici e realizzare così a pieno la propria indipendente esistenza.
Vivere per sè stessi è come marcire; è morire fisicamente come un pomo che cade sotto l'albero che l'ha generato; è vedersi negata come seme la potenzialità di Divenire...
Mangiare frutta per me significa sintonizzarsi con la Natura/D-o; significare prendere nutrimento attraverso il frutto e dare nutrimento agli altri attraverso la diffusione di una certa cultura alimentare (fruttarismo), spargendo semi (metaforicamente e fisicamente) affinchè la Vita continui a fluire dentro e fuori di me.
Questo è il ciclo ed il senso della Vita; chi finisce per trattenerla egoisticamente per sè genera morte, il suo alter ego. Chi sottrae la Vita da un animale, da un vegetale si ciba di morte perchè ha preso di una vita che non gli spettava di naturale diritto.
I nostri enzimi, i nostri corpi sono degli indicatori di cosa è appropriato per noi; non abbiamo la struttura di un mangiatore di carne nè quella di un mangiatore di erba, siamo frugivori, adatti a mangiare frutta dell'albero, della terra e degli arbusti.

Il mio Matri-Monio Alimentare

Schematizzando potremo riassumere così
  • ALIMENTAZIONE ORIGINALE (seguita dai genitori) :
Cereali/legumi di base (40%),
prodotti animali (25%)
verdure (25%)
frutta (10%)

  • ALIMENTAZIONE PERSONALE (quella adottata da me, in età adulta prima della ri-volta alimentare):
CEREALI: 40%
PRODOTTI CARNEI (insaccati, fettine, uova, pesce) 30%
SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE (formaggi, latticini,) 25%
VERDURE/LEGUMI/FRUTTA 5%

Le fasi della mia Ri-Volta Alimentare
( clicca qui per la versione dettagliata del mio percorso)



  • PASTAFARIANA IN TRANSIZIONE:
    PRODOTTI CARNEI (insaccati): Eliminati
    SALSE (maionese, ketchup): Eliminati
    CEREALI: Dimezzo la quantità di pasta (80gr) , 50 gr di pane, in pasti separati
    FORMAGGI: Limito fortemente formaggi (50 gr di fiocchi di latte light o 50 gr di mozzarellina a pranzo e cena)
    PESCE: 1 pesce fresco al giorno (circa 500 gr in due pasti) oppure 160 gr di tonno in scatola
    VERDURE: A volontà, di cui un 50% cotto ed un 50% crudo
    FRUTTA: Di vario tipo, a volontà; mele stark (miglior frutto per non soffrire i sintomi della falsa fame)



    • CRUDISTA IN TRANSIZIONE:
      CEREALI: 50 grammi di farro ammollato, 50 gr di pane, in pasti separati
      FORMAGGI: Eliminati
      PESCE: 1 pesce fresco al giorno (circa 500 gr in due pasti) oppure 160 gr di tonno in scatola
      VERDURE: A volontà; tutto crudo. Ciò che non mi piaceva mangiare crudo tipo Cavolfiore, Cavolini di Bruxelles, Broccoli ecc, lo elimino
      FRUTTA: Di vario tipo, a volontà; mele stark (miglior frutto per non soffrire i sintomi della falsa fame)


      • CRUDISTA VEGAN CARBO-FREE (senza cereali):
      CEREALI: Eliminati
      PESCE: Eliminato
      VERDURE: A volontà; tutto crudo
      FRUTTA: Di vario tipo, a volontà; mele stark (frutto per eccellenza)
      SEMI OLEOSI: Semi di Noce Juglans/Anacardi/Noci di Macadamia con parsimonia



      • FRUTTARIANA:
        VERDURE: Eliminate, tranne la cipolla
        FRUTTA: Di vario tipo, a volontà; mele stark (frutto per eccellenza)
        SEMI OLEOSI: Eliminati


        • MELARIANA/FRUTTARIANA:
          VERDURE: Eliminata anche la cipolla
          FRUTTA: Di giorno solo mele stark, di sera frutta di vario tipo, a volontà

          domenica 4 aprile 2010

          Fruttarismo: dieci OTTIMI motivi per esserlo

          Essere Fruttariani non significa mangiare esclusivamente frutta bensì entrare in una nuova dimensione dell Essere con il corpo, la mente e con lo spirito! Il Fruttarismo è un viaggio meraviglioso alla Ri-scoperta di se stessi!

          Ecco 10 validi motivi per cui ho scelto di applicare il Fruttarismo alla mia vita.


          1. Fattore Salutistico: Sono stata una purista del crudismo vegan per qualche tempo e grazie a questo stile di vita ho migliorato molto la mia salute rispetto a prima, quando ero onnivora, ma il successivo passaggio al Fruttarismo ha davvero rivoluzionato significativamente il mio concetto di Salute e del sentirsi in splendida forma. Un cambiamento straordinario, tangibile, illuminante.

          2. Fattore Etico: La Natura ha creato i frutti affinchè le altre creature mangiandone, potessero ottenere il massimo del nutrimento corretto di cui hanno bisogno per vivere una vita piena e significativa e, allo stesso tempo, dare possibilità all'albero madre di moltiplicarsi per assicurare di nuovo cibo per tutti, gratis! L'unico lavoro per assicurare cibo a tutti era...mangiare! E' possibile di fatto, nutrirsi senza uccidere alcuna creatura!

          3. Fattore Antropologico: L'uomo è nato frugivoro. Non possiede enzimi per scindere la cellulosa nei vegetali (che ne contiene i nutrienti) come non possiede quelli per assimilare la carne, latticini, cereali. Si e' evoluto in simbiosi con gli alberi da frutta (in special modo il melo); ecco perche' non e' in grado di sintetizzare la vitamina C, come pure alcune scimmie ed una particolare specie di pipistrello fruttariano.

          4. Fattore Ecologico: L'unica dieta veramente sostenibile per il pianeta è quella fruttariana. Uno stile di vita vegan basato principalmente su prodotti cerealicoli per giunta cotti, è insostenibile per il pianeta. Se tutto il mondo mangiasse cereali, ci vorrebbero 5 pianeti come la Terra per assicurare cibo a tutti - uomini ed animali. Per non parlare dell'inquinamento causato dalla cottura, dalla conservazione/lavorazione dei prodotti.

          5. Fattore Economico: Milioni di persone muoiono al mondo perchè sono malnutrite. Le malattie del mondo Occidentale e la Fame nel mondo possono esser sconfitte semplicemente fornendo cibo appropriato alla specie umana in grado di provvedere a tutte le necessità nutritive dell'individuo.

          6. Fattore BioEnergetico: La carne, i latticini, i cereali (specialmente quelli cotti) non fanno altro che abbassare le nostre frequenze vibratorie e quando ciò accade ci ammaliamo, diventiamo tristi e non riusciamo più a trovare un senso alla nostra vita. Questo perchè siamo come svuotati da dentro; siamo dei gusci vuoti che camminano.

          7. Fattore Politico: Il Fruttarismo è libertà dalla schiavitù del lavoro in cambio di cibo, è liberta dalle multinazionali dell'industria alimentare e farmaceutica, ed è l'unico sistema per arrivare velocemente ad abolire la moneta. Il Fruttariano per vivere, dipende esclusivamente dall'albero e pertanto, non può essere ricattabile. Questo del cibo, è ovviamente un primo passo verso una sempre più crescente (ed auspicabile) consapevolezza Anarchica.

          8. Fattore Scientifico: Ci sono moltissime pubblicazioni scientifiche oggi che provano i benefici concreti della frutta sull'organismo umano ma per verificarne la veridicità, consiglio di provare a tutti in prima persona!

          9. Fattore Filosofico: "Non uccidere" non si applica all'omicidio di una sola specie, bensì a tutti gli esseri viventi e questo comandamento fu scritto nel cuore dell'uomo molto prima di essere proclamato sul Sinai". Lev Tolstoy

          10. Fattore Spirituale: La Torah (Pentateuco) è l'unico testo che ci informa della natura spirituale e fisica dell'essere umano; nel libro di Genesi infatti, apprendiamo che D-o creò il Giardino di Eden affinchè l'uomo lo coltivasse e se ne prendesse cura, mangiando liberamente dei frutti di tutti gli alberi.

          NOT: L'ordine con cui ho elencato tutti i benefici dell'Esser Fruttariani non è perentorio; posso ben dire che tutte le motivazioni hanno lo stesso valore per me perchè non ha alcun senso mettere prima una cosa anzichè un'altra quando sono tutte importanti e sopratutto - interdipendenti.
          Ma sopratutto, chi è l'uomo per poter decidere quale motivazione sia la migliore?
          Nell'umiltà il fruttariano abbandona il suo ego, la sua scala di valori fittizia, costruita solamente sulla propria percezione delle cose senza pretendere che "una" (o più) scelte siano da favorire rispetto ad altre perchè OGGETTIVAMENTE giuste e razionali, tanto da avere una qualche priorità...
          I motivi che fin'ora ho sperimentato sulla mia pelle sono TUTTI importanti, sono TUTTI sullo stesso piano; sono carte da gioco stese su di un tavolo e noi dobbiamo solamente SCEGLIERE quale carta scoprire per incominciare il gioco.
          Se ci blocchiamo (mai sia!) e cominciamo a pensare di limitarci ad uno (o più) aspetti che il nostro antropocentrismo deviato ci fa apparire come "sufficienti" per condurre una vita dignitosa, stiamo oggettivamente dando ascolto ai NOSTRI bisogni personali, non a quelli della natura (di cui fanno parte gli animali, le piante ed i minerali) ma stiamo favorendo solamente il nostro moralismo, per giunta finto.
          Così facendo l'uomo non applica una compassione genuina, bensì fa uso dell'antropocentrismo deviato che gli impedisce di vedere quanto egli stesso sia cieco e sordo ai problemi del mondo, preferendo di nuovo, soddisfare le urgenze del proprio ego e non quelle delle altre creature che invece, si è promesso di aiutare.

          Da qualche parte bisogna pur cominciare... Bene, di motivi ce ne sono per tutti i gusti e non importa quale sia il punto di partenza che uno sente più vicino al proprio modo di essere: ciò che conta è fare il primo passo per migliorare se stessi, in tutti i sensi.
          Bisogna tenere bene a mente che la natura è strutturata talmente in maniera perfetta che riesce a far coincidere il benessere di un individuo con quello dell'intero pianeta ed il Fruttarismo pratico ne è la palese dimostrazione.

          Tuttavia si fa spesso fatica a concepire questo concetto perchè viviamo in un mondo dove ognuno pensa ai propri problemi, ai propri vantaggi, talvolta ottenendoli a discapito degli altri.
          Esiste il concetto di giustizia in Natura e funziona egregiamente, non come il corrotto sistema giuridico umano.

          venerdì 2 aprile 2010

          Cosa c'entra la Genesi con il Fruttarismo?

          Domanda: Quanto misticismo c'è dietro..! Nel tuo link sul Fruttarismo ad un certo punto, citi un versetto della Genesi. Questo mi ha colpita perchè ho un' incredibile allergia verso i culti in genere..

          Della Percezione mistica del Fruttariano

          Essere vivi ADESSO, i nostri pensieri, le nostre emozioni, il nostro corpo fisico in sè sono fenomeni mistici che esperiamo quotidianamente di cui sottovalutiamo troppo spesso l'importanza. E commettiamo questo errore perchè ci hanno detto che le "cose mistiche" sono "quelle cose che riguardano D-io" e Lui non fa parte di questo mondo, dunque sono cose che non si possono trovare sulla terra ma riguardano esclusivamente il cielo; hanno a che fare più con la fede che con la tangibilità della vita quotidiana.
          In realtà non è così, o meglio... lo è fino ad un certo punto. Ora ti spiego. Le cose mistiche sono "oscure" alla nostra coscienza perchè siamo noi i ciechi. E' tutto davanti a te, lo è sempre stato, basta imparare l'alfabeto ed esercitarsi a leggere il meraviglioso Libro che è la Vita stessa. La Torah (Pentateuco), il capitolo 1:29 del Genesi, non posseggono altra verità se non quella umana che è dentro ognuno di noi ma che qualcun altro con più esperienza, ha saputo leggere e mettere per iscritto. Pensiamo forse che un maestro che sappia leggere e scrivere sia un "mistico" rispetto ad un bambino di 4 anni? Certamente no! Sappiamo tutti che ciò che egli sa fare oggi, è stato frutto di uno studio, di una certa pratica acquisita negli anni. Solamente il bambino sarà affascinato dal maestro a tal punto che, se potesse definirlo, sicuramente userebbe quel termine e questo certamente perchè la sua coscienza è all'oscuro di tali dinamiche d'apprendimento.
          Anche la cosiddetta "scienza ufficiale" ci insegna cose a noi oscure e quindi mistiche, ci parla di cose mai viste, per esempio gli atomi e noi ci crediamo ciecamente, perchè sostanzialmente ci af-fidiamo di chi è più esperto di noi..
          Non siamo forse tutti un pò vittime di un misticismo scientifico?