Oggi voglio presentarvi una fruttina davvero buona e rinfrescante, anch´essa di stagione in questo periodo dell´anno.
Si chiama "Lanzones" (Lansium parasiticum) o piú semplicemente "Langsat". E´diffuso nel sud
dell´India ed in tutto il Sud est Asiatico.
La frutta cresce in grappoli, di forma ovale, di colore giallo-grigiastro.
Dentro, il frutto e´trasparente e molto succoso con un sapore un pochino aspro, a volte amaro.
Viene comunemente mangiato crudo ma puó essere anche cucinato per ricavarne marmellate e sciroppi.
Solamente la polpa e´ edule, mentre i semi sono tossici.
Il langsat e´ una buona fonte di vitamine del gruppo B e di riboflavina, ossia la vitamina B2. Queste vitamine aiutano a trasformare i carboidrati in energia ed a mantenere in forma il sistema nervoso.
Inoltre, e´un´ottima fonte di antiossidanti naturali, aiuto contro i radicali liberi.
Oltre a contenere vitamina A, contiene pure polifenoli.
Le versioni selvatiche di questa pianta escretono un latte resinoso (latex), al momento della sbucciatura. In questi casi, le popolazioni locali bolliscono il frutto al fine di ridurne la gommositá. Se la polpa e´attaccata al seme, questo prende un sapore amaro.
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lunedì 7 settembre 2015
giovedì 3 settembre 2015
Foglie e fiori di Ibisco nelle mie insalate
Oggi vorrei parlarvi di una pianta molto bella e delicata come l´Ibisco (hibisco rosa sinensis).
Ne posseggo varie nel mio giardino e tutti i giorni me ne prendo cura, innaffiandole copiosamente. A volte, quando mi sento in vena, mi preparo una buona insalata con avocadoes, pomodori e foglie e fiori di Ibisco.
Si, perche´questi sono eduli e ricchi di sostanze nutritive di cui il nostro corpo ha bisogno, come per esempio, gli antiossidanti. Oppure, quando non ho a disposizione tutti gli ingredienti accennati sopra, mi preparo un gustoso frullato a base di banane, arricchito con acqua di cocco e parti di Ibisco.
Mi piace sostituire le banali foglie di lattughe comuni con queste perché contengono piú principi nutritivi importanti per una buona salute.
Entrambe le versioni sono delle deliziose varianti che arricchiscono la mia dieta. Le foglie e fiori di Ibisco non sono aggressivamente amari, per cui non v´e´alcun problema nel consumarli anche da soli. Tuttavia, l´uso piú comune che se ne fa di questa pianta e´ sottoforma di infusi, tisane dove anche le radici vengono impiegate come tonico. Se avete la possibilitá di reperire parti di questa pianta o possedete la pianta stessa, vi consiglio vivamente di aggiungerla nella vostra alimentanzione quanto piú possibile.
Vediamo insieme i maggiori benefici che l´Ibisco ci riserva:
Ne posseggo varie nel mio giardino e tutti i giorni me ne prendo cura, innaffiandole copiosamente. A volte, quando mi sento in vena, mi preparo una buona insalata con avocadoes, pomodori e foglie e fiori di Ibisco.
Si, perche´questi sono eduli e ricchi di sostanze nutritive di cui il nostro corpo ha bisogno, come per esempio, gli antiossidanti. Oppure, quando non ho a disposizione tutti gli ingredienti accennati sopra, mi preparo un gustoso frullato a base di banane, arricchito con acqua di cocco e parti di Ibisco.
Mi piace sostituire le banali foglie di lattughe comuni con queste perché contengono piú principi nutritivi importanti per una buona salute.
Entrambe le versioni sono delle deliziose varianti che arricchiscono la mia dieta. Le foglie e fiori di Ibisco non sono aggressivamente amari, per cui non v´e´alcun problema nel consumarli anche da soli. Tuttavia, l´uso piú comune che se ne fa di questa pianta e´ sottoforma di infusi, tisane dove anche le radici vengono impiegate come tonico. Se avete la possibilitá di reperire parti di questa pianta o possedete la pianta stessa, vi consiglio vivamente di aggiungerla nella vostra alimentanzione quanto piú possibile.
Vediamo insieme i maggiori benefici che l´Ibisco ci riserva:
- Combatte il cancro: il fiore contiene molti antiossidanti che agiscono come misura preventiva contro il cancro. Aiuta a combattere l´influenza: ricco in vitamina C, viene usato per trattare infezioni dovute all´influenza come per esempio mal di gola, tosse e mal di testa.
- Aumenta l´energia vitale: Mentre gli antiossidanti aiutano nella riparazione dei radicali liberi, i livelli di energia aumentano naturalmente.
- Calma le vampate di calore: Le donne che stanno entrando in menopausa possono beneficiare dell´Ibisco in quanto allevia le comuni vampate di calore.
- Ritarda l´invecchiamento: Sempre a causa della presenza di antiossidanti, questi aiutano pure nel rallentare l´invecchiamento cellulare.
- Cura l´Acne: L´Ibisco possiede molte sostanze antinfiammatorie naturali che aiutano a contrastare la crescita dell´acne e a riparare i segni che questo lascia impressi sulla pelle.
- Rinforza il sistema immunitario: Questo e´sicuramente il maggior beneficio che il fiore di Ibisco offre al nostro corpo.
- Mantiene l´equilibrio dei fluidi: Secondo la scienza Ayurvedica, gli estratti dei fiori d´Ibisco aiutano a mantenere l´equilibrio dei fluidi nell´organismo. Veniva spesso usato come cure per l´edema o l´eccesso di ritenzione idrica.
- Velocizza il metabolismo: La vitamina C ha un ruolo importante nel sistema digestivo. E siccome l´Ibisco ne e´ricco, aiuta a velocizzare il metabolismo.
- : L´olio di Ibisco é ottimo per la salute dei capelli. Li rinforza dalla radice alle punte e ne previene lo spezzamento e la caduta.
- Abbassa i livelli di Colesterolo: Gli antiossidanti presenti nell´Ibisco sono simili a quelli della Vite. Fa bene al cuore perche´ abbassa i valori di colesterolo.
- Mantiene costante la temperatura corporale: Secondo la medicina Africana, assumere estratti di fiore di Ibisco, aiuta a regolare la temperatura e aumenta la sensazione di freschezza interna specialmente nel caldo estivo.
- Scurisce il colore dei capelli: L´olio essenziale di Ibisco aiuta a scurire il colore dei capelli. E´infatti un rimedio naturale contro il grigiore dei capelli.
Prodotti a base di Ibisco
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sabato 4 luglio 2015
Frutta selvatica e frutta coltivata a confronto
L´antropologa fisica Katherine Milton, dell´Universita´di Berkeley si dedica allo studio dei primati nel loro ambiente naturale e studia inoltre le differenze nutrizionali tra i cibi scelti da loro e quelli coltivati.
Le sue scoperte: oltre a presentare una dieta ricca in varieta´di cibi, i primati scelsero foglie e frutti contenenti piu´glucosio e fruttosio (zuccheri simili a quelli del miele) ma poveri in saccarosio (simili allo zucchero da tavola)
"I frutti coltivati - come lei stessa ci fa notare - sono selezionati per avere un forte sapore dolce sottoforma di saccarosio e contenere minori quantita´di altri zuccheri - esattamente l´opposto di ció che i nostri antenati selezionerebbero. Inoltre, i nostri frutti coltivati riflettono una preferenza moderna per avere meno fibre e semi piu´piccoli."
Le fibre ed i semi rallentano la digestione degli zuccheri, per questo la frutta selvatica innalza i livelli di zucchero nel sangue piú lentamente della frutta coltivata.
La Milton scopri´che la frutta selvatica contiene piú proteine, Vitamina C e minerali come calcio, ferro, magnesio e fosforo.
In alcuni casi, il contenuto di minerali era 10 volte maggiore nei frutti selvatici che in quelli coltivati.
Sembra proprio che i nostri gusti moderni ed i nostri concetti di estetica, ci abbiamo privato di molte sostanze nutritive.
Oltre alle differenze di zuccheri, contenuti minori di fibra e livelli minori di altri nutrienti, la selezione in base alle dimensione presenta anch´essa lo svantaggio di vedere questi sostanze diluite nel frutto.
Questo significa che al fine di non essere carenti in nutrienti, dovremmo mangiare frutti coltivati in maggiori quantita´( con le conseguenze infelici dell´aumento di calorie e zuccheri).
C´e´da considerare inoltre il fatto che la frutta commerciale per essere trasportata senza venir danneggiata, viene artificialmente selezionata per avere una buccia piu´dura e generalmente, viene raccolta quando ancora non completamente formata.
Al consumatore finale arriva prevalentemente lo zucchero senza l´aroma ed il sapore delle varietá (piu´) selvatiche.
Alcuni frutti (semi) selvatici (bacche) si possono incontrare nei supermercati o nei mercati organici.
Ancora meglio, una scampagnata nei boschi in cerca di more, vi regalera´sicuramente grandi soddisfazioni.
Qualora non abbiate la possibilita´di reperire bacche di qualita´nei mercati e non abbiate tempo per recarvi appena fuori citta, raccomando di preferire sempre prodotti bio-dinamici a quelli convenzionali perche´ i primi contengono maggiori quantita´di fenoli, sostanze usate come difensivi dalle piante e che per noi significano maggiori quantita´di antiossidanti.
L´uso di pesticidi purtroppo - oltre ad uccidere/intossicare il suolo e gli insetti - indebolisce le piante ed i suoi consumatori finali.
Per Approfondire...
Le sue scoperte: oltre a presentare una dieta ricca in varieta´di cibi, i primati scelsero foglie e frutti contenenti piu´glucosio e fruttosio (zuccheri simili a quelli del miele) ma poveri in saccarosio (simili allo zucchero da tavola)
"I frutti coltivati - come lei stessa ci fa notare - sono selezionati per avere un forte sapore dolce sottoforma di saccarosio e contenere minori quantita´di altri zuccheri - esattamente l´opposto di ció che i nostri antenati selezionerebbero. Inoltre, i nostri frutti coltivati riflettono una preferenza moderna per avere meno fibre e semi piu´piccoli."
Le fibre ed i semi rallentano la digestione degli zuccheri, per questo la frutta selvatica innalza i livelli di zucchero nel sangue piú lentamente della frutta coltivata.
La Milton scopri´che la frutta selvatica contiene piú proteine, Vitamina C e minerali come calcio, ferro, magnesio e fosforo.
In alcuni casi, il contenuto di minerali era 10 volte maggiore nei frutti selvatici che in quelli coltivati.
Sembra proprio che i nostri gusti moderni ed i nostri concetti di estetica, ci abbiamo privato di molte sostanze nutritive.
Oltre alle differenze di zuccheri, contenuti minori di fibra e livelli minori di altri nutrienti, la selezione in base alle dimensione presenta anch´essa lo svantaggio di vedere questi sostanze diluite nel frutto.
Questo significa che al fine di non essere carenti in nutrienti, dovremmo mangiare frutti coltivati in maggiori quantita´( con le conseguenze infelici dell´aumento di calorie e zuccheri).
C´e´da considerare inoltre il fatto che la frutta commerciale per essere trasportata senza venir danneggiata, viene artificialmente selezionata per avere una buccia piu´dura e generalmente, viene raccolta quando ancora non completamente formata.
Al consumatore finale arriva prevalentemente lo zucchero senza l´aroma ed il sapore delle varietá (piu´) selvatiche.
Alcuni frutti (semi) selvatici (bacche) si possono incontrare nei supermercati o nei mercati organici.
Ancora meglio, una scampagnata nei boschi in cerca di more, vi regalera´sicuramente grandi soddisfazioni.
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| (sx) Fragola selvatica - (dx) Fragola coltivata |
L´uso di pesticidi purtroppo - oltre ad uccidere/intossicare il suolo e gli insetti - indebolisce le piante ed i suoi consumatori finali.
Per Approfondire...
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