Guardando tra le news del mio Facebook, ho trovato un post il cui titolo mi ha - a dir poco - sconvolta.
Recita cosí:" Per terminare veramente la sofferenza animale, la scelta piú etica e´quella di uccidere tutti i predatori, specialmente il leone Cecil".
Credo che i miei lettori abbiamo giá sentito parlare dello scandalo mediatico che la caccia al leone Cecil da parte di un ricco dentista statunitense - Walter Palmer, causó quest´estate.
Sono personalmente contro la caccia, quando lo si fa per accumulare trofei, divertimento o altri futili motivi. Ma non mi sognerei mai di civilizzare tribú indigene insegnandogli ( a forza) l´agricoltura al posto delle loro attivitá di caccia e raccolta usando bigotti concetti etici che non trovano riscontri nella storia perché ritengo che questo sia lo stile di vita corretto e naturale per l´animale uomo, proprio come appunto tutti gli altri animali seguono a seconda dei loro bisogni.
Allo stesso tempo, parlando di scelte piú "quotidiane", non alimenterei un carnivoro con una dieta diversa da quella con la quale si é evoluto per migliaia di anni. Esempio pratico: alimentare gatti con taurina (sintetica) vegetale e cani con farine di mais e soya, ingredienti principali nei croccantini sia vegan che non.
Credo che fare ció - ossia non rispettare la natura delle altre creature e della propria - sia di per sé una violenza, contraria ai propri principi etici di alleviamento della sofferenza e della dignitá individuale.
Ma due (guardacaso) vegetariani animalisti hanno avuto il coraggio di esprimere le loro idee "etiche" al fine di giustificare l´uccisione di predatori naturali nel loro ambiente con l´obiettivo di salvare le loro prede.
Non e´forse pazzesco?
Questo argomento - oltre ad essere impossibile per forza di cose (e meno male..), e´ un altro pericoloso progetto che vede l´uomo ergersi al di sopra delle leggi naturali per seguire le leggi della sua mente malata.
Un passo in piú verso la totale disconnessione tra Uomo- Natura concepito dalla mente ed operato dall´ego.
La Vita e´un fenomeno cosí complesso che dobbiamo solo osservare per trarne delle "leggi" reali, che funzionano, non usare le nostre menti civilizzate e sentimenti egoistici di grandezza per giustificare aberrazioni malfunzionanti.
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sabato 12 settembre 2015
martedì 8 settembre 2015
I funghi siamo noi
Camminando per i campi qui vicino, il mio compagno ed io abbiamo trovato dei funghi eduli, chiamati in inglese, "Giant Puffball", oppure, Calvatia Gigantea.
Ne abbiamo raccolti quanto piú ne potevamo e poi ce li siamo gustati in tutto il loro sapore di... mozzarella.
Ricerche genetiche recenti hanno dimostrato che oltre il 40% del nostro DNA umano e´uguale a quello dei funghi e che per questo, siamo evoluti insieme come un solo organismo per approssimativamente 1.5 miliardi di anni. Da sempre gli uomini hanno avuto contatti con i funghi (specialmente quelli psichedelici..).
L´impatto dei funghi e della loro relazione con i piú diversi ecosistemi terrestri, e´molto profondo. Sotto ogni albero, foglia che cada, ci sono sempre dei funghi all´opera, che creano nuovi nutrienti per il suolo. Senza i funghi infatti, questo non avrebbe vita e tutte le piante ed animali morirebbero.
Allo stesso modo del suolo - ma in via esoterical(inteso come "interiore") e microcosmica ,
l´organismo umano contiene piu´batteri e funghi che cellule umane.
E´solo grazie all´azione di questi che siamo in grado di assimilare i cibi che mangiamo.
Che assurditá e´astenersi dal mangiare funghi perché appartenenti piú al mondo animale che a quello vegetale quando fondamentalmente non possiamo negare la nostra natura intrinseca?
Questo e´un altro esempio di come il veganismo delinei una barriera (falsa) tra uomo e Natura e di come lo spinga verso concetti di "paradisi asettici", adattando visioni e credi transumanistici.
Ricerche genetiche recenti hanno dimostrato che oltre il 40% del nostro DNA umano e´uguale a quello dei funghi e che per questo, siamo evoluti insieme come un solo organismo per approssimativamente 1.5 miliardi di anni. Da sempre gli uomini hanno avuto contatti con i funghi (specialmente quelli psichedelici..).
L´impatto dei funghi e della loro relazione con i piú diversi ecosistemi terrestri, e´molto profondo. Sotto ogni albero, foglia che cada, ci sono sempre dei funghi all´opera, che creano nuovi nutrienti per il suolo. Senza i funghi infatti, questo non avrebbe vita e tutte le piante ed animali morirebbero.
Allo stesso modo del suolo - ma in via esoterical(inteso come "interiore") e microcosmica ,
l´organismo umano contiene piu´batteri e funghi che cellule umane.
E´solo grazie all´azione di questi che siamo in grado di assimilare i cibi che mangiamo.
Che assurditá e´astenersi dal mangiare funghi perché appartenenti piú al mondo animale che a quello vegetale quando fondamentalmente non possiamo negare la nostra natura intrinseca?
Questo e´un altro esempio di come il veganismo delinei una barriera (falsa) tra uomo e Natura e di come lo spinga verso concetti di "paradisi asettici", adattando visioni e credi transumanistici.
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