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sabato 5 settembre 2015

La bacca dal sapore di pop-corn

Camminando sulla strada principale per recarci al centro del villaggio, abbiamo notato un albero frondoso carico di piccoli fruttini rossastri, che emanavano anche un buon odore, tipo pop-corn dolce.
Ci siamo decisi ad assaggiarne qualche pezzetto, testandone l´edibilitá.

Siamo rimasti molto contenti del sapore generoso e non troppo dolce di questa piccola bacca.
Ne abbiamo raccolte tante e le abbiamo anche offerte a dei nostri conoscenti, che - seppur avendo
l´albero vicino casa - non si erano mai accorti di questa delizia in miniatura.



La buccia rimane un pó "dura" da masticare per questo io ho semplicemente succhiato la polpa ricolma di minuscoli semi.
I bambini, tornando a casa dopo la scuola, si fermano ad osservare se v´e´qualche ramo basso dal quale cogliere copiosamente.
Anche i pipistrelli ne sono golosi; dalle loro feci si puó ben vedere le enormi scorpacciate notturne che si fanno!

Facendo una ricerca su internet, ho scoperto il nome botanico di questa pianta.
Si chiama "Muntingia Calabura" .

Ecco una semplice tavola che ne riassume i principali valori nutritivi:


Carboidrati21.6 gr
Proteine2 gr
Grassi0.6 gr
Calcio104 mg
Fosforo53 mg
Ferro0.3 mg

E´questa una pianta molto rustica, che si adatta facilmente a qualsiasi tipo di suolo (alcalino/ acido) e dalla quale si puó ricavare non solo cibo e rimedi naturali (foglie e fiori vengono impiegate per fare infusi contro i crampi addominali) ma anche ricavare legna per piccole costruzioni o da bruciare come  combustibile e dalla sua corteccia, il  ricavo di fibre naturali.















sabato 4 luglio 2015

Overdose di frutta zuccherina

E´ importante premettere che non esistono cibi perfetti.
Tutti i cibi vegetali presentano problemi: i cereali contengono fitati ed alcuni contengono glutine, la frutta dolce contiene elevati contenuti di zuccheri, la frutta aspra e´ acidificante e danneggia lo smalto dei denti quando consumata in eccesso, ed alcuni verdure a foglia verde hanno un effetto diuretico che puó portare anche alla disidratazione.

La sensibilita´personale e´ dunque uno degli indicatori piu´importanti da tenere in considerazione.

Molti amanti della frutta e fruttariani (come me, in passato) credono fermamente che i livelli di zucchero nei frutti (coltivati) siano bilanciati e che dunque non sia pericoloso consumarne in grandi se non esclusive quantita´.

Vorrei parlare oggi, dei sintomi  degli eccessi di zucchero.

Oltre ad averli sperimentati in prima persona, li ho notati anche in molti altri amici fruttariani intorno a me, durante questi anni esplorando il fruttarismo.
Ovviamente  - testardi com´eravamo - non ci interessavamo piu´di tanto ad analizzare cio´che i nostri corpi ci indicavano, preferendo seguire principalmente le nostre convinzioni.

Questi sintomi sono:


  •  minzione frequente
  • sensazione di "sete"
  • sbalzi d´umore quasi improvvisi dalla depressione/irritabilita´ (dovuta alla bassa concentrazione di zuccheri prima dei pasti di frutta) all´euforia (dovuta ai repentini picchi di zuccheri durante e dopo i pasti di frutta), 
  • affaticamento generale
  • visione annebbiata
  • giramenti di testa
  • dolori alle articolazioni,
  • bruciori allo stomaco.


Specialmente durante i primi tre mesi di gravidanza quando l´organismo della  donna e´piu´sensibile a determinate sostanze, ho avuto problemi nel continuare con il mio solito regime alimentare che prevedeva "abbuffate" di frutta dolce e succosa al mattino,  circa un´ora dopo aver bevuto il mio "sacro" litro d´acqua a digiuno.

Arrivai al punto in cui la sola vista delle banane, dei jackfruits e dei mangoes, era insostenibile e nauseabonda.

Non a caso, un rapido gluco-test mostro´ livelli di zuccheri  nel sangue (a digiuno) superiori a quelli di un diabetico.

Ricordo ancora mio padre bere moltissima acqua (anche d´inverno) e urinare frequentemente prima di collassare al suolo in preda ad una crisi diabetica, anni fa, quando ancora non si era accorto di questo problema.

Non che tutti i fruttariani siano diabetici ma i sintomi di elevate concentrazioni di zuccheri nel sangue sono dei precursori a delle patologie che se non trattate alla radice, possono portare a degli stati di salute critici.


Consigli per coloro che non vogliono rinunciare alla frutta:


  • Scegliere frutta selvatica invece che quella coltivata
  • Scegliere frutti a basso Indice Glicemico (IG)
  • Consumare insieme alla polpa, sia la buccia che i semi (qualora possibile).


Frutta selvatica e frutta coltivata a confronto

L´antropologa fisica Katherine Milton, dell´Universita´di Berkeley si dedica allo studio dei primati nel loro ambiente naturale e studia inoltre le differenze nutrizionali tra i cibi scelti da loro e quelli coltivati.

Le sue scoperte: oltre a presentare una dieta ricca in varieta´di cibi, i primati scelsero foglie e frutti contenenti piu´glucosio e fruttosio (zuccheri simili a quelli del miele) ma poveri in saccarosio (simili allo zucchero da tavola)

"I frutti coltivati - come lei stessa ci fa notare - sono selezionati per avere un forte sapore dolce sottoforma di saccarosio e contenere minori quantita´di altri zuccheri - esattamente l´opposto di ció che i nostri antenati selezionerebbero. Inoltre, i nostri frutti coltivati riflettono una preferenza moderna per avere meno fibre e semi piu´piccoli."

Le fibre ed i semi rallentano la digestione degli zuccheri, per questo la frutta selvatica innalza i livelli di zucchero nel sangue piú lentamente della frutta coltivata.

La Milton scopri´che la frutta selvatica contiene piú proteine, Vitamina C e minerali come calcio, ferro, magnesio e fosforo.

In alcuni casi, il contenuto di minerali era 10 volte maggiore nei frutti selvatici che in quelli coltivati.
Sembra proprio che i nostri gusti moderni ed i nostri concetti di estetica, ci abbiamo privato di molte sostanze nutritive.

Oltre alle differenze di zuccheri, contenuti minori di fibra e livelli minori di altri nutrienti, la selezione in base alle dimensione presenta anch´essa lo svantaggio di vedere questi sostanze diluite nel frutto.

Questo significa che al fine di non essere carenti in nutrienti, dovremmo mangiare frutti coltivati in maggiori quantita´( con le conseguenze infelici dell´aumento di calorie e zuccheri).
C´e´da considerare inoltre il fatto che la frutta commerciale per essere trasportata senza venir danneggiata, viene artificialmente selezionata per avere una buccia piu´dura e generalmente, viene raccolta quando ancora non completamente formata.

Al consumatore finale arriva prevalentemente lo zucchero senza l´aroma ed il sapore delle varietá (piu´) selvatiche.

Alcuni frutti (semi) selvatici (bacche) si possono incontrare nei supermercati o nei mercati organici.
Ancora meglio, una scampagnata nei boschi in cerca di more, vi regalera´sicuramente grandi soddisfazioni.

(sx) Fragola selvatica  - (dx) Fragola coltivata 


Qualora non abbiate la possibilita´di reperire bacche di qualita´nei mercati e non abbiate tempo per recarvi appena fuori citta, raccomando di preferire sempre prodotti bio-dinamici a quelli convenzionali perche´ i primi contengono maggiori quantita´di fenoli, sostanze usate come difensivi dalle piante e che per noi significano maggiori quantita´di antiossidanti.

L´uso di pesticidi purtroppo - oltre ad uccidere/intossicare il suolo e gli insetti - indebolisce le piante ed i suoi consumatori finali.


Per Approfondire...

I Frutti Selvatici
Erbe e Frutti Selvatici Commestibili
Fiori Frutti e Semi

Armonia Selvatica

sabato 27 giugno 2015

Quanto e´naturale la frutta coltivata?

Questa serie di tabelle fornisce una risposta parziale alla domanda, “Quanto e´naturale la frutta coltivata?” comparandola con quella selvatica.

Definizione di "Naturale" : cio´che esiste in Natura senza intervento dell´uomo.

La coltivazione e la propagazione delle piante.

Frutta selvatica/ Naturale
Frutta attuale/ Coltivata
Selezione evolutiva perpertrata dalla sopravvivenza delle specie.
Selezione delle varieta´ diretta dagli umani secondo il criterio del gusto (elevato contenuto di zuccheri, accettazione sul mercato) e fattori di produzione quali la capacita´di resistere al trasporto.
Generalmente non- ibrida; occasionalmente ibrido-naturale.
Ibridi artificiali comuni; alterazione genetica e´l´ultima scoperta.
Propagazione da semi, o propagazione vegetativa naturale/ divisione delle radici/germogli (banana, ananas).
Vegetative propagation, usually artificial: grafting, budding, air-layer, cloning.
Propagazione generalmente artificiale; innesti, in boccio, cloni.
Cresce dalle proprie radici.
Generalmente innestata  su di un altro rizoma.

Coltivazione delle Piante

Frutta selvatica/ Naturale
Frutta attuale/ Coltivata
Cresciuta in una “permacultura” naturale.
Prodotta in quantita´massive, una monocoltura.
Irrigata solamente dalla pioggia, a seconda dei cicli naturali.
Spesso cresciuta in terreni irrigati (aree deserte o paludi prosciugate).
Cresce in una zona climatica specifica, grazie all´adattamento dell´habitat.
Cresciuta in serre, o  tecniche artificiali di coltivo possono venire impiegate al fine di incrementare la resistenza al caldo/freddo.
Le piante crescono fino a completa maturita´ a seconda delle condizioni del luogo.
Le piante possono essere rese nane per facilitare la raccolta ed altre convenienze.
Le piante sono impollinate per vie naturali: insetti, vento, uccelli e pipistrelli.
Spesso usati servizi di impollinazione che usano le api. Alcuni frutti sono impollinati a mano (cherimoya), mentre alcuni tipi di fichi sono impollinati da delle vespe espressamente allevate per quest´uso. Le angurie senza semi sono ibridi e devono essere incrociati con altre varieta´di angurie.
Le piante sbocciano e fruttificano a seconda delle condizioni naturali e dalle stagioni.
Alcuni frutti sono biennali - producendo molto il primo anno, e meno il secondo.
La fioritura e fruttificazione possono essere indotti o controllati con mezzi fisici e chimici.
Alcuni produttori mutilano le piante biennali per indurre un maggior raccolto ogni anno.
Nessun fertilizzante chimico.
Puo´ricevere fertiizzanti chimici.
Niente pesticidi, funghicidi o altri veleni impiegati.
Puo´ricevere l´applicazione di pesticidi, funghicidi etc - anche se cosidetti biologici.


Caratteristiche della Frutta/Qualita´

Frutta selvatica/ Naturale
Frutta attuale/ Coltivata
Di piccole dimensioni, ad alto contenuto di fibre, spesso aspra,amara, o anche astringente; raramente dolce, generalmente povera di zuccheri.
Di grandi dimensioni, a basso contenuto di fibra, molto dolce e con un livello di zuccheri elevato.
Generalmente con semi di grandi dimensioni e con poca polpa.
Generalmente semi piccoli o senza semi, polpa abbondante. I frutti senza semi, in specie che normalmente li producono, sono da essere considerati un´anomalia perche´biologicamente sterili.


Raccolta, Processamento dopo il raccolto, Spedizione

Frutta selvatica/ Naturale
Frutta attuale/ Coltivata
Cade al suolo o viene raccolta matura o verde-matura.
Generalmente raccolta immatura prima di diventare verde-matura.
I frutti maturi/verdi-maturi non sopportano i rigori delle spedizioni. Additivi chimici possono essere usati per stimolare la caduta de frutto, specialmente se viene raccolto meccanicamente.
Mai affumicata.
Puo´essere affumicata al fine di indurne la maturazione, per uccidere larve o per prevenire la crescita di muffe dopo il raccolto.
Non trattata con acqua calda, ne´ trattata a freddo.
Puo´essere trattata con acqua calda per uccidere larve e muffe, trattamenti a freddo per le stesse ragioni.
Non refrigerata, non spedita.
Puo´essere refrigerata per settimane o anche mesi (mele), generalmente spedita per lunghe distanze - i costi di spedizione e refrigerazione sono cari e creano inquinamento.
Mai incerata, colorata, o trattata con pellicole preservative.
Puo´essere incerata, colorata, trattata con pellicole preservative.

Vita della Pianta e Riproduzione


Frutta selvatica/ Naturale
Frutta attuale/ Coltivata
Per definizione, sopravvive e si riproduce nella vera natura - nella selva (sopravvivenza del piu´forte).
La maggior parte delle varieta´ da frutto puo´solamente vivere sotto tutela degli esseri umani. La frutta coltivata non puo´sopravvivere/riprodursi nella selva. Cio´dimostra che la frutta coltivata e´biologicamente “piu´debole” della frutta naturale, selvatica.


Disponibilita´ al Consumatore


Frutta selvatica/ Naturale
Frutta attuale/ Coltivata
Prima, si localizza la pianta, poi se ne raccolgono i frutti. Raccogliere frutta selvatica puo´significare di dover fare i conti con spine, resine urticanti, piante velenose, pungenti e/o con insetti, serpenti ed altri animali. E´richiesto un certo sforzo. La frutta selvatica e´spesse volte vendute nei mercati dei paesi tropicali.
Facilmente e prontamente reperibile nei supermercati, mercati e discount alimentari.
E´richiesto poco sforzo per ottenerla.