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mercoledì 12 maggio 2010

A ciascuno il suo latte!

A chi vogliono darla a bere?
Il Dr. Shelton ci svela i retroscena commerciali della vendita di latte vaccino

Il Latte Vaccino
Estratto da: The Hygienic Care of Children di H.Shelton - Tradotto in Italiano da FruiTanya.

Il cibo essenziale per una sana crescita ed un sano sviluppo di ogni cucciolo di mammifero, inclusi dunque i cuccioli umani, viene prodotto dal seno di sua madre. Il latte di ciascuna specie si differenzia molto da quello di un'altra, come mostreremo più tardi, ed ogni latte è fatto apposta per soddisfare i bisogni dei piccoli di quella specie. I cuccioli continuano, per un pò di tempo dopo la nascita a nutrirsi del latte della loro madre.
Siamo inclini a dare per scontato che l'uomo incominciò a dare ai propri figli latte di mucca o latte di qualsiasi altro animale appena Adamo ed Eva vennero espulsi dal Giardino delle Delizie e che si continuò a fare ciò da allora in poi. Siamo portati a pensare che questa pratica sia universale. Ci stiamo sbagliando di grosso.
Sappiamo per esempio, che pochissime donne Cinesi ed Indiane hanno possibilità di dare latte di mucca o di qualsiasi altro animale ai loro figli. Sappiamo che gli Americani del Nord e Sud America non possedevano alcun animale da latte ed i bambini non avevano più latte dopo che si separavano dai seni delle loro madri. Anche in altre parti del mondo funziona così.
La storia ci dice che fu un uomo dal nome di Underwood il primo ad aver rischiato l'esperimento di alimentare bambini con latte di mucca. Ciò accadde nell'anno 1793 - solamente 137 anni fa. Poco prima dell'invenzione della tettarella di plastica e possiamo immaginare benissimo quali risvolti ebbe dal nutrire bambini con latte di vacca. Prima di questa memorabile data - 1783 - se una madre moriva e lasciava suo figlio nel periodo della lattazione, veniva affidato ad una balia - e non ad una mucca. Da allora, non solo la mucca è diventata la madre adottiva della maggior parte di Americani ed Europei, ma abbiamo sviluppato anche l'assurda idea che un bambino non deve essere "svezzato". Deve avere latte, non solo durante il periodo della lattazione, come natura ha provveduto, ma anche attraverso l'infanzia, l'adolescenza e la vita adulta.
Il latte viene considerato il "cibo perfetto" per il bambino, l'atleta, per coloro che lavorano in ufficio, per gli invalidi, per tutti insomma. C'è una forte influenza commerciale dietro a tutto questo clamore sulle virtù magiche del latte. Non dobbiamo prendere troppo seriamente le parole di quelli che sono mossi dal profitto.
Il latte (di mucca) non è il cibo perfetto nè per l'infante nè per l'adulto.Ma l'abbiamo dotato di super potenzialità che addirittura allattiamo colei che allatta. Un quarto di latte al giorno, ed alcune volte di più, viene dato alla madre che allatta. Questo servile attaccamento al latte si è avuto come risultato di una combutta tra tra dottori e lattai, di cui, il presente estratto preso da Ice Cream Field (National Journal) del Luglio del 1927, ed intitolato "Dairy Council Plans Educational Work" è solo una piccola parte:

Dall'11 al 3 Giugno, in occasione della sesta conferenza estiva del consiglio caseario di Buffalo, N.Y sono stati discussi gli ultimi sviluppi nell'educazione alla salute e all'incremento di latticini nella dieta della nazione. I presenti alla conferenza furono M. D. Munn, Presidente; Dr. Charles H. Keene, professore di igiene, Università di Buffalo; Miss Mary E. Spencer, specialista in scienze dell'educazione alimentare,Washington, D. C.; Dr. W. W. Peter, segretario associato dell'American Public Health Association; Dr. H. E. Van Norman, presidente del Dry Milk Institute; Clifford Goldsmith, scrittore e docente universitario, Miss Sally Lucas Joan, consulante della salute, ed altre figure di specialisti del consiglio di amministrazione. Durante la conferenza vennero mostrati e presi in esame molti nuovi poster, depliant, mostre, film, storie, giochi ed altre forme didattiche in tema di salute che sponsorizzavano l'importanza di "cibi protettivi" nella dieta secondo il Dairy Council. Un' analisi del tipo di lavoro svolto e come questo aiuti l'industria casearia venne presentato da W. P. B. Lockwood, New England Dairy and Food Council, Boston, Mass. A chiudere il programma, ci furono pure interventi di uomini d'affari, lavoratrici donne e sessioni di strategia di marketing.

"Il Dairy Council sta giungendo alla conclusione che", disse il Dr C. W. Larson, direttore, "i suoi lavoratori più esperti devono dedicare la maggior parte del loro tempo nella preparazione di progetti interessanti e materale istruttivo da diffondere nelle scuole e nei colleges, alle organizzazioni della salute e della previdenza sociale e similari in tutti gli Stati Uniti. Abbiamo speso la maggior parte del nostro tempo nel lavoro delle scuole. Questa è solamente la fase uno delle attività del Dairy Council".

Questo è un business a sangue freddo ai danni della salute solamente per incrementare i profitti delle industrie casearie e dei dottori che sono affiliati con queste industrie, e che senza alcuna vergogna, chiamano la loro propaganda con il nome di educazione.
Il latte non è un "cibo per adulti" ma un espediente temporaneo nella vita di un animale giovane, che dura fin nel momento in cui questo sviluppa i denti per una masticazione indipendente ed è in grado di secernere succhi digestivi per digerire i cibi di cui si nutrirà poi per il resto della sua vita.
Il latte di mucca non solo non è il cibo perfetto per l'umano adulto; non lo è neppure per il bambino.
Così come non è neppure il cibo migliore per bambini proveniente da un animale. Se i dottori ed lattai fossero realmente interessati alla salute dei bambini, avrebbero notato che il latte di capra è molto superiore a quella di vacca. Invece di parlare dell'importanza di "cibi protettivi" nella dieta, avrebbero dovuto dedicare le loro "campagne informative" nell'informarele persone circa i pericoli dei cibi denaturati. Le loro campagne sono solamente uno sforzo volto alla vendita di più latte e non uno sforzo nell'informare la gente sulla verità della loro dieta denaturata. Non è naturale che una mucca dia tanta quantità di latte, così ricco di grassi, come fanno invece le nostre mucche. Grazie all'allevamento selettivo e all'allevamento forzato, vengono indotte a dare grandi quantità di latte e di produrrlo anche oltre il normale periodo di allattamento dei vitelli. Infatti queste mucche non sono mai prive di latte, ma continuano a produrlo per poi esser venduto nei supermercati, mucca dopo mucca, anno dopo anno. Ho visto mucche essere munte per dieci e forse più anni, senza essere mai a riposo, avendo avuto un solo vitello nella vita.
Ciò costituisce un indebolimento delle mucche che le fa stare male. Sono inclini alla tubercolosi e le loro vite sono molto accorciate. Mentre la maggior parte del bestiame d'allevamento è soggetto alla tubercolosi, questa malattia è molto rara nel bestiame libero. Oltre al male dell'eccessiva produzione di latte, c'è il male di sovralimentare con una dieta molto ricca in proteine. Questo tende a portare malattie nella mucca e ciò danneggia il suo latte. Un eccesso di proteine è molto pericoloso per il bambino. Se un eccesso di proteine nella dieta della madre danneggia il suo latte destinato per il suo piccolo, allora certamente un eccesso di proteine nella dieta della mucca, il cui latte già contiene molte proteine in più rispetto a quello della madre, è dannosso per l'infante. Anche un eccesso di grassi lo è. Le nostre mucche sono state alimentate così affinchè il loro latte contenga molti grassi.
Gli allevatori producono latte per venderlo e più una mucca produce latte e burro-grasso, più profitto c'è per loro. Questi allevatori non sono differenti dalle industrie del carbone e del cotone - sono interessati solamente a veder crescere i loro profitti. Produrranno solamente quel tipo di latte e nelle quantità che gli danno maggior profitto, non curanti degli effetti dannosi sulle persone che fanno uso di questo latte. Le mucche da cui questo latte viene prodotto sono tenute tutto l'anno in stalle buie, senza luce solare, fanno pochissimo esercizio fisico e vengono alimentate con cibo secco, senza alcuna foraggio verde fresco. Tutto ciò fa ammalare la mucca e deteriora poi il suo latte. Le mucche hanno bisogno di erba, di esercizio, aria fresca e luce solare. Il Dr Hess, della Columbia University, mostrò che il latte delle mucche alimentate all'aperto mantiene la salute e la crescita degli animali, mentre il latte delle mucche alimentate con foraggio secco no. Le mucche da latte e specialmente quelle "certificate", vengono vaccinate contro la tubercolina, ossia avvelenate ed ammalate.
Il test della tubercolina è una frode. Non è un test affidabile per la tubercolosi, come molti dottori ben sanno. Se viene dato in grandi dosi agli animali questi "muoiono subito di forte intossicazione"; in "dosi moderate", "gli animali mostrano i sintomi di una profonda intossicazione ma si riprendono gradualmente, con una leggera e cronica forma della malattia". La tubercolina è il risultato putrescente della decomposizione del brodo di manzo contenente glicerina e viene conservato con acido carbolico. Non è solamente un veleno, è un insieme di veleni. La pastorizzazione del latte porta alla negligenza e ci assicura latte sporco. [Questo aspetto sarà ampliato in un prossimo capitolo]. Il latte dopo esser stato munto e lasciato riposare viene sottoposto ad un deterioramento. Il suo valore alimentare viene fortemente danneggiato dal surgelamento. I metodi attuali di produzione del latte rendono impossibile la produzione di buon latte sul mercato. I metodi attuali sono il risultato del lavoro dei medici che ci spingono ad usare sempre più latte. Non censuratemi allora quando dichiaro che la professione medica è determinata a far sì che non ci siano più bambini sani in America e che a questi gli venga negato di avere buon cibo. La parola "proteina" è un termine molto indefinito ed è risaputo che la stessa quantità di proteine e calorie da fonti diverse possono avere diversi valori. Il latte di mucca possiede proteine inferiori e diverse da quelle presenti nel latte materno e, mentre vanno bene ai bisogni del vitello, non lo sono affatto per il nutrimento del bambino. Il latte di mucca forma un caglio grande e duro difficile da digerire per l'infante. Il latte umano forma invece delle piccole e soffici masse flocculente facili da digerire. Queste differenze fisiche e chimiche del latte delle due madri sono strutturate per incontrare i diversi bisogni delle due giovani specie ed i due latti non sono dunque, interscambiabili. E' logico dunque dedurre che la mucca non è la madre migliore per il bambino e quando questa adottò i nostri figli, li danneggiò moltissimo.

In questo articolo possiamo ben confrontare le differenze tra latte materno e latte vaccino. Dalla lettura si evince chiaramente come il latte vaccino non sia adatto al lattante.
Tutto ciò ci lascia basiti se pensiamo che la maggior parte dei medici nutrizionisti consiglia di dare latte di mucca ai bambini addirittura fino in età adulta e non è un caso che la totalità dei prodotti sul mercato contiene latte e derivati (merendine, torte, yoghurt, creme ecc)
Se non lo fanno per soldi, allora sarà per ignoranza? In entrambi i casi
IO NON MI FIDO DELLA MEDICINA UFFICIALE.

...E tu?


lunedì 3 maggio 2010

La Leucocitosi Digestiva

Cos'è la leucocitosi digestiva? Come possiamo evitarla?

Nel 1930, sotto la direzione del Dr Paul Kouchakoff, l'Istituto di Chimica Clinica a Losanna (Svizzera) testò e documentò gli effetti del cibo (cotto e crudo) sul sistema immunitario. La scoperta del Dr Kouchakoff riguardava i leucociti, cioè i globuli bianchi.
Da questi studi emerse che quando una persona mangia cibo cotto, il suo sangue risponde immediatamente con l'aumento del numero di globuli bianchi. Questo fenomeno viene chiamato "leucocitosi digestiva", in cui c'è un aumento nel numero di leucociti - globuli bianchi - dopo aver mangiato. Siccome la leucocitosi digestiva venne osservata sempre dopo un pasto, fu considerata essere una normale risposta fisiologica all'atto del mangiare. Nessuno sapeva perchè il numero di globuli bianchi cresceva dopo un pasto, perchè sembrava essere un segnale di stress, come se il corpo stesse reagendo in qualche modo contro qualcosa di pericoloso come un'infezione, un'esposizione a delle sostanze tossiche oppure ad un trauma.
Nel 1930, questi ricercatori Svizzeri fecero una scoperta straordinaria. Osservarono che mangiare cibi crudi, ossia non alterati in nessun modo, non causava alcuna reazione nel sangue.
Inoltre, videro che se un cibo veniva riscaldato oltre una certa temperatura, oppure se il cibo era lavorato (raffinato, con l'aggiunta di conservanti, ecc), ciò causava un aumento nel numero di globuli bianchi nel sangue.
I ricercatori chiamarono questa reazione "leucocitosi patologica" perchè il corpo stava reagendo a cibi molto alterati. Testarono numerosi tipi di cibi e scoprirono che quelli non raffinati e non alterati dal calore, non provocavano questa reazione. Il corpo li sentiva come "alimenti amici". Questi stessi cibi se trattati ad alte temperature, causavano una reazione negativa nel sangue, una reazione che si riscontrava solamente quando il corpo veniva invaso da gravi traumi e malattie.
I nemici peggiori di tutti, sia cotti che crudi, erano i cibi lavorati che erano stati raffinati (come ad esempio la farina bianca ed il riso), oppure pastorizzati (processo in cui i cibi vengono sottoposti ad alte temperature per essere sterilizzati), omogeneizzati, conservati (quando sono aggiunte sostanze chimiche per ritardarne il deperimento o per aumentarne sapore e consistenza), in altre parole, cibi che hanno perso la loro forma originale.

FATE ATTENZIONE!

Anche la frutta se cotta, pastorizzata, appertizzata non è salutare e può causare la leucocitosi digestiva.

Ecco una lista di prodotti a base di frutta che sarebbe sicuramente meglio, evitare:

Al Supermercato/Negozio Biologico


Succhi di frutta/bevande a base di frutta; ultimamente sul mercato si trovano bevande a base di frutta le cui etichette recitano: solo frutta, senza coloranti, senza conservanti ecc. Innanzitutto notate bene che un "succo di frutta ai mirtilli" non contiene unicamente mirtilli come recita l'etichetta invitante, ma solamente una tot percentuale di succo di mirtilli obbligatoria per legge affinchè quel prodotto possa esser denominato "succo di mirtilli" e non altro. Di solito ci mettono sempre estratti di qualche altro frutto meno costoso, tipo la banana, la mela, la pera per "riempire". Sappiate dunque che non solo state bevendo 3/4 frutti tutti insieme, cosa che magari potrebbe far piacere ad alcuni, ma che questi succhi vengono sottoposti per forza ad operazioni di sterilizzazione ed appertizzazione, processi necessari al fine di evitare naturali proliferazioni batteriche. Comprare un succo al supermercato non è la stessa cosa di uno fatto in casa! E' sempre meglio mangiare la frutta nella sua forma originale, intera, senza alterazione di nessun tipo, ma quando vogliamo concederci un bel frullatone di mela, fragole e banana, per esempio, cosa c'è di meglio che autoprodurselo? E' un'operazione così semplice e gustosa del resto, nonchè educativa per i vostri figli/amici/parenti che si lasceranno "tentare" a prenderne sicuramente qualche cucchiaiata abbondante, rischiando di farvi rimanere a bocca asciutta!

"Mousse" di frutta : Stesso discorso vale pure per queste "novità" mordi e fuggi, disperato tentativo umano di copiare la praticità del frutto Intero per Natura, che è stato tradotto dall'industria sottoforma di un surrogato cotto, denaturato e tra l'altro, pure abbastanza costoso per il portafogli. Questi prodotti infatti sono appertizzati vale a dire "cotti" ad alte temperature per qualche minuto al fine di uccidere batteri ed impedire di fatto la loro innaturale conservazione sugli scaffali di un supermercato.

Marmellate/frutta candita: Sono delle "autentiche composte di morte". Anche se le prime non presentano l'aggiunta di zuccheri, coloranti ed altri conservanti vari sono pur sempre prodotti  denaturati a causa dell'azione distruttiva del calore.

Chips di mela: quelle che si trovano spesso nei negozi bio ma che ho visto anche nel reparto frutta di vari centri commerciali, rientrano sempre in quei prodotti che uno farebbe sicuramente meglio ad autoprodursi per essere tranquillo al 100% su ciò che mangia; non viene specificato infatti a quale temperatura queste patatine di mela vengano essiccate (ricordate sempre che per preservare quanto più possibile gli enzimi e tutti i nutrienti la temperatura non deve mai superare i 40 gradi), nè quali trattamenti subisca il frutto prima, durante e dopo la preparazione, senza contare i processi di confezionatura a cui il prodotto viene sottoposto.

In Erboristeria:

Papaya Fermentata: Vengono vendute delle polveri ottenute dall'essiccazione della papaya fermentata. I cibi fermentati sono di per sè dei "sottoprodotti" della materia prima originale che subiscono modificazioni grazie all'azione prolungata dei batteri che si nutrono del frutto. Inoltre, per quanto riguarda questi prodotti industriali, sulle confezioni non vengono specificati i trattamenti a cui sono stati sottoposti perciò nel dubbio, non facciamoci tentare e preferiamo acquistare invece il frutto Integro, sicuramente più buono, più sano, più fresco e sopratutto più vivo. Possiamo star certi in questo modo, di aver fatto la scelta giusta, di aver fatto una scelta intelligente secondo Natura.


Ricordate sempre che...

L'industria alimentare e tutte le tecniche umane di conservazione innaturale del cibo non potranno mai competere con la perfezione e la genuinità della Natura, che ha creato i frutti interi affinchè potessimo goderne al massimo nel gusto, alla vista, all'odore, al tatto, senza parlare di tutti i benefici a cui abbiamo accesso a livelli dell'essere più sottili, quali ad esempio, maggiore acutezza mentale, stabilità emotiva, sensibilità spirituale.
Cibatevi sempre più di cibi crudi, freschi, Interi; solo così infatti, avrete il completo controllo di ciò che state mangiando, della qualità dei cibi di cui state nutrendo i vostri corpi e le vostre anime.

Siamo ciò che mangiamo;
dobbiamo tutti disintossicarci dai numerosi anni in cui abbiamo abusato di certi alimenti non adatti ad un consumo umano e la Frutta ci offre un validissimo aiuto per rigenerare le cellule del nostra DNA fisico e spirituale, penetrando a fondo nel nostro essere, contribuendo giorno dopo giorno a renderci persone migliori.

lunedì 5 aprile 2010

Norme Fruttariano-Igieniste per vivere al meglio il Fruttarismo


L'Estate si avvicina sempre di più e con essa la voglia di mangiare meno, di bere di più, di trattenersi poco dietro i fornelli, di stare più all'aperto e sono tante le persone anche tra gli onnivori che traggono molto piacere (nonchè giovamento) nell'alimentarsi per alcune settimane prevalentemente di frutta fresca abolendo - seppur temporaneamente - cereali, carni e latticini dalle loro diete.
Molti di voi mi hanno chiesto perciò di fare una panoramica di frutti che si possono trovare nei supermercati, quali acquistare e come orientarsi nello scegliere la frutta fresca per godersi al meglio questo "viaggio alimentare nel mondo delizioso della Frutta".


Norme Fruttariano-Igieniste per vivere al meglio il Fruttarismo

Nota:
E' ovvio e risaputo che la frutta migliore sia quella autoprodotta a costo zero in termini di qualità/risparmio ma purtroppo oggigiorno non tutti hanno facoltà di curare un proprio frutteto per cui nell'articolo che segue, verrà analizzata sopratutto la frutta in vendita nei supermercati tradizionali e dal produttore biodinamico.


Una dieta a base di frutta purifica l'organismo perchè contiene poche proteine. Questo permette alle cellule di iniziare il processo di eliminazione di scorie e veleni, la maggior parte dei quali sono creati dall'eccessivo apporto di proteine ingerite. Il frutto non purifica di per sè; semplicemente non appesantisce il corpo come altri prodotti e perciò permette al corpo di "auto pulirsi".
Ultimamente di alcuni frutti, specialmente della papaya fermentata, si è detto che abbiano speciali proprietà "curative" ma gli Igienisti sanno che il cibo viene usato solamente per il suo valore nutritivo e non per queste fantasiose influenze sul corpo per cui evitate di precipitarvi in farmacia/erboristeria per assicurarvi la "pozione magica". Le mele, le albicocche, la papaya e l'uva sono frutti eccellenti e vanno integrati in una dieta insieme ad altre varietà.

Come Scegliere la Frutta

  • Cerchiamo il più possibile di comprare frutta di stagione quando la qualità è migliore ed i prezzi sono più bassi.
  • Non compriamo più di quello che consumiamo altrimenti rischiamo di non fare in tempo a mangiare tutto prima che vada a male. Prima ci cibiamo della frutta matura, meglio è, sia dal punto di vista del sapore che dal punto di vista nutritivo.
  • Non compriamo frutta troppo ammaccata se non abbiamo intenzione di mangiarla nell'immediato.
  • Maneggiamola con cautela e separiamo i frutti duri (tipo le mele) da quelli molli (tipo pomodori).
  • La frutta va mangiata quando non è più verde cioè matura, oppure stramatura. Alcuni frutti possono esser acquistati verdi e fatti maturare in casa, per esempio avocado e banane.

Il problema di certi frutti oggi è che vengono colti ancora immaturi e non hanno per questo la possibilità di sviluppare completamente il loro pieno potenziale sia nel gusto che nel valore nutritivo.
I periodi per acquistare determinati frutti si sono estesi e spesso può capitare di comprare frutta costosa che non sa di niente.
  • Cerchiamo di evitare di comprare le fragole a dicembre.
La maggior parte dei frutti viene cresciuta in zone dove vengono impiegate delle sostanze chimiche per aumentarne la produttività ed i frutti sono esposti a pesticidi. La buccia spessa dei meloni, delle banane, del mango e dell'avocado offre una protezione naturale contro queste sostanze. Per altri frutti, possiamo lavare la buccia sotto l'acqua corrente oppure, se non ci sentiamo troppo sicuri, peliamoli. Se lo facciamo, abbiamo cura di non tagliare troppo in profondità; cerchiamo di separare solo la buccia. La maggior concentrazione di nutrienti è proprio sotto di essa.
  • Un'altra soluzione è quella di comprare dal biodinamico.
L'uva e le ciliegie non hanno alcuna protezione contro alte concentrazioni di residui sintetici. Non mangiamone in grandi quantità se non provengono da agricoltura biodinamica. Per quanto riguarda mele, pere e susine, viene solitamente impiegata una cera che gli conferisce un aspetto lucido - meglio sbucciarle.
La frutta è più saporita quando viene raccolta dall'albero nel momento in cui è veramente matura. Dovunque tu viva, prova a piantare qualche albero da frutta. Nessun frutto comprato può competere con un frutto appena colto.
Se è possibile, proviamo a comprare la frutta direttamente dal contadino che potrebbe offrirci frutta di buona qualità così come la cresceremmo noi. Cerchiamo un produttore biodinamico.
La maggior parte delle persone va al supermercato per comprare la frutta. E' importante che dunque si impari a riconoscere la qualità della frutta che si compra. E' una tecnica che si affina col tempo e con l'esperienza.
Ci sono alcune cose da tenere in considerazione. Primo, se è fresca, se il suo aspetto è fresco, privo di grinze o ammaccature. Il colore deve essere quello del frutto quando è maturo. Se è malformato è probabile che abbia un sapore ed una consistenza non troppo buona e si dovranno scartare alcune parti. Le dimensioni medie sono da preferire rispetto a quelle giganti o troppo piccole. La frutta matura, non importa se sia frutta acida, semi acida o dolce, ha una certa dolcezza e nella maggior parte dei casi si può stabilire il suo grado di maturità dall'aspetto, dalla fragranza, dal tocco ed ovviamente, dal gusto.
I frutti non maturi sono altamente indigesti e non hanno un buon sapore al palato. Possono contenere amidi oppure altri carboidrati che non hanno un buon sapore.
La frutta troppo matura invece può essere addirittura peggio. Quando incomincia il decadimento, lo zucchero diviene anidride carbonica, alcohol ed acido acetico (fermentazione) ed il frutto si deteriora rapidamente, insieme al suo valore nutritivo ed al sapore. Perde acqua e diventa spugnoso, insipido e farinoso.

La frutta è alcalina, ossia produce dopo il processo digestivo, una cenere alcalina. Se il cibo è di cattiva qualità, immaturo oppure troppo maturo, specialmente se è fermentato, produce nel corpo una reazione acida ed il suo assorbimento crea sintomi spiacevoli, come nervosismo, insonnia, problemi digestivi ed allergie.
Se il frutto che stai mangiando non ha un buon sapore, gettalo via: è meglio che rimetterci salute.
La maggior parte della frutta venduta nei supermercati non può esser mangiata subito, ma ha bisogno di alcuni giorni prima di completare la maturazione ed esser mangiata, mentre l'uva, siccome è molto delicata e si rovina subito, viene raccolta quando è pronta.
Cerchiamo di comprare frutti che sono prossimi alla maturazione e mangiamoli quando sono pronti, quando hanno raggiunto il massimo del loro gusto. Se sono troppo maturi, mettiamoli in frigorifero e mangiaamoli appena possiamo.
Le banane e gli avocado possono esser lasciati maturare in casa.
Questa frutta si può riporre in un vassoio di giorno ed in una borsa scura la notte. Per accelerare la maturazione di un frutto molto duro, mettiamo in questa borsa anche delle banana o delle mele (notte e giorno). Questi due frutti rilasciano un etilene naturale che accelera il processo di maturazione.
Sempre più spesso in alcuni supermercati ben forniti si può trovare della frutta tropicale tipo Dragon Fruit, Granadilla, Mangostano, Avocado, Mango, Papaya. Provare sapori nuovi e sperimentare in cucina va bene ed anzi, aiuta a prendere confidenza con il cibo che stiamo per mangiare. Lasciatevi tentare; in un secondo momento potrete sempre decidere se continuare a comprarla o meno.

C'è Frutta e Frutta

Esistono moltissime varietà di frutta ed anche se generalmente potremo dire che la frutta (preferibilmente cruda, nel suo stato integrale) è il cibo elettivo dell'uomo, bisogna sempre tenere a mente che non tutti i frutti sono uguali...
Alcuni, come vedremo di seguito, non sono adatti ad un consumo umano e vanno perciò limitati mentre altri invece, sono frutti commestibili per l'uomo ma non conviene acquistare troppo spesso a causa dei trattamenti e dell'aggiunta di sostanze secondarie che l'industria ci propone.
Seguite queste indicazioni se non volete avere spiacevoli sorprese..

Linee Guida riguardo la Frutta fresca da Albero


  1. Ampio spazio alla mela, regina indiscussa del mondo della Frutta, specialmente se rossa deliziosa. Tutti i tipi vanno bene, anche la verde sebbene sia leggermente acida. Per iniziare la giornata, si consigliano vivamente mele.
  2. Limitare la frutta acida (kiwi, limone, pompelmi, arance, mandarini, Clementine, mandaranci): è una falsa credenza quella che vede le arance primeggiare al mattino sottoforma di spremuta: il succo di qualsiasi frutto acido privato per giunta della polpa è altamente corrosivo per le mucose della bocca e per lo smalto dei denti, segnale inequivocabile che la percentuale di questi frutti nella nostra dieta va necessariamente moderata.
  3. Durante la giornata, cercare di mantenersi quanto più possibile sul monotropismo melariano.
Nel corso degli anni in soggetti fruttariani (me compresa) e specialmente digiunisti è stato osservato, che qualora con la dieta si esca dall’equilibrio della mela, ponendo per esempio, al centro un monotropismo verso gli agrumi, il corpo andrà incontro a disturbi di vario tipo quali:
  • gengive rosse e sanguinanti
  • corrosione dello smalto dei denti e dell’apparato scheletrico in generale
  • lesioni alle mucose della bocca
  • crampi muscolari
  • perdita di peso
  • sensazione accentuata di falsa fame
  • fattori che non giovano affatto all’organismo che, nel caso dei digiunisti e degli onnivori, va già incontro ad un’acidosi giornaliera di base.
    Pertanto, dobbiamo rivedere le nostre convinzioni circa "la buona" spremuta d'arancia/limonata al mattino perchè è specialmente in questo momento della giornata che il nostro corpo ha bisogno di stare più "pulito" possibile. Sostituiamo la frutta acida con delle mele e se riusciamo, proviamo a stare mono-frutto sino a sera, quando ci concederemo un'insalata fruttariana con salsa di avocado per condimento.
    Stiamo attenti alle "grandi abbuffate" e alle combinazioni scorrette di frutta dolce ed acida.

    Frutta Ortaggio


    Pomodori: Versatilissimi, ne esistono di tante varietà. Scegliamo i ciliegino/piccadilly/datterino; sono più saporiti e sfiziosi da mangiare. Acquistiamoli sfusi, attaccati ancora al rametto: quelli dentro le vaschette non si riescono a vedere sempre bene e può capitare che più d'uno sia rovinato. Colore rosso intenso, consistenza a seconda del gusto.
    Zucchine: Le più delicate sono sicuramente le zucchine romanesche ma anche quelle napoletane (verde scuro) non sono da meno. Prendiamo quella che si presentano turgide al tatto ed abbiano un colore brillante. Evitate quelle che presentano dei tagli profondi sul corpo.
    Cetrioli: Come per le zucchine, orientarsi su di un colore verde brillante e una certa durezza al tatto. La pelle deve essere ben tirata.
    Peperoni Gialli/Rossi/Verdi: Consistenza solida e colori brillanti. Se volete un peperone dal sapore un pò più deciso, allora scegliete la varietà a tre punte. Meglio evitare le qualità piccanti in quanto irritano le mucose e sono degli eccitanti.


    Olive da tavola : Siccome le olive non sono commestibili da crude, vengono generalmente trattate con il sale o la soda caustica per rimuovere il sapore amaro del frutto. Alcuni tipi di olive confezionate sono soggette all'aggiunta di stabilizzanti del colore ed altri conservanti di cui se ne sconsiglia l'utilizzo. Se non si vuole rinunciare alle olive sarebbe meglio raccogliere questi frutti quando sono completamente maturi ed i livelli di oleuropeina (sostanza che causa il sapore amaro) sono naturalmente scesi e farli successivamente essiccare al sole per rimuovere completamente il gusto amaro. C'è da dire inoltre che generalmente le olive confezionate subiscono varie lavorazioni quali pastorizzazione/sterilizzazione e per legge, non si è tenuti a specificarlo sull'etichetta del prodotto ma in generale la maggior parte delle olive che trovate in commercio è stata trattata in questo modo. Si ricorda inoltre che l'oliva, sebbene sia un frutto, non rientra nella categoria di cibi propriamente adatti ad un consumo umano; è più che altro un cibo per uccelli, molto calorico, il cui apporto in una sana dieta fruttariana, andrebbe sicuramente limitato.

    Pomodori Secchi: Anche se non viene espressamente dichiarato sulle etichette dei cibi, i pomodori secchi vengono generalmente sottoposti a trattamenti di calore superiori ai 40° il che significa inevitabilmente perdita di nutrienti ed enzimi. Questo fa si che il cibo diventi più pesante da digerire per l'organismo. Inoltre, non bisogna sottovalutare la presenza di abbondante sale, non certo benefica per l'organismo, che andrebbe evitata. E' bene limitare l'impiego di pomodori secchi confezionati.

    Conserve sott'olio/sott'aceto varie: L'industria purtroppo ci propone cibi denaturati, sofisticati, trattati con conservanti e coloranti e nel caso di questa categoria, è molto difficile trovare in commercio prodotti che siano privi di spazzatura aggiunta. Limitare l'uso.

    Condimenti

    Aceto di Vino/Mele/Pomodoro: L'aceto contiene acido acetico. E' un composto chimico organico tossico. Se proviamo a berci una bottiglia d'aceto staremo sicuramente molto male e questo significa che non è appropriato usare questo prodotto.
    Olio d'Oliva: Non esiste in natura; una volta estratto l'olio, solitamente si irrancidisce velocemente se non conservato in maniera opportuna. E' un prodotto super-concentrato per il corpo che deve impiegare molte energie per assimilarlo. Se usato in grandi quantità genera sonnolenza perchè appunto, mette sotto sforzo l'organismo. Limitiamoci ad un cucchiaio di olio per pasto, meglio se spremuto a freddo.

    Frutta Essiccata

    Fichi secchi: E' preferibile essiccare i propri fichi in casa perchè quelli che si trovano in commercio contengono conservanti e si presentano alla vista con una patina lucida che li ricopre. Inoltre non è dato sapere se questi sono stati essiccati al sole oppure con altri mezzi che ne possono aver alterato le proprietà nutritive.
    Datteri: La maggior parte dei datteri venduti nei supermercati possiede una patina lucida di glucosio, da evitare. Si possono trovare datteri di buona qualità (Deglet Nour - la più pregiata) al naturale nei supermercati biologici. Preferite quelli che arrivano importati nel nostro paese ancora attaccati al ramo: questo fa sì che il sapore si conservi al meglio. Leggere sempre le etichette.
    Uvetta: In commercio si trova di buona qualità ed essiccata al sole. Preferite le confezioni dove non siano presenti conservanti di alcun tipo.

    Frutta Candita: Questo tipo di prodotto viene sottoposto ad un processo di disidratazione, dopo immersione in una soluzione di acqua e zucchero.
    Certamente non è un prodotto salutare, naturale ed integrale. Da evitare.

    Frutta Congelata: Sebbene la frutta surgelata (fragole, mirtilli ecc) non sia stata sottoposta a trattamenti, si consiglia sempre di acquistarla fresca e al limite di congelarla in casa qualora si volesse preparare un gelato ad esempio, di banane.

    Vino: Il vino è un prodotto ottenuto dalle fermentazione dell'uva e l'alcohol che ne deriva uccide le cellule cerebrali e di sicuro questo non lo fa rientrare nella gamma di "bevande fruttariane salutari". Al suo posto, usiamo succo d'uva fresco.