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mercoledì 25 marzo 2009

Il caso della Vitamina b12


Il caso della Vitamina b12
Dr. Gina Shaw

Il discorso della Vitamina B12 non è nuovo alla maggior parte dei vegani, dei vegetariani e dei crudisti –vegan. Le compagnie che vendono integratori hanno molte persone che vanno in erboristeria/parafarmacia a comprare queste droghe e fanno moltissimi sforzi per non ritrovarsi
carenti di questa vitamina, ma conviene? In questo articolo verranno posti molti interrogativi e cercherò di estrapolarne delle informazioni utili che provengano da fonti autorevoli e non consumistiche. La carenza di vitamina b12 è un problema serio, ma non si tratta solamente di una carenza di B12 perché le carenze di vitamine e minerale non capitano mai in casi separati. Gli indicatori di una carenza di vitamina b12, quando raggiungono un livello in cui si manifestano, possono essere molto gravi. Affaticamento, pallore, anoressia, confusione mentale, paranoia, perdita di peso etc sono alcuni sintomi di carenza di B12.
Negli ultimi anni, le raccomandazioni ufficiali del Regno Unito hanno diminuito i fabbisogni del corpo, perchè erano stati precedentemente esagerate. Per questo motivo , il Dipartimento della Salute riconobbe che alcune persone avevano un fabbisogno di B12 inferiore alla media. Un fabbisogno di B12 a vita ammonta a 40 milligrammi di cristalli rossi, circa un-settimo della misura di una tavoletta media di aspirina. Prendere dosi più elevate di questa vitamina per via orale non ha senso perchè 3ug è il massimo che può essere assorbito per ciascuna volta. La vitamina B12 viene esecreta dalla bile e poi riassorbita. Questo fenomeno è conosciuto con il nome di circolazione enteropatica. La quantità di B12 esecreta nella bile può variare da 1 a 10 ug (microgrammi) al giorno. Le persone che seguono una dieta con valori bassi di b12, inclusi vegani e vegetariani, possono ottenere più B12 dal suo riassorbimento che dalle fonti alimentari. Il riassorbimento è il motivo per cui ci possono volere anche 20 anni affinché la carenza sviluppi la malattia. Analogamente, se la carenza di B12 è dovuta a causa di una mancanza nell’assorbimento, bastano tre anni perché si manifestino i sintomi della malattia. Siccome la vitamina b12 in un corpo sano viene riciclata, per principio, la sintesi interna della b12 può soddisfare i nostri bisogni senza che questa venga aggiunta nella dieta, ma se nella nostra dieta manca il cobalto, il problema non è più che altro una mancanza di B12 nella flora intestinale, ma una mancanza di cobalto (che ha bisogno di altri fattori per venir assorbito).
Tra le tante controversie sulla vitamina b12, ce n’è una che dice che sebbene il fattore intrinseco venga prodotto nello stomaco e che gli intestini producono vitamina B12, il batterio viene prodotto troppo in basso negli intestini e non può essere assorbito dai nostri corpi. Questo opinione, purtroppo circola ancora, e secondo il Dr Vetrano, è stato smentito da una ricerca 20 anni fa e altro non è che una teoria scientifica obsoleta. La versione del 1999 di “Anatomia e Fisiologia Umana” di Marieb dice chiaramente che assorbiamo vitamina b12 attraverso gli intestini. Molte persone dicono che i cibi contenenti vitamina B12 sono quelli che derivano da fonti animali. Anche questo non è vero. Nessun cibo può naturalmente contenere B12 – che sia animale o vegetale. La vitamina B12 è un microbo – un batterio – viene prodotto da microrganismi. La vitamina B12 è l’unica vitamina che contiene un elemento traccia – il cobalto – che dà a questa vitamina il suo nome chimico – cobalamina – il centro della sua struttura molecolare. Gli uomini e tutti i vertebrati hanno bisogno del cobalto, sebbene sia possibile assimilarlo solamente sottoforma di vitamina B12. La sintesi della B12 avviene naturalmente nel piccolo intestino umano (nell’ileo), che è il primo luogo di assorbimento della B12. Fino a che
i batteri degli intestini hanno il cobalto ed altri nutrienti, producono B12. Secondo il Dr Michael Klaper, la vitamina B12 è presente nella bocca e negli intestini. La B12, per venir assimilata in modo corretto, deve essere combinata con una mucoproteina enzima chiamato Fattore Intrinseco, che è normalmente presente nelle secrezioni gastriche. Se il fattore intrinseco è danneggiato o assente, la sintesi della B12 non avrà luogo, non importa quanta ne sia presente nella dieta. La carenza di B12 può esser causata da antibiotici (contenuti nel latte), alcohol, dal fumo e dallo stress (l’alcohol danneggia il fegato, dunque coloro che bevono alcolici hanno bisogno di maggiore quantità di B12, il fumo (e tutti i cibi cotti ad alte temperature) aumenta il fabbisogno di B12). Molto tempo fa vennero condotte tante analisi nutrizionali sulle derrate alimentari e per questo, non si è tenuto conto delle innovazioni della tecnologia nelle procedure scientifiche. Per esempio i lamponi della Tesco dicono che 100 grammi di questi lamponi contengono il 30% della dose giornaliera raccomandata di b12. Questo non può essere un caso isolato di pianta che contiene b12! E’ solamente una pianta come tante altre che contiene questa vitamina. Secondo il Dr Vetrano, molti libri sulla nutrizione negli Stati Uniti dicono che la b12 c’è in
tutto i cibi che contengono quantità del complesso della vitamina B, ma che prima non si era in grado di stabilirne la quantità. Ai giorni nostri, tecnologie più moderne, hanno permesso di scoprire che la B12 è presente in quei cibi ricchi di complesso vitaminico B.Non crediamo che la carenza di vitamina b12 sia più diffusa tra i vegani ed i vegetariani – questa è molto probabilmente un’altra bugia di mercato! Infatti, molti studi che tentavano di dimostrare che i vegani erano carenti – devono essere studiati attentamente perchè la maggior parte di essi non prova un bel nulla! Contrariamente alla propaganda delle industrie della carne e dei latticini, coloro che mangiano carne hanno più carenza di vitamina B12 – e questo è noto già dal 1959!! (1) Detto questo, dobbiamo tenere a mente che molti vegetariani e vegani assumono antibiotici o consumano cibi contenenti antibiotici come per esempio cipolle, aglio, ravanelli ed altri cibi ricchi di olio di mostarda, che sono letali alla flora intestinale. Il problema è che una volta che abbiamo danneggiato la nostra flora intestinale, è difficile ristabilirla senza la giusta dieta. E’ molto più importante ripristinare la flora batterica piuttosto che fare affidamento agli integratori. Le persone che hanno un problema fisico perché pensano di non prendere vitamina B12 a sufficienza, spesso non stanno assimilando il cibo nella giusta maniera a causa di una cattiva digestione. Quando questa viene invece rafforzata, la B12 allora può venir utilizzata e prodotta di nuovo. Secondo Marieb nel suo “Fisiologia e Anatomia Umana”, la vitamina B12 può essere distrutta da condizioni altamente alkaline o altamente acide. Questo ci fa capire che la B12 nella carne sarà facilmente distrutta perché l’acido idroclorico nei nostri stomaci durante la digestione
della carne è altamente acido. Questo spiega perché i mangiatori di carne hanno carenze di B12 come i vegani – sebbene la loro dieta contenga B12. Inoltre, per i mangiatori di carne, c’è pure il discorso antibiotici! Molti consumatori di carne distruggono la loro flora batterica intestinale a causa della putrefazione costante ed i batteri della putrefazione naturalmente presenti nella carne affaticheranno ancor di più il corpo. Livelli bassi di siero B12 non significano necessariamente una carenza di B12. Solo perché c’è un livello basso di B12 nel sangue, non significa che c’è una carenza nel corpo in generale, potrebbe benissimo essere infatti utilizzata dalle cellule (come quelle del sistema nervoso centrale). Ad ogni modo, una persona che prende integratori può avere la B12 che scorre nel sangue ma ciò non significa che il corpo umano la possa usare, perché le vitamine sintetiche, inorganiche, non possono esserlo. I benefici illusori degli integratori fanno sì che il suo metabolismo acceleri al fine di espellere queste sostanze pericolose il più velocemente possibile. Questo porta ad una stimolazione del corpo e all’illusione di un miglioramento di salute. La verità è che esiste un delicato equilibrio tra le secrezioni ormonali, vitamine, enzimi, minerali etc.. Gli scienziati ne sanno veramente poco a riguardo.
Queste sostanze non lavorano da sole, richiedono invece altre sostanze per funzionare, come per esempio i grassi etc. Sappiamo molto poco della vita in una cellula. L’uso degli integratori può disturbare questo equilibrio delicato e diminuire l’efficienza delle funzioni del corpo. La salute è minore rispetto al disequilibrio a cui va incontro. Commercialmente, le tavolette di B12 sono composte di batteri ed i batteri sono molto fermentati. Un corpo sano espelle naturalmente le sostanze fermentate. Il problema maggiore con gli integratori è che essi: 1) Non contengono centinaia di altri nutrienti di cui abbiamo bisogno per stare in salute che il cibo crudo fornisce, e 2) contengono sostanze artificiali/ contaminanti che fanno male alla salute. Le vitamine ed i minerali sintetici sono inorganici e dunque non possono venir usati dal corpo umano. Nella produzioni di “integratori alimentari”, vengono usate sostanze chimicamente pure. Se gli scienziati usassero dei derivati naturali, queste pillole sarebbero troppo grandi da ingoiare. Inoltre, viene aggiunto un “carrier” chimico per rendere questi prodotti accettabili al palato del consumatore. Tali carriers chimici, come tutte le altre sostanze chimiche, sono tossiche per l’organismo. Causano la stimolazione del corpo e una cura illusoria. Secondo il Dr John Potter PhD, del Fred Hutchinson Cancer Center, Seattle, “La magia del cibo si basa su migliaia di interazioni complesse di dozzine di diversi fitochimica che sono molto difficili da ricreare nelle pillole. Mentre 190 studi provano i benefici di frutta e verdura, gli integratori ne hanno mostrato solo una minima evidenza. Le vitamine, i minerali, gli ormoni etc non lavorano da soli, lavorano in simbiosi. Per svolgere i propri compiti lavorano insieme ad altri nutrienti. Quando queste sostanze altamente complesse vengono disturbate, la loro efficacia viene ridotta. Comunque, troppi nutrienti succhiano via l’energia vitale perché l’organismo umano (e non umano) deve espellerne gli eccessi. E’ in dubbio se, chi ha una carenza di B12 abbia in realtà solo quella. Una dieta più sana, condizioni migliori di vita ed un digiuno potrebbero giovare molto.
Secondo il Dr Douglas Graham, nel suo libro “Nutrizione e Performance Atletica” gli integratori si sono rivelati un metodo incompleto ed inadeguato di fornire nutrienti perché gli scienziati non possono avvicinarsi agli equilibri della natura. Egli afferma che siccome il novanta per cento di tutti i nutrienti non è stato ancora scoperto, perché dovremmo cominciare ad aggiungere nutrienti nella nostra dieta uno alla volta quando possiamo mangiare cibi completi? La maggior parte dei nutrienti interagiscono simbionticamente con almeno altri otto nutrienti e considerato ciò, le probabilità di fornire a ciascun nutriente il pacchetto necessario diventano "infinitamente scarse". Inoltre aggiunge, “non si è mai riusciti a mantenere vivo e neppure in salute un umano ed un animale con una dieta rigidamente composta di integratori nutrizionali.
Dan Reeter, sta creando, nei laboratory Bio-Systems in Colorado, uno dei più sofisticati computer per testare il suolo biologico. Dice che, secondo i suoi tests, le piante cresciute in un suolo biologico producono livelli più alti di vitamina B12 disponibile. E’ stato studiato pure che la vitamina B12 è presente nei frutti selvatici e nelle piante edibili addomesticate. I prodotti animali ed i latticini producono una fonte povera di vitamina B12 perché essa è contenuta in un cibo privato dai nutrienti che distruggeranno inevitabilmente la biodisponibilità della vitamina. Gli studi mostrano che coloro che seguono un’alimentazione classica basata su prodotti animali richiedeno dosi maggiori di vitamina B12 rispetto a quelli che mangiano altro. Ciò accade perché la dieta classica porta verso un’atropia digestiva. Proprio perché la B12 è legata peptidicamente nei prodotti animali e deve essere enzimaticamente scissa dal legame peptidico per venir assorbita, un acido gastrico indebolito e delle secrezioni enzimatiche gastriche (dovute ad una dieta a base di cibo cotto), rendono inabile la capacità di estrazione della vitamina B12 dal cibo esterno. Per questo, i crudisti-vegan che hanno una digestione più forte, ottengono più B12 dal riassorbimento della bile rispetto al cibo esterno. Wolfe dice che i microbi del suolo naturale ed i batteri che si trovano sulle piante selvatiche e sulle piante non lavate di un giardino sono una fonte adeguata per i nostri bisogni di B12. I microbi naturali nel suolo devono duplicarsi per colonizzare il nostro tratto digerente, senza fermentazione o putrefazione alcuna.

Un altro punto che vale la pena di prendere in considerazione, è che la Dose Giornaliera Raccomandata (RDA) si basa su una persona media che mangia cibo cotto (onnivoro, vegano, vegetariano) che fuma e beve. Gli interessi commerciali hanno ampiamente esagerato i bisogni di questa vitamina. Questi studi non ci dicono nulla su un vegetariano che conduce uno stile di vita sano. E’ difficile determinare i bisogni individuali di qualsiasi vitamina o nutriente, ed un sovradosaggio di questi crea un fardello inutile per il nostro organismo. Fattori quali stress, velocità del metabolismo, possono essere determinanti per capire i nostri bisogni. Il Dr Victor Herbert disse nell’American Journal of Clinical Nutrition (1998, Volume 48) che, al giorno, sono sufficienti solamente 0.00000035 once (1 microgrammo) di vitamina B12.
Questi requisiti minimi possono essere inadeguati per spiegare i bisogni di un crudista vegan che conduce uno stile di vita salutare, per esempio, che richiede meno B12 grazie ad una abilità gastrica superiore nel riciclare vitamina B12. (La cottura distrugge i microbi ed una dieta vegan composta maggiormente da cibi cotti potrebbe non fornire all’intestino una buona flora). I livelli di assorbimento di B12 sono più alti negli individui sani rispetto agli altri. Alcuni studi, basati sugli Indiani vegetariani che conducevano uno stile di vita sano, mostrarono che nessuno di loro aveva sintomi da carenza di B12 anche se i loro valori erano di 3-5 microgrammi. Il Dr Gabriel Cousens dice che la carenza di vitamina B12 è causata generalmente da una mancanza di assorbimento nel tratto intestinale piuttosto che da una mancanza di questa vitamina nella dieta. Annie ed il Dr David Jubb affermano che le persone hanno vissuto in ambienti molto sterili, asettici per così tanto tempo che questi organismi simbiotici sono stati sempre meno presenti nella nostra dieta. Continuano dicendo che ingerendo organismi nati dal suolo si possa mantenere un’enorme riserva di innumerevoli anticorpi pronti a trasformare patogeni specifici, nel modo in cui natura aveva previsto – mangiando un po’ di sporco! Se una persona sta bene ed adotta una dieta crudista-vegan salutare con un’alta percentuale di cibi crudi, non si abbuffa regolarmente, non
combina in maniera errata i cibi, non abusa del proprio corpo e digiuna ogni tanto, è raro che svilupperà una sintomatologia da carenza di B12 a patto che la sua flora intestinale non sia stata impoverita precedentemente. La carenza di vitamina B12 è solitamente un sintomo di un problema più grande, ad esempio una flora intestinale povera, mal assorbimento e mancanza di luce solare. Harvei Diamond dice che la questione sui nutrienti è diventata talmente confusa con tutte le sue informazioni contraddittorie che non c’è da meravigliarsi se le persone non sanno più dove ottenerli a sufficienza. Sfortunatamente, alcune persone sono state talmente sviate ed impaurite che nessuna dose di buon senso può salvarli dalle multinazionali della carne, dei latticini e del petrolchimico (integratori di cibo sintetico). La verità è che tutti i nutrienti di cui il corpo ha bisogno sono contenuti nel cibo naturale della sua specie (per gli esseri umani, cibo crudo vegetale). Madre Natura sa come provvedere alle sue creature. Perché dovremmo esser stati creati come mangiatori di vegetali se poi non c’è B12 disponibile che ci viene dalle piante? Se non possiamo averla dalla frutta fresca, dalle verdure, dalle noci, dai semi e dai germogli, allora vuol dire che NON NE ABBIAMO BISOGNO! Se un frutto selvatico o un cibo biologico ne contiene piccole quantità, non significa che ne sia carente. Significa invece che ne abbiamo bisogno di una piccola quantità! Questi venditori di pastiglie fanno presto a dire che il nostro terreno è carente, ma secondo Diamond ed altri, se un seme non riceve gli elementi di cui ha bisogno NON CRESCERA’ (O CRESCERA’ POVERAMENTE.) Inoltre, le piante ottengono i nutrienti da altre fonti in grandi quantità: il sole, l’acqua e l’aria. Le piante ottengono solamente l’1% dei nutrienti dal suolo. Se si sviluppa una carenza di B12, devono esser adottati dei cambiamenti nella dieta, uno di questi è il digiuno. Cambiando la dieta in una più salutare, che sia vegetariana, vegan o crudista-vegan, dobbiamo tornare alla natura quanto più possibile e fare attenzione ai germofobici che ci mettono in guardia circa il disinfettare troppo la nostra frutta e verdura. Facciamo attenzione a cosa compriamo oppure mangiamo del nostro orto e non stiamo a perdere troppo tempo a lavare il cibo!


1. 'Fit for Life', Diamond, H. and M., 1987
2. 'The Life Science Institute Course in Natural Health' - 1986
3. 'Nutrition and Athletic Performance', Dr D. Graham, 1999
4. 'Female Balance' article 2001 -K Perrero www.living-foods.com
5. Human Anatomy and Phyisology - Marieb - 1999
6. Correspondence with Dr Vetrano and family 2001
7. 'The Sunfood Diet Success Story' by David Wolfe
8. B12 article by the Vegan Society
9 . B12 article by the Vegetarian Society
10. 1990 'Solstice Magazine' article

giovedì 20 maggio 2010

Dei Batteri, della B12 e del Cianuro..

La flora intestinale e la sintesi delle vitamine endogene
(tratto da PubMed.gov)

E' stato ben provato che la flora batterica del rumine è per i ruminanti una ricca fonte di vitamine e che la flora batterica fecale è una fonte maggiore di vitamine per i roditori coprofagi. E' stato anche riscontrato che la flora batterica intestinale è una fonte significativa di un certo gruppo di vitamine, particolarmente quelle del gruppo B e la vitamina K.



Flora Batterica
(tratto da Wikipedia Inglese)

La flora batterica consiste di microorganismi che vivono nel tratto digestivo degli animali, ed è il più grande serbatoio della flora umana. Il corpo umano, che consiste all'incirca di 100 trilioni di cellule, trasporta negli intestini circa dieci volte tanto tali microorganismi. Le attività metaboliche svolte da questi batteri sembrano quelle di un organo, portando alcune persone a comparare i batteri intestinali come ad un organo "dimenticato". Si stima che questi batteri intestinali abbiano circa 100 volte tanto i geni in aggregato di quanti ce ne siano nel genoma umano.
I batteri nel colon costituiscono la maggior parte della flora ed il 60% della massa secca delle feci. Nell'intestino vivono circa dalle 300 alle 1000 specie diverse, stimate intorno alle 500.
E' probabile che il 99% dei batteri appartenga a 30 o 40 specie. I funghi ed i protozoi costituiscono anch'essi parte della flora intestinale, ma ancora poco si conosce delle loro attività.
Gli studi suggeriscono che la relazione tra la flora intestinale e gli umani non sia solamente commensale (una co-esistenza non dannosa), ma che invece sia una mutua relazione simbiotica benefica. Sebbene le persone possano vivere senza la flora intestinale, i microorganismi svolgono molte funzioni utili, come per esempio la fermentazione di substrati di energia inutilizzati, allenano il sistema immunitario, impediscono la crescita di batteri nocivi e patogeni, regolano lo sviluppo del budello, producono vitamine per il portatore (come la biotina e la vitamina K), e producono ormoni che dirigono l'ospite ad accumulare grassi. In certe condizioni, alcune specie sono in grado di causare malattie provocando infezioni oppure di aumentare il rischio di cancro nel portatore.
Più del 99% dei batteri nell'intestino sono anaerobici, ma nell'intestino cieco, i batteri aerobici raggiungono grandi densità.


Diversamente dalla maggior parte delle sostanze nutritive, l'assorbimento della vitamina B12 in realtà comincia dalla bocca dove piccole quantità di B12 cristallina slegata possono essere assorbite attraverso la membrana mucosa.

(tratto da Wikipedia Inglese )





ATTENZIONE! Questa frase che ho riportato poco più sopra si trova nella pagina americana dedicata alla B12 alla voce : HUMAN ABSORPTION AND DISTRIBUTION (assorbimento umano e distribuzione) , ed è completamente INESISTENTE nella relativa pagina italiana di Wikipedia, (peraltro dove si parla della sua versione sintetica mentre quella in lingua americana fa riferimento alla sua fonte naturale) dove invece si lascia ampiamente intendere che questa vitamina allo stato naturale si trovi esclusivamente in prodotti di origine animale oppure in forma sintetica grazie all'utilizzo di integratori.
Come se non bastasse, la pagina di wikipedia in italiano circa la B12 non solo fa disinformazione, ma anche terrorismo consigliando alle donne vegetariane incinte ed in fase di allattamento, di ricorrere a varianti sintetiche di tale vitamina. Una pubblicità occulta.

Di seguito, un interessante articolo sulla B12 e sulla Cianocobalamina, a cura della D.ssa Vetrano, Igienista.

Ripensare e Chiarire la questione della B12
D.ssaVivian V. Vetrano

Non esiste alcuna carenza di B12, neanche negli individui 100% crudisti vegan. Non hanno bisogno di mangiare cibi sporchi, prodotti animali o prendere pillole per assicurarsi i coenzimi della B12.
I batteri nel tratto intestinale lo fanno per noi, e le forme metabolicamente disponibili e necessarie di coenzima B12 sono contenute nei cibi vegetali non raffinati, freschi e naturali, specialmente nelle noci e nei semi. Il vero problema della cosidetta carenza di B12 è la mancata digestione ed assorbimento dei cibi invece che della vitamina stessa.

I coenzimi della vitamina B12 si trovano nelle noci e anche nei semi come pure in molte verdure a foglia verde, frutta, ortaggi. Se mangiassimo 100 grammi di fagioli verdi, barbabietole, carote e piselli e la nostra digestione ed assorbimento fossero normali, avremmo così ottenuto il bisogno giornaliero minimo di coenzimi B12. Dal libro "The Complete Book of Vitamins", pagina 236 di Rodale, prendiamo atto del seguente chiarimento:" Come sapete, il complesso B delle vitamine viene chiamato "complesso" perchè, invece di essere una vitamina sola, si è scoperto fosse un vasto numero di vitamine, che si trova generalmente negli stessi cibi".
Una fonte poco pubblicizzata di coenzimi B12 attivi proviene dai batteri della bocca, intorno ai denti, nella nasofaringe, intorno alle tonsille e nelle cripte tonsillari, nelle pieghe alla base della lingua, e nell'albero bronchiale superiore. Questa fonte da sola fornirà sufficienti quantità di coenzimi B12 per i bisogni minimi di tutti i vegetariani, considerando che il loro bisogno di questa vitamina non è maggiore a quelle delle altre persone che seguono una dieta convenzionale.
Ho studiato molto attentamente la questione della B12 ed ho imparato che i biochimici, gli scienziati nutraceutici, e molti scrittori scambiano spesso il termine Vitamina B12 per cianocobalamina, che il corpo non può usare ma che si trova in tutti gli integratori di Vitamina B12. Quando parlano di Vitamina B12, si stanno riferendo alla Vitamina B12 semisintetica (cianocobalamina) che inizialmente fu contaminata con il cianuro velenoso durante la sua estrazione chimica dai tessuti animali. Durante il processo di estrazione vengono usate colonne di carbone ed il carbone si combina con l'azoto medio formando la cianocobalamina velenosa, che gli scienziati continuano a chiamare Vitamina B12.
Il metodo usato in origine per estrarre la Vitamina B12 dalle sue fonti includeva il riscaldamento del medio in un acido debole, l'aggiunta di uno ione di cianuro, ed esposizione alla luce. In questo processo i coenzimi venivano convertiti in cianocobalamina, ma ciò venne ignorato.(Review of Physiological Chemistry, Harper, Harold A., Lange Medical Publications, New York, 1977, page l81. Riferimenti anche in Cobalamin: Biochemistry and Pathophysiology, Wiley. N. and F. Sicuteri, New York, 1972.)
Inoltre, nella produzione di integratori di questa vitamina, il cianuro viene aggiunto al medio perchè il carbone e l'azoto sono necessari per formare grandi molecole così come si trovano nelle vitamine; ed INOLTRE hanno bisogno di estrarre la B12 dalla fermentazione dei liquori e dagli omogenati di fegato. Il carbone è necessario in grandi quantità quando si producono queste vitamine o qualsiasi altra vitamina o sostanza che mimi la vitamina naturale che normalmente contiene molto carbone.
I DUE COENZIMI VITAMINA B12 CONOSCIUTI COME ESSERE METABOLICAMENTE ATTIVI NEI TESSUTI DEI MAMMIFERI SONO 5'deoxyadenosilcobalamina e metilcobalamina (metil- B12). Quando viene estratta alla luce, questi due coenzimi subiscono la fotolisi e vengono distrutti. La B12 naturale si trova solamente nelle piante e negli animali, e questa è l'unica forma che può esser chiamata "coenzima B12". Se un animale o un individuo assume cianocobalamina il corpo rimuove il cianuro perchè non viene usato come coenzima ed è tossico. Allora il cobalto della precedente cianocobalamina può combinarsi con altre sostanze che non sono tossiche e formare davvero i coenzimi Vitamina B12 che sono usabili dal corpo. Queste coenzimi Vitamina B12 normalmente esistenti sono labili e si rompono molto facilmente a meno che non vivano in un tessuto vivente. Il potassio nel corpo può reagire con il cianuro che si trova nella cianocobalamina - la "Vitamina B12" - e formare cianuro di potassio tossico. Il cianuro di potassio è un composto tossico usato come fumigante. Questo è il motivo per cui il corpo si libera delle iniezioni di "Vitamina B12" così rapidamente. Entro 24 ore la maggior parte (il 90%) degli integratori di integratori di cianocobalamina vengono eliminati. I nomi di cobalamine formate dal corpo o in un laboratorio sono: 1. idroxocobalamina se si combia con ione di ione ossidrilico (OH) e 2, aquocobalamina, quando si combina con acqua. La cobalamina si combina anche con anioni come per esempio nitriti una forma di azoto, cloruro, e zolfo. Questi non sono disponibili per il corpo. I due coenzimi attivi che possono essere formati nel corpo dopo aver rimosso il cianuro sono 5'deoxydenosicobalamina, o adenosilcobalamina e metilcobalamina. Il problema è che il cianuro è tossico e rende le persone ancora più malate di quello che erano prima di prendere gli integratori.
La cianocobalamina è in ogni integratore di Vitamina B12 conosciuto perchè è stabile e la sua produzione costa meno. Ma non è disponibile per il corpo. Se il corpo ha energia sufficiente può scaricare il cianuro e beneficiare dell'altro componente utile. Ciò che le persone provano dopo aver preso gli integratori di cianocobalamina è una stimolazione. L'effetto tossico del cianuro scatena un flusso di energia perchè il corpo lavora duramente per espellere il veleno, e questo fa credere alle persone che l'integratore ha "funzionato" per guarirli. Nel frattempo, se i loro esami del sangue mostrano un aumento di B12, ciò riflette la quantità di CIANOCOBALAMINA nel flusso sanguigno. Le forme disponibili sono trasportate nelle cellule e non possono essere scoperte testando il sangue come è pratica comune. Gli esami del sangue sono spesso inaccurati e, come già detto in precedenza, nel caso degli integratori di cianocobalamina e delle iniezioni di B12, circa il 90% di questi viene eliminato dal corpo in 24 ore.sono sbagliati. Non stanno prendendo coenzimi Vitamina B12 disponibili, ed il loro corpi sono costretti a convertire il cianuro in forme attive, metilcobalamina e adenosilcobalamina. Questa funzione extra stimola ma spreca energia, ed in realtà stanno aggravando le loro condizioni, non migliorando. Non hanno individuato la causa dei loro mali. Vedendo tutto ciò da una prospettiva di Igiene Naturale, nessuna terapia di vitamina B12 può causare una ripresa da una cosidetta malattia da carenza. Può solamente nascondere i sintomi e non dare la salute ad un individuo. Quando le persone dicono che i sintomi della loro apparente carenza di B12 sono stati alleviati dagli integratori di cianocobalina, si sbagliano. Non stanno assumendo coenzimi Vitamina B12 disponibili, ed i loro corpi sono forzati a convertire il cianuro in forme attive, metilcobalamina e adenosilcobalamina. Questa funzione extra stimola ma spreca energia dei nervi ed in verità stanno solamente peggiorando, non migliorando. Non hanno compreso la causa dei loro problemi. In conclusione, i vegani ed in crudisti vegani hanno quantità sufficienti di coenzima B12 nelle loro dieta, e DA QUELLE prodotte dai loro corpi. La causa più comune della carenza di B12 è l'incapacità di digerire, assorbire ed utilizzare le varie cobalamine dal cibo e dall' apparato intestinale come in casi di gastrite o gastroenterite. La causa del malassorbimento è comunemente un disordine gastrointestinale e di questo ne erano a conoscenza i patologi già nel 1800. In questo caso, bisogna rivedere il proprio stile di vita e riportarlo all'unisono con i bisogni dell'organismo vivente. Inoltre, l'assorbimento dei coenzimi B12 naturali può avere luogo nella bocca, nella gola, nell'esofago, nei tubi bronchiali ed anche nei piccoli intestini superiori, come pure lungo l'apparanto digerente. CIO' NON COMPORTA IL COMPLESSO MECCANISMO DI ASSORBIMENTO (FATTORE INTRINSECO) DELL'ENZIMA NELL'INTESTINO TENUE RICHIESTO INVECE DALLA CIANOCOBALAMINA. I COENZIMI SONO ASSORBITI PER DIFFUSIONE DALLE MEMBRANE MUCOSE.

domenica 29 marzo 2009

Intervista al Dr. Doug Graham


Estratto da www.rawkathon.com di Kevin Gianni.

In questo estratto, il dottor Doug Graham parla del modello medico, del modello igienista e da alcune indicazioni circa gli integratori.
Rawkathon con il Dottor Doug Graham. Il Dottor Graham ha un passato in scienza dello sport dell’alimentazione ed è anche un chiropratico. Il Dr Graham è un crudista e la mente dietro il principio 80/10/10.

Kevin: Pensa che un check up una o due volte l'anno vada bene?
Dr Graham: La mia esperienza con le persone che mangiano bene è che entrano sempre più in sintonia con sè stessi,sono i primi a rimanerne sorpresi. Entrano in contatto con le loro emozioni. Anche i ragazzi. Entrano più in contatto con ciò che sta accadendo nel loro corpo: entrano più in contatto con i loro sensi, sotto ogni punto di vista. Non penso che suggerire check up medici sia un metodo valido per capire cosa ci succede. Ma suggerisco di capire che il principio 80/10/10 non è solamente una dieta ma un modello di vita sano. Se prima correvi per un miglio nel lasso di tempo di sei minuti e la settimana dopo ci impieghi sei minuti e 15 secondi, due giorni dopo sei minuti e trenta secondi, il giorno dopo ancora sette minuti e ti senti come quando ne facevi sei e poi di nuovo, lo rifai e stavolta ci metti 8 minuti e ti senti come quando ne facevi 6, allora c’è qualcosa che non va. Non lo sottovaluterei. Oppure, se il cibo non ti piace più e cominci a sentirti sempre più stanco, oppure nervosa, oppure se cominci ad avere dolori.
La differenza credo è che il modello medico si avvicini alla salute dal punto di vista della profilassi. Per promuovere la cura della salute, anche se in realtà questo modello promuove la cura della malattia, hanno adottato un approccio profilattico, in altre parole, ti fanno degli esami. Se presenti qualcosa che potrebbe far pensare tu stia andando verso una direzione sbagliata, c’è bisogno di curarla immediatamente. E questo accade prima che tu abbia un’effettiva carenza di B12, perciò prendi questi integratori di B12. Prima che tu possa avere troppo poco sale nella tua dieta, mettiamo subito un integratore. Prima che tu abbia dei sintomi di alta pressione sanguigna, prendiamo provvedimenti per la pressione adesso. Prima che tu abbia qualsiasi cosa, prima che tu possa avere una mancanza di memoria, prendiamo il ginkgo. Così funziona il modello medico. Il modello medico funziona su quelle che chiamo personalmente le 3 M e qualche volta, le 4 M dove loro ti Monitorizzano, ti Mantengono e ti Maneggiano (it. Trattano) con le medicine.
C’è un altro approccio alla salute che viene chiamato approccio igienista, dove non proviamo a curare o sopprimere i sintomi ma causiamo la salute e non partecipiamo alle cause dei sintomi. Il benessere è lo stato naturale. Se ti prendi cura di una pianta che ti sta a cuore, questa crescerà bene, e non mostrerà alcun sintomo. Se sta mostrando dei sintomi che non doveva, allora c’era qualcosa che non andava nelle sostanze, nelle forze e nelle condizioni in cui stava questa pianta. Lo stesso vale per noi. La salute è la nostra condizione naturale. Se non abbiamo una salute perfetta, ideale allora vuol dire che c’è qualcosa nelle sostanze, nelle forze, nelle influenze o nelle condizione che non ci dovrebbe essere, ed è in questo senso che dobbiamo cominciare a cambiare il nostro stile di vita… Allora, il modello medico dice, “Quando stai bene le sostanze, le forze, le influenze e le condizioni necessarie per la salute sono differenti da quelle necessarie quando stai male. Quando stai male, prendi questo farmaco. Anche se questo farmaco ti farà stare male, poi starai meglio. Ti faranno bene se stai male”. E tu credi in tutto ciò. Il latte fa bene quando stai bene ma se stai male ti congestiona” .
Come fa il latte a sapere se tu stai bene o male?
Abbiamo assimilato tutto questo anche nel movimento crudista-vegan. Abbiamo adottato questa mentalità per tutti i tipi di alimentazione (N.d.A) e vendiamo tantissimi tipi di integratori e agenti purificanti che pensiamo addirittura di fare qualcosa di diverso dagli altri. Ci stiamo vantando di aver fatto qualcosa di diverso mentre in realtà stiamo monitorando, mantenendo e maneggiando le malattie attraverso delle sostanze, cercando di curare e sopprimere i sintomi.
Il modello igienista dice, “Le sostanze, le forze, le influenze e le condizioni sono le stesse per chi è in salute sia per chi deve riacquistare la salute, ma devono sempre esser modificate per venir incontro ai bisogni dell’individuo”. Allora, alcuni giorni avrai bisogno di dormire un po’ di più ma avrai sempre bisogno di dormire. Altri giorni avrai più bisogno di fare movimento rispetto ad altre volte ma avrai sempre bisogno di fare movimento. Alcuni giorni avrai più bisogno di sole rispetto ad altri ma avrai sempre bisogno di fare movimento, di sole e di cibo appropriato, di sufficiente riposo e calore umano, ed interazione con le altre creature del pianeta.

Kevin: Hai fatto accenno alla B12. Se qualcuno ha una carenza di B12, qual è il giusto approccio?
Dr Graham: Ci sono vari approcci, il modello medico direbbe di prendere integratori di B12. Ciò è come dire: “Ho un secchio. Dovrebbe essere pieno d’acqua ma non c’è acqua dentro.” Il modello medico direbbe, “Aggiungiamo acqua”. Il modello igienista direbbe, “Riempiamo quel buco. Una volta riempito il buco, il corpo riempirà il secchio automaticamente”. Ho fatto esperienza di persone che avevano carenza di B12 messe a digiuno. Non ingerirono nulla se non acqua e tre/quattro settimane dopo hanno livelli perfettamente normali di B12. Vediamo con questo che è un problema di assorbimento e non di esposizione. La B12 è dovunque. Nell’aria, nelle mucose del nostro naso. Ogni volta che inaliamo, stiamo respirando B12; ogni volta che ingeriamo la saliva, stiamo ingoiando B12. Non è un problema di esposizione. Non esiste nessun animale che produce B12. Viene prodotta dai batteri, ma ancora stiamo ad ascoltare miti. E’ stato dimostrato che in qualsiasi dieta, c’è una percentuale di persone che hanno carenze di B12. Che tu sia vegetariano, vegano, crudista-vegan oppure segua una dieta standard, la percentuale è la stessa. La carenza da B12 è stata dapprima scoperta nei carnivori, quelle persone che “mangiano di tutto”. Ecco dove la carenza di B12 venne dapprima scoperta e curata.

Kevin: Ok, allora non c’entra nulla la dieta vegan…
Dr Graham: No, non c’entra nulla la dieta vegan. Non stiamo dimostrando che i vegani hanno carenze maggiori di B12. Ma guardiamo alla realtà della maggior parte dei prodotti a base di cereali, specialmente quelli che sono chiamati con il nome di “cereali arricchiti”, cereali, pani, pasta ecc sono di solito arricchiti con B12. Quindi, anche se mangi i Twinkees, sono arricchiti di B12, il che significa che stai prendendo degli integratori di B12 tutti i giorni. Ciò che diciamo essere il livello normale di B12 si basa su persone che si stanno alimentando quotidianamente con la B12 ad ogni pasto. Questo è un livello di B12 molto superiore rispetto alla popolazione normale o paragonato ad una popolazione che non sta facendo uso di integratori. Dobbiamo capire inoltre che esiste anche un fenomeno di rimbalzo per tutto nei nostri corpi. E’ come un meccanismo di frenata che dice, “Se hai troppo di un qualcosa, allora buttalo fuori, altrimenti se corri esageratamente, rischi di schiantarti..

Kevin: Giusto...
Dr. Graham: Questo funziona per tutte le droghe. Constatiamo che mangiamo sempre prodotti arricchiti di B12 ad ogni pasto e poi, quando smettiamo completamente, i valori di B12 possono diminuire. Fare un test per la B12 non è una cattiva idea, ma io non mi farei il test fino a quando qualcuno non mi mostri i sintomi di carenza. Quando ci renderemo conto che viviamo in un mondo dove gli scienziati, I dottori ed I nutrizionisti sono d’accordo che tutti I disordini alimentari in America sono causati dagli eccessi e non dalle carenza, il concetto di integrare ulteriormente è pura follia. Non solo le malattie sono causate dagli eccessi e dalle condizioni d’eccesso, ma sono condizioni d’eccesso in rapporto ad altri nutrienti. Isolare i nutrienti non ha alcun senso. L’unico posto in cui questi nutrienti si trovano in maniera bilanciata sono nella verdura e nella frutta fresca, cruda, biologica. Questi cibi hanno nutrienti a sufficienza per il nostro fabbisogno. Ecco dove andiamo a prendere il calcio in rapporto al fosforo ed il selenio in rapporto allo zinco e a tutte le altre sostanze presenti nel corpo. Ecco dove andremo a trovare i nostri Omega 3 ed Omega 6 in equilibrio l’uno con l’altro, invece di dire “Ho più bisogno di questo anziché di quest’altro ecc
Kevin: Si, esatto.
Dr. Graham: Ciò non può funzionare. Ogni integratore alimentare finisce per dare più scompensi rispetto a quando si è cominciato a prenderli e a quanti scompensi si volessero curare. Ovviamente, se una persona sta morendo a causa di un’insufficienza di ferro, o se una persona sta morendo a causa di mancanza di B12, bisogna integrare per salvare la vita. Ma la soluzione sta nel cambiare, modificare, o almeno sperimentare uno stile di vita che interromperà l’insorgere dei sintomi invece di curarli. E’ pazzesco continuare a curare i sintomi continuando a causarli.
Kevin: Si. Vuole aggiungere qualcosa? Abbiamo solamente qualche altro minuto..
Dr Graham: La salute è uno stato naturale. Se hai una malattia, rimuovi le cause. La salute è la cosa più facile del pianeta. Mangia frutta e verdura, cibi che danno una grandissima soddisfazione – un senso di sazietà, senza parlare del fatto che questi due cibi sono gli unici a venir considerati cibi salutari. Vivere una vita sana è un quadro che comprende molte cose. Non si tratta solamente di fitness o cibo. Ma riguarda tanti fattori. Se vuoi avere una salute totale, devi prenderti cura dei tuoi punti deboli. Mangiar bene è facile ed un dono che le persone devono sperimentare e scoprire. Dobbiamo fare molto per creare un ambiente sano, salvare la terra e ricostruire questo pianeta per farlo tornare come il Giardino di Eden. Questo può accadere solamente assumendosi le responsabilità. La maggior parte delle persone non sa che sono responsabili delle loro salute.

lunedì 3 maggio 2010

Mai dimenticare la Biodisponibilità...

 Quant'è deficiente 'sta B12!
pensieri critici sull'Economia e Politica Alimentare

Il tema della B12 e di altri integratori alimentari a complemento di un'alimentazione vegan-cotto/vegan crudista/ fruttariana è sempre molto accesa nel Web e mi è stato chiesto più volte se anch'io facessi uso di qualche integratore o se li ritenessi utili per la mia salute. La mia posizione in merito è stata subito molto chiara: sono fermamente convinta che la Natura/D-o non "giochi a dadi" per cui se ha creato l'uomo frugivoro e se questi vi è rimasto per milioni di anni senza prender alcun supplemento, vorrà pure dir qualcosa...
Sono diventata vegan-crudista (modello igienista) senza preoccuparmi per nulla di eventuali carenze di B12 perchè in fondo, ero andata avanti per 25 anni della mia vita conducendo un'alimentazione assolutamente errata senza che nessun dottore mi dicesse di fare analisi, prendere integratori di vitamine perchè mangiavo poca frutta e verdura mentre ora dovrei ascoltare pareri medici quando abbandono i prodotti animali?
Si perchè mi sembra proprio di capire che lo spauracchio della B12 arrivi sempre (e solo) quando si abbandonino senzientemente la carne e gli altri prodotti animali e dunque ci si rechi da un dottore e lo si informi della propria scelta vegan. Un tempo questi dottori avrebbero fatto pressioni pur di sconsigliare questa dieta ai propri pazienti cercando di rifilare bistecche, formaggi, latte, ora viene tollerata a patto che vengano introdotti gli integratori di B12...
Alcuni simpatici personaggi in camice bianco dicono che questo batterio non si trovi solamente nei prodotti animali e che quindi non sia necessario mangiare cadaveri per ottenerla, perchè il carnivoro la ottiene dall'erbivoro che si nutre di erba, dunque la B12 sta nell'erba, nella terra "sporca", sulla frutta "sporca"..
Quindi, a rigor di logica, perchè se un erbivoro non ha bisogno di integratori, un uomo invece si?
Non può mangiare frutta e verdura senza che la si lavi troppo maniacalmente come ci hanno insegnato a fare sin da piccoli, usando il bicarbonato, l'aceto, l'acido del limone ecc?
A questa domanda solitamente i medici rispondono: "non possiamo garantire in questo modo un sufficiente apporto di B12". Quasi quasi si sarebbe tentati di credere alla loro buona fede ma in realtà, se andiamo a vedere a fondo nella questione, vediamo che non esiste alcuna base scientifica sulla quale poter erigere questo enorme grattacielo di falsità.
C'è un motivo fondamentale da tenere in conto, ma non viene purtroppo, mai considerato da questi "luminari della scienza" e prende il nome di :

Fattore Biodisponibilità

Leggiamo così da Wikipedia:
In farmacologia, il termine viene utilizzato per descrivere quella parte di farmaco somministrato che raggiunge la circolazione sistemica senza subire alcuna modificazione di tipo chimico rispetto al totale.
Il termine viene talvolta utilizzato anche in relazione alle sostanze assimilate dagli alimenti.
Sempre nella stessa pagina, più sotto:

Fattori che influenzano la biodisponibilità

Svariati fattori fisiologici possono ridurre la disponibilità del farmaco prima del suo ingresso nella circolazione sistemica, quali ad esempio:
  1. lo scarso assorbimento del tratto gastrointestinale;
  2. la degradazione metabolica del farmaco prima dell'assorbimento;
  3. l'effetto first-pass a livello epatico.
Tali fattori possono variare da paziente a paziente, così come possono mutare nel tempo nello stesso paziente. Possono avere un effetto sulla biodisponibilità anche malattie che interessano il metabolismo epatico o la funzione gastrointestinale.
Il nostro organismo, come abbiamo avuto occasione di vedere a proposito della "reazione immunitaria" verso i prodotti cotti, denaturati e raffinati,  mostra chiari segni di avversione ogni volta che ingeriamo dei prodotti che non sono naturali. Il corpo li rifiuta, cerca di combatterli, di distruggerli, perchè li recepisce giustamente come nemici, come tossici. Il corpo "sa" che sono sostanze pericolose da cui occorre assolutamente proteggersi, mentre noi non sappiamo nulla e molto probabilmente, non ne sanno nulla neppure i nostri medici "di fiducia" che ci hanno prescritto tale integratore di sintesi quando avrebbero potuto consigliarci di mangiare semplicemente più frutta, più verdura cruda...Purtroppo per loro (e per noi) un medico non prende ancora la percentuale se manda il suo paziente in frutteria a comprare mele, pere, pesche, albicocche magari biodinamiche, mentre invece lo stipendio mensile è salvaguardato quanto più si prescrivono ricette di integratori prodotti dalle solite case farmaceutiche...
Siamo fatti per assimilare al meglio solamente cibi nel loro stato naturale: frutta e verdura, purchè sia rigorosamente cruda, fresca, integra.
I "super-dosaggi" multiconcentrati degli integratori di sintesi sono quantitativamente più alte che in qualsiasi alimento presento in natura perchè i contenuti sono qualitativamente molto inferiori e quindi, gran parte dei componenti non saranno assimilati dal corpo non solo dunque per i motivi elencati da wikipedia, ma pure perchè il corpo li rigetta naturalmente (nel caso per esempio, questi venissero assunti per via endovenosa).
Di fatto, stiamo pagando un integratore a prezzo pieno per ricevere un effetto nullo o quasi nullo.
Come possiamo pretendere di assimilare al meglio qualsiasi nutriente se i nostri organismi sono intasati?
Quando il cestino della spazzatura è pieno, non c'entra più nulla, non passa più niente attraverso un rifiuto ed un altro, dunque come posso aspettarmi di assimilare davvero un qualsiasi integratore sintetico?
E' "curioso" vedere come questi dottori alle prese con un neo-vegan non gli suggeriscano, oltre all'integratore, anche di abbandonare la malsana abitudine di alterare con il calore i prodotti che mangia ,che non solo denaturano i cibi ma li trasformano pure in pesanti neurotossine e credere ancora nella loro "buona fede" e "competenza medica".
Inoltre, tutta questa apprensione per le eventuali carenze di B12 la si ha esclusivamente per i vegan-cotto/vegan crudisti/fruttariani, vale a dire per tutta la categoria di persone che volutamente non fanno uso di prodotti animali e che hanno manifestato un chiaro dissenso verso un capitalismo carneo il cui unico interesse è il profitto a discapito di tutto e tutti. Questo equivale a dire che si da per scontato che un onnivoro-carnivoro assimili per forza la B12 (e qualsiasi altro integratore) perchè mangia prodotti animali, senza tenere in considerazione gli altri fattori che abbiamo elencato sopra, che ovviamente, valgono per tutti gli esseri umani indistintamente, onnivori-carnivori, vegan, crudisti e fruttariani!

E' chiaro allora che questo business della B12 è strettamente legato ad una logica consumistica creata ad hoc dal sistema onnivoro-carneo che è al potere, nel tentativo di seminare lo spauracchio tra le persone, sopratutto quelle che stanno accusando sempre più problemi di salute continuando a far uso di prodotti animali e vorrebbero eliminarli del tutto oppure per chi sente di voler far un gesto mosso dall'etica.
Il sistema dominante vuole a tutti i costi fare terrorismo alimentare seminando disinformazione attraverso la compiacenza di  medici onnivori e medici vegan costretti a loro volta, per mangiare a fine mese, di sottostare al gioco al fine di  imbavagliare e manipolare l'informazione facendo sì che i miti dominanti riguardanti la necessità di mangiare prodotti animali permangano sempre più a lungo nelle menti della gente e che quindi, si faccia più fatica a vivere pensando di poter essere finalmente liberi con una dieta più naturale. Quando l'individuo mangia cibi adatti alla sua specie (frutta) o comunque si ciba pure di verdure crude (modello igienista) acquista salute, lucidità mentale, maggior discernimento, sensibilità, compassione, gli istinti guerriglieri tendono ad affievolirsi con il tempo ed è sempre meno controllabile, sempre meno ricattabile dal sistema imperante.
Il messaggio distorto che queste lobbies stanno cercando di portare avanti è che non si può vivere senza carne e derivati! E' un messaggio subdolo, da leggere tra le righe, di cui sono vittime moltissime persone vegan-cotte che conosco e a cui ho portato la mia esperienza personale. Mi è stato risposto allora, di portare come "prova" inconfutabile le mie analisi del sangue, obiezione alla quale ho replicato dicendo che purtroppo (per tutti i San Tommaso della situazione) i miei valori non sarebbero stati d'aiuto per nessuno per due motivi

  1.  i valori standard usati si riferiscono ad un individuo medio che è sostanzialmente malato, ha un'alimentazione onnivora-carnea, mangia prodotti cotti/denaturati raffinati
  2.  i valori standard dell'individuo standard cambiano con il susseguirsi dei tempi e con i modelli alimentari del momento
Cinquant'anni fa i valori  di colesterolo accettati erano molto inferiori a quelli odierni perchè nessuno mangiava prodotti animali più di una volta alla settimana mentre ora abbiamo proteine animali a non finire in ogni piatto

Dunque, io fruttariana crudista, cosa c'entro con tutto questo? Abbiamo di fronte due tipi umani completamente diversi, è come paragonare un asiatico ed un caucasico per stabilire quale dei due sia "il tipo d'uomo ideale"...
C'è pure una terza ipotesi, se vogliamo dirla tutta: potrebbe essere che i miei valori, dato che non sono passati parecchi anni dal giorno in cui ho cambiato dieta siano ancora "accettabili" per i canoni convenzionali perchè magari ero talmente intossicata da aver smaltito "poco" in tutto questo tempo...Questa sarebbe la peggiore delle ipotesi se mi andassi a controllare perchè potrebbe generare interpretazioni errate e pericolose a cui non voglio neanche pensare..
Quando si fa una scelta di un certo tipo, verso una vita naturale, in armonia con tutta la Creazione, bisogna lasciarsi dietro molte cose, tra cui le stampelle che per anni abbiamo usato come inutile sostegno perchè ci avevano fatto credere di non poterne fare a meno perchè ne avevamo bisogno, perchè ci hanno detto che non ce l'avremmo fatta solamente con le nostre gambe, rendendoci dunque handicappati non perchè lo fossimo davvero alla nascita, ma perchè a forza di ripiegare su di esse, non abbiamo mai provato a camminare da soli.

Mi sembra di sentirlo affermare un camice bianco di questi: "Va bene tutto signora, mangi patate, legumi e cereali per supplire alla mancanza di proteine animali, continui a cucinare cibi al forno, in padella, sulla griglia, ma si assicuri di passare in farmacia per acquistare integratori di B12 come le ho consigliato.."
Una dieta vegan-cotta che mette alla base un elevato consumo di amidi, cereali e legumi segue in pratica, i dettami di un modello alimentare onnivoro-carneo in versione vegetale. E' la stessa "pappa" in poche parole.
Difatti prodotti a base di tofu, seitan, "mortadella vegan", "salame vegan", "spezzatino di seitan" e chi ne ha più ne metta, non sono altro che dei surrogati vegetali per nostalgici della carne... sia nel gusto, sia nella forma, sia nell'elevato contenuto proteico, nocivo per l'essere umano.
Questo modello alimentare (vegan-cotto) ha veramente poco di buono da offrire al prossimo perchè sta solamente spostando il mercato verso un'altra forma di consumo, ossia quello vegetale ma le vecchie e stantie credenze delle proteine e dei cosidetti aminoacidi essenziali continuano a dominare la scena legittimando in background, la scelta di una grande fetta di popolazione nel rimanere onnivori-carnivori perchè convinti sia la dieta giusta, equilibrata e più gustosa... Perchè un onnivoro-carnivoro dovrebbe infatti rinunciare alla dieta cui è abituato da tanto tempo e di cui è soddisfatto per vari motivi, solamente per vedersi recapitare nel piatto un surrogato vegetale che ricorda molto (troppo) i tempi d'oro in cui giaceva nel piatto una "succulenta" bistecca di vitella? Per l'etica direbbero alcuni. In effetti questo sarebbe già un buon motivo di partenza ma purtroppo l'etica non spinge sempre tutti a fare un passo più lungo della gamba, specialmente finchè il modello alimentare basato sull'abbondanza delle proteine e degli integratori continuerà ad imperversare e ad ipnotizzare le menti delle persone...
La salute, se senti parlare una certa tipologia di vegan-cotti,  passa in secondo piano rispetto all'etica e non tutti sono disposti a rinunciarvi (MAI rinunciare alla salute) e siccome l'alternativa vegan viene proposta sempre più come un surrogato vegetale di quella onnivora-carnivora-cotta (lo dimostra il crescente mercato di prodotti vegetali che imitano colore, sapore, forma dei prodotti a base di proteine animali), molte persone recepiscono questa tendenza come legittimazione a rimanere tal quali, perchè non vedono benefici tangibili in questo nuovo modello alimentare, anzi, ne osservano tutte le sue deficienze (salutari, sociali, monetarie), in primis quella della B12...
Abbandonare i prodotti animali per abbracciare una dieta vegan-cotta surrogato di quella carnivora, sta diventando sempre più una scelta di lusso insostenibile per molti; "mortadella" di seitan, "polpette" di soya, "spezzatini" vegetali... solamente i nomi di questi prodotti mi fanno tremare perchè rievocano alla mente ancestrali ricordi di un tempo in cui mi cibavo di morte, senza pensare all'effetto che hanno pure sul portafogli..
Dunque chi vuole passare al vegan principalmente per etica, ci rimette! Questo è il messaggio che l'industria carnea fa passare.
Per uscire da questo meccanismo intossicato dobbiamo invece sbarazzarci del vecchio modello alimentare basato sull'elevato consumo proteico costruito dall'uomo e dalle sue credenze errate frutto della lussuria e degli eccessi di gola perchè neanche la sua versione vegetale è priva di macchia...

Le multinazionali del cibo e dell'industria farmaceutica si sono alleate e dalla loro unione, è nato "l'integratore alimentare", la cui punta di diamante si esprime al massimo con l'"integratore di B12", l'unico, il solo fattore (al momento) in grado di poter minacciare seriamente il potere onnivoro e l'industria carnea despotica.
Devo "complimentarmi" davvero con loro perchè stanno facendo davvero un buon lavoro focalizzandosi sulla carenza di UN batterio quando ogni giorno con la cottura e l'ingestione di cibi cotti, denaturati, sterilizzati, pieni di conservanti, coloranti ecc stanno uccidendo tutti i nutrienti presenti negli alimenti "grazie" all'uso del calore e dell'"ingegno umano" nato per esorcizzare la fobia dei batteri..
Andiamo così, disperatamente alla ricerca di un batterio quando ne uccidiamo miliardi tutte le volte che  mettiamo in bocca qualsiasi cosa...Che strano animale è l'uomo!

In sintesi...
Per assicurarsi di avere la B12, basterebbe solamente astenersi dal cuocere i cibi e mangiare più frutta; in questo modo andiamo a lavorare sui tre fronti che abbiamo analizzato prima:

  1. il corpo, grazie ai cibi crudi si disintossica e predispone l'organismo a ricevere nutrimento (B12 inclusa); 
  2. la fonte di nutrimento arriva all'organismo in forma organica, cioè che il corpo può utilizzare
  3. assimiliamo tutti i composti senza che il corpo sviluppi una reazione immunitaria difensiva di rigetto.

I nostri corpi sono delle meravigliose "bio-macchine" a cui manca solo la benzina ideale per funzionare egregiamente senza aver alcun bisogno artificiale a cui l'uomo tra l'altro, non è in grado di rispondere con una valida alternativa.
La Natura ci conosce da sempre, l'uomo non sa affatto chi è. Come possiamo in coscienza, paragonare l'ancestrale sapere creativo della Creazione con l'ignoranza distruttiva dell'uomo moderno?

venerdì 19 febbraio 2010

L'abbandono del pesce: la prova che l'uomo non è un carnivoro

La mia percentuale di cibi crudi era davvero elevata; di cibi cotti avevo tenuto solamente il pesce fresco e come bevanda, il caffè. A quei tempi fumavo e bevevo ancora il caffè, decaffeinato, specialmente dopo i pasti. Sapevo che queste mie abitudini erano in disaccordo con un certo stile di vita che stavo intraprendendo ma al momento non volevo affatto rinunciarvi.
Il mio idealismo ci mise del suo. Mi dissi: Tanya, non puoi considerarti una purista del raw food se continui a mangiare il pesce cotto..Provai allora a comprare il pesce fresco ed assumerlo crudo.
Fu davvero un'esperienza frustrante... Il sapore del pesce crudo, senza neanche una piccola aggiunta di limone per igienizzare la carogna animale maleodorante, mi nauseava fortemente ma mai quanto potè disgustare le mie papille gustative.. Provai per un massimo di tre volte, quando alla fine, non ressi più e mi lasciai il pesce alle spalle. Avevo abolito già da tempo per motivi mistico-religiosi tutti i crostacei, gamberetti, frutti di mare ed affini anche se in teoria si possono mangiare crudi (che poi in realtà non sono mai crudi al 100% perchè vengono sottoposti a varie procedure di sterilizzazione che impiegano temperature superiori ai 40°) dunque il passo fu chiaro, netto e pulito. Senza strascichi nè ripensamenti. Grazie a questa esperienza disgustosa capii quant'è vero che l'uomo non è un naturale mangiatore di carne perchè senza l'aiuto del fuoco trasmutatore, non può assolutamente cibarsi di queste carogne senza trattenersi dal vomitare. Ebbi timore, specialmente le prime settimane, che le proteine vegetali potessero non bastarmi e che potessi dunque incorrere in qualche side-effect, tipo sentirmi stanca prima del solito, sentirmi debole e svogliata, ma tentai. Di nuovo, mi gettai senza starci troppo a pensare, solamente seguendo il mio istinto interiore. Avevo degli amici vegan che prendevano regolarmente degli integratori di B12, e furono sopratutto queste conoscenze a farmi venire un minimo di scrupoli. Gli onnivori alla fine, pensano che senza carne e latticini non si possa vivere, cosa che sapevo benissimo essere falsa, dunque i loro attacchi terroristici non mi toccavano assolutamente, ma tutt'altra cosa era se un vegan veterano te lo veniva a dire... Non avevo mai avuto una dieta priva di prodotti animali e non avevo termini di paragone. I miei principii, di nuovo, mi portarono a guardare avanti. Sono stata sempre restìa ad assumere pillole di qualsiasi tipo. Decisi dunque di stare a guardare cosa succedeva nel mio corpo, di ascoltarlo attentamente e, se ce ne fosse stato bisogno un giorno, magari di ritornare sui miei passi senza troppi problemi (introducendo nuovamente il pesce).
Eh già...un tempo neanche troppo lontano in linea temporale, lasciavo ancora spazio ad assurdità come queste. Ma mi stavo appena appena affacciando ad un mondo completamente nuovo, rivoluzionario, originale, autentico che cogliere in un sol colpo tutte le profonde implicazioni che questo comportava, era davvero impossibile. Almeno così lo fu per me.
Finalmente giunse l'ora di eliminare il caffè. Non potevo più sopportare psicologicamente questa sorta di dipendenza dal fuoco che mi portava a non essere frugale, essenziale, minimalista nei miei gesti verso il cibo. All'inizio provai a sostituire l'abitudine di sorseggiare qualcosa dopo i pasti principali bevendo del latte di mandorle ma era troppo amaro per i miei gusti e non mi andava assolutamente di stare a riempirlo di spezie per addolcirlo che, come velocemente pensai a questa possibile alternativa, altrettanto velocemente me la feci passare subito dalla testa.
Mi rassegnai e vidi che con il passare del tempo la mia abitudine stava indebolendosi. Cessò del tutto e mi ritrovai un pò più libera.
Non rimaneva che la sigaretta, vizio/voglia che mi portavo avanti dall'età di 14 anni, tra periodi di eccessi ed altri più moderati, ma comunque sempre (purtroppo) presente nella mia vita di tutti i giorni. Devo ammettere che smisi di fumare non grazie ad uno sforzo di volontà ma perchè fumai e mi sentii come mancare più volte. Imperterrita, provai e riprovai, rollando il mio tabacco preferito ma, alla fine, spaventata dagli effetti negativi, decisi a malincuore di darci un taglio.
Poco dopo aver smesso di fumare, smisi pure di riempirmi lo stomaco di foglie di insalata cappuccina. Mi accorsi relativamente subito infatti, di quanto deleterio fosse fumare per me, non solo per un discorso prettamente salutistico, ma anche psicologico. Il fumo intossica tutto l'organismo e questo spinge il corpo in un meccanismo di difesa che lo porta ad ingerire altre sostanze tossiche per cercare di guarire. Il risultato però non è mai positivo, non è mai un successo, piuttosto una situazione precaria, a cui andrebbe presto trovata una soluzione..
In sintesi, la cappuccina, il radicchio, gli spinaci che mangiavo in grande quantità nel periodo in cui fumavo, servivano al mio corpo per attutire gli effetti nefasti del fumo. Stavo combattendo una droga (il fumo) con un'altra droga (le erbe, in questo caso) al fine di arginarne gli effetti.
Dopo alcune settimane senza fumo difatti, cominciai già a vedere i risultati di questa mia tesi; eliminai la verdura, dapprima con la cappuccina, poi con il radicchio ed infine gli spinaci e le altre verdure a foglia verde che mangiavo più saltuariamente.
La lattuga cappuccina, più di ogni altra verdura, è stata certamente quella che ha contribuito più fortemente nell'aiutarmi a contrastare gli effetti deleteri del fumo nel mio organismo; senza di lei infatti, io avevo la mie giornate scombinate. Ero arrivata a non godermi più alcun pasto se non c'era questo tipo di lattuga, non perchè mi piacesse particolarmente, piuttosto perchè dovevo assolutamente ottenere attraverso di lei, quel senso di pienezza di stomaco che mi consentiva di fumare senza farmi venire i crampi allo stomaco.. La usavo per i miei sporchi giochi. E lei, fedele come sempre, mi dava ciò che sapeva far meglio: per mezzo delle sue sostanze tossiche, drogava l'organismo sollecitandolo a reagire, affinchè riuscisse a smaltire le immondizie che vi inserivo.
Mi liberai della Causa, ovvero la dipendenza da un veleno, e mi liberai così dal fumo e dall'ossessione della cappuccina. Presi due piccioni con una fava, come si suol dire.
La regola è la seguente: veleno chiama veleno, intossicazione chiama intossicazione. Ma vale anche nella versione "positiva": vita chiama vita, disintossicazione chiama intossicazione. Bisogna sapersi accorgere in tempo di dove ci si sta dirigendo.
Siamo costantemente come su un'altalena: oscilliamo tra intossicazioni e disintossicazioni. Sta solamente a noi resistere quando entriamo nel territorio dell'intossicazione. Dobbiamo renderci conto prima di tutto di DOVE siamo, e poi avere la forza di agire di conseguenza. Dobbiamo essere lucidi e sapere senza ombra di dubbio che, se sceglieremo di lasciarci andare ad un'intossicazione, ad un'eccezione ,oggi, probabilmente saremo più inclini a farlo una prossima volta, e così via. Dobbiamo fissare questi "cartelli stradali" in tutte le vie che ci troviamo a percorrere. Sono delle indicazioni, che ci informano sulla destinazione verso cui stiamo andando incontro. Non sono espressamente un divieto, semplicemente un'informazione. Possiamo sempre scegliere di imboccare una strada senza via d'uscita perchè non abbiamo voluto dar retta all'indicazione, ma poi, quando dovremo fare molte manovre per tornare indietro, non sono ammesse lamentele di alcun tipo: eravamo stati avvertiti.

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lunedì 29 marzo 2010

L'esperimento Melariano


Sono alcuni giorni che, sotto consiglio del mio amico F., durante il giorno, fino all’ora di cena, sto mangiando esclusivamente mele. Per la precisione, mele stark delicious.
Per quanto riguarda la colazione, era già da tempo che usavo cominciare le mie giornate con una mela ma poi, dopo la prima, era molto probabile che inserissi qualche altro frutto, tipo banana, per arrivare senza i sintomi della falsa fame fino all’ora abituale del pranzo, verso le 14:00 tipo.
Ultimamente ho ripreso un ritmo abbastanza regolare. Mi alzo presto al mattino anche se sono andata a dormire alle 4 di mattina. Dormo generalmente molto meno ore di prima ma anche per il sonno, sembra valere la regola che più si dorme e più si è insonnoliti…

Il mattino è da sempre stato per me un momento delicato in cui il mio corpo non era mai al 100% delle sue facoltà e questo valeva sia quando per colazione mangiavo cereali e latte di soya, sia quando anni prima bevevo un caffè al volo con sigaretta al seguito o ancor prima, quando da bambina prendevo latte vaccino con qualche merendina (al latte) da intingerci dentro. (sic!)
E’ come se in questa fase della giornata il mio corpo/la mia coscienza stia ancora sonnecchiando e dunque abbia bisogno di star tranquilla più del solito, magari rimanendo possibilmente a casa, a leggere, scrivere, fare le pulizie domestiche, portare a spasso la mia carnisorella…

Tutto questo fino all’ora di pranzo, quando finalmente il mio corpo si svegliava, forse stimolato dalla digestione del lauto pasto che aveva ingerito da poco.
Mi sono decisa a provare questo sistema della mela perché fondamentalmente sono una tipa curiosa e sopratutto, una scettica (a cui piace osservare le cose) e dunque l’unico modo per vedere se le argomentazioni del mio amico fossero valide anche sulla mia persona, piano piano, ogni mattino, cercavo di resistere alla sensazione della falsa fame, che, costantemente verso le 14:30 cominciava a farsi sentire più del solito… E’ molto difficile rompere un’abitudine ben consolidata negli anni..
Giorno dopo giorno, sgarro dopo sgarro (3 pomodori, 1 banana,) , mi sono accorta che qualora si esca dalla mela, si è letteralmente perduti.
F. me lo diceva sempre del resto, mi aveva messo in guardia dalle tentazioni dell’intossicazione da forma mentis… qualora tu ne mangiassi (di altri frutti oltre la mela) certamente ne morresti…
Il primo approccio che ebbi con questo “sistema della mela” in realtà, accadde quasi per caso.

Mi ero alzata presto al mattino e, non avendo molti impegni, mi misi a scrivere al pc. Avevo troppe cose da dire che mi ero tenuta dentro da tanto tempo e così, senza staccare mai le dita dalla tastiera, scrissi fino alle 15:45. Feci una pausa verso quest’ora perché mi venne sete, neanche fame. Quando mi accorsi che erano quasi le 16, dovevo andare a fare la spesa e non avevo ancora pranzato, mi dissi: ecco, quale momento migliore se non questo per fare l’esperimento delle mele?
Così, uscii di casa, portai la Mem a fare un bel giro in un’area naturale intorno casa mia e poi, verso le 18:30 andai a fare la spesa. Non avevo per niente fame però venni tentata alla vista di alcuni pomodori datterino che stavano vicino alla varietà che volevo prendere per la cena e così, ne assaggiai tre e pochissimi secondi dopo dentro il mio corpo si scatenò letteralmente l’inferno!

Si aperse come una voragine infinita. Credetti di poter mangiare tutto il reparto frutta in quel momento.. Comprai pure delle banane ed una la mangiai subito tanto non riuscii a calmare quel vuoto interiore..
Arrivai a casa, erano le 19. Mangiai una mela e riuscii così a resistere fino alle 20:30, ora in cui decisi di mettermi a preparare la cena. Mi feci, come mio solito, l’insalatona fruttariana con qualche peperoncino piccante, per dare quella fatidica “frustata” al palato che ancora mi assilla, retaggio dell’intossicazione da prodotto cotto, intossicazione che mi ha accompagnata per tutta la fase crudista e che ora, da fruttariana, sto compensando con questo capsicum ma che mi sto impegnando una volta per tutte, a superare.
Rimasi veramente sorpresa da ciò che era avvenuto in serata, solo per aver mangiato altro oltre le mele. Accadde, di nuovo, ciò che si verificò in Gan Eden, molto, molto tempo addietro: Chava venne sedotta visivamente da un frutto “bello alla vista”, ne prese un morso e ne offrì un altro ancora ad Adam fino a quando entrambi non seppero resistere all’infinito piacere che i loro sensi provarono e dunque, si scopersero “nudi” (si scopersero senza un corpo fisico), imbarazzati di non aver saputo resistere a tutta quella Luce spirituale (il piacere dell’edo e la luce solare racchiusa nei cibi).. Ho capito che nella mia vita, non ho provato davvero mai cosa significa “aver fame”.
Tutte le volte che in passato ho sentito dei “disturbi” , “movimenti intestinali” a cui io davo erroneamente il nome di “fame”, perché così mi è stato insegnato dai miei genitori, nonni ecc, in realtà erano la voce del serpente che, attraverso questo stimolo fisico, tentava di sviarmi dall’unico cibo che avrebbe giovato seriamente al mio corpo: la mela.
Difatti, quando si avvicinava l’ora in cui io sapevo che bisognava mangiare e mi prendeva quel “languorino”, prendevo sempre quasi la prima cosa che mi capitava sottomano… tanto per arginare quel senso di (falsa) fame opprimente. Ed indovinate cosa sceglievo, non a caso? Beh, quando mangiavo ancora prodotti cotti, tra le tante schifezze di pasta, cereali, latte, biscotti ecc, ero solita stemperare con un pezzo di pane ed olio, oppure con qualche merendina assassina che ti dà solamente per un attimo la sensazione di sazietà ma subito dopo ti lascia con il desiderio di mangiarne un'altra e via di seguito, fino a che il pacco finisce e sei costretto ad andare a comprarle di nuovo.. Le industrie lavorano così; lavorano come il serpente. Ed il serpente sa bene come “prendersi gioco” dell’essere umano. Attraverso la pubblicità esteticamente bella ed invitante, ti spingono ad assaggiare, a conoscere il prodotto e poi, grazie a droghe sintetiche, coloranti ed altri veleni di cui è composto, ti inducono una sorta di dipendenza anche a livello fisico, così si è più sicuri che la manipolazione avvenga su tutti i livelli dell’Essere e diventi davvero molto difficile uscire da questo sistema una volta entratici dentro.
Da crudista, invece, mi buttavo sulle noci, sulla frutta acida (clementine, arance…). Poi, come sapete, una tira l’altra e ti ritrovi in poco tempo, senza neanche essertene accorto, ad aver finito un kg di noci ed un altrettanto di clementine..
Guarda caso, non mi veniva mai di prendere una mela in quei momenti di fame, eppure sapevo che la mela è il frutto migliore per sentirsi sazi.

Vedete come il condizionamento non sia limitato solamente a prodotti cotti ma si estenda anche a cibi altri che non siano la mela..
Sembra comprendere in generale tutti quei cibi e prodotti non appropriati (kosher) ad un consumo umano.
Più non va bene da mangiare, più si mangia quello e nient’altro.
Un falso cibo per un sintomo di falsa fame.
Quanto più falso è il cibo che ci si appresta a consumare, più falsa la sensazione di fame che ti prende.

Pensate se non fossimo intossicati dagli orari mentali (“sono le ore 13:00 ed è ora del pranzo, sono le 19:00 tra poco mi metto a preparare la cena..”) di cui siamo diventati letteralmente schiavi col passare del tempo e pensate se non mangiassimo tutte queste assurdità come la pasta, il pane, la soya, i legumi, la carne, uova, latticini etc che non ci offrono nutrimento alcuno, quanto mangeremmo meno e quanto guadagneremmo in salute e soldi!
Facciamo arricchire queste industrie che producono spazzatura pagando caro le schifezze che lasciamo entrare nei nostri corpi. Li stiamo pagando per farci del male, per far sì che i nostri corpi si indeboliscano nella disperata ricerca di trasformare qualcosa di inorganico, di morto, che è un prodotto cotto affinché poi, possiamo finire sotto le grinfie dei dottori obesi* che ci prescrivono integratori sintetici (e per questo, non bio-disponibili) da prendere a vita, regalando soldi a non finire e continuando di fatto, ad incrementare percentuali di veleno nei nostri organismi.
Quella del prodotto-spazzatura è una grande schiavitù. E’ la schiavitù che sta alla base di qualsiasi altra.
Ricordate, se volete cominciare a liberarvi dal sistema che vi vuole Poveri, Ammalati ed Ignoranti, la prima rivoluzione da mettere in pratica è quella alimentare.

Prima di pensare a come far fallire le banche ed il signoraggio, ad abolire per sempre i soldi, aprite gli occhi e cominciate a pensare che la prima causa per cui siete costretti ad alzarvi alle 6 di mattina dal letto, è per nutrire i vostri corpi/sfamare i vostri figli. Le bollette e l’affitto vengono dopo: anche se vi trovaste a vivere sotto un ponte, sareste costretti a cibarvi di qualcosa…
Pensate a cosa comprate poi con questi soldi che vi siete faticosamente sudati: pane, pizza, carne, latte, formaggi, cereali, surgelati, verdure, conserve sott’olio/aceto, dolci, biscotti, farine, zucchero ecc tutti prodotti che non potete produrvi da soli e siete costretti a dipendere da qualcun altro se volete beneficiarne.
E di cui potete fare benissimo a meno! Anzi, fareste molto meglio a farlo! Di questi prodotti spazzatura ne consumate grandi quantità perchè
  1. Siete intossicati da Forme Mentali e Miti Alimentari che vi fanno credere voi abbiate necessariamente bisogno di mangiare questo e quel prodotto a quell'ora del giorno (dicasi colazione, pranzo, merenda, cena, spuntino ecc)
  2. Siete stati drogati dalle industrie che vi vogliono schiavi-consumatori al fine di assicurarsi vendite certe ogni mese.
  3. Questi prodotti sono talmente lavorati, raffinati, sofisticati che non apportano alcun nutrimento vivo al vostro corpo ed in più lo intossicano con i loro additivi alimentari cancerogeni costringendo l'organismo a mostrarvi sintomi da carenze a cui vi diranno di sopperire comprando inutili pillole /vedi B12, spirulina, fitocomplessi vari ecc)
La frutta, invece, è il cibo naturale dell'uomo e cresce esclusivamente per mano dell’albero.
Fate che gli alberi da frutto siano il vostro supermercato!
L’albero è biologicamente il nostro produttore di fiducia. Con lui possiamo davvero stabilire una relazione di baratto/scambio.
Lui ci dona i suoi frutti e noi, in cambio, gli offriamo un po’ di compagnia ed attenzioni…
Non è forse l’albero la prima creatura anarchica della storia del mondo?
E poi pensiamo che le piante non abbiano un’intelligenza solamente perché non hanno un sistema nervoso COME quello umano…

* Ricordate che NESSUN medico potrebbe continuare ad esercitare se fosse a conoscenza della verità e se fosse veramente onesto con voi. Il medico è nato perché l’uomo ha cominciato a mangiare sempre meno cibo ed a riempirsi sempre più di spazzatura. Questi uomini sono stati costretti, a causa della depravazione umana, ad imparare l’arte di maneggiare ed estrarre veleni naturali dalle piante officinali affinché l’intossicazione causata dalle prime potesse portare giovamento ad un corpo indebolito dalla continua ingestione di prodotti spazzatura nocivi per l’uomo.

Non tutto ciò che esiste si può mangiare. Non tutto ciò che esiste è appropriato per l’Essere Umano.
Le Erbe Medicinali, da cui poi sono stati sintetizzati i farmaci della medicina allopatica, non sono state create affinché l’uomo vi si potesse curare senza alcun effetto secondario: sono state create per avere una vita propria!

E’ così difficile da capire?

Siamo talmente antropocentrici da pensare che questo mondo e tutte le sue creature ci appartengano al punto di farne sempre ciò che vogliamo…
Ma alla fine, i nodi vengono al pettine…e non è la natura a presentarci il conto bensì la nostra stessa arroganza.

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