mercoledì 17 giugno 2015

La Terra che nutre e purifica

Vorrei parlarvi oggi di una magnifica sostanza naturale, l´Argilla che mi ha aiutato a contrastare le nausee mattutine della gravidanza, ovvero quel ben noto meccanismo evolutivo volto a proteggere il feto da sostanze tossiche presenti negli alimenti.

E´vero che superato il primo trimestre queste diminuiscono o addirittura scompaiono del tutto (nel mio caso infatti credo di essermele lasciate alle spalle) ma -come vedremo -  ho imparato che ci sono tantissimi altri usi e benefici derivati dall´uso quotidiano dell´Argilla.

Altresi´chiamata Geofagia (del mangiare terra), questa pratica ha origini antichissime, addirittura preistoriche.

In tutti i continenti - ad eccezione dell´Antartico - si possono incontrare persone che mangiano terra, specialmente bambini e donne in gravidanza.

Questi individui pero´, non fanno uso di qualsiasi tipo di argilla. Percorrono infatti svariati kms per trovare quella che si addice meglio ai loro gusti.

E, straordinariamente, non sono solo gli esseri umani a cibarsene  ma anche altri animali tra cui pappagalli, roditori, elefanti e chimpanzee.

Pappagalli mangiatori d´argilla



Considerata in principio dagli esploratori Occidentali come una pratica indigena salva-vita in tempi di ristrettezze alimentari, si dovettero correggere quando incontrarono tribu´ben nutrite che allo stesso tempo non rinunciavano a questo "esotico" ingrediente.

Dei "biscotti" di argilla venivano seccati al sole, conservati e trasportati in caso di lunghi viaggi per essere poi consumati dissolti in acqua a mo´di intingolo insieme a  cibi come patate e vegetali.


Preparazione dei Biscotti d´Argilla


Da qui, si cominciarono a studiare le qualita´dell´argilla e ben presto si comprese che il mangiare terra era un modo naturale per migliorare il proprio stato di salute.

Magnesio, sodio, calcio, potassio e ferro sono infatti presenti in grandi quantita´.

L´argilla e´una sostanza in grado non solo di apportare gli elementi di cui sopra, ma anche di "legarsi" alle tossine presenti nel corpo al fine di espellerle dall´organismo senza effetti collaterali.

Vediamo i principali usi che l´argilla ci offre:


  1.  Come depurativo dell´organismo quando ingerita pura (1 cucchiaio di plastica/legno in un bicchiere di acqua)  almeno 01 h prima della colazione ;
  2.  Come pasta per denti, in sostituzione dei dentifrici comuni;
  3.  Come talco assorbente;
  4.  Come maschera di bellezza (pelle oleosa, acne)
  5.  Come lenitivo per ferite e irritazioni cutanee (bagni di fango);
  6.  Come anti-funghicida /micotico (comprovati studi mostrano come l´argilla sia effettiva nel trattare infezioni orali e vaginali da Candida Albicans;
  7. Come lassativo (Bentonite) e antidiarroico (Attapulgite).

Chi fosse interessato ed aperto a sperimentare le proprieta´benefiche dell´Argilla e riconnettersi cosí ad una pratica antichissima di guarigione attraverso le cure della Madre Terra, puo´avvalersi dei links qui in basso (clicca sull´immagine) per assicurarsi le migliori selezioni di LETTERATURA E PRODOTTI A BASE DI ARGILLA disponibili sul mercato italiano proposte dall´Azienda Macrolibrarsi, sezione BIO-SHOP.

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giovedì 11 giugno 2015

La mia prima gravidanza

Questo post vuole essere un follow-up al precedente Fruttarismo e Mestruazioni.

Lo rileggevo proprio ieri, notando come il mio punto di vista in merito all´argomento e alla mia esperienza sia cambiato con gli anni e determinati avvenimenti.

Gia´nell´ aggiornamento di Maggio, accennai alla mia femminilita´ritrovata ma non scesi nei dettagli cosi´come faro´ora.


Con il senno di poi, mi appare evidente che - causa trattamento ormonale continuativo per 09 anni abbinato ad una dieta povera in proteine e grassi - il mio corpo ebbe grandi difficoltá nel recuperare le sue normali funzioni.

Per quasi 03 anni continuai senza ciclo mestruale, mettendo la testa sotto la sabbia per paura di aprire gli occhi e realizzare che c´era qualcosa che stavo facendo o che fisicamente non andava in me..

In Bahia per la seconda volta, l´Universo mi mando´ come simpatica amica, una ragazza poco piú grande di me appassionata per il Sacro Femminino e un giorno mentre le raccontavo di non avere il ciclo da tempo, mi guardo´quasi scioccata.

Per lei, era fondamentale immergersi nei dolori ogni mese, "lottare con il Dragone Rosso", come lo chiamava lei..
Per me invece - la paura e noia del dolore, del dover stare a letto per qualche giorno - erano talmente forti che preferivo rifuggiarmi dietro alla mia mitica credenza fruttariana la quale non prevedeva un ciclo mestruale mensile bensi´uno leggero ogni sei o anche solo una volta l´anno.

Ma anche se cosi´ doveva essere, non potevo negare l´evidenza che qualcosa non andava.

Confesso che dietro a tutto c´era sempre stato lo spettro del prolungato uso della pillola.
Piu´volte mi assali´la paura di non poter essere in grado di procreare, qualora l´avessi voluto..

Frustrata per non venire a capo del perche´non mestruavo, mi recai da un ginecologo il quale mi esamino´trovando una ciste all´ovario sx. Gli chiesi se questa potesse essere la causa della mia amenorrea ma non seppe dirmi per certo.

Da "buon" medico, mi suggeri´di operarmi ma non lo ascoltai.
Lasciato lo studio medico, non mi sentii di certo piu´fiduciosa..

Passo´un altro po´di tempo e come avrete gia´letto, digiunai secco e cominciai a mangiare proteine e grassi animali.

Ogni mese cercavo di non farmi mancare mai dosi abbondanti di questi nutrienti.
Fortunamente non accadde e continuai mestruando mensilmente fino al Gennaio scorso.

Ogni mese lottavo con il mio Dragone Rosso - ed era gia´una conquista -  ma mi chiedevo se avessi potuto ovulare e di conseguenza rimanere incinta nonostante la ciste.

Incontrai alcune donne che mi raccontarono di aver avuto cisti e di essersi fatte operare - alcune perdendo l´ovario stesso - e tutte mi suggerirono di non farmi toccare perche´ probabilmente la ciste/le cisti tornano dopo qualche tempo.

Mi consigliarono invece di bere infuso di Unghia di Gatto (Uncaria Tomentosa) e Uxi Amarelo (Endopleura Uchi) per rompere naturalmente la ciste e aiutare durante la mestruazione.




Cosi´feci per alcuni mesi.

Ancora non ero certa di star ovulando; mi sembrava di si´ma nonostante ebbi rapporti naturali con il mio partner, ogni mese mi rattristivo un poco nel vedere le prime macchiette rosse dell´incombente ciclo.

Ossessionata dal pensiero che la ciste potesse interferire nel processo ovulatorio, mi recai da un Paje´ (dottore naturopata indigeno) il quale mi diede da bere un misto incredibilmente amaro di resine di varie piante e alberi dell´Amazzonia.

Gli ultimi 03 cicli (Ottobre/Novembre/Dicembre) furono piu´gentili rispetto ai precedenti e anche meno abbondanti.

Il pensiero di essere prossima a perderli di nuovo mi baleno´nella mente varie volte.
Non ero davvero pronta a ricominciare tutto da capo anche perche´non avrei saputo piu´dove sbattere la testa.

Proteine e grassi erano sempre presenti, in ogni pasto anche se le grandi quantita´di frutta dolce e succosa non mancavano davvero!

Nel mese di Gennaio, la mia mestruazione non scese. Dapprima sentii come se stesse per, ma poi anche quel lieve mal di testa che di solito accompagnava il pre-ciclo, scomparve del tutto.


Spesso, di mattina specialmente, mi svegliavo con delle nausee terribili e cominciai a non essere piú molto attratta dalla frutta. Il gusto del dolce non mi attraeva per niente, anzi, tutto il contrario.
Al Mercato Municipale mi feci fare l´esame della glicemia quasi per gioco e mi dissero che avevo 200 e che mi sarei dovuta recare al Centro Diabetici ma non ascoltai.

Non sapevo spiegarmi tutti quei malesseri improvvisi!

Convinta di aver perso di nuovo il mio ciclo, passai 03 mesi credendomi tornata "ai vecchi tempi"..

Fu cosi´che un giorno mi recai da un´altra curandera per sperimentare altri prodotti per ripulire utero ed ovaie ma poco prima di pagare per la medicina che avevo gia´scelto, mi disse di andare in farmacia e comprare un test per la gravidanza.

Risi - tra me e me -  pensando: "Incinta, io? Lei non conosce la mia storia!" ma accettai il consiglio e comprai il tester.

Cosi´, quasi al quarto mese di gravidanza, scopersi che dentro di me c´era una nuova, piccola vita che stava lentamente cominciando il suo percorso evolutivo su questo Pianeta.




Volendo avere una certezza piu´ solida, andai a fare un´ecografia e quando anche questa confermo´la gravidanza ed il sesso del feto, passai la notizia alle nostre famiglie che ne furono subito entusiaste.




Oggi sono al sesto mese e mi sento splendidamente.
Io ed il mio partner stiamo pianificando un parto naturale in acqua (Gentle Birth) nella privacy della nostra casa.





mercoledì 10 giugno 2015

Nutrizione Intergenerazionale

NUTRIZIONE INTER - GENE - RAZIONALE



nutrizióne s. f. [dal lat. tardo nutritio -onis, der. di nutrire «nutrire»]. – L’azione, il fatto, il modo di nutrire o di nutrirsi.

intergenerazionale agg. [comp. di inter- e generazionale]. – Che mette in relazione generazioni diverse.

treccani.it

Come i miei lettori avranno capito dalle esperienze raccontate nei posts precedenti, la combinazione delle esigenze interiori del mio corpo rispetto alle circostanze esteriori e altri fattori (quali curiositá ed interesse personale), fecero si´che mi liberassi del dogma auto-imposto del fruttarismo.
Finalmente mi ritrovai nuovamente libera di godere appieno della mia femminilita´ e dello spirito critico che da sempre mi ha contraddistinto e, munita di nuove forze fisiche, intellettuali e spirituali, tornai a studiare in merito alla nutrizione, questa volta - se vogliamo -  piu´ preparata (date le esperienze in prima persona) e con piu´umilta´.

Del resto - dopo aver assistito direttamente al declino del mio amico N, piu´il mio e di altri amici ex fruttariani tramite aggiornamenti via email -, non potevo continuare sulla stessa linea..

Con cio´, non voglio rinnegare i benefici che ho tratto dalle diete crudo-vegan/fruttariana, bensi´ approfondire il discorso dell´alimentazione con temi e spunti che - tristemente - non vengono assolutamente esposti in nessun altro blog/sito (vegan e non) per lo meno in lingua italiana.

In Italia pare che ci siano solo anzianotti (alcuni mossi piu´dalla fede cattolica che dalla seria antropologia) e altri meno vecchi che dopo anni e anni - dedicano i loro sforzi verso la realizzazione di un ecovillaggio crudo-vegan/fruttariano ai tropici (tralaltro nel Paese sbagliato, a mio avviso) ma mi azzardo a dire - non c´e´ NESSUNO -  che parli seriamente dell´argomento di cui ora mi appresto a fare, ovvero della Nutrizione Intergenerazionale e dei Tre FONDAMENTALI profili alimentari.


Esempio comune:

Dopo anni di cibo spazzatura, pieno di sostanze sintetiche e cresciuto in terreni contaminati da pesticidi, molte persone cominciano a pensare e poi a ricercare su internet che sovrappeso, allergie, infiammazioni croniche, scompensi ormonali etc sono causati dal cattivo cibo di cui si nutrono quotidianamente.
I piu´coraggiosi decidono cosí di intraprendere una dieta depurativa  (detox).
Detto fatto, per alcune settimane decidono di ingerire esclusivamente fibre insolubili (per ripulire gli intestini da tossine), radice di Dente di Leone per i suoi comprovati effetti benefici sul fegato e mirtilli (favorire la circolazione sanguigna), il tutto con la sola aggiunta di pura acqua di sorgente.
Passato un mese dall´inizio di questo percorso, si ritrovano dimagriti, con meno tossine in circolo, meno dolori e con una sensazione generale di benessere.
Come non essere felici!

Ma e´a questo punto che si commettono 3 pericolosi sbagli..

1) Queste persone assumono che tale dieta depurativa (il cui scopo e´quello di fare pulizia interna e non di provvedere ad un´alimentazione bilanciata continuativa) sia la dieta perfetta per il resto delle loro vite.

2) Diffondono questa dieta ai loro conoscenti perche´ ora si sentono meglio (anche se le loro esperienze sono limitate solamente ad un mese di tempo).

3) Si schierano valorosamente contro tutti coloro che non accettano e non vogliono praticare la stessa dieta.

Sebbene i cibi della dieta in questione siano fittizi, i 3 comportamenti sopra elencati  sono realmenti veri e molto comuni.

Del resto, sono stata io stessa vittima dello stesso meccanismo.

Ora, vediamo insieme perche´ si cade in questi errori.

Queste persone, evidentemente, non sanno o non hanno capito che le diete (tutte le diete) possono essere classificate in 3 categorie:

1) Dieta depurativa
2) Dieta di mantenimento
3) Dieta di costruzione

Le persone che adottano una dieta depurativa, depurano il proprio organismo ma non stanno apportando un´alimentazione bilanciata continuativa per il corpo. La dieta di costruzione e´quella usata dagli atleti, donne incinte e i reduci del cancro al fine di provvedere tutti i nutrienti necessari, sviluppare muscoli, nutrire il feto e creare un sistema immunitario forte.

Un altro punto interessante da notare, e´che non si pensa a lungo termine.
Ci si avvale solo dei propri risultati senza considerare il fatto che la maggior parte delle diete in circolo all´oggi, sono relativamente nuove rispetto alla nostra specie. 

Specialmente le donne, focalizzandosi prettamente su loro stesse, non si chiedono quale impatto queste diete avranno sulle future generazioni.

Il pensare solo a se´, del resto, e´ pratica molto comune in questo mondo civilizzato..
Non siamo abituati a pensare per generazioni; basta guardare all´inquinamento che produciamo e all´innegabile fatto che stiamo lasciando un ecosistema sempre piu´malato ai nostri figli.

Alimentare un feto richiede piu´ nutrimento rispetto ad un adulto in fase di mantenimento.
Abbondanti quantita´di folati, biotina, colina e Vitamine D, A e K2 (tra le altre) sono fondamentali per lo sviluppo normale e completo del feto.

 Noi tutti siamo stati denutriti sin dalla gestazione.
L´evidenza sta nelle arcate dentarie strette e nei denti accavallati.
Interessante notare che le popolazioni nutrite a base di una dieta silvestre hanno un viso piú ampio, denti dritti e dentatura completa (inclusi i denti del giudizio).

La maggior parte degli Occidentali presenta caratteristiche di denutrizione ma pochi ne capiscono le ragioni. Addirittura la forma delle ossa pelviche e´indice di malnutrizione.

Bisogna tener inoltre presente che una dieta incapace di formare un cranio sufficientemente ampio ad accomodare tutti i denti, non  e´neppure in grado di contenere e proteggere cio´che vi e´dentro ed e´ per questa ragione che i nostri cervelli sono piu´piccoli rispetto a quelli dei nostri antenati indigeni.

Detto cio´, come possiamo includere le future generazioni nelle nostre scelte alimentari?

Da un punto di vista nutrizionale, c´e´solo UNA dieta (con variazioni) capace di produrre esseri umani in salute E bambini ben formati, ovvero una dieta onnivora che consiste esclusivamente di cibi selvatici o un mix di cibi selvatici e tradizionali.
Per cibi tradizionali si intendono varieta´ antiche di piante che ritengono ancora tutti i loro nutrienti e animali cresciuti all´aperto, che mangiano cibo naturale.

Queste diete contengono sia alimenti cotti e crudi, prevedono l´uso di grassi animali e hanno delle varianti speciali per le future mamme ancor prima della gestazione.
Hanno un equilibrio tra omega 3 e omega 6 (cosa difficilissima da riprodurre in una dieta dove sono presenti cereali, noci e animali alimentati con farine vegetali - le quali sono ricche di omega 6).

L´equilibrio di questi acidi grassi e´importantissimo per lo sviluppo del feto.
Moltissime diete oggigiorno fanno largo uso di piante che sono state geneticamente alterate (attraverso coltivazione e interevento diretto sui geni in laboratorio) il che risulta in perdita di nutrienti, alterazioni fitochimiche e alterazioni dell´equilibrio degli acidi grassi.

Tutto cio´lascia un segno sulla salute dell´individuo e sulla prossima generazione.

Chiunque abbia a cuore la salute delle generazioni a venire, deve capire che la nostra forma e´ cambiata a seconda dei cibi che abbiamo consumato.

Spesso adottiamo diete che ci dicono essere salutari ma la maggior parte di queste non hanno fondamenti storici e tracce di aver prodotto bambini ben formati.
Basta guardare su Internet foto di indigeni (anche quelli d´Europa) che tutt´ora mangiano il loro cibo naturale per vedere la differenza.

La nostra forma attuale e´una che si e´sviluppata solamente intorno al singolo.
Molte persone credono che i propri figli siano ben formati ma sembra cosi´solo perche´li si compara ad altri malnutriti. Bisognerebbe compararli con dei bambini che ancora presentano una forma ancestrale.

L ´unica dieta in grado di produrre una forma umana ancestrale e´quella composta di cibi selvatici e tradizionali.