venerdì 19 giugno 2015

I sommozzatori del cassonetto - Documentario

A seguito del mio post sul Garbage Picking/ Dumpster Diving, vorrei dunque condividere con voi un bel documentario (in inglese) girato da un gruppo di ragazzi dumpster divers negli States, i quali ogni notte si recano sul retro di un famoso supermercato per immergersi nei cassonetti stracolmi dei piu´disparati cibi.

Vedrete come enormi quantita´ di prodotti ortofrutticoli ma - incredibilmente - anche carnei, vengono gettati via solo perche´ "non perfettamente freschi" o di prima scelta.

Questo enorme spreco di cibo e´ uno dei lati piu´ macabri del sistema in cui viviamo, rivelando appieno lo scandalo che il denaro puo´arrivare a produrre, ossia sovrapproduzione, spreco di risorse ambientali ed infine, il business della fame del mondo.

Non voglio con cio´ dire che tutti questi prodotti rigettati dai supermercati sarebbero sufficienti a sfamare l´intera popolazione umana in condizioni di estrema poverta´ (la poverta´non e´ "mala-sorte " ma una tecnica di mercato creata ad hoc..) ma sicuramente aiuterebbero moltissimo i meno abbienti ed i disoccupati delle piccole comunita´locali nei pressi di questi supermercati.

Invece, come vedrete nel documentario, tutto questo cibo viene ammassato spesso in luoghi ad accesso negato per poi finire bruciato nelle discariche, rilasciando ulteriori fumi tossici nell´aria.

La scusa che queste catene industriali danno quando interrogate sulle loro azioni, e´che si agisce primariamente per la sicurezza del consumatore, non potendo commercialmente garantire la genuinita´dei prodotti non piu´freschi di giornata..

E la colpa non e´neanche tutta da imputare a loro..
E´chi fa le leggi infatti, che dovrebbe cambiare i parametri.

Anche i consumatori, devono fare la loro parte.

Dobbiamo ricordarci che quando scartiamo un cibo "imperfetto", stiamo alimentando un sistema non troppo umano..

 I soldi, purtroppo, sono alla base di tutto in questa civilizzazione.
Per questo, per i commercianti, ha piu´senso gettare via cibo/prodotti che rivenderli a basso prezzo.

Altro tema scottante trattato nel documentario, e´ della legalita´di questa pratica.

Pare che in Italia sia diventata illegale dal 2010.

Leggo su wikipedia.en, di alcune persone arrestate e addirittura recluse per aver frugato
nell´immondizia altrui..

Roba da pazzi.

Quale animale -domestico o meno - davanti alla possibilita´ di poter appropriarsi di cibo con poco sforzo, non lo farebbe?

Rimango incredula nel pensare che l´essere umano e´ un animale, perche´queste leggi assurde sulla proprieta´privata, sulle tasse, del concetto di denaro etc sono perversioni senza alcun precedente in natura.

Il concetto stesso di "civilizzazione" e´il cuore di tutta questa follia.


Buona Visione!









Approfondimenti in lingua Italiana

Sprechi
Cucinare Senza Sprechi
Eco-Cucina
Last Minute Market





Garbage picking e dumpster diving: una scomoda verita´

Garbage picking/ dumpster diving.

Domanda ai miei lettori: sapete il significato di questi due termini?

Consiglio: Non fate affidamento su Wikipedia.it perche´ non vi troverete nessun risultato.

Ancora una volta, mettero´ gratuitamente le mie facolta´di traduttrice a beneficio di chi non conosce la lingua inglese.

Da Wikipedia.en

"Garbage  picking" e´ la pratica di setacciare i rifiuti urbani e commerciali alla ricerca di prodotti che sono stati rigettati dai loro proprietari, ma che si rivelano utili al "garbage picker", (in italiano - molto piu´umilmente - raccoglitore di immondizia, NdA) .
Garbage picking viene anche praticato in cassonetti o in discariche.
Quando cio´ avviene per i cassonetti, l´azione viene chiamata "dumpster diving" negli States -  ossia, tradotto letteralmente in italiano, "immersione nel cassonetto" o "skipping", in Gran Bretagna.
La pratica del "dumpster diving" e´un´efficace tecnica di approviggionamento urbano.
I "sommozzatori del cassonetto" (dumpster divers) cercano spesso prodotti come vestiti, mobili, cibo e altri oggetti funzionanti. Molti di questi lo fanno per necessita´finanziarie mentre altri sono dei professionisti del settore che arrivano a guadagnare anche centinaia di migliaia di dollari all´anno.


La mia esperienza come Garbage Picker

Personalmente io sono stata - e sono tutt´ora, quando le circostanze lo permettono - una "garbage picker".

Il cassonetto -  a prima vista
Lo sono ufficialmente diventata in Amazzonia, quando era semplicemente (o stupidamente) impossibile non esserlo!

Ogni giorno, cassonetti zeppi di ortaggi e frutta venivano (e ancor´oggi, vengono) gettati via o dati ai porci, pratica in un certo senso piu´ ecofriendly rispetto ai Paesi Industrializzati come U.S ed Europa dove invece vengono inceneriti.

Anche in Venezuela ho avuto modo di alimentarmi quotidianamente con cio´che il consumatore medio non si degna di comprare perche´ maturo, imperfetto o ammaccato.

Ci provai anche a Roma anni prima ma purtroppo a causa - credo - del piu´ elevato livello di "civilizzazione" instillato nelle menti automatizzate delle persone, non mi si diede spazio per farlo.

E´veramente triste vedere questi sprechi con i propri occhi; un po´meno sentirne solo parlare.



Anche voi lettori potete sperimentare cio´di cui vi sto parlando. Basta che apriate gli occhi e guardiate sotto ai banchi degli ortofrutta o sul retro dei supermercati (se e´possibile accedervi).

Di seguito, alcuni esempi di cibo recuperati dal cassonetto.

Frutta per il giorno seguente (in alto)
Resti del pranzo (in basso)

Platani maturi


Frutta silvestre Umari´

"Carne" di cocco


All´inizio il garbage picking e´divertente ma poi - specialmente per i piu´ sensibili - comincia a diventare quasi un fardello e l´euforia per aver trovato questo e quel cibo/prodotto, lascia il posto ad un misto di tristezza-disgusto per tutto cio´che avviene dietro le quinte di tutti i supermercati/mercati/fiere del mondo.

Oggi, vivo in una comunita´di pescatori sull´Oceano ed il mercato locale e´piccolissimo dunque non c´e´modo di trovare moltissimi avanzi perche´la maggior parte del cibo viene consumato dagli abitanti del villaggio- il che in un certo senso mi rallegra , ma questo fa si,ovviamente, che debba usare denaro per comprare quasi tutto il mio cibo.

Solo quando mi reco in una citta´piu´grande qui intorno, ho la possibilita´di riempire casse di frutta matura reperendola da vari cassonetti.

Al contrario della maggior parte delle persone, non mi vergogno di essere una garbage picker.
Anzi, quando mi cibavo per mesi interi con i cosidetti "avanzi", ero molto orgogliosa per essermi presa la possibilita´di non finanziare il sistema con ulteriori fondi monetari.


Dumpster diver? Sí, grazie!

Non sono orgogliosa del modo in cui la nostra societa´ ha organizzato le pratiche agricole, del modo in cui cresciamo,trattiamo, gestiamo i nostri cibi - sia animali che vegetali.

L´unica dieta in armonia con la natura e´ quella del cacciatore/raccoglitore onnivoro, che vive del
cibo che trova nell´ambiente in cui vive. Le popolazioni indigene prima dell´assimilizione degli Occidentali, vivevano in questo modo, per  centinaia di migliaia di anni, presentando agli esploratori dei tempi, una salute fisica e mentale invidiabile.

 Qualora questo profilo non fosse possibile ai giorni nostri, allora - quando le circostanze lo permettono - uno stile di vita come contadino permacultore e´da considerarsi l´opzione migliore.
Per chi non puo´permettersi un terreno o non vuole lasciare le citta´, diventare un diver puó davvero fare la differenza.

La storia ci insegna che tutte le grandi civilta´del passato basate sull´agricoltura, pur praticando invidiabili tecniche bio-dinamiche (tipo Mesopotamia, Egitto), non sono riuscite ad evitare il loro declino.

Malnutrizione, fame ed epidemie le tappe del loro tracollo.

In conclusione, vi lascio con un´idea  su cui meditare un pochino, se volete..

Non e´necessario che diventiate garbage pickers a tempo pieno per essere consumatori piu´ coscienti.

Cambiate innanzitutto  il modo con cui guardate ai cibi "non perfettamente perfetti" e non arricciate il naso, né preoccupatevi eccessivamente per la vostra salute se un cibo presenta delle ammaccature o piccole muffe: e´perfettamente commestibile.
Quando vi recate ail mercato per fare compere ed avvistate cibi scartati in buono stato, chiedete se potete selezionarne alcuni. Una volta arrivati in casa, munitevi  di buona volonta´, lavate tutto in acqua corrente e con un coltello  tagliate via le parti non piu´fresche.
Se siete fortunati e vi lasciano fare, risparmierete centinaia di euro al mese in prodotti ortofrutticoli.


Buona Raccolta!













giovedì 18 giugno 2015

Il Sale nella dieta di animali ed esseri umani

Come abbiamo avuto modo di apprendere dal post precedente sull´Argilla, questa sostanza naturale contiene preziosi minerali necessari al nostro organismo.

Mangiare terra dunque non e´un disordine alimentare, bensi´un atteggiamento animale primordiale.

In seguito a moltissime emails da parte dei miei lettori che mi chiedono se mangiare sale faccia bene all´organismo o meno, oggi vorrei parlare dei depositi minerari presenti in natura e dell´uso del sale.

Molti animali infatti, tra cui mammiferi e frugivori, si recano in luoghi precisi dove possono fare scorte di calcio, magnesio, sulfuro, fosforo, potassio e sodio.

Bos Gaurus mangiando sale
Pare che la scoperta del sale da parte delle tribu´indigene in alcune localita´ lontane dai mari/laghi, sia derivata dal fatto che questi seguivano le rotte degli  animali erbivori fino ai depositi minerari e col tempo, vennero a stanziarvisi nei pressi sempre piú agglomerati umani.

Questi sali - ovviamente - erano assolutamente puri, non come quelli comunemente raffinati venduti nei supermercati di oggi..

Altra straordinaria fonte di sale nelle varie culture indigene si trova nell´impiego di piante alofite  (resistenti ad alte concentrazioni saline nel suolo) nella dieta.
Un esempio di pianta alofita commestibile e´la Salsola Soda, conosciuta popolarmente con i nomi di Barba di Frate o Agretti.

In conclusione dunque, il mangiare sale e´pratica naturale e sal-utare.
Ovviamente, la moderazione e´di importanza fondamentale.



SALE MARINO E SALE HIMALAYANO


Molte persone soffrono di pressione alta e sono costrette a tagliare (quasi) completamente il consumo di sale dalle loro diete. Questo accade perche´precedentemente ai sintomi, ci si e´nutriti del sale comune da tavola, il quale contiene il 97.5% di cloruro di sodio ed i restanti ingredienti sono antiumettanti, fluoro e iodio sintetico.

Ci sono alternative piu´salutari al sale comune come per esempio il sale marino ed il sale Himalayano.

Vediamo insieme quali sono le differenze ed i vantaggi/svantaggi.

Sale Marino

Viene ottenuto attraverso l´evaporazione dell´acqua di mare. La differenza tra il sale marino e quello da tavola sta nel sapore e nella consistenza.
Il sale comune da tavola viene processato ad elevate temperature, raggiungendo i 1200 gradi mentre il sale marino non lo e´ ed e´per questo che -tra gli altri elementi - contiene importanti quantita´di magnesio.
I grani di sale da tavola comune - a causa del raffinamento - diventano molto secchi e separati gli uni dagli altri ma questo processo li depriva di alcuni componenti importanti per la nostra salute.
Al contrario, il sale marino li contiene tutti e questo fa si´che abbia un sapore migliore ed una consistenza piú grossa.
Tuttavia non contiene molto iodio e, specialmente chi ne ha bisogno in quantita´maggiori, deve prenderle da altri alimenti.



Selezione di Sali Marini pregiati

Sale Integrale dell'Atlantico - 1 kg
Sale Integrale Trapani
Sale Integrale Mothia - 1 kg


Sale Himalayano

Con questo nome ci si riferisce a quel sale estratto da cave saline formatesi milioni di anni fa, quando il sale oceanico vi si deposito´in vari parti del mondo.
Il sale dell´Himalaya piu´pregiato viene chiamato Halite.
Ha un colore rosa chiaro e gli vengono attribuite molte virtu´terapeutiche, come il controllo della pressione arteriosa ed il miglioramento della salute vascolare.
Gli scienziati affermano che il sale Himalayano sia la forma piu´pura di  sale perche´rimase sepolto sotto le montagne per milioni di anni, contenendo molti minerali utili alla nostra salute.


Selezione di Sali pregiati dell´Himalaya


Sale Halite dell'Himalaya - Diamante di Sale - 1kg
Sale Cristallino dall'Himalaya Rosa - 1 kg
Sale Rosa Cristallino dell'himalaya 500 gr


Sale Marino vs Sale Himalayano


  • Il sale marino viene ottenuto attraverso l´evaporazione dell´acqua di mare mentre il sale Himalayano proviene dalle cave saline in Pakistan.
  • Il sale marino contiene molti microelementi (circa 70)  ma quello Himalayano e´piú puro.
  • Il sale marino non contiene molto iodio mentre l´Himalayano ne contiene di piu´
  • Il sale Himalayano e´piu´antico del sale marino
  • Il sale Himalayano contiene piu´minerali (80+) rispetto al sale marino.

Altri Sali integrali ed alle erbe li trovate cliccando questo link.


Letteratura sul Sale e suoi usi

Il Sale dell'Himalaya
Il Sale fa Bene - Guida alla salute n. 36
La Magia del Sale
Selezione di Lampade di Sale 100% pure
Lampada di Sale Himalayano