martedì 22 settembre 2015

L´odore del fiore di una nuova vita

E´quasi una settimana che la mia bambina si e´rivelata in questo Mondo.
Sono stati questi giorni lieti e calmi dove noi tre abbiamo avuto tempo per conoscerci un pó meglio..

Baci, abbracci e carezze ma anche tanto latte per A. e molti durians per me ed il mio compagno.

Non abbiamo mai usato alcun tipo di sapone/lozione per farle il bagnetto. Solamente dell´olio di cocco applicato specialmente nell´area genitale per evitare arrossamenti cutanei.

Proprio durante l´allattamento al seno mi sono accorta di quanto delicato e gentile sia il profumo naturale della pelle di un neonato.

Quando porto al seno la mia piccola, colgo sempre l´occasione di odorare la sua testolina, il suo collo, le sue manine...

Questi profumi sublimi riempiono il mio cuore di gioia per averla DAVVERO tra le braccia.

Poi penso a quanti soldi le famiglie medie spendono in creme e prodotti convenzionali per
 l´igiene infantile che non solo emanano un cattivo odore di derivati della plastica ma sono anche altamente tossici per la salute in quanto occludono i pori oltre che a contenere sostanze che - se solo ci rendessimo conto per bene - non vorremmo mai avere addosso noi stessi, figuriamoci su di nostro figlio neonato..

Perche´ l´essere umano adulto deve sempre inventarsi una maniera di cambiare la naturalitá e genuinitá delle cose? 
La sua presunzione non ha limiti...

Se solo si rendesse conto di quanti piaceri terreni ció é in grado di donarci gratuitamente, sicuramente agirebbe diversamente..

Sfortunatamente la maggior parte di noi e´sotto l´incantesimo o per meglio dire - ipnosi - della TV che promuove forme quotidiane di transumanismo come appunto l´uso di prodotti per l´igiene personale facendo passare queste sostanze estranee alla natura umana come norma socialmente accettata e come standard a cui dover necessariamente attenersi pena l´esclusione o la derisione dai piú comuni contesti sociali.


Un appello a tutte le Madri che sentono risuonare questo mio messaggio nei propri cuori e menti:

Accettate a braccia aperte questo odore a voi ancora misterioso nelle vostre vite e sarete inebriati dal vero  profumo di una nuova Vita Umana.

sabato 19 settembre 2015

Il mio primo parto naturale - mangiando placenta al chiaro di luna

Il giorno di Giovedí 17/09/15 alle ore 00:45, ha visto i natali della mia prima figlia.
04 ore o poco piú di doglie e 1 ora di travaglio con 5 contrazioni, e l´espulsione finale della placenta circa mezz´ora piú tardi.

Ho partorito in casa, con l´aiuto del mio compagno, a carponi, sulla piscina per bambini che non abbiamo avuto il tempo di gonfiare e riempire con acqua tiepida.

Un "dry birth" - parto asciutto al posto di un water birth. Un parto in famiglia, nella privacy della nostra casa, senza alcun intervento esterno. Niente medici, infermieri, sostanze chimiche, punti di sutura, tagli, Niente panico, solo quel giusto ammontare di dolore..

Mia figlia e´una Vergine, segno di Terra. E´nata accompagnata dalle energie terrestri, che la proteggeranno durante il suo cammino tra le meraviglie di questo Mondo.

Non un pianto all´ingressare l´al-di-qua, attraverso il Portale del mio essere Donna.





Alcuni istanti dopo ed era giá al mio petto, succhiando con vigore.
Il mio colostrum giá l´attendeva e spingeva costante sul capezzolo, inturgidendolo a dovere.

I nostri tre corpi caldi, uniti in un abbraccio umido, in una fresca notte equatoriale.

Ho scelto per lei il nome di una dea dell´antica Persia, perche´questo esattamente lei e´:
 l´incarnazione delle Virtú di Bellezza e Saggezza.

Concepita nel mese del Capricorno (Fuoco) nel cuore verde del Sud America , nata sotto il segno della Vergine (Terra) su di un´isola vulcanica del Sud est Asiatico, con ascendente in Cancro (Acqua) ed accarezzata dai Venti (Aria) nei cieli di 5 nazioni, la mia bambina e´un´Alchimia vivente.

L´Universo si riflette in lei, nei suoi occhi di colore blu profondo, dove impossibile e´ percepirne i limiti spazio-temporali.

Non ho accusato grandi dolori. Ne´prima ne´dopo il parto, tantomeno durante tutta la mia gravidanza.
E´stato tutto molto naturale, semplice, potente nella sua natura cruda.

Gli ormoni hanno funzionato straordinariamente, infondendomi con forza, concentrazione e gioia.

Abbiamo lasciato il cordone ombelicale intatto, attaccato alla placenta per 03 giorni, in una piccola bacinella posta di fianco al nostro letto. Si chiama "Lotus Birth", la pratica di lasciar seccare naturalmente il cordone ombelicale, lasciando che gli ultimi spruzzi di sangue ancora in esso, possano passare al bambino, senza essergli brutalmente sottratti dalle impazienti pratiche degli ospedali. E´questo il cibo piú importante di tutta la gravidanza. Negarlo e´una crudeltá.



La placenta mi ha fornito prezioso materiale genetico da consumare subito (mangiandola cruda) e da conservare in caso di necessitá (chash ve shalom) per me e mia figlia, sottoforma di miracoloso estratto alcolico.



Il sapore di questa mia carne al naturale, ricorda quello del fegato con l´aggiunta di pesce crudo, in alcune parti.

Quando sotto sale, ricorda il prosciutto crudo tipo San Daniele. Una delizia.




Il mio colostrum grazie a lei, si e´tramutato in vero latte.

I miei seni traboccano con il cibo piú Umano tra tutti; nettare di Madre.
Le ore ed i giorni passano dolcemente, scanditi dai ritmi di mia figlia, l´Opera piú bella  di tutta la mia Vita.

Per la prima volta, ho provato una profonda sensazione di "orgoglio" nel realizzare che il mio corpo funziona ed e´in grado di produrre qualcosa di cosí perfetto e semplice allo stesso tempo.

32 anni per arrivare a questo momento sono valsi la pena.

Grazie.

















sabato 12 settembre 2015

Due vegetariani allo sbando

Guardando tra le news del mio Facebook, ho trovato un post il cui titolo mi ha - a dir poco - sconvolta.

Recita cosí:" Per terminare veramente la sofferenza animale, la scelta piú etica e´quella di uccidere tutti i predatori, specialmente il leone Cecil".

Credo che i miei lettori abbiamo giá sentito parlare dello scandalo mediatico che la caccia al leone Cecil da parte di un ricco dentista statunitense - Walter Palmer, causó quest´estate.

Sono personalmente contro la caccia, quando lo si fa per accumulare trofei, divertimento o altri futili motivi. Ma non mi sognerei mai di civilizzare tribú indigene insegnandogli ( a forza) l´agricoltura al posto delle loro attivitá di caccia e raccolta usando bigotti concetti etici che non trovano riscontri nella storia perché ritengo che questo sia lo stile di vita corretto e naturale per l´animale uomo, proprio come appunto tutti gli altri animali seguono a seconda dei loro bisogni.

Allo stesso tempo, parlando di scelte piú "quotidiane",  non alimenterei un carnivoro con una dieta diversa da quella con la quale si é evoluto per migliaia di anni. Esempio pratico: alimentare gatti con taurina (sintetica) vegetale e cani con farine di mais e soya, ingredienti principali nei croccantini sia vegan che non.

Credo che fare ció - ossia non rispettare la natura delle altre creature e della propria - sia di per sé una violenza, contraria ai propri principi etici di alleviamento della sofferenza e della dignitá individuale.

Ma due (guardacaso) vegetariani animalisti hanno avuto il coraggio di esprimere le loro idee "etiche" al fine di giustificare l´uccisione di predatori naturali nel loro ambiente con l´obiettivo di salvare le loro prede.

Non e´forse pazzesco?

Questo argomento - oltre ad essere impossibile per forza di cose (e meno male..), e´ un altro pericoloso progetto che vede l´uomo ergersi al di sopra delle leggi naturali per seguire le leggi della sua mente malata.

Un passo in piú verso la totale disconnessione tra Uomo- Natura concepito dalla mente ed operato dall´ego.

La Vita e´un fenomeno cosí complesso che dobbiamo solo osservare per trarne delle "leggi" reali, che funzionano, non usare le nostre menti civilizzate e sentimenti egoistici di grandezza per giustificare aberrazioni malfunzionanti.



martedì 8 settembre 2015

I funghi siamo noi

Camminando per i campi qui vicino, il mio compagno ed io abbiamo trovato dei funghi eduli, chiamati in inglese, "Giant Puffball", oppure, Calvatia Gigantea. Ne abbiamo raccolti quanto piú ne potevamo e poi ce li siamo gustati in tutto il loro sapore di... mozzarella.


Ricerche genetiche recenti hanno dimostrato che oltre il 40% del nostro DNA umano e´uguale a quello dei funghi e che per questo, siamo evoluti insieme come un solo organismo per approssimativamente 1.5 miliardi di anni. Da sempre gli uomini hanno avuto contatti con i funghi (specialmente quelli psichedelici..).
 L´impatto dei funghi e della loro relazione con i piú diversi ecosistemi terrestri, e´molto profondo. Sotto ogni albero, foglia che cada, ci sono sempre dei funghi all´opera, che creano nuovi nutrienti per il suolo. Senza i funghi infatti, questo non avrebbe vita e tutte le piante ed animali morirebbero.


Allo stesso modo del suolo - ma in via esoterical(inteso come "interiore") e microcosmica ,
 l´organismo umano contiene piu´batteri e funghi che cellule umane.

E´solo grazie all´azione di questi che siamo in grado di assimilare i cibi che mangiamo.

Che assurditá e´astenersi dal mangiare funghi perché appartenenti piú al mondo animale che a quello vegetale quando fondamentalmente non possiamo negare la nostra natura intrinseca?

Questo e´un altro esempio di come il veganismo delinei una barriera (falsa) tra uomo e Natura e di come lo spinga verso concetti di "paradisi asettici", adattando visioni e credi transumanistici.







lunedì 7 settembre 2015

Il frutto Langsat

Oggi voglio presentarvi una fruttina davvero buona e rinfrescante, anch´essa di stagione in questo periodo dell´anno.

Si chiama "Lanzones" (Lansium parasiticum) o piú semplicemente "Langsat". E´diffuso nel sud
dell´India ed in tutto il Sud est Asiatico. La frutta cresce in grappoli, di forma ovale, di colore giallo-grigiastro. Dentro, il frutto e´trasparente e molto succoso con un sapore un pochino aspro, a volte amaro.



Viene comunemente mangiato crudo ma puó essere anche cucinato per ricavarne marmellate e sciroppi. Solamente la polpa e´ edule, mentre i semi sono tossici. Il langsat e´ una buona fonte di vitamine del gruppo B e di riboflavina, ossia la vitamina B2. Queste vitamine aiutano a trasformare i carboidrati in energia ed a mantenere in forma il sistema nervoso. Inoltre, e´un´ottima fonte di antiossidanti naturali, aiuto contro i radicali liberi.
Oltre a contenere vitamina A, contiene pure polifenoli. Le versioni selvatiche di questa pianta escretono un latte resinoso (latex), al momento della sbucciatura. In questi casi, le popolazioni locali bolliscono il frutto al fine di ridurne la gommositá. Se la polpa e´attaccata al seme, questo prende un sapore amaro.


Le alghe marine: sostituto alla solita insalata

Ieri pomeriggio, al mercato grande, siamo stati fortunati a trovare le nostre alghe preferite! Da quando vivo ai tropici, a volte non posso resistere alla tentazione di farmi un´insalatona con queste piante marine!

 Cosí, al posto delle insensate foglie delle lattughe ibride coltivate, uso queste poderose specie ed ottengo cosí maggior nutrimento e sapore, senza neanche dover aggiungere del sale...
 Esistono moltissimi tipi di alghe commestibili; nella nostra zona ne troviamo di tre tipi ma oggi ho deciso di mostrarvi ció che ho comprato ieri.

 Questo primo tipo e´il piú gustoso; e´morbido da masticare e non e´ molto salato.
 Il suo sapore e´gentile.




Dettaglio dei "globi" e ramificazioni



Il secondo, invece, ha una consistenza piú dura e perció prima di essere consumato, ha bisogno di essere immerso in acqua bollente per alcuni minuti al fine di ammorbidirlo oppure di essere lasciato marinare nell´aceto/olio/salsa di soya.. Il sapore di quest´alga é molto forte.




 Mangiare piante selvatiche invece che domesticate, ha un impatto notevole sulla nostra salute e portafoglio; non c´e´bisogno infatti di comprare grandi quantita´di prodotto perché ogni singolo grammo e´ stracolmo di nutrienti!

 Per tutti coloro che non avessero la possibilitá di reperire alghe fresche, c´e´sempre l´opzione di quelle seccate al sole, solitamente presenti negli scaffali dei negozi etnici.

 Vediamo alcuni benefici importanti delle alghe marine 

 Aiutano a combattere il cancro: Le alghe contengono delle sostanze anti-cancro, specialmente le alghe di colore marrone come l´alga kelp, wakame e kombu. Gli studi mostrano la sua elevata efficacia specialmente nei casi di cancro al seno.
Fonte di iodio: E´questa una sostanza molto importante per la regolazione delle funzioni tiroidee, necessaria per un completo sviluppo dell´organismo. Specialmente indicato in gravidanza ed allattamento.
 Anti Obesitá: La sostanza "fucoxantina" presente nelle alghe aiuta a ridurre l´accumulo di grassi ed aiuta a perdere peso.
 Salute intestinale: Le alghe possiedono un effetto lassativo e dunque aiutano a mantenere una digestione attiva e sana. Aiutano inoltre nell´assimilazione di nutrienti e facilitando il metabolismo dei grassi. Agiscono come dei pre-biotici, proteggendo il sistema digestivo contro i batteri dannosi al nostro intestino.
 Anti diabete: L´alga Kombu e la Kelp sono le migliori specie che aiutano contro il diabete.
 Salute dentale: Gli estratti di alghe sono ampiamente apprezzati nella prevenzione della carie. Anticoagulante: Prevengono la formazione di ristagni di sangue e per questo diminuiscono il rischio di attacchi cardiaci ed ostruzioni alle vene ed arterie.
 Effetto depurativo: Le alghe contengono una sostanza che si lega alle sostanze tossiche rendendole indigeste, facilitando cosí la loro espulsione dall´organismo.
 Proteggono contro l´Avvelenamento da radiazioni: Grazie alla "fucoxantina", la pelle viene protetta dai danni causati dall´esposizione ai raggi ultravioletti.
 Proteggono gli occhi, la pelle ed i capelli: Grazie al suo elevato numero di minerali, vitamine, amino acidi ed antiossidanti presenti nelle alghe, la ricerca ha gia´ampiamente dimostrato gli effetti benefici su questi organi.


Per saperne di piú..

Alghe Voto medio su 4 recensioni: Buono
Le Alghe

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Polvere di Alghe Kelp Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere
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domenica 6 settembre 2015

Bambini selvaggi - quando Natura svezza, cresce e protegge

Ho sentito dire spesso, a supporto della tesi dell´"uomo vegano per natura", che se ad un bambino piccolo gli venissero offerti allo stesso tempo un frutto ed un animale vivo, egli giocherebbe con l´animale mentre mangerebbe del frutto. Questa, oltre ad essere una risposta superficiale, e´un´affermazione confinata a vari contesti sociali in cui si trova il bambino e non puó spiegare le istintuali preferenze alimentari. Qualunque persona abbia avuto contatti con neonati ed infanti sa che il gesto di portare cose alla bocca e´ innato ed automatico. E´dunque ovvio che un animale vivo si muova e cerchi di divincolarsi quando trattenuto contro la sua volontá (non necessariamente per esser mangiato..)  mentre sostanze inanimate (come frutta e verdura) non possono opporre alcuna resistenza..

C´e´da dire inoltre che quest´affermazione proviene dall´osservazione del comportamento di bambini cresciuti in contesti super-civilizzati, dove gli adulti si prendono "cura" di tutto e per tutto, perfino ad imboccarli a tarda etá.

Nelle zone rurali dove ho vissuto, ho visto bambini di due anni d´etá  maneggiare coltelli e machete affilati con una destrezza da far invidia anche ad un adulto.
Chi e´che in un contesto urbanizzato come il nostro mette coscientemente nelle mani di un bimbo, una lama lunga piu´di 20 cms senza esser preso per pazzo?

In questo post, voglio portare alla luce alcune storie di bambini abbandonati nelle foreste e cresciuti insieme a varie specie di animali, i cosiddetti "bambini selvaggi".

 Un bambino selvaggio e´ colui/colei che abbia vissuto lontano dal contatto umano sin dalla prima infanzia ed abbia avuto poca o nessuna esperienza con le tipiche "attenzioni/cure umane", contatti sociali in generale e nessuna/estremamente limitata introduzione al linguaggio umano. Questi bambini sono svezzati e presi in custodia da animali oppure vivono nella selva, isolati.
Sono stati riportati moltissimi casi di bambini selvaggi ed in questo post, ne esamineremo solamente (a mio giudizio) i piú salienti.

 Shamdeo 

 Nel Maggio del 1972, un bambino di circa 04 anni venne ritrovato nella foresta di Musafirkhana, 20 miglia da Sultanpur. Al momento del ritrovamento, il bambino stava giocando con dei cuccioli di lupo. La sua pelle era scura, le sue unghie lunghe ed affilate, dreadlocks nei capelli e calli nelle palme delle mani, gomiti e ginocchia. I suoi denti erano affilati, prediligeva il gusto del sangue, mangiava argilla, cacciava galline, amava l´oscuritá e la compagnia di cani e sciacalli. Venne nominato "Shamdeo" e portato al villaggio di Narayampur. Svezzato a carne cruda, non imparó mai a parlare ma apprese il linguaggio dei segni. Nel 1978 venne ammesso in un orfanotrofio dove vi morí nel Febbraio del 1985.

 La bambina selvaggia di Champagne 

 La selvaggi di Champagne imparó a parlare a sufficienza prima di essere abbandonata, perché e´uno dei rari esempi di bambini che hanno imparato a parlare coerentemente dopo esser stati ritrovati nella selva. La sua dieta consisteva di uccelli, rane e pesce, foglie, rami e radici. Quando le veniva offerto un coniglio, immediatamente lo scotennava e divorava. "Le sue dita ed in particolar modo i pollici, erano straordinariamente grandi", secondo un testimone del tempo, il famoso scienziato Charles Marie de la Condaminee. Si dice che usasse i suoi pollici per estrarre radici dal suolo e per dondolarsi di albero in albero come una scimmia. Era una corridrice fenomenale con una vista acuta. Quando la Regina di Polonia, la madre della Regina francese visitó Champagne nel 1737, decise di portare la bambina ad una battuta di caccia.

 Il bambino siriano e le gazzelle 

Jean- Claude Auger, antropologo, stava viaggiando attraverso il Sahara ispanico nel 1960 quando incontró alcuni nomadi che gli parlarono di un bambino selvaggio. Il giorno dopo, si mise sulle sue tracce ed avvistó un bambino nudo che galoppava a grandi salti tra un branco di gazelle bianche. Il bambino camminava a 4 zampe ma a volte assumeva una postura eretta, suggerendo ad Auger che il bambino fosse stato abbandonato a circa 7/8 mesi di etá. Si comportava come le gazelle e reagiva come loro al minimo rumore. Mangiava radici e per la maggior parte, si cibava di erba ma a volte anche di lucertole e vermi. La superficie dei suoi denti era piatta come quella di un animale erbivoro. Nel 1966 tentarono di catturare il ragazzino ma senza alcun esito positivo. 

Il bambino leopardo 

 Questo bambino venne rapito da un leopardo femmmina vicino ad Assam, nel 1912 e tre anni dopo ritrovato ed identificato. "In quel tempo il bambino correva a quattro zampe, velocemente come un adulto mentre scavalcava gli ostacoli e saltava le siepe piú agilmente. Le sue ginocchia avevano dei calli duri e la posizione eretta dei suoi alluci ricordava la stessa posizione del piede di un animale. Anche le palme delle sue mani e dei suoi piedi erano ricoperti da una pelle veramente spessa. Appena catturato, morse e si dimenó contro tutti, uccidendo le galline del villaggio in maniera rapida e sorprendente".

 Kamala ed Amala 

 Le piú famose bambine-lupo sono queste due ragazzine catturate nell´Ottobre del 1920 abbandonate in un formicaio occupato da lupi nei pressi di Calcutta. La madre-lupa venne uccisa da alcuni contadini. Vennero cosí chiamate Kamala ed Amala, e si crede abbiano avuto un´etá di 8 e 2 anni, rispettivamente. Secondo il reverendo Singh che organizzó la cattura, le bambine presentavano mandibole deformi, canini allungati ed occhi che brillavano nell´oscuritá con quel riflesso tanto peculiare che distingue gli occhi di cani e gatti. Amala morí l´anno seguente ma Kamala sopravvisse fino al 1929, ed imparó in questo tempo ad astenersi dal mangiare cadaveri, a camminare in posizione eretta e a pronunciare 50 parole.


Come avete letto, questi bambini appresero a comportarsi e a vivere come gli animali che li presero in custodia a dimostrazione che l´essere umano puó adattarsi a svariati scenari naturali.
Uno scenario peró al quale non sembra adattarsi bene e´quello civilizzato, governato dall´uomo che in questi e molti altri casi, ha contribuito alla coercizione e conseguente malessere psicofisico di questi bambini allo scopo di curiositá e presunzione di "saper far meglio".


sabato 5 settembre 2015

La bacca dal sapore di pop-corn

Camminando sulla strada principale per recarci al centro del villaggio, abbiamo notato un albero frondoso carico di piccoli fruttini rossastri, che emanavano anche un buon odore, tipo pop-corn dolce.
Ci siamo decisi ad assaggiarne qualche pezzetto, testandone l´edibilitá.

Siamo rimasti molto contenti del sapore generoso e non troppo dolce di questa piccola bacca.
Ne abbiamo raccolte tante e le abbiamo anche offerte a dei nostri conoscenti, che - seppur avendo
l´albero vicino casa - non si erano mai accorti di questa delizia in miniatura.



La buccia rimane un pó "dura" da masticare per questo io ho semplicemente succhiato la polpa ricolma di minuscoli semi.
I bambini, tornando a casa dopo la scuola, si fermano ad osservare se v´e´qualche ramo basso dal quale cogliere copiosamente.
Anche i pipistrelli ne sono golosi; dalle loro feci si puó ben vedere le enormi scorpacciate notturne che si fanno!

Facendo una ricerca su internet, ho scoperto il nome botanico di questa pianta.
Si chiama "Muntingia Calabura" .

Ecco una semplice tavola che ne riassume i principali valori nutritivi:


Carboidrati21.6 gr
Proteine2 gr
Grassi0.6 gr
Calcio104 mg
Fosforo53 mg
Ferro0.3 mg

E´questa una pianta molto rustica, che si adatta facilmente a qualsiasi tipo di suolo (alcalino/ acido) e dalla quale si puó ricavare non solo cibo e rimedi naturali (foglie e fiori vengono impiegate per fare infusi contro i crampi addominali) ma anche ricavare legna per piccole costruzioni o da bruciare come  combustibile e dalla sua corteccia, il  ricavo di fibre naturali.















venerdì 4 settembre 2015

Il Durian del popolo

Ieri pomeriggio sul far della sera, siamo andati al villaggio per comprare dei durians.
Abbiamo trovato ció che gli abitanti del luogo chiamano "durian nativo".

Non siamo riusciti a capire cosa realmente intendono per "nativi"..
Se una varietá selvatica spontanea, gestita dai soli pipistrelli  oppure una selezione umana piú spartana..

Le caratteristiche che lo distinguono dalle altre varietá commerciali sono la buccia piú spessa, i semi piú grandi, la quantitá minore di polpa, il colore della polpa (grigiastro, invece che color crema o giallo piú intenso), la consistenza fibrosa, il gusto meno dolce.

In alcuni casi, questo durian ricorda molto il sapore e consistenza del pane.

Interno del Durian "nativo"


Per tutti questi motivi, viene venduto ad un costo piú basso (0,30 eurocents/kg).

Un occhio esperto puó vedere la differenza anche solo guardando la buccia esterna ma per noi questo livello di esperienza e´ancora lontano..

Polpa del Durian "nativo"
Abbiamo portato a casa 03 durians di medio-grandi dimensioni (i piú grandi a disposizione) perché come accennato nel posto precedente, non volevamo avere un altro giorno all´insegna del Rambutan.

Stamattina a colazione, li apriamo e vi troviamo pure qualcosa di insolito! Cos´e´quel "gambo"? Ricorda un pó l´interno del Jackfruit da cui partono tutti i baccelli.




Cmq, nonostante tutto, abbiamo gradito il nostro pasto.
Il sapore dei primi due durians ricordava quello di un tipo di biscotti alla crema che mangiavo da bambina mentre l´ultimo aveva decisamente un sapore simile a quello delle cipolle fritte.
Yumm!

Da oggi in poi,  la nostra monodieta a base di Durian e´ufficialmente iniziata di nuovo! :)







giovedì 3 settembre 2015

Aprire il Durian a mani nude

Recentemente mi sono imbattuta in un articolo su WikiHow Italia, dove mostrano come aprire e mangiare il Durian in 7 passaggi..

Voglio condividere con voi il modo con il quale noi apriamo il Durian quando siamo a casa e ci sentiamo ispirati a non usare coltelli etc..

Innanzitutto, bisogna dire che e´ possibile aprire questo frutto dalla buccia davvero spinosa (piú di una volta per trasportarlo mi sono ferita, superficialmente..) a mani nude.

Specialmente quando e´maturo al punto giusto, se osservato attentamente, si possono intravvedere come delle "linee" tra le spine, che lo percorrono per tutta la sua lunghezza..

Queste sono le stesse linee che normalmente, a maturazione completa, si aprono automaticamente, rendendo ancora piú facile ed intuitiva la sua apertura senza alcun tipo di strumento.

Una volta localizzate le linee, basta dunque affondare le unghie e fare un pó di pressione in modo da creare un´apertura.
Una volta trovata una, e´facile.. Bisogna solo forzare lateralmente con entrambe le mani ed il frutto si apre in tutta la sua bontá!





Abbiamo girato un piccolo video per mostrare questo processo. Purtroppo e´accaduto che al mio compagno sia "scappato" un dito e ha finito per ferirsi un pochino..

Nulla di grave. Si e´richiuso in meno di un´ora..!

video





Frullato di Durian e Cocco

Alcuni giorni fa abbiamo comprato del Durian, varietá "Arancillo" ma alcune parti non erano propriamente mature e gustose, cosí, per non gettare via nulla, il mio compagno ha deciso di creare una variante semplice ed estemporanea in chiusura del nostro Durian monopranzo, appunto..

Vi presento, il frullato di Durian e acqua di cocco maturo!

Risultato? Semplice e delizioso! Due bicchieri colmi di un frullato leggero, dalla consistenza lattea ed un sapore di durian sicuramente piú lieve, adatto a coloro che ancora non sanno decidersi se amare od "odiare" questo frutto meraviglioso!

Volendo, avremmo potuto aggiungere anche un pó di cannella e noce moscata ma abbiamo deciso di restare minimalisti!

:))

Ps: E´veramente comune trovare in cittá del sud est asiatico dei negozietti di frutta che offrono frullati freschi di puro Durian senza aggiunta di zuccheri o creme di latte. A richiesta peró, ogni frullato puó essere personalizzato e ho sentito dire che frullano durian insieme all´avocado! Ancora non l´ho provato ma nella mia mente questi due frutti non combinano molto!
Fatemi sapere se lo provate, nel frattempo..


Durian-coco smoothie

Frutta Rambutan: un´ondata di freschezza a colazione

Cari lettori del blog, dopo piú di una settimana di colazione e pranzo a base di Durian, oggi sono tornata ad una frutta ben piú leggera e succosa.

Ho infatti appena finito di mangiare un monopasto (quasi circa 1 kg) di Rambutan.

Rambutan in guscio e aperto
Il frutto prende questo nome dal termine malesiano "rambut" della parola "capelli", che ne descrive appunto la caratteristica piú saliente, ossia i molteplici "ricci" della buccia.

Insieme al Durian, e´ un frutto di  stagione e Rambutan di buona qualitá e pronti per essere mangiati, sono venduti a basso prezzo.

Io ed il mio compagno ne abbiamo comprati 3 kgs solamente per il giorno di oggi.
Avendo avuto modo di assaggiarli sia in Sud America che in Asia, devo dire che la qualitá e´piú o meno la stessa, mentre i prezzi tra i due continenti, variano sostanzialmente.

In Brasile (Amazzonia) un piccolo sacchetto contenente 50gr, viene venduto per 1 Euro mentre qui costano circa 0.30 eurocents/kg.

 Oltre ai Rambutan ed avocadoes, ci aspettano 07 cocchi semi-maturi che abbiamo raccolto gratuitamente dalla spiaggia locale, per dissetarci  e consumare la polpa interna.


Varietá di avocado dal seme grande

La stagione degli avocadoes, e´giunta al termine ma ieri al mercatino locale, siamo riusciti a procurarcene alcuni, gli ultimi a quanto pare..
Ne abbiamo comprati due kgs, fra verdi e maturi, per quasi 1 euro al kg ma c´e´da dire che questa
e´una varietá dal seme grosso..
I semi del Rambutan hanno un sapore che ricorda quello delle mandorle selvatiche (ne ho masticati un paio) e come tale, sono tossici quando consumati crudi ma una volta passati sul fuoco (arrostiti) possono essere consumati  in sicurezza.

Non ho ancora provato ad assaporarli sotto questa forma ma mi incuriosisce abbastanza. Lascio per la prox volta!



Semi di Rambutan
Come tutti voi potete ben immaginarvi, la differenza tra un monopasto di Durian e Rambutan si sente tantissimo, non solamente in termini di gusto, ma anche di quantitá e sensazione di sazietá/appagamento dei sensi.. Ma era proprio questo che volevo: sentirmi piú leggera.

Riesco a mangiare sicuramente piú volentieri maggiori quantita´di Durian che di Rambutan, specialmente perché la consistenza e sapore sono piú invitanti rispetto ad una fruttina acquosa e zuccherina.. ma con questo non voglio assolutamente sminuire la delicatezza ed il sapore gentile di questo frutto!

Come ho giá  scritto altrove, da qualche tempo preferisco cibarmi con frutti grassi o cmq non troppo zuccherini (tipo ananas e anche soursop) perche´ mi soddisfano di piú e non mi danno quelle sensazioni di nervosismo ed eccitazione dovuta al troppo repentino rialzo degli zuccheri nel sangue..

C´e´da dire che ció non e´accaduto per il monopasto di Rambutan, e questo mi rallegra.

Il Rambutan e´una frutta sfiziosa ed i suoi effetti terapeutici vanno ben oltre il consumo dei suoi frutti. Infatti, anche la buccia, la corteccia e le foglie trovano impiego come rimedi naturali.

La frutta Rambutan e´impiegata come


  • Trattamento di patologie varie: Questo frutto viene impiegato nella medicina tradizionale Malese ed Indonesiana da centinaia di anni. Usato largamente per il controllo del diabete ed ipertensione. Fonte di energia pulita I carboidrati e le proteine del Rambutan forniscono calorie pulite all´organismo ed il suo elevato contenuto d´acqua, rifornisce l´organismo dei liquidi perduti lasciando una sensazione di completa idratazione. 
  •  Assorbimento di Micro- nutrienti:  La vitamina C presente nel Rambutan aiuta nell´assorbimento dei minerali, del ferro e del rame. Protegge il corpo dai danni dei radicali liberi grazie all´acido gallico, un anti cancerogeno.
  •  Formazione di globuli bianchi e rossi: Il rame contenuto nel frutto e´necessario per la creazione dei globuli bianchi e rossi. In piú, contiene anche manganese, utile al corpo per la produzione ed attivazione degli enzimi.
  •  Rimuove le impuritá accumulate dai reni: Il fosforo contenuto nel Rambutan pulisce le impuritá accumulate nei reni ed e´essenziale nello sviluppo, nella riparazione e mantenimento dei tessuti cellulari. In piú, una moderata quantitá di calcio aiuta a fortificare i denti e a rinforzare le ossa. 
  •  Fonte di Ferro: Il Rambutan e´un´eccellente fonte di ferro che aiuta a correggere i valori di ossigeno nel sangue che controllano l´affatticamento a causa di anemia e altre patologie associate ad una carenza di ferro.
  •  Alto contenuto di fibre: Contiene molta fibra e poche calorie. Un ottimo snack che ci sazia e tiene lontano i morsi improvvisi della fame, aiutando nel controllo del peso. 
  •  Aiuto nei disagi comuni :Le foglie di Rambutan vengono trasformate in poltiglia e poi applicate sulle tempie per contrastare il mal di testa. Una decozione di radici per abbassare la febbre. Uccide i parassiti I frutti aiutano nella rimozione di parassiti intestinali ed a migliorare i sintomi della febbre e della diarrea. 
  •  Cura della pelle e dei capelli: Grazie al suo elevato contenuto d´acqua, e´ idratante della pelle. Il succo delle foglie con l´aggiunta d acqua quando applicato sui capelli e sul cuoio capelluto, gli dona lucentezza e sofficitá.





Foglie e fiori di Ibisco nelle mie insalate

Oggi vorrei parlarvi di una pianta molto bella e delicata come l´Ibisco (hibisco rosa sinensis).

 Ne posseggo varie nel mio giardino e tutti i giorni me ne prendo cura, innaffiandole copiosamente. A volte, quando mi sento in vena, mi preparo una buona insalata con avocadoes, pomodori e foglie e fiori di Ibisco.

Si, perche´questi sono eduli e ricchi di sostanze nutritive di cui il nostro corpo ha bisogno, come per esempio, gli antiossidanti. Oppure, quando non ho a disposizione tutti gli ingredienti accennati sopra, mi preparo un gustoso frullato a base di banane, arricchito con acqua di cocco e parti di Ibisco.

Mi piace sostituire le  banali foglie di lattughe comuni con queste perché contengono piú principi nutritivi importanti per una buona salute.

 Entrambe le versioni sono delle deliziose varianti che arricchiscono la mia dieta. Le foglie e fiori di Ibisco non sono aggressivamente amari, per cui non v´e´alcun problema nel consumarli anche da soli. Tuttavia, l´uso piú comune che se ne fa di questa pianta e´ sottoforma di infusi, tisane dove anche le radici vengono impiegate come tonico. Se avete la possibilitá di reperire parti di questa pianta o possedete la pianta stessa, vi consiglio vivamente di aggiungerla nella vostra alimentanzione quanto piú possibile.


 Vediamo insieme i maggiori benefici che l´Ibisco ci riserva:


  •  Combatte il cancro: il fiore contiene molti antiossidanti che agiscono come misura preventiva contro il cancro. Aiuta a combattere l´influenza: ricco in vitamina C, viene usato per trattare infezioni dovute all´influenza come per esempio mal di gola, tosse e mal di testa. 
  •  Aumenta l´energia vitale: Mentre gli antiossidanti aiutano nella riparazione dei radicali liberi, i livelli di energia aumentano naturalmente. 
  •  Calma le vampate di calore: Le donne che stanno entrando in menopausa possono beneficiare dell´Ibisco in quanto allevia le comuni vampate di calore.
  •  Ritarda l´invecchiamento: Sempre a causa della presenza di antiossidanti, questi aiutano pure nel rallentare l´invecchiamento cellulare. 
  •  Cura l´Acne: L´Ibisco possiede molte sostanze antinfiammatorie naturali che aiutano a contrastare la crescita dell´acne e a riparare i segni che questo lascia impressi sulla pelle. 
  •  Rinforza il sistema immunitario: Questo e´sicuramente il maggior beneficio che il fiore di Ibisco offre al nostro corpo. 
  •  Mantiene l´equilibrio dei fluidi: Secondo la scienza Ayurvedica, gli estratti dei fiori d´Ibisco aiutano a mantenere l´equilibrio dei fluidi nell´organismo. Veniva spesso usato come cure per l´edema o l´eccesso di ritenzione idrica. 
  •  Velocizza il metabolismo: La vitamina C ha un ruolo importante nel sistema digestivo. E siccome l´Ibisco ne e´ricco, aiuta a velocizzare il metabolismo. 
  •  : L´olio di Ibisco é ottimo per la salute dei capelli. Li rinforza dalla radice alle punte e ne previene lo spezzamento e la caduta. 
  •  Abbassa i livelli di Colesterolo: Gli antiossidanti presenti nell´Ibisco sono simili a quelli della Vite. Fa bene al cuore perche´ abbassa i valori di colesterolo. 
  •  Mantiene costante la temperatura corporale: Secondo la medicina Africana, assumere estratti di fiore di Ibisco, aiuta a regolare la temperatura e aumenta la sensazione di freschezza interna specialmente nel caldo estivo. 
  •  Scurisce il colore dei capelli: L´olio essenziale di Ibisco aiuta a scurire il colore dei capelli. E´infatti un rimedio naturale contro il grigiore dei capelli.

Prodotti a base di Ibisco

Ibisco Rosso - Fiori californiani
Yogi Tea - Energia Positiva - Mirtilli Rossi Ibisco
Yogi Tea - Zenzero Ibisco - 34 g Voto medio su 11 recensioni: Da non perdere
Tisana Emotional Detox Voto medio su 3 recensioni: Buono
Face the Moment - Tisana Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere
New Sensation - Tisana



martedì 1 settembre 2015

Marang - frutto tropicale dal profumo intenso

Marang - una delicatezza di frutto per i palati piú raffinati.

Oggi, voglio parlarvi di questo frutto, davvero buono e nutritivo, abbastanza selvatico, che viene venduto ampiamente nei mercati asiatici.
Mi piace consumarlo spesso e quando ne ho l´opportunitá, preferisco comprarne vari da tenere in casa per alcuni giorni al fine di goderne l´odore permeante che rilascia nella mia casa.

A seconda della taglia, uno o max due marang sono sufficienti per un buon monopasto.




Descrizione Generale

Nome scientifico - Artocarpus odoratissimus

Dettaglio buccia di Marang
 Il frutto Marang appartiene alla stessa famiglia del Jackfruit, Chempedak e dell´albero della frutta- pane. Nativo del Borneo e del sud delle Filippine, quest´albero sempre-verde puó arrivare a crescere fino a raggiungere i 25 metri di altezza. Sia la forma delle foglie che quella del frutto, sono molto simili a quelle della frutta-pane. Il peso di questo frutto normalmente si aggira intorno ad 01 kg, di forma oblunga, con un lunghezza che va dai 15 ai 20 cm e 13 di larghezza.

 Quando il frutto raggiunge la maturazione, cambia il suo colore e da verde passa ad essere giallo, con la buccia dura e cresposa, fino a raggiungere la completa maturitá (consistenza della buccia morbida molto odorosa) circa una settimana dopo.

Marang aperto

La frutta cade dall´albero solamente quando e´stramatura. Per questo motivo, viene  raccolto generalmente  quando il frutto si presenta completamente formato ma ancora duro al tatto.
La polpa edule e´moderatamente dolce e succosa, di colore bianco e - rispetto al Jackfruit - meno spessa.

I suoi semi - come pure quelli del Jackfruit - forniscono un´ulteriore fonte di cibo, dopo esser stati bolliti o arrostiti dal sapore che ricorda quello delle patate.


La polpa edule e´moderatamente dolce e succosa, di colore bianco.

Polpa 


 Valori Nutrizionali del Marang 

 Il Marang e´un frutto molto energetico che contiene buoni livelli di proteine e grassi. Sicuramente un frutto che ci sazia e nutre per bene, raccomandato per gli atleti.


Acqua65.7-84.2 gr
Proteine0.8-1.7 gr
Grassi2-3 gr
Carboidrati32.4 gr
Calcio17 mg
Fosforo35 mg
Ferro2.1 mg
Vitamina C30 mg


Benefici del Marang 

 Come la maggior parte dell frutta, il Marang favorisce una naturale regolaritá intestinale.

 Coltivazione 

Semi di Marang
 Viene coltivato prevalentemente nel Sud est Asiatico, in paesi quali le Filippine, Indonesia, Malesia e Tailandia. A causa della sua maturazione veloce, non puó essere trasportato e riposto a lungo.
L´albero e´sensibile al freddo e per questo e´coltivato solamente ad una latitudine massima di 15°.gradi nord e sud dall´ equatore e nelle zone costiere, dove le temperature non scendono mai sotto i 7°C. La riproduzione avviene attraverso i semi.

Al momento del raccolto, i frutti vengono tagliati dagli alberi con una lunga canna di bambú alla cui estremitá viene apposta una lama ben affilata.