martedì 6 aprile 2010

Gli Effetti dannosi di una Dieta Fruttariana a base di Frutta Acida



Articolo estratto da: Fruit: Friend or Foe? di S. Bass

Gli effetti dannosi di una dieta Fruttariana a base di Frutta acida

Dieta a base di Frutta

[...] Anni dopo, come molti nutrizionisti del tempo, caddi sotto l’incantesimo di Arnold Ehret. Il suo sistema di guarigione della dieta senza muco mi ispirò moltissimo. Egli asseriva che tutte le malattie erano causate dal muco prodotto dai cibi ingeriti non naturali e che il cibo migliore in assoluto era la frutta insieme ad alcune verdure a foglia verde, e che l’uomo poteva raggiungere la perfezione solamente cibandosi di frutta. Ecco dunque l’inizio dei miei esperimenti con il “Fruttarismo”.
Ad intervalli seguii lunghi periodi di soli succhi – alcuni di 10 giorni, altri di 20, varie volte l’anno. Ad un certo punto, dopo essermi cibato esclusivamente di succo d’uva per oltre 2 settimane (a volte imbottigliato senza zuccheri) ho notato che le mie gengive sanguinavano, ed intorno al 10esimo giorno, i miei denti cominciavano a ballare sulle gengive. Tutto questo mi spaventò e smisi di bere questi succhi.

Anni dopo, mentre lavoravo come musicista a New Jersey nell’Ashbury Park, bevvi per 70 giorni succo d’arancia fresco senza prendere altro. Persi mezzo chilo al giorno fino al 20esimo giorno quando il mio peso rimase stazionario, perdendo qualche kg settimane più tardi. Mangiavo circa una dozzina di arance per pasto e sputavo la polpa. Avevo voglia di verdure ma mi rifiutai di mangiarle, perché credevo nell’insistenza di Arnold Ehret che la frutta fosse il cibo perfetto – la dieta del Giardino di Eden fatta apposta per l’evoluzione spirituale dell’uomo.

La Frutta ed i Denti

Quando mi trovavo nei miei 30 anni, ebbi la fortuna di incontrare un Naturopata e Chiropratico, un grande leader ed insegnante nel campo dell’Igiene Naturale, il Dr Christopher Gian Cursio, che mi introdusse nel fantastico mondo della nutrizione bilanciata. Mi raccontò delle sue esperienze mentre seguiva Arnold Ehret, che portarono carenze nella sua dieta. Provò il rimedio dell’uva, consigliato da Johanna Brandt. Visse esclusivamente d’uva per 35 giorni. Ne mangiava kg ad ogni pasto. Al 32esimo giorno le sue gengive sanguinavano ed i suoi denti erano allentati alla base. Mi disse che uno dei suoi denti gli cadde dalla bocca e lui esclamò: “Mio D-io, mi sto disintossicando dai denti” In quel momento si rese conto che c’era qualcosa di sbagliato con la dieta di frutta. Se ne rese conto solo più tardi, quando lesse l’articolo di un famoso nutrizionista Britannico chiamato “Frutta, il suo uso ed abuso”. Mi disse che questo fu il miglior libro sulla frutta che avesse mai letto. Questo dottore di cui non ricordo il nome disse che secondo la teoria della nutrizione, la frutta era alcalina nelle sue ceneri dopo la digestione e che questo andava bene per il nostro corpo. Ma, dopo ciò che osservò in molte persone, arrivò alla conclusione che le ceneri alcaline presenti dopo la digestione erano a causa della frutta acid ache succhiava via I minerali dal corpo per neutralizzare gli acidi nella frutta. L’organismo non stava dunque ottenendo dei minerali, ma li stava perdendo dalle ossa, dai denti e da se stesso.
Tutto ciò spiega chiaramente cosa accade a me quando provai una dieta basata sui succhi di frutta acida. Spiega pure cosa accadde al Dr Cursio durante la sua dieta a base di uva, ricca in acido malico. Questo spiega cosa accadde a tutte quelle persone che provarono una dieta a base di frutta acida. Ricordo cosa mi successe quando ero in un Hotel a New York mentre lavoravo con un’orchesta, quando alcuni miei denti si allentarono ed uno con l’ascesso mi gonfiò tutta la faccia. Non volendo abbandonare il lavoro, iniziai un digiuno di sola acqua, un metodo che usai spesso nelle emergenze, se avevo dei dolori. In pochi giorni, il gonfiore ed il dolore andarono via e al decimo giorno era quasi scomparso tutto e due giorni dopo sentii qualcosa nella mia bocca. Lo estrassi e vidi che era un molare con un grande buco nel centro. Il mio corpo aveva espulso un dente morto. La stessa cosa mi accadde un’altra volta quando il mio corpo rigettò un altro dente. Quando raccontai questa storia a due dentisti, mi dissero che non avevano mai sentito dire prima una cosa del genere. L’osso della mia mascella si ritirò dal dente a causa della perdita di minerali dall’acido della frutta. Un anno dopo persi altri due denti sempre per lo stesso motivo.
Un chirurgo dentista che era un Igienista Natura e successivamente divenne il mio dottore, a Rockaway Beach, Moe Leichter, mi disse che la peggior recessione delle gengive e perdita di denti la riscontrò in pazienti vegetariani e Igienisti Naturali che vivevano prevalentemente cibandosi di frutta. Disse che i loro denti erano rigati e carenti di calcio. Credeva fosse meglio evitare la frutta acida. Il Dr Curio raccomandò l’uso esclusivo di frutta semi acida, povera di acidi come le pere, le mele rosse deliziose e la frutta non acida come i meloni, la frutta migliore.

lunedì 5 aprile 2010

Norme Fruttariano-Igieniste per vivere al meglio il Fruttarismo


L'Estate si avvicina sempre di più e con essa la voglia di mangiare meno, di bere di più, di trattenersi poco dietro i fornelli, di stare più all'aperto e sono tante le persone anche tra gli onnivori che traggono molto piacere (nonchè giovamento) nell'alimentarsi per alcune settimane prevalentemente di frutta fresca abolendo - seppur temporaneamente - cereali, carni e latticini dalle loro diete.
Molti di voi mi hanno chiesto perciò di fare una panoramica di frutti che si possono trovare nei supermercati, quali acquistare e come orientarsi nello scegliere la frutta fresca per godersi al meglio questo "viaggio alimentare nel mondo delizioso della Frutta".


Norme Fruttariano-Igieniste per vivere al meglio il Fruttarismo

Nota:
E' ovvio e risaputo che la frutta migliore sia quella autoprodotta a costo zero in termini di qualità/risparmio ma purtroppo oggigiorno non tutti hanno facoltà di curare un proprio frutteto per cui nell'articolo che segue, verrà analizzata sopratutto la frutta in vendita nei supermercati tradizionali e dal produttore biodinamico.


Una dieta a base di frutta purifica l'organismo perchè contiene poche proteine. Questo permette alle cellule di iniziare il processo di eliminazione di scorie e veleni, la maggior parte dei quali sono creati dall'eccessivo apporto di proteine ingerite. Il frutto non purifica di per sè; semplicemente non appesantisce il corpo come altri prodotti e perciò permette al corpo di "auto pulirsi".
Ultimamente di alcuni frutti, specialmente della papaya fermentata, si è detto che abbiano speciali proprietà "curative" ma gli Igienisti sanno che il cibo viene usato solamente per il suo valore nutritivo e non per queste fantasiose influenze sul corpo per cui evitate di precipitarvi in farmacia/erboristeria per assicurarvi la "pozione magica". Le mele, le albicocche, la papaya e l'uva sono frutti eccellenti e vanno integrati in una dieta insieme ad altre varietà.

Come Scegliere la Frutta

  • Cerchiamo il più possibile di comprare frutta di stagione quando la qualità è migliore ed i prezzi sono più bassi.
  • Non compriamo più di quello che consumiamo altrimenti rischiamo di non fare in tempo a mangiare tutto prima che vada a male. Prima ci cibiamo della frutta matura, meglio è, sia dal punto di vista del sapore che dal punto di vista nutritivo.
  • Non compriamo frutta troppo ammaccata se non abbiamo intenzione di mangiarla nell'immediato.
  • Maneggiamola con cautela e separiamo i frutti duri (tipo le mele) da quelli molli (tipo pomodori).
  • La frutta va mangiata quando non è più verde cioè matura, oppure stramatura. Alcuni frutti possono esser acquistati verdi e fatti maturare in casa, per esempio avocado e banane.

Il problema di certi frutti oggi è che vengono colti ancora immaturi e non hanno per questo la possibilità di sviluppare completamente il loro pieno potenziale sia nel gusto che nel valore nutritivo.
I periodi per acquistare determinati frutti si sono estesi e spesso può capitare di comprare frutta costosa che non sa di niente.
  • Cerchiamo di evitare di comprare le fragole a dicembre.
La maggior parte dei frutti viene cresciuta in zone dove vengono impiegate delle sostanze chimiche per aumentarne la produttività ed i frutti sono esposti a pesticidi. La buccia spessa dei meloni, delle banane, del mango e dell'avocado offre una protezione naturale contro queste sostanze. Per altri frutti, possiamo lavare la buccia sotto l'acqua corrente oppure, se non ci sentiamo troppo sicuri, peliamoli. Se lo facciamo, abbiamo cura di non tagliare troppo in profondità; cerchiamo di separare solo la buccia. La maggior concentrazione di nutrienti è proprio sotto di essa.
  • Un'altra soluzione è quella di comprare dal biodinamico.
L'uva e le ciliegie non hanno alcuna protezione contro alte concentrazioni di residui sintetici. Non mangiamone in grandi quantità se non provengono da agricoltura biodinamica. Per quanto riguarda mele, pere e susine, viene solitamente impiegata una cera che gli conferisce un aspetto lucido - meglio sbucciarle.
La frutta è più saporita quando viene raccolta dall'albero nel momento in cui è veramente matura. Dovunque tu viva, prova a piantare qualche albero da frutta. Nessun frutto comprato può competere con un frutto appena colto.
Se è possibile, proviamo a comprare la frutta direttamente dal contadino che potrebbe offrirci frutta di buona qualità così come la cresceremmo noi. Cerchiamo un produttore biodinamico.
La maggior parte delle persone va al supermercato per comprare la frutta. E' importante che dunque si impari a riconoscere la qualità della frutta che si compra. E' una tecnica che si affina col tempo e con l'esperienza.
Ci sono alcune cose da tenere in considerazione. Primo, se è fresca, se il suo aspetto è fresco, privo di grinze o ammaccature. Il colore deve essere quello del frutto quando è maturo. Se è malformato è probabile che abbia un sapore ed una consistenza non troppo buona e si dovranno scartare alcune parti. Le dimensioni medie sono da preferire rispetto a quelle giganti o troppo piccole. La frutta matura, non importa se sia frutta acida, semi acida o dolce, ha una certa dolcezza e nella maggior parte dei casi si può stabilire il suo grado di maturità dall'aspetto, dalla fragranza, dal tocco ed ovviamente, dal gusto.
I frutti non maturi sono altamente indigesti e non hanno un buon sapore al palato. Possono contenere amidi oppure altri carboidrati che non hanno un buon sapore.
La frutta troppo matura invece può essere addirittura peggio. Quando incomincia il decadimento, lo zucchero diviene anidride carbonica, alcohol ed acido acetico (fermentazione) ed il frutto si deteriora rapidamente, insieme al suo valore nutritivo ed al sapore. Perde acqua e diventa spugnoso, insipido e farinoso.

La frutta è alcalina, ossia produce dopo il processo digestivo, una cenere alcalina. Se il cibo è di cattiva qualità, immaturo oppure troppo maturo, specialmente se è fermentato, produce nel corpo una reazione acida ed il suo assorbimento crea sintomi spiacevoli, come nervosismo, insonnia, problemi digestivi ed allergie.
Se il frutto che stai mangiando non ha un buon sapore, gettalo via: è meglio che rimetterci salute.
La maggior parte della frutta venduta nei supermercati non può esser mangiata subito, ma ha bisogno di alcuni giorni prima di completare la maturazione ed esser mangiata, mentre l'uva, siccome è molto delicata e si rovina subito, viene raccolta quando è pronta.
Cerchiamo di comprare frutti che sono prossimi alla maturazione e mangiamoli quando sono pronti, quando hanno raggiunto il massimo del loro gusto. Se sono troppo maturi, mettiamoli in frigorifero e mangiaamoli appena possiamo.
Le banane e gli avocado possono esser lasciati maturare in casa.
Questa frutta si può riporre in un vassoio di giorno ed in una borsa scura la notte. Per accelerare la maturazione di un frutto molto duro, mettiamo in questa borsa anche delle banana o delle mele (notte e giorno). Questi due frutti rilasciano un etilene naturale che accelera il processo di maturazione.
Sempre più spesso in alcuni supermercati ben forniti si può trovare della frutta tropicale tipo Dragon Fruit, Granadilla, Mangostano, Avocado, Mango, Papaya. Provare sapori nuovi e sperimentare in cucina va bene ed anzi, aiuta a prendere confidenza con il cibo che stiamo per mangiare. Lasciatevi tentare; in un secondo momento potrete sempre decidere se continuare a comprarla o meno.

C'è Frutta e Frutta

Esistono moltissime varietà di frutta ed anche se generalmente potremo dire che la frutta (preferibilmente cruda, nel suo stato integrale) è il cibo elettivo dell'uomo, bisogna sempre tenere a mente che non tutti i frutti sono uguali...
Alcuni, come vedremo di seguito, non sono adatti ad un consumo umano e vanno perciò limitati mentre altri invece, sono frutti commestibili per l'uomo ma non conviene acquistare troppo spesso a causa dei trattamenti e dell'aggiunta di sostanze secondarie che l'industria ci propone.
Seguite queste indicazioni se non volete avere spiacevoli sorprese..

Linee Guida riguardo la Frutta fresca da Albero


  1. Ampio spazio alla mela, regina indiscussa del mondo della Frutta, specialmente se rossa deliziosa. Tutti i tipi vanno bene, anche la verde sebbene sia leggermente acida. Per iniziare la giornata, si consigliano vivamente mele.
  2. Limitare la frutta acida (kiwi, limone, pompelmi, arance, mandarini, Clementine, mandaranci): è una falsa credenza quella che vede le arance primeggiare al mattino sottoforma di spremuta: il succo di qualsiasi frutto acido privato per giunta della polpa è altamente corrosivo per le mucose della bocca e per lo smalto dei denti, segnale inequivocabile che la percentuale di questi frutti nella nostra dieta va necessariamente moderata.
  3. Durante la giornata, cercare di mantenersi quanto più possibile sul monotropismo melariano.
Nel corso degli anni in soggetti fruttariani (me compresa) e specialmente digiunisti è stato osservato, che qualora con la dieta si esca dall’equilibrio della mela, ponendo per esempio, al centro un monotropismo verso gli agrumi, il corpo andrà incontro a disturbi di vario tipo quali:
  • gengive rosse e sanguinanti
  • corrosione dello smalto dei denti e dell’apparato scheletrico in generale
  • lesioni alle mucose della bocca
  • crampi muscolari
  • perdita di peso
  • sensazione accentuata di falsa fame
  • fattori che non giovano affatto all’organismo che, nel caso dei digiunisti e degli onnivori, va già incontro ad un’acidosi giornaliera di base.
    Pertanto, dobbiamo rivedere le nostre convinzioni circa "la buona" spremuta d'arancia/limonata al mattino perchè è specialmente in questo momento della giornata che il nostro corpo ha bisogno di stare più "pulito" possibile. Sostituiamo la frutta acida con delle mele e se riusciamo, proviamo a stare mono-frutto sino a sera, quando ci concederemo un'insalata fruttariana con salsa di avocado per condimento.
    Stiamo attenti alle "grandi abbuffate" e alle combinazioni scorrette di frutta dolce ed acida.

    Frutta Ortaggio


    Pomodori: Versatilissimi, ne esistono di tante varietà. Scegliamo i ciliegino/piccadilly/datterino; sono più saporiti e sfiziosi da mangiare. Acquistiamoli sfusi, attaccati ancora al rametto: quelli dentro le vaschette non si riescono a vedere sempre bene e può capitare che più d'uno sia rovinato. Colore rosso intenso, consistenza a seconda del gusto.
    Zucchine: Le più delicate sono sicuramente le zucchine romanesche ma anche quelle napoletane (verde scuro) non sono da meno. Prendiamo quella che si presentano turgide al tatto ed abbiano un colore brillante. Evitate quelle che presentano dei tagli profondi sul corpo.
    Cetrioli: Come per le zucchine, orientarsi su di un colore verde brillante e una certa durezza al tatto. La pelle deve essere ben tirata.
    Peperoni Gialli/Rossi/Verdi: Consistenza solida e colori brillanti. Se volete un peperone dal sapore un pò più deciso, allora scegliete la varietà a tre punte. Meglio evitare le qualità piccanti in quanto irritano le mucose e sono degli eccitanti.


    Olive da tavola : Siccome le olive non sono commestibili da crude, vengono generalmente trattate con il sale o la soda caustica per rimuovere il sapore amaro del frutto. Alcuni tipi di olive confezionate sono soggette all'aggiunta di stabilizzanti del colore ed altri conservanti di cui se ne sconsiglia l'utilizzo. Se non si vuole rinunciare alle olive sarebbe meglio raccogliere questi frutti quando sono completamente maturi ed i livelli di oleuropeina (sostanza che causa il sapore amaro) sono naturalmente scesi e farli successivamente essiccare al sole per rimuovere completamente il gusto amaro. C'è da dire inoltre che generalmente le olive confezionate subiscono varie lavorazioni quali pastorizzazione/sterilizzazione e per legge, non si è tenuti a specificarlo sull'etichetta del prodotto ma in generale la maggior parte delle olive che trovate in commercio è stata trattata in questo modo. Si ricorda inoltre che l'oliva, sebbene sia un frutto, non rientra nella categoria di cibi propriamente adatti ad un consumo umano; è più che altro un cibo per uccelli, molto calorico, il cui apporto in una sana dieta fruttariana, andrebbe sicuramente limitato.

    Pomodori Secchi: Anche se non viene espressamente dichiarato sulle etichette dei cibi, i pomodori secchi vengono generalmente sottoposti a trattamenti di calore superiori ai 40° il che significa inevitabilmente perdita di nutrienti ed enzimi. Questo fa si che il cibo diventi più pesante da digerire per l'organismo. Inoltre, non bisogna sottovalutare la presenza di abbondante sale, non certo benefica per l'organismo, che andrebbe evitata. E' bene limitare l'impiego di pomodori secchi confezionati.

    Conserve sott'olio/sott'aceto varie: L'industria purtroppo ci propone cibi denaturati, sofisticati, trattati con conservanti e coloranti e nel caso di questa categoria, è molto difficile trovare in commercio prodotti che siano privi di spazzatura aggiunta. Limitare l'uso.

    Condimenti

    Aceto di Vino/Mele/Pomodoro: L'aceto contiene acido acetico. E' un composto chimico organico tossico. Se proviamo a berci una bottiglia d'aceto staremo sicuramente molto male e questo significa che non è appropriato usare questo prodotto.
    Olio d'Oliva: Non esiste in natura; una volta estratto l'olio, solitamente si irrancidisce velocemente se non conservato in maniera opportuna. E' un prodotto super-concentrato per il corpo che deve impiegare molte energie per assimilarlo. Se usato in grandi quantità genera sonnolenza perchè appunto, mette sotto sforzo l'organismo. Limitiamoci ad un cucchiaio di olio per pasto, meglio se spremuto a freddo.

    Frutta Essiccata

    Fichi secchi: E' preferibile essiccare i propri fichi in casa perchè quelli che si trovano in commercio contengono conservanti e si presentano alla vista con una patina lucida che li ricopre. Inoltre non è dato sapere se questi sono stati essiccati al sole oppure con altri mezzi che ne possono aver alterato le proprietà nutritive.
    Datteri: La maggior parte dei datteri venduti nei supermercati possiede una patina lucida di glucosio, da evitare. Si possono trovare datteri di buona qualità (Deglet Nour - la più pregiata) al naturale nei supermercati biologici. Preferite quelli che arrivano importati nel nostro paese ancora attaccati al ramo: questo fa sì che il sapore si conservi al meglio. Leggere sempre le etichette.
    Uvetta: In commercio si trova di buona qualità ed essiccata al sole. Preferite le confezioni dove non siano presenti conservanti di alcun tipo.

    Frutta Candita: Questo tipo di prodotto viene sottoposto ad un processo di disidratazione, dopo immersione in una soluzione di acqua e zucchero.
    Certamente non è un prodotto salutare, naturale ed integrale. Da evitare.

    Frutta Congelata: Sebbene la frutta surgelata (fragole, mirtilli ecc) non sia stata sottoposta a trattamenti, si consiglia sempre di acquistarla fresca e al limite di congelarla in casa qualora si volesse preparare un gelato ad esempio, di banane.

    Vino: Il vino è un prodotto ottenuto dalle fermentazione dell'uva e l'alcohol che ne deriva uccide le cellule cerebrali e di sicuro questo non lo fa rientrare nella gamma di "bevande fruttariane salutari". Al suo posto, usiamo succo d'uva fresco.

    domenica 4 aprile 2010

    Fruttarismo: dieci OTTIMI motivi per esserlo

    Essere Fruttariani non significa mangiare esclusivamente frutta bensì entrare in una nuova dimensione dell Essere con il corpo, la mente e con lo spirito! Il Fruttarismo è un viaggio meraviglioso alla Ri-scoperta di se stessi!

    Ecco 10 validi motivi per cui ho scelto di applicare il Fruttarismo alla mia vita.


    1. Fattore Salutistico: Sono stata una purista del crudismo vegan per qualche tempo e grazie a questo stile di vita ho migliorato molto la mia salute rispetto a prima, quando ero onnivora, ma il successivo passaggio al Fruttarismo ha davvero rivoluzionato significativamente il mio concetto di Salute e del sentirsi in splendida forma. Un cambiamento straordinario, tangibile, illuminante.

    2. Fattore Etico: La Natura ha creato i frutti affinchè le altre creature mangiandone, potessero ottenere il massimo del nutrimento corretto di cui hanno bisogno per vivere una vita piena e significativa e, allo stesso tempo, dare possibilità all'albero madre di moltiplicarsi per assicurare di nuovo cibo per tutti, gratis! L'unico lavoro per assicurare cibo a tutti era...mangiare! E' possibile di fatto, nutrirsi senza uccidere alcuna creatura!

    3. Fattore Antropologico: L'uomo è nato frugivoro. Non possiede enzimi per scindere la cellulosa nei vegetali (che ne contiene i nutrienti) come non possiede quelli per assimilare la carne, latticini, cereali. Si e' evoluto in simbiosi con gli alberi da frutta (in special modo il melo); ecco perche' non e' in grado di sintetizzare la vitamina C, come pure alcune scimmie ed una particolare specie di pipistrello fruttariano.

    4. Fattore Ecologico: L'unica dieta veramente sostenibile per il pianeta è quella fruttariana. Uno stile di vita vegan basato principalmente su prodotti cerealicoli per giunta cotti, è insostenibile per il pianeta. Se tutto il mondo mangiasse cereali, ci vorrebbero 5 pianeti come la Terra per assicurare cibo a tutti - uomini ed animali. Per non parlare dell'inquinamento causato dalla cottura, dalla conservazione/lavorazione dei prodotti.

    5. Fattore Economico: Milioni di persone muoiono al mondo perchè sono malnutrite. Le malattie del mondo Occidentale e la Fame nel mondo possono esser sconfitte semplicemente fornendo cibo appropriato alla specie umana in grado di provvedere a tutte le necessità nutritive dell'individuo.

    6. Fattore BioEnergetico: La carne, i latticini, i cereali (specialmente quelli cotti) non fanno altro che abbassare le nostre frequenze vibratorie e quando ciò accade ci ammaliamo, diventiamo tristi e non riusciamo più a trovare un senso alla nostra vita. Questo perchè siamo come svuotati da dentro; siamo dei gusci vuoti che camminano.

    7. Fattore Politico: Il Fruttarismo è libertà dalla schiavitù del lavoro in cambio di cibo, è liberta dalle multinazionali dell'industria alimentare e farmaceutica, ed è l'unico sistema per arrivare velocemente ad abolire la moneta. Il Fruttariano per vivere, dipende esclusivamente dall'albero e pertanto, non può essere ricattabile. Questo del cibo, è ovviamente un primo passo verso una sempre più crescente (ed auspicabile) consapevolezza Anarchica.

    8. Fattore Scientifico: Ci sono moltissime pubblicazioni scientifiche oggi che provano i benefici concreti della frutta sull'organismo umano ma per verificarne la veridicità, consiglio di provare a tutti in prima persona!

    9. Fattore Filosofico: "Non uccidere" non si applica all'omicidio di una sola specie, bensì a tutti gli esseri viventi e questo comandamento fu scritto nel cuore dell'uomo molto prima di essere proclamato sul Sinai". Lev Tolstoy

    10. Fattore Spirituale: La Torah (Pentateuco) è l'unico testo che ci informa della natura spirituale e fisica dell'essere umano; nel libro di Genesi infatti, apprendiamo che D-o creò il Giardino di Eden affinchè l'uomo lo coltivasse e se ne prendesse cura, mangiando liberamente dei frutti di tutti gli alberi.

    NOT: L'ordine con cui ho elencato tutti i benefici dell'Esser Fruttariani non è perentorio; posso ben dire che tutte le motivazioni hanno lo stesso valore per me perchè non ha alcun senso mettere prima una cosa anzichè un'altra quando sono tutte importanti e sopratutto - interdipendenti.
    Ma sopratutto, chi è l'uomo per poter decidere quale motivazione sia la migliore?
    Nell'umiltà il fruttariano abbandona il suo ego, la sua scala di valori fittizia, costruita solamente sulla propria percezione delle cose senza pretendere che "una" (o più) scelte siano da favorire rispetto ad altre perchè OGGETTIVAMENTE giuste e razionali, tanto da avere una qualche priorità...
    I motivi che fin'ora ho sperimentato sulla mia pelle sono TUTTI importanti, sono TUTTI sullo stesso piano; sono carte da gioco stese su di un tavolo e noi dobbiamo solamente SCEGLIERE quale carta scoprire per incominciare il gioco.
    Se ci blocchiamo (mai sia!) e cominciamo a pensare di limitarci ad uno (o più) aspetti che il nostro antropocentrismo deviato ci fa apparire come "sufficienti" per condurre una vita dignitosa, stiamo oggettivamente dando ascolto ai NOSTRI bisogni personali, non a quelli della natura (di cui fanno parte gli animali, le piante ed i minerali) ma stiamo favorendo solamente il nostro moralismo, per giunta finto.
    Così facendo l'uomo non applica una compassione genuina, bensì fa uso dell'antropocentrismo deviato che gli impedisce di vedere quanto egli stesso sia cieco e sordo ai problemi del mondo, preferendo di nuovo, soddisfare le urgenze del proprio ego e non quelle delle altre creature che invece, si è promesso di aiutare.

    Da qualche parte bisogna pur cominciare... Bene, di motivi ce ne sono per tutti i gusti e non importa quale sia il punto di partenza che uno sente più vicino al proprio modo di essere: ciò che conta è fare il primo passo per migliorare se stessi, in tutti i sensi.
    Bisogna tenere bene a mente che la natura è strutturata talmente in maniera perfetta che riesce a far coincidere il benessere di un individuo con quello dell'intero pianeta ed il Fruttarismo pratico ne è la palese dimostrazione.

    Tuttavia si fa spesso fatica a concepire questo concetto perchè viviamo in un mondo dove ognuno pensa ai propri problemi, ai propri vantaggi, talvolta ottenendoli a discapito degli altri.
    Esiste il concetto di giustizia in Natura e funziona egregiamente, non come il corrotto sistema giuridico umano.