lunedì 5 aprile 2010

Norme Fruttariano-Igieniste per vivere al meglio il Fruttarismo


L'Estate si avvicina sempre di più e con essa la voglia di mangiare meno, di bere di più, di trattenersi poco dietro i fornelli, di stare più all'aperto e sono tante le persone anche tra gli onnivori che traggono molto piacere (nonchè giovamento) nell'alimentarsi per alcune settimane prevalentemente di frutta fresca abolendo - seppur temporaneamente - cereali, carni e latticini dalle loro diete.
Molti di voi mi hanno chiesto perciò di fare una panoramica di frutti che si possono trovare nei supermercati, quali acquistare e come orientarsi nello scegliere la frutta fresca per godersi al meglio questo "viaggio alimentare nel mondo delizioso della Frutta".


Norme Fruttariano-Igieniste per vivere al meglio il Fruttarismo

Nota:
E' ovvio e risaputo che la frutta migliore sia quella autoprodotta a costo zero in termini di qualità/risparmio ma purtroppo oggigiorno non tutti hanno facoltà di curare un proprio frutteto per cui nell'articolo che segue, verrà analizzata sopratutto la frutta in vendita nei supermercati tradizionali e dal produttore biodinamico.


Una dieta a base di frutta purifica l'organismo perchè contiene poche proteine. Questo permette alle cellule di iniziare il processo di eliminazione di scorie e veleni, la maggior parte dei quali sono creati dall'eccessivo apporto di proteine ingerite. Il frutto non purifica di per sè; semplicemente non appesantisce il corpo come altri prodotti e perciò permette al corpo di "auto pulirsi".
Ultimamente di alcuni frutti, specialmente della papaya fermentata, si è detto che abbiano speciali proprietà "curative" ma gli Igienisti sanno che il cibo viene usato solamente per il suo valore nutritivo e non per queste fantasiose influenze sul corpo per cui evitate di precipitarvi in farmacia/erboristeria per assicurarvi la "pozione magica". Le mele, le albicocche, la papaya e l'uva sono frutti eccellenti e vanno integrati in una dieta insieme ad altre varietà.

Come Scegliere la Frutta

  • Cerchiamo il più possibile di comprare frutta di stagione quando la qualità è migliore ed i prezzi sono più bassi.
  • Non compriamo più di quello che consumiamo altrimenti rischiamo di non fare in tempo a mangiare tutto prima che vada a male. Prima ci cibiamo della frutta matura, meglio è, sia dal punto di vista del sapore che dal punto di vista nutritivo.
  • Non compriamo frutta troppo ammaccata se non abbiamo intenzione di mangiarla nell'immediato.
  • Maneggiamola con cautela e separiamo i frutti duri (tipo le mele) da quelli molli (tipo pomodori).
  • La frutta va mangiata quando non è più verde cioè matura, oppure stramatura. Alcuni frutti possono esser acquistati verdi e fatti maturare in casa, per esempio avocado e banane.

Il problema di certi frutti oggi è che vengono colti ancora immaturi e non hanno per questo la possibilità di sviluppare completamente il loro pieno potenziale sia nel gusto che nel valore nutritivo.
I periodi per acquistare determinati frutti si sono estesi e spesso può capitare di comprare frutta costosa che non sa di niente.
  • Cerchiamo di evitare di comprare le fragole a dicembre.
La maggior parte dei frutti viene cresciuta in zone dove vengono impiegate delle sostanze chimiche per aumentarne la produttività ed i frutti sono esposti a pesticidi. La buccia spessa dei meloni, delle banane, del mango e dell'avocado offre una protezione naturale contro queste sostanze. Per altri frutti, possiamo lavare la buccia sotto l'acqua corrente oppure, se non ci sentiamo troppo sicuri, peliamoli. Se lo facciamo, abbiamo cura di non tagliare troppo in profondità; cerchiamo di separare solo la buccia. La maggior concentrazione di nutrienti è proprio sotto di essa.
  • Un'altra soluzione è quella di comprare dal biodinamico.
L'uva e le ciliegie non hanno alcuna protezione contro alte concentrazioni di residui sintetici. Non mangiamone in grandi quantità se non provengono da agricoltura biodinamica. Per quanto riguarda mele, pere e susine, viene solitamente impiegata una cera che gli conferisce un aspetto lucido - meglio sbucciarle.
La frutta è più saporita quando viene raccolta dall'albero nel momento in cui è veramente matura. Dovunque tu viva, prova a piantare qualche albero da frutta. Nessun frutto comprato può competere con un frutto appena colto.
Se è possibile, proviamo a comprare la frutta direttamente dal contadino che potrebbe offrirci frutta di buona qualità così come la cresceremmo noi. Cerchiamo un produttore biodinamico.
La maggior parte delle persone va al supermercato per comprare la frutta. E' importante che dunque si impari a riconoscere la qualità della frutta che si compra. E' una tecnica che si affina col tempo e con l'esperienza.
Ci sono alcune cose da tenere in considerazione. Primo, se è fresca, se il suo aspetto è fresco, privo di grinze o ammaccature. Il colore deve essere quello del frutto quando è maturo. Se è malformato è probabile che abbia un sapore ed una consistenza non troppo buona e si dovranno scartare alcune parti. Le dimensioni medie sono da preferire rispetto a quelle giganti o troppo piccole. La frutta matura, non importa se sia frutta acida, semi acida o dolce, ha una certa dolcezza e nella maggior parte dei casi si può stabilire il suo grado di maturità dall'aspetto, dalla fragranza, dal tocco ed ovviamente, dal gusto.
I frutti non maturi sono altamente indigesti e non hanno un buon sapore al palato. Possono contenere amidi oppure altri carboidrati che non hanno un buon sapore.
La frutta troppo matura invece può essere addirittura peggio. Quando incomincia il decadimento, lo zucchero diviene anidride carbonica, alcohol ed acido acetico (fermentazione) ed il frutto si deteriora rapidamente, insieme al suo valore nutritivo ed al sapore. Perde acqua e diventa spugnoso, insipido e farinoso.

La frutta è alcalina, ossia produce dopo il processo digestivo, una cenere alcalina. Se il cibo è di cattiva qualità, immaturo oppure troppo maturo, specialmente se è fermentato, produce nel corpo una reazione acida ed il suo assorbimento crea sintomi spiacevoli, come nervosismo, insonnia, problemi digestivi ed allergie.
Se il frutto che stai mangiando non ha un buon sapore, gettalo via: è meglio che rimetterci salute.
La maggior parte della frutta venduta nei supermercati non può esser mangiata subito, ma ha bisogno di alcuni giorni prima di completare la maturazione ed esser mangiata, mentre l'uva, siccome è molto delicata e si rovina subito, viene raccolta quando è pronta.
Cerchiamo di comprare frutti che sono prossimi alla maturazione e mangiamoli quando sono pronti, quando hanno raggiunto il massimo del loro gusto. Se sono troppo maturi, mettiamoli in frigorifero e mangiaamoli appena possiamo.
Le banane e gli avocado possono esser lasciati maturare in casa.
Questa frutta si può riporre in un vassoio di giorno ed in una borsa scura la notte. Per accelerare la maturazione di un frutto molto duro, mettiamo in questa borsa anche delle banana o delle mele (notte e giorno). Questi due frutti rilasciano un etilene naturale che accelera il processo di maturazione.
Sempre più spesso in alcuni supermercati ben forniti si può trovare della frutta tropicale tipo Dragon Fruit, Granadilla, Mangostano, Avocado, Mango, Papaya. Provare sapori nuovi e sperimentare in cucina va bene ed anzi, aiuta a prendere confidenza con il cibo che stiamo per mangiare. Lasciatevi tentare; in un secondo momento potrete sempre decidere se continuare a comprarla o meno.

C'è Frutta e Frutta

Esistono moltissime varietà di frutta ed anche se generalmente potremo dire che la frutta (preferibilmente cruda, nel suo stato integrale) è il cibo elettivo dell'uomo, bisogna sempre tenere a mente che non tutti i frutti sono uguali...
Alcuni, come vedremo di seguito, non sono adatti ad un consumo umano e vanno perciò limitati mentre altri invece, sono frutti commestibili per l'uomo ma non conviene acquistare troppo spesso a causa dei trattamenti e dell'aggiunta di sostanze secondarie che l'industria ci propone.
Seguite queste indicazioni se non volete avere spiacevoli sorprese..

Linee Guida riguardo la Frutta fresca da Albero


  1. Ampio spazio alla mela, regina indiscussa del mondo della Frutta, specialmente se rossa deliziosa. Tutti i tipi vanno bene, anche la verde sebbene sia leggermente acida. Per iniziare la giornata, si consigliano vivamente mele.
  2. Limitare la frutta acida (kiwi, limone, pompelmi, arance, mandarini, Clementine, mandaranci): è una falsa credenza quella che vede le arance primeggiare al mattino sottoforma di spremuta: il succo di qualsiasi frutto acido privato per giunta della polpa è altamente corrosivo per le mucose della bocca e per lo smalto dei denti, segnale inequivocabile che la percentuale di questi frutti nella nostra dieta va necessariamente moderata.
  3. Durante la giornata, cercare di mantenersi quanto più possibile sul monotropismo melariano.
Nel corso degli anni in soggetti fruttariani (me compresa) e specialmente digiunisti è stato osservato, che qualora con la dieta si esca dall’equilibrio della mela, ponendo per esempio, al centro un monotropismo verso gli agrumi, il corpo andrà incontro a disturbi di vario tipo quali:
  • gengive rosse e sanguinanti
  • corrosione dello smalto dei denti e dell’apparato scheletrico in generale
  • lesioni alle mucose della bocca
  • crampi muscolari
  • perdita di peso
  • sensazione accentuata di falsa fame
  • fattori che non giovano affatto all’organismo che, nel caso dei digiunisti e degli onnivori, va già incontro ad un’acidosi giornaliera di base.
    Pertanto, dobbiamo rivedere le nostre convinzioni circa "la buona" spremuta d'arancia/limonata al mattino perchè è specialmente in questo momento della giornata che il nostro corpo ha bisogno di stare più "pulito" possibile. Sostituiamo la frutta acida con delle mele e se riusciamo, proviamo a stare mono-frutto sino a sera, quando ci concederemo un'insalata fruttariana con salsa di avocado per condimento.
    Stiamo attenti alle "grandi abbuffate" e alle combinazioni scorrette di frutta dolce ed acida.

    Frutta Ortaggio


    Pomodori: Versatilissimi, ne esistono di tante varietà. Scegliamo i ciliegino/piccadilly/datterino; sono più saporiti e sfiziosi da mangiare. Acquistiamoli sfusi, attaccati ancora al rametto: quelli dentro le vaschette non si riescono a vedere sempre bene e può capitare che più d'uno sia rovinato. Colore rosso intenso, consistenza a seconda del gusto.
    Zucchine: Le più delicate sono sicuramente le zucchine romanesche ma anche quelle napoletane (verde scuro) non sono da meno. Prendiamo quella che si presentano turgide al tatto ed abbiano un colore brillante. Evitate quelle che presentano dei tagli profondi sul corpo.
    Cetrioli: Come per le zucchine, orientarsi su di un colore verde brillante e una certa durezza al tatto. La pelle deve essere ben tirata.
    Peperoni Gialli/Rossi/Verdi: Consistenza solida e colori brillanti. Se volete un peperone dal sapore un pò più deciso, allora scegliete la varietà a tre punte. Meglio evitare le qualità piccanti in quanto irritano le mucose e sono degli eccitanti.


    Olive da tavola : Siccome le olive non sono commestibili da crude, vengono generalmente trattate con il sale o la soda caustica per rimuovere il sapore amaro del frutto. Alcuni tipi di olive confezionate sono soggette all'aggiunta di stabilizzanti del colore ed altri conservanti di cui se ne sconsiglia l'utilizzo. Se non si vuole rinunciare alle olive sarebbe meglio raccogliere questi frutti quando sono completamente maturi ed i livelli di oleuropeina (sostanza che causa il sapore amaro) sono naturalmente scesi e farli successivamente essiccare al sole per rimuovere completamente il gusto amaro. C'è da dire inoltre che generalmente le olive confezionate subiscono varie lavorazioni quali pastorizzazione/sterilizzazione e per legge, non si è tenuti a specificarlo sull'etichetta del prodotto ma in generale la maggior parte delle olive che trovate in commercio è stata trattata in questo modo. Si ricorda inoltre che l'oliva, sebbene sia un frutto, non rientra nella categoria di cibi propriamente adatti ad un consumo umano; è più che altro un cibo per uccelli, molto calorico, il cui apporto in una sana dieta fruttariana, andrebbe sicuramente limitato.

    Pomodori Secchi: Anche se non viene espressamente dichiarato sulle etichette dei cibi, i pomodori secchi vengono generalmente sottoposti a trattamenti di calore superiori ai 40° il che significa inevitabilmente perdita di nutrienti ed enzimi. Questo fa si che il cibo diventi più pesante da digerire per l'organismo. Inoltre, non bisogna sottovalutare la presenza di abbondante sale, non certo benefica per l'organismo, che andrebbe evitata. E' bene limitare l'impiego di pomodori secchi confezionati.

    Conserve sott'olio/sott'aceto varie: L'industria purtroppo ci propone cibi denaturati, sofisticati, trattati con conservanti e coloranti e nel caso di questa categoria, è molto difficile trovare in commercio prodotti che siano privi di spazzatura aggiunta. Limitare l'uso.

    Condimenti

    Aceto di Vino/Mele/Pomodoro: L'aceto contiene acido acetico. E' un composto chimico organico tossico. Se proviamo a berci una bottiglia d'aceto staremo sicuramente molto male e questo significa che non è appropriato usare questo prodotto.
    Olio d'Oliva: Non esiste in natura; una volta estratto l'olio, solitamente si irrancidisce velocemente se non conservato in maniera opportuna. E' un prodotto super-concentrato per il corpo che deve impiegare molte energie per assimilarlo. Se usato in grandi quantità genera sonnolenza perchè appunto, mette sotto sforzo l'organismo. Limitiamoci ad un cucchiaio di olio per pasto, meglio se spremuto a freddo.

    Frutta Essiccata

    Fichi secchi: E' preferibile essiccare i propri fichi in casa perchè quelli che si trovano in commercio contengono conservanti e si presentano alla vista con una patina lucida che li ricopre. Inoltre non è dato sapere se questi sono stati essiccati al sole oppure con altri mezzi che ne possono aver alterato le proprietà nutritive.
    Datteri: La maggior parte dei datteri venduti nei supermercati possiede una patina lucida di glucosio, da evitare. Si possono trovare datteri di buona qualità (Deglet Nour - la più pregiata) al naturale nei supermercati biologici. Preferite quelli che arrivano importati nel nostro paese ancora attaccati al ramo: questo fa sì che il sapore si conservi al meglio. Leggere sempre le etichette.
    Uvetta: In commercio si trova di buona qualità ed essiccata al sole. Preferite le confezioni dove non siano presenti conservanti di alcun tipo.

    Frutta Candita: Questo tipo di prodotto viene sottoposto ad un processo di disidratazione, dopo immersione in una soluzione di acqua e zucchero.
    Certamente non è un prodotto salutare, naturale ed integrale. Da evitare.

    Frutta Congelata: Sebbene la frutta surgelata (fragole, mirtilli ecc) non sia stata sottoposta a trattamenti, si consiglia sempre di acquistarla fresca e al limite di congelarla in casa qualora si volesse preparare un gelato ad esempio, di banane.

    Vino: Il vino è un prodotto ottenuto dalle fermentazione dell'uva e l'alcohol che ne deriva uccide le cellule cerebrali e di sicuro questo non lo fa rientrare nella gamma di "bevande fruttariane salutari". Al suo posto, usiamo succo d'uva fresco.