<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737</id><updated>2011-09-19T06:53:49.700-07:00</updated><category term='pera'/><category term='ecovillaggio'/><category term='ricette fruttariane'/><category term='mirtillo'/><category term='pensiero critico'/><category term='torah'/><category term='faq'/><category term='erboristeria fruttariana'/><category term='vita naturale'/><category term='breatharianism'/><category term='banana'/><category term='cipolla'/><category term='aforisma'/><category term='datteri'/><category term='Doug Graham'/><category term='frutta acida'/><category term='fruttarismo'/><category term='eventi'/><category term='respirarismo'/><category term='informazione alimentare'/><category term='igiene alimentare'/><category term='B12'/><category term='melone cantalupo'/><category term='mango'/><category term='mestruazione'/><category term='spiritualità'/><category term='Armando D&apos;Elia'/><category term='anarchia'/><category term='piano alimentare'/><category term='scienza'/><category term='mela'/><category term='fruttortaggio'/><title type='text'>Tanya,  l'Anarco Fruttariana</title><subtitle type='html'>DA ONNIVORA A FRUTTARIANA: LA MIA RIVOLT-ALIMENTARE</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fruitanya.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>78</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-924726733157118498</id><published>2010-12-04T05:19:00.000-08:00</published><updated>2010-12-04T05:23:37.804-08:00</updated><title type='text'>Avviso ai Lettori</title><content type='html'>Il mio indirizzo email e' completamente intasato ed in piu' questo vecchio pc da cui ho avuto possibilita' di connettermi e' molto lento e si impalla spesso quando cerco di aprire e scorrere i messaggi passati.&lt;br /&gt;Per questo ho creato un nuovo indirizzo di posta per sveltire alcune comunicazioni importanti. Per tutti gli altri, siate pazienti, vi rispondero' appena posso! Grazie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-924726733157118498?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/924726733157118498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/924726733157118498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/12/avviso-ai-lettori.html' title='Avviso ai Lettori'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-4359782985389684270</id><published>2010-12-01T10:24:00.000-08:00</published><updated>2010-12-04T03:52:40.529-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita naturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttortaggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anarchia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>L'importanza di vivere una vita Naturale</title><content type='html'>Continuo il mio percorso alla ricerca dell'Immortalita', alla ricerca del Gan Eden, alla ricerca dell'Etz haChayim (Albero della Vita) e man mano che avanzo, passo dopo passo imparo che la dieta fruttariana non e' davvero che un timido inizio rispetto a cio' che si va prospettando all'Orizzonte.&lt;br /&gt;Sono in viaggio dallo scorso Agosto alla ricerca di un posto fisico dove poter iniziare una Comunita' Fruttariana Naturale, che significa in altre parole "tornare a vivere la Vera Vita Naturale dell'Uomo, nel suo habitat originario, con il suo cibo naturale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perche' ho appreso che non ha piu' senso per me continuare a fare la "fruttariana di citta'", svegliarsi al mattino per andare a lavorare, comprare la frutta, pagare le bollette, dormire in un appartamento/casa, indossare vestiti e ripararsi dal freddo dell'inverno; tutto questo non e' vita naturale e neanche il cibo lo e'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frutta che si vende nei supermercati (anche nei negozi biodinamici) non e' il massimo della qualita', non e' curata con lo stesso amore che le darebbe un fruttariano che ha selezionato, piantato e fertilizzato il seme sin dall'inizio; questa frutta e' stata fatta crescere solamente per trarne un profitto e non e' giusto sfruttare gli Alberi per i loschi fini del commercio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavorare non e' naturale; nessun animale lavora per "guadagnarsi il pane", costretto a sottostare alle grinfie di un datore di lavoro preoccupato di mantenere i falsi bisogni egoistici della sua famiglia (portare i bambini in piscina, comprare il cellulare di ultima generazione alla figlia maggiore, il week-end per la moglie annoiata, il cibo velenoso per tutti ecc)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indossare vestiti non e' naturale, vivere dentro 4 mura di cemento/legno neppure; tutto questo e' sfruttamento dell'habitat intorno a noi al fine di ricreare una zona di comfort in un ambiente totalmente innaturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono tantissimi tipi di inquinamento, visibili ed invisibili. Le citta' sono piene zeppe di veleni ed insidie dovunque ci volgiamo. Non ha senso essere fruttariani se si vuole rimanere a vivere in un contesto urbano/rurale innaturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho provato tutto questo sulla mia pelle ed ho finalmente capito che non c'e' piu' posto per me in una citta', in un paesino, in un eremo sperduto da qualche parte in capo al mondo. Tutto questo e' solamente un illusione, una perversione/distorsione della realta'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frutta mi ha aiutato tantissimo in questo percorso di purificazione dell'Ego, aprendomi pian piano alla Vita Naturale ma ho dovuto constatare che piu' a lungo si rimane in un ambiente innaturale, piu' il processo di purificazione tarda a completarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando dormo all'aria aperta, sotto un cielo di stelle non riesco ( ma sopratutto, non desidero ) piu'  dormire in un appartamento, circondata da muri di cemento perche' sento proprio che da questi si sprigiona un'aria malsana che impregna tutt'intorno e che ti entra dentro il corpo intossicandolo da cima a fondo. Da quando non lavo piu' i vestiti con saponi (anche i cosidetti "biologici") che ancora, purtroppo, sono costretta ad indossare quando mi reco nei centri abitati o per coprirmi dal freddo, ho notato che qualora ne indosso qualcuno che e' stato lavato con questi prodotti, la notte ho gli incubi perche' sono piu' sensibile al rilascio delle tossine sulla mia pelle. Di giorno infatti sono distratta da altro ed avverto "solamente" un bruciore fisico che mi induce a togliermi immediatamente questi panni per rimettermi gli altri, "sporchi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi lavo solamente con acqua, possibilmente di sorgente, priva di cloro e sono sempre pulita, non emano alcun cattivo odore. La dieta aiuta tanto in questo senso ma non bisogna dimenticare anche che vivere in un contesto urbano/societario non produce lo stesso effetto che vivere il piu' possibile FUORI DALLA "CIVILTA'".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Respirare i fumi delle fabbriche, delle macchine, delle sigarette/sigari delle persone e' diventato impossibile; respirare odori di prodotti cotti per la strada nauseabondo; vedere la gente avvelenarsi tutt'intorno uno strazio, ma sopratutto rendersi conto che le citta', i contesti sociali, le strutture, la cultura e' totalmente inutile e falsa, nata e sviluppata solamente perche' l'uomo ha lasciato il suo ambiente naturale, ha abbandonato se stesso ed il suo Sapere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il teorema del "compromesso", della "via mediana" e' una triste illusione, un concetto che non esiste in Natura.&lt;br /&gt;Il fruttarismo (la dieta) iniziata in citta' dopo un po' ti porta davanti ad un bivio dove si materializza uno strano tipo che ricorda un po' quel Morpheus del famoso film Matrix, che ti offre, in una mano, una pillola rossa (nel nostro caso, si tratterebbe di una deliziosa stark :) ) che rappresenta il completo cambiamento e dall'altra, un panino al salame (la pillola blu) che ti fa dimenticare tutte le volte che nella tua vita hai visto/percepito che c'era qualcosa di VERAMENTE sbagliato in cio' che facevi/vedevi ogni mattino appena aprivi gli occhi, prima di andare a lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questo momento, quando si arriva a questo punto, si e' "costretti" a fare una scelta "drastica": af-fidarsi alla Natura/D-o oppure all'uomo/ego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un processo a cui si giunge man mano che si continua a mangiar frutta ed i nostri corpi (compresi quelli sottili, ovviamente) cominciano timidamente a risvegliarsi dal torpore in cui i prodotti cotti li avevano incatenati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni di voi lettori potreste obiettare su due piedi che non e' necessario andare "completamente in Natura" per vivere una vita fruttariana soddisfacente; che e' necessario comprarsi un terreno e coltivarsi gli alberi per proprio conto, ma con questo discorso ci stiamo dimenticando del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;clima&lt;/span&gt;, fattore primario su cui ruotano molteplici e fondamentali questioni: frutta deliziosa tutto l'anno, temperature che permettono una vita all'aria aperta, nessuna cosidetta "tecnologia"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Ricordate&lt;/span&gt;, essere fruttariani non significa mangiare frutta; significa tornare ad Essere Uno con D-o (Natura). E' un percorso lungo, che presto o tardi ci mettera' di fronte a delle scelte nette, ma che vale sicuramente  la pena di essere vissuto perche' altrimenti non c'è vita (quella Vera) ma solamente una triste e grigia parodia di essa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia sappiamo che tutto questo non e' assolutamente possibile, neanche al piu' estremo sud (Calabria ed Isole). Non c'e' abbondanza di frutta dolce e  succosa e al peggior dei modi si finisce a passare l'inverno mangiando tonnellate di arance/mandarini (di cui e' ben nota la elevata tossicita') mele e pere (che sono dei signori frutti, per carita') ma che dire dei mango, papaya, banane (locali, ovviamente) e altra frutta tropicale invitante e supercolorata.. Che dire poi della pioggia e dei venti freddi, che dire dei grandi spazi all'aperto senza incontrare alcun tipo di "civilizzazione" intorno, senza inquinamento elettromagnetico/terrestre, nudi e liberi, vivendo in simbiosi con i nostri Alberi da frutto e con le altre creature tutt'intorno, nel grembo della nostra Madre Terra, nelle braccia di D-o.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devoluzione questa? Perche' credete davvero che tutto cio' che l'uomo ha prodotto sin ora sia intelligente?&lt;br /&gt;La vita al di fuori dell'habitat naturale dell'uomo ha prodotto solamente malattie (fisiche, psicologiche, mentali, spirituali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto facendo sempre meno uso delle scarpe e dei calzini perche' mi sto rendendo sempre piu' conto che sono delle fasce per "piedi malati", soffici, che non hanno mai camminato realmente. Il mio corpo li ha cominciati fondamentalmente a rigettare, dopo anni di "condizionamento" su piu' fronti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto recentemente esperienza della "pioggia tiepida" e non e' come quella fredda che ho provato molte, troppe volte in Italia. Ho camminato nell'acqua a piedi nudi, mentre la tempesta impazzava e veniva giu' il finimondo ma e' stato molto piu' facile che camminare sotto la pioggia a Roma centro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni giorno faccio sempre nuove esperienze in ambito di vita naturale e mi rendo sempre piu' conto che la Vita Naturale e' piu' facile di quanto si abbia modo di pensare ed e' proprio questo blocco che la nostra mente crea che da' origine al concetto del "compromesso".&lt;br /&gt;Sono nata e cresciuta a Roma, in una citta', ho sempre usato la tecnologia (luce, telefono, internet, riscaldamento ecc) perche' in un contesto innaturale si e' costretti ad usare tutto questo, perche' e' tutto un falso bisogno, laggiu' nella citta' di Sodom (la cosidetta "societa'").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si puo' cessare di essere schiavi del sistema semplicemente abbandonando i falsi bisogni che essa ci fa credere siano "indispensabili" per la nostra vita.&lt;br /&gt;In realta', non abbiamo che bisogno di noi stessi, per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Essere&lt;/span&gt;, finalmente.&lt;br /&gt;Fino a quando decideremo di restare a vivere in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sodom&lt;/span&gt;, saremo costretti a creare compromessi ogni passo decideremo di fare. E questi compromessi possono essere vari, ma non importa, sono sempre falsi, creati da una mente che e' stata programmata ad avere paura della Vera Vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Natura non esistono frullatori, non esistono "insalate di fruttortaggi", non esiste olio (ne' spremuto a freddo, ne' spremuto dal frutto invece che dal seme), non esiste peperoncino (e tantomeno sale, che tra l'altro non e' neanche un frutto..)  per condire tutta questa frutta di seconda scelta; conosco alcuni fruttariani  che mangiano in questo modo e, seppur non condividendo tutto cio' (sebbene io stessa abbia avuto un periodo simile in cui mi nutrivo di quei frutti) non mi sento di "condannarli" fino in fondo perche' ho compreso che fin tanto che si vive nella falsita' della vita innaturale, falsi ed innaturali bisogni sorgono e con essi, queste insalate improbabili... per cui rinnovo l' invito a tutti coloro che vogliono GUARIRE con la frutta, di lasciare la citta' per andare a vivere nella Natura, dove sara' NATURALMENTE piu' facile mangiare 100% frutta, perche' nella foresta non esiste l'albero della carne e dei prodotti cotti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui, non perdete tempo a diventare fruttariani in citta' perche' alla lunga questo stile alimentare diventera' sempre piu' un peso per il vostro portafoglio e per la vostra vita sociale; andate in Natura ed aggregatevi ad altre persone che come voi, aspirano alla guarigione totale.&lt;br /&gt;A meno che non siate veramente forti ed incorruttibili nel profondo del vostro Animo, vivere in Sodom vi mettera' ogni giorno alla prova con mille e mille tentazioni circa i prodotti cotti. Le "tentazioni" sono dovunque la' fuori e non rattristatevi troppo pensando di "non essere capaci abbastanza" o peggio, finire col pensare che "solo di frutta non si puo' vivere" perche' questo e' esattamente cio' che il Sistema vuole farvi credere, vivendo nei contesti urbani/rurali innaturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le persone che mi scrivono e vogliono guarire con una dieta a base di frutta devono capire che la frutta aiuta il corpo a purificarsi dalle tossine accumulate dalla dieta precendente (onnivora, vegetariana, vegana cotta) ma fin quando si rimane a contatto con QUALSIASI forma di inquinamento, non si puo' guarire fino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ha senso andare a fare un soggiorno purificatore dove si digiuna per 21 giorni, d'estate, in un eremo lontani da tutto e tutti, pagare fior di soldi per poi tornare nuovamente alla vecchia vita di sempre...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo dovrebbe essere la norma e non l'eccezione!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-4359782985389684270?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/4359782985389684270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/4359782985389684270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/12/limportanza-di-vivere-una-vita-naturale.html' title='L&apos;importanza di vivere una vita Naturale'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-1826548943213908863</id><published>2010-12-01T09:57:00.000-08:00</published><updated>2010-12-04T04:00:20.070-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita naturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Facili e veloci consigli per una dieta fruttariana ottimale</title><content type='html'>&lt;b&gt;La Frutta dolce e succosa e' la migliore per la nostra salute (fisica, psicologica,emotiva, mentale, spirituale&lt;/b&gt;).&lt;br /&gt;E' quella che lascia meno residui rispetto agli altri tipi di frutta, come per esempio quella grassa (avocado, durian, akee, olive (anche se prive di sale e non pastorizzate) e la cosidetta "fruttortaggio" (pomodori, peperoni, zucchine, zucca, cetriolo..).che crea dei blocchi, dei depositi di cui il corpo dovra' poi sbarazzarsi, impegnando tutto il nostro organismo, sottraendo "tempo" ed energia alla disintossicazione generale.  Siamo creature composte prevalentemente di acqua (come il nostro pianeta Terra, del resto) e consumando frutta grassa corriamo anche il serio rischio di non alimentare  correttamente le nostre cellule, perche' questi  inibiscono  l'assimilazione dello zucchero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mangia un (1) tipo di frutta per volta:&lt;/b&gt; mangia una certa quantita' di un solo tipo di frutta in grado di farti sentire ben sazio (non preoccuparti del peso, delle calorie, del volume; la frutta non ingrassa  e non crea alcun problema ai diabetici perche' il diabete non e'  causato dagli zuccheri ma dal grasso che interferisce nell'assorbimento  di questi nel sangue). I grassi (in questo contesto specifico mi riferisco ai grassi di alcuni tipi di frutta) quindi, vanno sicuramente fortemente limitati o meglio ancora, completamente banditi perche' la loro presenza non ci consente di alimentare correttamente le nostre cellule.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puoi avere dai 3/4 o piu' pasti di un solo tipo di frutta durante la giornata. Questo modo di mangiare si chiama &lt;i&gt;mono-meal&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perche' e' importante avere dei mono-meals?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta e' semplice e logica; ogni tipo di frutto richiede diversi tempi di digestione (ad es. una mela si digerisce molto prima rispetto ad una banana..) ed in questo modo si evita di causare fermentazione nello stomaco, che genera fastidiosi sintomi quali pesantezza, aria ecc. Inoltre, quando mescoliamo vari tipi di frutti, confondiamo le nostre menti ed il nostro stato emotivo diventa piu' vulnerabile e soggetto agli attacchi esterni delle energie negative diventando in questo modo dei bersagli facili per il Sistema che ci vuole continuamente schiavi impauriti e confusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'&lt;i&gt;Optimum&lt;/i&gt; sarebbe avere una &lt;i&gt;mono-dieta&lt;/i&gt; di un frutto di stagione a scelta. Personalmente ho provato una monodieta di melone cantalupo per 3 mesi e una di uva bianca per 2 settimane. In estate raccomando questi due frutti perche' sono molto buoni, rinfrescanti e pieni di vitalita' che non ci si accorge dei giorni che passano e quindi e' molto facile ottenere dei grandi benefici con poco sforzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'energia dei meloni e' legata alla terra e apporta tanta energia fisica mentre l'uva risulta piu' "spirituale", aiutando molto la meditazione.&lt;br /&gt;Una monodieta a base di mele rosse deliziose (ma credo in generale valga per tutti i tipi di mele) va bene sia per il corpo sia per l'animo in quanto questo frutto meraviglioso aiuta a mantenere l'equilibrio interiore ed esteriore dell'essere umano. Non per caso abbiamo prove di monodieta a base di mele davvero a lungo termine (20 anni di Yana Louis).&lt;br /&gt;La mela inoltre e' un frutto in grado di farci sentire sazi mangiandone poche quantita'; e' un frutto umile, saggio, che nutre dolcemente i nostri corpi, lasciando il minimo residuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fai esercizio prima di mangiare:&lt;/b&gt; E' molto importante fare movimento prima di mangiare perche' questo aiuta a riscaldare/mettere in moto i nostri corpi, preparandoli in questo modo a ricevere/digerire il cibo. Gli animali, in natura, si svegliano all'alba e vanno a caccia di cibo volando, correndo, nuotando...Alla sera, quando il sole cala, si ritirano per dormire. Anche noi dovremmo fare lo stesso per vivere le nostre vite al massimo grado di benessere a 360 gradi. Vivere con i ritmi della Natura e' molto importante e l'energia del Sole aiuta nell'assimilazione e nella digestione del cibo.&lt;br /&gt;Sfortunatamente chi vive in citta', chi ha un lavoro e quindi non puo' avere una vita naturale  non puo' beneficiare del potere di guarigione che D-o ci ha offerto gratuitamente ma c'è un modo per ottenere tanta salute a partir da subito...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Andare a vivere in Natura&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Cio' significa lasciare qualsiasi contesto urbano per ritornare finalmente nelle braccia di D-o. Prima di fare questo passo e' opportuno considerare il fattore &lt;b&gt;CLIMA&lt;/b&gt;. Avremo dunque bisogno di spostarci in zone climatiche che permettano la vita all'aria aperta, senza alcuna necessita' di &lt;b&gt;indossare vestiti&lt;/b&gt; che inibiscono/affievoliscono l'azione dei raggi solari nelle nostre cellule, dove possiamo ottenere frutta di qualita' &lt;b&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;SUPERBA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; tutto l'anno direttamente dalla Natura intorno a noi o dai NOSTRI alberi, i cui semi avremo attentamente esaminato e selezionato nonche' fertilizzato con i nostri scarti biologici (urine, feci). e con gli scarti stessi dei frutti di quel determinato albero (bucce, torsoli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Natura &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; esiste alcuna tecnologia ne' cultura umana; no Internet, computer, libri&lt;b&gt;, &lt;/b&gt;riviste, penne, quaderni, piatti, bicchieri, posate, orologi, calendari, macchine, cellulari, pannelli solari ecc.&lt;br /&gt;Come riparo possiamo usare cio' che la Natura ci fornisce in maniera pacifica e gratuita. Non c'e' bisogno di imparare la Vita Naturale comprando un libro di sopravvivenza per imparare tecniche umane distruttive ed aberrate; basta osservare la Vita e gli esseri che fanno questa vita da sempre, prima che l'uomo andasse a turbare il loro meraviglioso equilibrio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-1826548943213908863?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/1826548943213908863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/1826548943213908863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/12/facili-e-veloci-consigli-per-una-dieta.html' title='Facili e veloci consigli per una dieta fruttariana ottimale'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-2911252094599933662</id><published>2010-09-02T08:28:00.000-07:00</published><updated>2010-09-02T08:28:21.876-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anarchia'/><title type='text'>Falsi bisogni: la cultura umana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow; font-size: x-large;"&gt;&lt;em&gt;Tutta la cultura umana e' nata dall'insorgenza dei problemi dell'uomo legati alla progressiva civilizzazione e conseguente distacco dal suo ambiente naturale.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;em&gt;FruiTanya&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-2911252094599933662?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/2911252094599933662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/2911252094599933662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/09/falsi-bisogni-la-cultura-umana.html' title='Falsi bisogni: la cultura umana'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-8404606378065028305</id><published>2010-06-12T07:37:00.000-07:00</published><updated>2010-06-12T07:37:34.339-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='breatharianism'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torah'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='respirarismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Siamo ciò che mangiamo - le frequenze vibratorie dell'anima umana</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.lighthousehypnosis.net/images/bio-energy%20field.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.lighthousehypnosis.net/images/bio-energy%20field.jpg" width="194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;In realtà, ogni volta che ingeriamo qualsiasi alimento, ci stiamo nutrendo di luce condensata racchiusa nelle forme solide del cibo che ci apprestiamo a&lt;/i&gt; &lt;i&gt;mangiare.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cibo che mangiamo è indice del nostro livello vibrazionale di coscienza per questo esistono vari tipi di frutta e vari tipi di fruttarismo, per esteso, vari tipi di alimentazioni e vari tipi di diete.&lt;br /&gt;Le persone sono attratte naturalmente dai cibi che “vibrano” sulla stessa lunghezza d’onda in armonia con le frequenze di certe campi sottili intorno all’uomo. La frutta copre ovviamente un vasto range di frequenze – dalle più sottili della mela alle più basse della fruttortaggio -  e ce ne sarebbe un po’ per tutti se non fossimo intossicati fin sopra i capelli da prodotti cotti, raffinati, cadaveri animali e vegetali.&lt;br /&gt;L’uomo manipolando intensamente i cibi è riuscito a privare delle scintille di vita (luce solare che è Luce spirituale condensata) le materie prime naturali a costo di voler appropriarsi di alimenti non adatti alla propria specie. D-o ci ha dato in dono (non solamente alla creatura uomo bensì a tutti i viventi) il cibo nel suo stato di “potenza spirituale” e valore nutritivo massimo affinché potessimo trarne sempre nuovo vigore sia nell’animo che ne corpo. In questo modo, grazie a tale nutrimento “dualistico” animico-biologico saremmo stati costantemente “connessi” con la coscienza del Creatore sul piano spirituale, della Natura sul piano fisico.&lt;br /&gt;D-o e Natura sono una cosa sola. Secondo la saggezza della lingua Ebraica, vediamo che il valore numerico di tutte le lettere di queste due parole (Elokim – Dio, Teva – Natura) corrisponde, indicando dunque una relazione intrinseca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frutta è il cibo elettivo dell’uomo in quanto è l’unico alimento che può esser mangiato crudo, integro e senza alcun condimento (aggiunto) di altre sostanze per accompagnare un pasto completo dal punto di vista nutrizionale (dotato di tutti gli aminoacidi, sali minerali, vitamine ecc) nonché di acqua alla stato “organico” e dunque assimilabile ed utilizzabile dall’organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frutta è &lt;i&gt;Chesed&lt;/i&gt; (amorevole bontà, pilastro bianco) allo stato puro, tutti gli altri cibi rappresentano &lt;i&gt;Gevurah&lt;/i&gt; (rigore, pilastro rosso), nel mezzo c’è &lt;i&gt;Tiferet&lt;/i&gt;, il piccolo Volto, la bellezza del seme dell’ Uomo in potenza che ri-copia l’essenza del suo Creatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potremo definire scientificamente l’essere umano come essere un “batterio simbiotico” che si è sviluppato appunto in simbiosi con gli alberi da frutto che avevano bisogno di un partner animale per diffondere i propri semi e proliferare dal punto di vista spirituale invece l’essere umano mangiando dei frutti dell’albero, non ha solamente il compito di propagare la specie vegetale in un atto d’amore incondizionato, ma ha l’opportunità ed il compito di divenire un tutt’uno con queste creature meravigliose e straordinariamente evolute dal punto di vista spirituale, imparando perciò a trasformarsi egli stesso in un albero, in una pianta capace di provvedere a sé stessa traendo nutrimento non più dal lavoro di un’altra creatura ma direttamente dalle “mani” del proprio Creatore in un connubio straordinariamente magico dove il risultato finale è un frutto d’amore incondizionato per tutta la creazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Cosa significa “essere come gli alberi”?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Significa divenire creature che sanno far quadrare i loro migliori interessi personali con quelli di tutte le altre creature affinché il bene di un individuo corrisponda al bene di tutti.&lt;br /&gt;“Essere” in questo modo significa dis-velare la vera Natura intrinseca della creatura uomo, batterio simbiotico dell’albero e non parassita approfittatore quale si sta dimostrando ora nei confronti del suo prossimo e di tutta la creazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo, a differenza di tutte le altre creature viventi, è un ponte che connette spirito e materia in forma cosciente. Lo scopo dell’essere umano è quello di vivere tutta la maestosità e l’ordine divino nella creazione esercitando attivamente la facoltà del&lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt; libero arbitrio&lt;/span&gt;,&lt;/b&gt; presente unicamente nell’animale umano al fine di comprendere appieno l’affascinante fenomeno della Vita manifesta sulla Terra.&lt;br /&gt;La parola stessa che de-signa l’essere uomo – A-dam è composta dalla particella trascendentale &lt;i&gt;Alef &lt;/i&gt;(l’infinito) e &lt;i&gt;Dam&lt;/i&gt; (sangue), a riassumere brevemente tutto il concetto della sua multidimensionale essenza.&lt;br /&gt;Trascendere questa realtà fisica divenendo come un albero è la tappa ultima conosciuta come “&lt;i&gt;breatharianism&lt;/i&gt;” (respirarismo).&lt;br /&gt;In questa fase spirituale  dell’Essere, l’uomo – nutrito dalle energie di amore incondizionato che circolano libere tutt’intorno a noi – diventa ricevente attivo della Gloria Divina ed ha finalmente accesso al “&lt;i&gt;nutrimento dei nutrimenti&lt;/i&gt;” ossia l’emanazione fisica dell’essenza del Creatore stesso, che è la Luce solare.&lt;br /&gt;Questa è una dimostrazione meravigliosa di come la creatura “uomo” possa diventare &lt;b&gt;cosciente&lt;/b&gt; della magnificenza di D-o, facoltà per ora latente nel mondo vegetale ed animale inferiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso l’evoluzione dell’uomo, tutta la creazione potrà accedere a più alti livelli di coscienza in tempi minori, accelerando così la venuta della tanto attesa “era messianica”, periodo in cui sarà possibile godere dei frutti più deliziosi che la nostra terra – il cuore – abbia mai potuto offrirci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-8404606378065028305?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/8404606378065028305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/8404606378065028305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/06/siamo-cio-che-mangiamo-le-frequenze.html' title='Siamo ciò che mangiamo - le frequenze vibratorie dell&apos;anima umana'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-7183086938925737722</id><published>2010-06-11T05:14:00.000-07:00</published><updated>2010-06-12T10:19:20.880-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frutta acida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Dal blog di Valdo Vaccaro: risposta ad Antonio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img641.imageshack.us/img641/5785/orangelemon.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://img641.imageshack.us/img641/5785/orangelemon.jpg" border="0" width="320" height="206" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;i&gt; Agrumi si, agrumi no. Cosa pensare? &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;i&gt;Quale animale mangia il limone?&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Antonio, ho letto il tuo intervento sul &lt;a href="http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/06/la-mia-dieta-personale.html"&gt;blog&lt;/a&gt; di Vaccaro dove esponi le tue perplessità circa gli agrumi. Se non ti dispiace, dato che mi sento indirettamente chiamata in causa, vorrei portarti la mia testimonianza di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivi – quotando Valdo – che chi parla male degli agrumi lo fa perché ha un intestino scombussolato, cosa dire invece di tutti quei fruttariani (tipo me ad esempio) a cui invece hanno sanguinato le mucose delle labbra, della lingua, delle gengive, ha sanguinato il naso, hanno corroso otturazioni di pasta sintetica…? Rientriamo anche noi in questi che hanno l’intestino scombussolato?&lt;br /&gt;Il guaio è che il sig Valdo Vaccaro non ha capito o fa finta di non capire che tanti igienisti con esperienza di fruttarismo ventennale  alle spalle, trovandosi a fare largo uso di frutta acida (e quindi non solo arance per l’esattezza) hanno avuto gravi problemi di salute, hanno perso i denti e c’è chi, dopo alcuni (2) anni di monodieta a sole arance, sono addirittura deceduti.&lt;br /&gt;Qualcuno potrà obiettare che il problema non sono le arance ma le monodiete invece questo risulta essere falso sulla base dei dati che abbiamo in nostro possesso ovvero che monodiete con altri frutti, tipo melone e pomodori non sono altrettanto indicati per l’uomo ma a parità di tempo, non portano alla morte come la frutta acida… Come esempio illuminante che ci deve far riflettere, abbiamo la testimonianza pluriventennale di Yana Louis, melariana in perfetta forma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che anche un bambino di fronte a questi dati non possa far altrimenti che constatare l’adeguatezza della mela rispetto all’aggressività dell’arancia…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho potuto fare a meno di constatare – con dispiacere – che le tue domande dirette a Valdo Vaccaro circa la sua alimentazione personale e a quale animale sia destinato il frutto del limone sono state abilmente glissate dall’arte della prolissità filosofica di cui il sig Vaccaro ha dato più volte prova di esser maestro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mantenersi vaghi rispetto a dei quesiti talmente mirati mi ha un po’ sconcertato perché non ne capisco il fine… Se non ti dispiace, rispondo io alle domande che hai posto al Vaccaro, dandoti un’idea di un modo diverso di essere “fruttariani”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente, non mangio semi, noci, germogli, radici, tuberi, ortaggi, verdure. Di recente ho anche abbandonato il consumo della cosiddetta “fruttortaggio” comprendente pomodori, cetrioli, zucchine, melanzane, zucca, peperoni, peperoncino.&lt;br /&gt;Mi nutro dunque di sola frutta di terra e di albero intesa come melone, mela, albicocca, pesca, banane, avocado, pere ecc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mangio pochissima frutta acida soprattutto dopo i recenti malesseri accusati ai denti degli ultimi mesi. Limito dunque mango, fragole, ananas, kiwi, clementine, arance…&lt;br /&gt;Il limone è un frutto che non ho mai considerato per forza di cose: si può mangiare un limone come se fosse una mela? O una pesca, fate voi, altrimenti finite col prendermi per una fissata di mele a priori…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per rispondere alla tua domanda sul limone, ti posso dire che ho avuto modo di vedere degli agrumeti di limone recentemente e per quel che ho potuto constatare, quando i limoni cadono in terra maturi, rimangono lì a marcire interi senza che alcun uccello vada a cibarsi neanche dei suoi semi. Non saprei proprio quale altro animale possa avvicinarsi a tale frutto vista la sua forte acidità ma non sono un’esperta con un foglio di laurea da sventolare davanti al viso di tutti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo la Sicilia, terra generosissima continua il sig Valdo, e allora? Abbiamo pure immensi piantagione di grano ma i farinacei non sono adatti alla specie umana.&lt;br /&gt;Gli agrumi sono un gran business in Italia ma con questo? Sembrerebbe che a difenderli, solamente perché il nostro paese ne sia ricco, nasconda dietro qualche secondo fine economico perché altrimenti questo ragionamento non fila proprio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla di costi contenuti, che non è fruttariano chi non mangia agrumi in Italia, che senza questo frutto si ricade nella coca cola e nelle nutelle, che chi mangia prodotti animali non riesce a bere del succo d’arancia…&lt;br /&gt;Mai lette tante assurdità una dietro l’altra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui costi contenuti ci siamo ma questo vale per qualsiasi frutto di stagione e per quanto riguarda il resto smentisco categoricamente! Lo scorso inverno ne presi in modeste quantità ed ebbi dei danni, il prossimo farò certamente più attenzione. Confesso che durante la dura stagione invernale mi venne proprio un forte desiderio di clementine e un poco di arance, mai di limone però. Devo pure dire che dopo aver preso della frutta acida il corpo mi chiamava immancabilmente alle noci, il cui elevato consumo porta anch’esso una sensibilità dentale. Insomma, ho appurato in poche parole che questa frutta acida è l’ultima nel gradino della frutta adatta all’uomo perché è quella che ti porta più facilmente fuori binario fruttariano rispetto ad altri tipi, persino delle banane. Questo fatto, alla luce dei dati che abbiamo in nostro possesso, ci ha portati ad essere ulteriormente convinti che se il fruttarismo non si sia diffuso più largamente e non sia stato perpetrato per più di un tot di anni, uno dei fattori più critici può esser stato questo discorso degli agrumi. Abbiamo testimonianze di ex fruttariani che mangiavano frutta acida e poi venivano chiamati dalle verdure per alcalinizzare i loro corpi acidificati internamente dall’azione delle arance.&lt;br /&gt;Tutto questo non accade se si mangia frutta dolce e succosa. Le verdure, i semi, le radici non servono quando si mangia frutta adatta all’uomo. Anche mangiando la fruttortaggio, bacche acide come pomodori ti portano facilmente a desiderare una controparte proteica sottoforma di semi di noce juglans o anacardio e dunque ad uscire dal fruttarismo...&lt;br /&gt;Le scimmie antropomorfe mangiano solo frutta se c’è abbondanza di questa e non toccano altro preferibilmente… mangiare frutti non appropriati per l’uomo crea il terreno affinché ci si avvicini verso un’”alimentazione d’emergenza” a cui naturalmente questi animali si sottrarrebbero se potessero invece noi abbiamo facoltà di scegliere (più o meno consciamente) cosa mangiare e quando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sig Vaccaro parla di “cura del durian, cura del mango, cura dell’uva”… rinominando in termini umani un’inclinazione assolutamente naturale per qualsiasi animale libero in natura.&lt;br /&gt;Il monotrofismo (mangiare un solo tipo di cibo) è una condizione di assoluta normalità per tutte le creature viventi. I cuccioli d’uomo (i bambini) nascono monotrofici, nutrendosi di solo latte anche per alcuni anni dopo la nascita (se gli viene permesso da vari fattori) dunque abbiamo anche un esempio relativo alla nostra stessa specie.&lt;br /&gt;Ovvio che il monotrofismo non possa mai esser protratto vita natural durante perché la Vita stessa segue dei ritmi per noi ancora in parte misteriosi ma abbiamo solide basi per capire che il cibo elettivo di una specie rappresenta appunto l’optimum ed è importante mantenersi sempre su questo binario per stare egregiamente in salute.&lt;br /&gt;Verranno momenti in cui dovremo inevitabilmente distaccarci dalla frutta che amiamo di più (nel mio caso la mela stark deliziosa) però il tutto va concepito in un’ottica di ciclo naturale, di armonia cosmica, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;intelligentemente&lt;/span&gt; e soprattutto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;attivamente&lt;/span&gt; compresa da quell’essere fruttariano cosciente che sa sostituire il suo cibo elettivo con quello del gradino immediatamente sotto, senza scivolare dalla…padella alla brace…dalla mela al limone tanto per capirci…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi nutro di alcuna verdura/ortaggio da mesi e mi sento sempre meglio. Ho appurato che se provassi a reintegrare -  solamente a titolo sperimentale – anche una cipolla, un ciuffetto di spinaci teneri, salterebbe in bocca un sapore amaro troppo forte a cui le mie papille gustative non sono più abituate, nonostante negli ultimi due anni io abbia mangiato verdure scondite a non finire. Chi ha avuto modo di vedere le mi insalatone di verdure può ben capire di cosa stia parlando.&lt;br /&gt;E’ altresì impossibile per me mangiare modeste quantità di noci e semi in quanto appena ne mangio due o tre comincia a prendermi un leggero mal di testa che se non smetto subito e non ci mangio dietro un frutto succoso, continua a crescere in maniera esponenziale. Tutto si placa magicamente con una mela. Provato e sperimentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sig Vaccaro fa affermazioni che non stanno assolutamente in cielo né in terra quando afferma in maniera perentoria che se non si vuole essere scheletrici bisogna bere del succo di arancia in inverno perché abbiamo visto che in effetti accade proprio il contrario; più si prende di questi agrumi più si perde peso rispetto ad un altro frutto, e qui ci riallacciamo alla &lt;a href="http://fruitanya.blogspot.com/2010/06/frutta-acida-una-questione-di-fede.html"&gt;testimonianza&lt;/a&gt; di un’altra persona che recentemente le scrisse dicendo che sua moglie aveva ripreso a bere latte dopo aver usato come "scusa" la tossicità delle arance per sfuggire finalmente alle pressioni di suo marito…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con gli agrumi si perde peso, il corpo è come se si asciugasse dall’interno. Con altri frutti non accade questo.&lt;br /&gt;Ho un fisico longilineo, slanciata, sono magra ma non scheletrica. Eppure non tocco agrumi da Gennaio, credo, da quando sanguinai alle gengive e l’acido mi corrose l’otturazione.&lt;br /&gt;Inutile dire che superai il resto dell’inverno benissimo, senza ricorrere a nutelle e cole varie. Anzi, addirittura mi apprestai a divenire fruttariana al 100% come lo sono oggi.&lt;br /&gt;Fu un miracolo il mio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il quesito: “cosa significa essere fruttariani” ne parlai tempo fa ed elencai inoltre almeno 10 motivi (per fare da eco alle dieci parlate ricevute sul Sinai) per intraprendere questo percorso meraviglioso nel fantastico mondo della frutta che non si limita assolutamente ad un discorso di alimentazione, appagamento e salute come invece sembra sottolineare Valdo, ma si estende fin dove l’animo dell’essere umano può arrivare.&lt;br /&gt;Non ci sono davvero limiti con il fruttarismo; è la via per la vera libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti per avermi ascoltato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-7183086938925737722?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/7183086938925737722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/7183086938925737722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/06/dal-blog-di-valdo-vaccaro-risposta-ad.html' title='Dal blog di Valdo Vaccaro: risposta ad Antonio'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-3225790924278499375</id><published>2010-06-10T17:08:00.000-07:00</published><updated>2010-06-10T17:08:07.754-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frutta acida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensiero critico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Frutta acida: una questione di fede</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://ecojuicer.com/images/oranges_kt2y.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="198" src="http://ecojuicer.com/images/oranges_kt2y.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Vorrei rispondere anch'io andando subito al nocciolo, senza troppi giri di parole alle perplessità di una persona intervenuta nel &lt;a href="http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/06/la-frutta-acida-il-latte-e-la.html"&gt;blog&lt;/a&gt; di Valdo Vaccaro circa la questione della frutta acida – se e quanto consumarla – dopo aver assistito alla conferenza tenuta all’AVA dove ero presente in quanto quell’incontro pubblico venne organizzato da me e dal mio amico Andrea Fruttariano a rappresentanza della “punta fruttariana” romana in seno alla suddetta associazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa persona – dopo aver riportato in maniera molto sintetica e peraltro un poco inesatta le parole di Andrea circa le ragioni per cui sarebbe meglio limitare il consumo di questo tipo di frutti – si sfoga con Valdo – difensore degli agrumi ad oltranza – lamentando il fatto che a causa di queste informazioni sulla tossicità delle arance – sua moglie, grande consumatrice di latte e convertita a forza a spremute di 5/6 arance al mattino – “spaventata” da queste rivelazioni – decise dunque di tornare ad assumere latte per colazione, cosa che sicuramente, secondo suo marito, le farà di nuovo riacquistare quei kg persi dopo tanto lavoro di persuasione abietta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa persona chiede inoltre a Valdo a quale tesi sia meglio “credere”, a chi “deve credere” l’uomo della strada; se ad un fruttariano che ha provato sulla sua pelle – o meglio – sulle sue urine – l’acidità delle arance e che porta la testimonianza diretta di altri fruttariani – me compresa – i cui vissuti con gli agrumi si sono rivelati drammatici e dolorosi nel corpo e nello spirito oppure se a delle tabelle nutrizionali ed esperimenti condotti inserendo arance in qualche recipiente metallico nel folle tentativo di paragonare la meravigliosa macchina biologica umana ad un rozzo e primitivo bidone della spazzatura inorganico – esperimento che per analogia ricorda molto tristemente il principio aberrato della vivisezione che si prefigge di studiare effetti di certe sostanze da adibire ad un consumo umano sperimentandole  - nel nostro caso neppure su di un animale vivo, bensì un qualcosa di inanimato – su di una creatura diametralmente opposta per funzioni bio-chimiche rispetto all’uomo pretendendo per di più di capirci qualche cosa…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tra moglie e marito non mettere l’agrume…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;A questi interrogativi vorrei rispondere dando il mio parere non tanto in veste di fruttariana che ha subito in prima persona gli effetti nefasti degli acidi degli agrumi sul suo corpo (vorrei cogliere questa occasione per ricordare a tutti la mia esperienza con le clementine che mi hanno letteralmente corroso un’otturazione dentaria) quanto come individuo libero-pensatore  - e con libero intendo pure laico – dato che qualcuno definisce il mio approccio al fruttarismo di tipo “ascetico” solamente perché grazie a questa alimentazione riesco a percepire e a godere “delle meraviglie del creato e della bellezza delle sue creature” come forse del resto, “dovrebbe” esser questa “conditio sine qua non” per ottenere finalmente la felicità ed il benessere che noi tutti ci affanniamo a cercare guardando sempre in direzioni sbagliate perché vaghiamo intossicati da un luogo ad un altro senza giunger mai ad alcuna meta che non sia un fallimento artificioso prodotto dell’umana mente e non della Sapienza di Madre Natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché imputare l’errore delle proprie imposizioni sugli altri chiamando in causa la frutta acida?&lt;br /&gt;Stavolta la “difendo” io. Questo è un tentativo bello e buono di far terrorismo facendo passare per santo un demonio bello e buono…&lt;br /&gt;La donna in questione è tornata a prendere latte (di origine animale a quanto mi pare di aver capito) perché le venne sottratto dal marito e lei di fondo non ne fu mai affatto d’accordo.&lt;br /&gt;Non c’entra niente la frutta acida. E’ solo un abbaglio pensare che a causa del messaggio di Andrea che sconsiglia gli agrumi, allora la sua testimonianza possa essere deleteria e vincolante per tutti quelli che vogliono avvicinarsi alla frutta lasciandosi alle spalle – come in questo caso – prodotti di origine animale.&lt;br /&gt;Andrea non le ha mai detto infatti di tornare a prendersi del latte di origine animale; al massimo le avrà potuto consigliare una mela integra al mattino, come di suo solito…&lt;br /&gt;E cosa c’è di tanto errato in tutto ciò? Le ha semplicemente consigliato la soluzione migliore e di sicuro, la più naturale di tutte le altre alternative…&lt;br /&gt;La spremuta è un’operazione innaturale che porta ad una modificazione non prevista dalla natura i cui risvolti finali non possono essere da lei garantiti. Spremere i succhi di un qualsiasi frutto come pure fare un frullato non equivale a mangiare del frutto intero, tralasciando il fatto assodato che ogni operazione di estrazione acidifica quasi istantaneamente qualsiasi cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a queste diavolerie meccaniche siamo in grado di riuscire a mangiare tre o quattro frutti tutti assieme, prendendo in giro il nostro organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho fatto questa semplice prova: un giorno ho mangiato una mela e poi subito dopo una banana (entrambi i frutti maturi, ovviamente) ed ho accusato pesantezza allo stomaco; questo accadde perché mescolai due frutti con due tempi di digestione diversi uno dall’altro.&lt;br /&gt;Un altro giorno invece mi sono frullata 2 mele ed una banana e non ho accusato alcun problema.&lt;br /&gt;Come potete capire benissimo senza l’ausilio di alcuna laurea in scienza dell’alimentazione, filosofia ecc il “semplice”fatto di aver frullato/manipolato la frutta per mezzo di un procedimento non escogitato dalla natura ha fatto sì che io potessi ingerire maggiori quantità di frutta di diversa specie senza accusare alcun disturbo digestivo. La tecnologia perversa dell’uomo ha bypassato la flebile voce della natura che sconsiglia qualsiasi tipo di mix, il rumore fastidioso del motore di questo elettrodomestico ha messo a tacere la voce delicata della verità rendendoci sordi al suo richiamo…&lt;br /&gt;Grazie a D-o poi il mio corpo forte ha saputo gestire la situazione al meglio senza stressare troppo il mio microcosmo però non escludo che un po’ ne abbia risentito anche se la mia coscienza non ne venne mai al corrente…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tornare allora al nostro discorso, mi rivolgo personalmente a questo signore preoccupato che sua moglie riprenda i kg persi con la reintroduzione del latte vaccino, e umilmente le consiglio di non imputare alcuna colpa alle “parole forti” ma veritiere di Andrea ma di prendere una volta per tutte la situazione di petto che riguarda non la frutta acida bensì il rapporto con la sua compagna. Perché è inutile e dannoso per lei, per sua moglie e per tutti coloro che hanno modo di leggere questa testimonianza coprirsi dietro un dito per nascondere una situazione di disaccordo familiare talmente evidente da spaventare più dell’acidità di tutti gli agrumi del mondo..&lt;br /&gt;Il problema di sua moglie non è la frutta acida, mi ascolti bene,  ma il fatto che desidera ancora il latte vaccino ma a causa delle sue pressioni costanti, è stata costretta a cedere ad un compromesso che le andava stretto da tempo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vaccaro dice – dall’alto dei suoi 10 giorni di sola frutta! - che ci sono tante persone (onnivore) a cui il durian rimane indigesto e per questo ne parlano male a chi si appresta a mangiarne dicendo che non ha alcun senso credere alle parole di una persona che mangia malissimo ed ha sicuramente problemi di digestione a causa della carne, dei prodotti cotti che ingerisce dando la colpa dei suoi mali  ad un frutto innocente…&lt;br /&gt;Ebbene, questo è un po’ ciò che accade anche nel nostro caso, cari lettori…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fisico di un crudista-vegan neanche 100%  rispetto ad un fisico fruttariano crudista al 100%, di cui 75% monotrofico melariano (che mangia solo mele) è alquanto diverso e chi è mai costui che si arroga il diritto di dire che quel tale fruttariano che ha avuto problemi con una certa categoria di frutti – in linea peraltro con tantissimi altri fruttariani-crudisti di mezzo mondo – non sta bene fisicamente e per questo accusa problemi vari che erroneamente associa alle arance?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po’ di umiltà signor Vaccaro; crede forse che solo la sua salute sia impeccabile grazie alla dieta che segue e tutti gli altri che non sono come lei – vuoi perché onnivori vuoi perché fruttariani – siano sbagliati?&lt;br /&gt;Eppure nei suoi libri, nei suoi articoli lei parla di fruttarismo come dieta ideale dell’uomo anche se però si percepiscono in realtà le sue riserve in merito a questo tipo di alimentazione – riserve che lei è abile nell’aggirare in maniera subdola asserendo che sì, fruttariani si nasce ma in questa vita mai ci si diventa a causa di scuse assolutamente banali, come la moglie che alla sera ti fa trovare in tavola una “bella” zuppa di legumi oppure un “buon” piatto di pasta a cui non si può (vuole) resistere oppure la vita sociale, il lavoro ecc…&lt;br /&gt;Tutto questo discorso mi porta alla mente un famoso proverbio: quando la volpe non arriva all’uva dice che è irrancidita…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente la famiglia, gli amici, il lavoro sono sfere della vita molto importanti per l’uomo ma non sono vincolanti. Dovremmo forse noi per accontentare gli altri fare qualcosa che sappiamo essere errato e quanto mai deleterio per la nostra salute solamente perché le persone intorno a noi non vogliono prestare ascolto alla verità nuda e cruda che mangiare altri cibi oltre la frutta può causare scompensi più o meno gravi all’organismo? Berremmo mai della candeggina perché nostra madre ci dice di farlo? O piuttosto ci prenderemo in giro un giorno si e quell’altro indulgendo in cibi dannosi per l’organismo solamente perché in realtà non abbiamo il fegato di restare a solo frutta più di un tot di tempo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si incappa in situazioni di questo tipo e non vi sono dunque “reali” motivazioni di forza maggiore ma garbugli  etico-psico-sociologici di imprecisa natura a frenare il treno fruttariano, allora entra in gioco un meccanismo diverso, ovvero riaffiora piano piano un dubbio latente di fondo che viver di sola frutta non sia davvero possibile. Io stessa ci sono passata per certi versi, senza uscire dal fruttarismo però perché impossibilitata dal fatto che le verdure oramai erano diventate letteralmente come pezzi di carta nella mia bocca, che non riuscivo proprio a deglutire. Ricordo però che molte volte mi vidi tentata a farmi dei frullatoni di verdure a foglia verde miste con frutta al mattino per assicurarmi tale nutrienti… Grazie a D-o superai questa fase senza alimentare inutilmente dubbi assolutamente infondati frutto di intossicazioni di natura estranea alla genuinità della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma del resto questo è lo stesso meccanismo che il vegetariano prova subito dopo esser uscito dall’onnivorismo carnivoro, del vegan che ha lasciato da poco il vegetarismo, del vegan crudista che ha lasciato da poco il cotto e del fruttariano che ha lasciato da poco il vegan crudo…&lt;br /&gt;Perché che senso ha, se non una dipendenza mentale psicologica, mangiare un formaggio od un uovo, o farsi un frullatone di verdure una volta al mese per scongiurare eventuale carenze dovute ad una dieta che si sospetta errata? Se pensassi davvero che il fruttarismo fosse inappropriato per l’uomo, ma chi me lo farebbe fare ad andare avanti? Piuttosto allora continuerei per la mia strada alla ricerca della dieta perfetta…&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Le radici dell’istinto &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Io credo che la paura della morte sia uno degli istinti più forti nell’uomo, quello in grado di poter risvegliare in qualsiasi creatura una forza fisica e d’animo sconosciuta, latente nel profondo, capace però di smuovere montagne se innescata e dunque ogniqualvolta ci si concede di mangiar dei prodotti cotti (soprattutto vegan) al posto della frutta, ecco che allora c’è davvero qualche cosa che non va in background, qualche inclinazione pericolosa contro natura che si è insidiata nella coscienza – l’ego, ossia il piacere della gola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gola e le voglie smodate dell’intestino sono state e sono tutt’ora la causa delle più gravi malattie dell’essere umano e perseverare dunque in piaceri malsani per fini esclusivamente edonistici mettendo da parte la salute – è un’inclinazione troppo frequente, un compromesso troppo pericoloso a cui spesso si incorre per debolezza di spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è incoraggiante sentire proferire dalla bocca di un non neanche fruttariano che essere fruttariani al 100% senza mai sgarrare è impossibile perché chi si può conoscere meglio le “problematiche” dell’esser fruttariano se non un mangiatore di frutta a tempo pieno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Fruttariani si può: ecco le prove&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Io sono testimonianza in prima persona di fruttariana che lo è sempre e comunque, senza alcuno sgarro, che porta sempre con sé nello zainetto qualche frutto al posto della bottiglietta d’acqua, qualche frutto per la cena fuori  con amici, qualche frutto nel bagaglio a mano dell’aereo… Chi mi conosce di persona può ben dire che frutto porto sempre con me..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco fruttariani che lavorano e si portano dietro una busta di frutta da consumare durante le ore fuori casa e fanno questo ogni santo giorno.&lt;br /&gt;Coloro che non riescono perché asseriscano sia un problema conciliare la frutta con gli inviti a prendere un caffè al bar con i propri colleghi, non stanno vivendo un reale impedimento a discapito della vita sociale, stanno vivendo una costante tentazione tra qualcosa di sano e di mal-sano; una battaglia interna tra tentazione e rinuncia. Quando si presenta un dilemma del genere di solito accade perché interiormente nel profondo, si è ancora intossicati da un certo modo di pensare e vedere la vita, in pratica non ci si è ancora fruttificati nel profondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Perché qui non si tratta di astenersi dal fare determinate cose; si tratta di rettificarle. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il problema non sono gli altri che si vanno a prendere un caffè che sono sbagliati; siamo noi che non riusciamo a stare con loro al bar mentre ci mangiamo un frutto perché dentro moriamo dalla voglia di farci fuori una brioche e non riusciamo proprio ad addentare quella mela dal sapore così delicato…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sbaglio è nostro, come pure la piena responsabilità delle nostre azioni e non-azioni. Spesso non portiamo il nostro essere fruttariani “fuori nel mondo”, tendiamo anzi a nasconderlo per paura di venir giudicati strani ed anticonformisti, paura di esser presi come degli ortoressici e dei montati, paura di essere incompresi..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ vero…tutto ciò accade. Il mondo onnivoro, il mondo vegan cotto, persino quello crudista-vegan non ci vede sempre di buon occhio e ci scambia spesso per estremisti ma qual è il problema?&lt;br /&gt;Devo fingermi meno diverso solamente per tenermi delle amicizie false, tenere in vita rapporti fondati sulla menzogna e sul far finta di niente? Quale rapporto di questo tipo può farmi crescere, arricchire nel profondo dell’animo? Esattamente allo stesso modo,  che senso ha mangiare di un cibo denaturato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fruttariano sa che non ha alcun senso mangiare la pasta o qualsiasi prodotto cotto perché riconosce che, oltre a non essere appropriato a partire da grezzo, nel suo stato naturale, lo è ancor meno quando viene sottoposto all’azione disintegrante del fuoco…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nodi prima o poi vengono al pettine e non possiamo certo rovinare le nostre esistenze dietro a persone che hanno deciso di vivere la propria vita in maniera opposta alla nostra, soprattutto in un tempo in cui l’ignoranza, l’incompetenza e l’inesperienza dilaga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Fruttariano ha deciso di tagliare via i cadaveri vegetali ed animali nonché il cotto; ha dato un taglio netto alla finzione, ha scoperto la verità attraverso la genuinità ed i semplici gesti che la natura ha indissolubilmente scritto nelle anime e disegnato nei corpi di ciascuno di noi.&lt;br /&gt;E’ difficile rinunciare alla verità quando troppo tempo fu speso a cercarla invano in posti dove ella per forza di cose, non poteva dimorarvi a causa della detronizzazione da parte dell’ego deviato.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il mio appello ai Fruttariani&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Il seguente  appello si rivolge ai fruttariani e al loro rapporto personale con il proprio sè, non contempla la condizione onnivora, vegetariana, vegan, vegan crudo perché tutti questi stili alimentari sono ben lungi dall’essere vicini alla realtà della natura delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non possiamo pensare di vivere la nostra vita di sola frutta vita natural durante (e sarà lunghissima, quindi prepariamoci!) in maniera conflittuale con noi stessi, sentendoci dei freaks (degli individui fuori dal comune) ogniqualvolta vediamo una terza persona che mangia pasta, carne oppure una foglia di lattuga! Apriamo un po’ gli occhi, santo cielo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ridefiniamo i nostri concetti &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;La condizione fruttariana non è una condizione “freak”, “border line” perché ci si nutre di sola frutta; questa è la  condizione normale dell’essere umano. Pertanto, quando i miei amici vanno in pizzeria, non sono io quella fuori luogo perché la pizzeria in primis non dovrebbe esistere per tantissimi motivi, non solo alimentari.&lt;br /&gt;Dunque, il fatto che io mangi frutta al tavolo con loro è solo l’ultima nota stonata di una sinfonia completamente inascoltabile di cui le nostre orecchie dovrebbero necessariamente fare a meno se vogliono rimanere in salute…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Fruttarismo è l’unica alimentazione naturale, integrale per l’uomo, è il traguardo a cui tutti gli uomini devono aspirare di diventare, ognuno con i propri tempi e transizioni di sorta senza mai però perdere di vista l’obiettivo finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo vi saluto tutti con gioia e vi abbraccio augurandovi tanta serenità nel vostro percorso alla ricerca di un’esistenza  sobria all’insegna dell’Amore Incondizionato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-3225790924278499375?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3225790924278499375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3225790924278499375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/06/frutta-acida-una-questione-di-fede.html' title='Frutta acida: una questione di fede'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-8563945010734649131</id><published>2010-06-10T17:01:00.000-07:00</published><updated>2010-06-10T17:10:16.346-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frutta acida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Frutta acida: l'esperienza diretta di un fruttariano</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://therideinside.files.wordpress.com/2009/09/orange.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="145" src="http://therideinside.files.wordpress.com/2009/09/orange.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Questo che segue è - a mio avviso - un preziosissimo documento&amp;nbsp; che arriva direttamente da un fruttariano il quale ha deciso di fare chiarezza sull'attuale situazione in merito al discorso "frutta acida" ampliatosi esponenzialmente in questi ultimi tempi e specialmente negli ultimi giorni dopo che il dottor Valdo Vaccaro - rientrato in Italia dopo un suo viaggio all'estero - ha trattato nel suo &lt;a href="http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/06/la-frutta-acida-il-latte-e-la.html"&gt;blog&lt;/a&gt; per rispondere ai quesiti di alcune persone che chiedevano delucidazioni circa le proprietà benefiche degli agrumi, messe in discussione fortemente nel recente ciclo di conferenze sul fruttarismo tenutesi alla sede dell'AVA di Roma da parte di Andrea Fruttariano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Un chiarimento definitivo sulla frutta acida&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao Valdo, sono Salvo dalla Sicilia, finalmente parto per Roma è cercherò di dare una svolta alla mia vita, essendo fruttariano 100% dalla fine del 2009 volevo un attimo chiarire e conciliare  l’opinione discordante che si è venuta a creare riguardo alcuni temi sulla frutta acida.&lt;br /&gt;Noi fruttariani ci  auguriamo che tutto il mondo a breve abbracci il veganismo crudista considerato da noi come obbiettivo minimo indispensabile  per il miglioramento delle proprie condizioni fisiche, del pianeta, dell’economia e di tutto ciò che da questa alimentazione certamente ne deriva. Perché sappiamo che dall’alimentazione scaturisce tutto e poco importa se adesso qualcuno mi accuserà di ortoressia.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La perfezione è Natura&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto una tua bellissima frase dal libro alimentazione naturale :“L’obbiettivo che tutti noi dobbiamo cercare sempre e soltanto è la perfezione ”&lt;br /&gt;Quindi ognuno fa quel che puo’ , arriva dove si sente di arrivare ponendosi come obbiettivo minimo il veganismo, se poi si arriva al veganismo-crudista, al crudista-fruttariano o il fruttariano simbiotico si è semplicemente riusciti a scalare la cosiddetta scala dell’evoluzione alimentare proposta da Renè Andreani è si è riusciti a raggiungere un alto livello di perfezione che non considero ossessivo se si ci arriva a cuor leggero, senza sentirlo come un peso.&lt;br /&gt;E aggiungo che la perfezione è natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Si parla poco di fruttarismo puro&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche fruttariano sembra offeso dal fatto che si dice che l’uomo è fruttariano, ma poi si propone una dieta vegana-crudista, senza nemmeno citare che una dieta fruttariana è il traguardo a cui ognuno dovrebbe aspirare. Bisognerebbe parlarne un po’ di più, se poi dopo si vuole promuovere una dieta che faccia da compromesso tra quella che è la vecchia tradizionale cucina insana dieta onnivora ed il fruttarismo rurale e puro degli uomini primitivi come il crudismo che ben venga, in modo che queste persone sappiano che il crudismo non è il massimo della dieta , ma è stato creato per chi ama cucinare , mantenere certe tradizioni a tavola mangiando sano e vivere certamente a lungo esente quasi totalmente da malattie.&lt;br /&gt;In modo che tali persone sappiano e possano scegliere se accettare il compromesso che il crudismo mette a disposizione per chi ama le tradizioni o la perfezione fruttariana libera della schiavitù della cucina e da tutto il resto. Fruttarismo puro che prevede poi soltanto frutta fresca in continua analisi attraverso le sperimentazione diretta. Ribadisco che ammiro i crudisti e i fruttariani in tutte le loro forme, ognuno di loro  ha raggiunto un obbiettivo formidabile magari con tanto sacrificio , quindi giustamente  quando sentono parlare di fruttariani come loro che però hanno come obbiettivo una perfezione superiore, che si chiedono quali sono i frutti più indicati per l’alimentazione umana e che funzione hanno, reagiscono di stizza, come se stessimo sminuendo i risultati da loro raggiunti.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il monotrofismo come traguardo assoluto della dieta fruttariana&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia ricerca affonda le sue basi sul monotrofismo anche se si tratta di un qualcosa che deve ancora essere sviluppato ulteriormente. Un monotrofismo inteso come alimentarsi di un solo frutto a pasto o al giorno, o settimana o per una stagione a seconda del tipo di ricerca che vogliamo portare avanti.&lt;br /&gt;Qualsiasi forma di monotrofismo prolungato oltre una stagione non può essere scientifico poiché un frutto in genere non esiste per tutto l’anno.&lt;br /&gt;Il monotrofismo come traguardo assoluto della dieta fruttariana, quel monotrofismo praticato da ogni animale, quel monotrofismo di cui lei parla quando  asserisce che ogni cibo ha bisogno di un ambiente specifico nello stomaco per essere digerito al meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Questione frutta acida&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la questione della frutta acida, qui sta succedendo la stessa cosa tra onnivori e vegani; chi è indietro nella scala alimentare si sente minacciato e oltraggiato nel proprio stile alimentare ,come quando ad un onnivoro  viene detto che la carne fa male . Il discorso per fortuna non chiama in causa cadaveri, ma una perfezione fruttariana  che ha l’intento di capire quali sono i frutti più indicati per l’uomo.&lt;br /&gt;Qualcuno ha espresso male o in maniera drastica le ricerche che portiamo avanti con sperimentazione diretta e testimonianze di chi ha già provato.&lt;br /&gt;Mi propongo di portare umilmente la mia testimonianza di fruttariano al 100% acquisita in parte direttamente sul campo della vita ed in parte grazie a materiale reperibile in rete, libri vari ecc, cercando di unificare il tutto per poter giungere finalmente quanto più vicino alla verità (intesa qui come “naturalità”) in pace e tranquillità con me stesso e gli altri.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sperimentazione personale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente anch’io ho provato incredulità sulla frutta acida,quindi ho provato la mia sperimentazione diretta su tali frutti , ma la ripeterò quando avrò sulle spalle più anni di dieta fruttariana al 100%, per assicurarmi che tale ricerca in passato non sia stata corrotta da un corpo ancora non perfettamente disintossicato .&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La frutta acida non regge il monotrofismo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto che una monodieta di mele , pere , meloni, pesce , albicocche , portata avanti anche per settimane e senza limiti di quantità non dà alcun sintomo.&lt;br /&gt;Quando invece ho provato i limoni non ho retto 2 giorni, non riuscivo a ingerire le giuste quantità per soddisfare il fabbisogno calorico, perchè 100gr di limoni contengono appena 11 calorie contro una media-frutta di 40-50cal.&lt;br /&gt;Dovevo quindi ingerire 4 volte la quantità di un normale frutto ma non riuscivo neanche a mangiarne la metà.&lt;br /&gt;Le reazioni fisiche con i limoni sono state un immediato affossamento delle guance o degli occhi, come se mi avessero asciugato. Il sudore le prime volte mi usciva dai capelli ed un prurito in testa mi turbava per alcuni istanti, questo sintomo svani presto, notavo comunque che lo stomaco ne traeva beneficio, sentendolo asciutto senza quella sensazione di succhi gastrici che qualche frutto lascia .&lt;br /&gt;Però la bocca a fine serata risultava fortemente danneggiata dal succo , forti lacerazioni apparivano nel palato e sulla lingua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Frutta acida a scopo terapeutico&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuai per altri 3 giorni facendo però solo la mattinata di limoni , e il pomeriggio mi rifacevo con le banane, la mia bocca aveva così il tempo di riposare e potevo così soddisfare il fabbisogno calorico.&lt;br /&gt;Negli ultimi giorni  notai tanta stanchezza, e cominciai a sanguinare dal naso traendo la conclusione che tale frutto non è un frutto alimentare ma un frutto a scopo curativo e siccome tutti sappiamo che una medicina anche naturale  se viene abusata porta a delle controindicazioni, un limone mi aveva curato, ma più giorni a limoni mi avevano danneggiato.&lt;br /&gt;tale frutto ci fornisce abbastanza dati per dire che dato il suo scarso apporto calorico , data la sua asprezza,  dato che è dimostrato che sia un potente antisettico, rinfrescante, stimolante del sistema immunitario, un efficace battericida, febbrifugo, diuretico, disintossicante, tonico del sistema cardiaco e nervoso è inoltre un antiacido gastrico, previene la gotta, è antisclerotico, abbassa la pressione sanguigna, è un buon fluidificante del sangue. Non ci sono dubbi che la natura abbia fatto tale frutto a scopo curativo e non nutrizionale.&lt;br /&gt;Stesso discorso vale per il cedro e i kiwi.&lt;br /&gt;La monodieta con questi frutti è andata quasi allo stesso modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Un fruttariano integralista&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente quando mangio un frutto considero polpa e buccia &lt;br /&gt;Negli agrumi, polpa-buccia-scorza&lt;br /&gt;Quindi nel mio modo di vivere il fruttarismo considero necessario alimentarsi dell’intero frutto,&lt;br /&gt;poco importa se esso è ananas,melone,arancia, limone.&lt;br /&gt;Sono un sostenitore dell'integrale a tutti i costi, di quelli che non buttano via nulla (per coerenza dovrei mandare giu la buccia dell’anguria , ma diffido dei frutti così grossi, concedendomi solo meloni e qulache ananas) Per essere considerata una protezione, per essere considerato uno scartola fibra contenuta nella scorza d’arancia, regola l'assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine evitando il diabete, l'arteriosclerosi, e favorisce il transito intestinale riducendo i fenomeni putrefattivi. Poi il sapore amaro serve proprio per non eccedere in tale frutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La buccia sazia mentalmente&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai vedo la creazione in maniera perfetta, quando si mangiano le bucce o la scorza ci si sazia nel cervello prima di scoppiare nello stomaco,mentre senza buccia ad esempio potrei mangiare 5 meloni , ma non più di uno con la scorza.&lt;br /&gt;Eccezion fatta per le banane che quando mature si aprono o si rompono dalla gambetta aprendosi.&lt;br /&gt;A pensarci bene se provo per un attimo a pensare di non avere coltelli sottomano e se riesco a decondizionarmi dalle usanze, la buccia mi piace pure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’arancia è un ottimo alimento. Le si attribuiscono numerose proprietà salutari: nutritiva, vitaminizzante, mineralizzante, tonica, disintossicante, digestiva, venotonica, antiemorragica, lassativa, ringiovanente cellulare, febbrifuga (scorza).&lt;br /&gt;Anche le arance appartenente alla famiglia agrumi secondo me vanno considerate più come frutto curativo che alimentare . Mangiandone pure la scorza arrivo a 3-4 arance e mi sazio alla grande , mentre mangiando soltanto la parte cosidetta edibile seguendo  l’istinto di sazietà, potrei mangiarne 2 kg per volta , provocando un appesantimento eccessivo dello stomaco e un riacutizzarsi della fame a breve tempo. Forse proprio per l’impatto glicemico causata dall’assenza della buccia.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Frutta acida che cura, frutta acida  da limitare &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i frutti curano e nutrono ma immaginando una linea retta metteremo in una estremità gli agrumi con una etichetta che reca la dicitura “curativi”, dall’altra estremità quelli più energetici e di conseguenza meno curativi (banana), al centro quelli più equilibrati , mele , pere , pesche, ecc…&lt;br /&gt;Quando lei sottolinea che gli agrumi siano i migliori frutti al mondo o addirittura migliore delle mele è perché si sta guardando da una estremità della linea retta e quindi un agrume fa più bene di una mela perché cura di più.&lt;br /&gt;Se lo analizziamo dall’altra , cioè a scopo energetico, risultano essere altri frutti migliori dell’arancia che possono essere mangiarti a kg per giorni consecutivi perché non danno sintomi da sovradosaggio curativo perché sono prettamente energetici.&lt;br /&gt;È un altro risultato lo avremmo guardando i frutti che stanno al centro di questa line a retta.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Assurdità di qualche fruttariano&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo anch'io&amp;nbsp; assurdo quanto detto da un fruttariano che l’arancia contenga troppo calcio e troppa vitamina C ; lei giustamente ci insegna che la natura ad ogni frutto mette le quantità di minerali in modo proporzionato e guardando le tabelle nutrizionali della frutta si riscontra ad esempio che per 100/ 150mg di potassio sono accompagnati in genere 1 mg di sodio per essere assorbito, e sicuramente quelle quantità di calcio e vitamina C saranno accompagnati da altri minerali che ne implicano l’assorbimento, poi un minimo margine di surplus la natura se lo concede, ma in quel caso intervengono i nostri organi emuntori, se no che ci stanno a fare? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero dunque che tutti i miei colleghi contro la frutta acida correggano il tiro , sposando queste mie osservazioni, non dicendo più “attenzione, non abusate della frutta acida perché potreste stare male” ma spiegando il tutto come riportato sopra. &lt;br /&gt;Spero di non apparire troppo presuntuoso proponendo quanto detto , anzi spero che questo sia la base per continuare a capire insieme le proprietà di ogni frutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Conclusioni personali&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Concludo correggendo quanto espresso fin oggi sulla frutta acida da parte di qualche fruttariano , dicendo che appartiene all’uomo, ma avendo più una funzione  curativa che alimentare non va pertanto abusata, tutto ciò confermato dall’esperienza delle nostre monodiete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Argomenti da approfondire&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sarebbe poi da parlare della fruttaortaggio e del perchè nessun animale se ne cibi e di come molti fruttariani una volta abbandonati tali frutti abbiano ulteriormente migliorato le proprie condizioni di salute psicofisiche.&lt;br /&gt;Anche in quel caso posso fornire il mio punto di vista.&lt;br /&gt;Ci sarebbe da dire che esistono uccelli fruttariani che non digeriscono la buccia e che guarda caso si cibano di quei frutti che buccia non hanno (vedi fragole) quindi tra i frutti da non abusare oltre a quelli curativi (vedi frutta acida), ci sarebbero quelli non elettivi per l’uomo ,(vedi bacche), limitarli quindi perché il monotrofismo dimostra che una monodieta incentrata su quei frutti porta ad un disequilibrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Discorso perfezionistico&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente tale discorso perfezionistico risulta improponibile a chi ancora è legato ad una dieta malsana ,a chi disconosce tutto ciò,  ma anch’io fino ad un anno fa ero onnivoro, quindi forse a mio avviso andrebbe detto , fornendo alternative meno drastiche (veganismo, crudismo e fruttarismo nelle varie forme), in modo che ognuno possa arrivare al proprio limite di perfezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero una volta a Roma di poterla conoscere personalmente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-8563945010734649131?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/8563945010734649131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/8563945010734649131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/06/frutta-acida-lesperienza-diretta-di-un.html' title='Frutta acida: l&apos;esperienza diretta di un fruttariano'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-2175803658585964234</id><published>2010-06-08T16:09:00.000-07:00</published><updated>2010-06-08T16:09:38.176-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensiero critico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Fruttariani nel paese di Onnivorandia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;Perchè il "miraggio della perfezione Vegan" è un miraggio idiopatico&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sono &lt;b&gt;fiera&lt;/b&gt; di essere fruttariana e soprattutto non ho alcuna intenzione di nascondere la mia identità alimentare a coloro che mi fanno domande dirette oppure reprimere la mia voglia di frutta se in compagnia di altri, per motivi di lavoro o per diletto..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo semplicemente me stessa e portando sempre dietro con me la mia frutta ho suscitato nel mio prossimo varie reazioni, tutte comunque abbastanza positive ed alcune certamente inaspettate che mi hanno dato forza nel mio percorso evolutivo convalidando in maniera anche indiretta la veridicità indissolubile della scelta di vita che ho deciso di portare avanti fino alla fine dei miei giorni.&lt;br /&gt;Perché non si può pensare veramente di essere capiti, rispettati e compresi se non ci si mostra al prossimo realmente per ciò che si è dentro.&lt;br /&gt;Non ci può essere rispetto se manca la chiarezza, non c’è alcuna giustizia se manca la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aver offerto frutta a delle persone in strada che invece chiedevano due spiccioli per comprarsi certamente qualche veleno (dall’alcohol a qualsiasi prodotto cotto per me non c’è alcuna differenza) è stata una grandissima soddisfazione e se non avessi avuto la mia “mania” di portarmela sempre dietro, mi sarei trovata a mani vuota, magari combattuta con quell’intossicato senso di colpa che ti vede negare del denaro di fronte ad un individuo che ti sta chiedendo qualcosa per vivere.&lt;br /&gt;In realtà è un intossicato come tutti gli altri che però invece hanno i soldi per drogarsi in maniera “onesta” e quel che più conta “legalizzata” e dunque non sono di alcun impaccio al sistema capitalistico, anzi ne rappresentano proprio il suddito modello.&lt;br /&gt;Offrire parte del mio pasto, del vero cibo appropriato per la razza umana è un dono talmente prezioso per me che non è possibile equipararlo a tutte le monete del mondo.&lt;br /&gt;In un mondo di falsità, ipocrisie e compromessi di comodo, la verità schietta stride assordando tutti coloro che non sono pronti ad accettare la naturale evenienza di certi processi oramai sempre più inarrestabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, fruttariana, non mi faccio schiacciare da questo sistema intossicato che va contro natura perché ho fatto di questa mia scelta la fonte di sostentamento primario per la mia intera esistenza.&lt;br /&gt;Non voglio cedere a nessun compromesso che io non possa in alcun modo provare a contrastare con tutte le forze in mio potere perché rinunciare anche di tentare per evitare di cadere in una qualsiasi “via di mezzo” è in un certo senso voler assecondare e sottostare riconoscendo al Sistema imperante la forza di annientarti solamente perché si è in minoranza numerica.&lt;br /&gt;Dobbiamo sforzarci di tenere sempre a mente che il fruttarismo è lo stato naturale dell’essere umano e che tutte le pizzerie, i bar, le pasticcerie etc altro non sono che dei luoghi fantascientifici purtroppo divenuti tristemente una realtà ma che non hanno alcuna ragione d’esistere e non ha per questo alcun senso continuare ad alimentare assiduamente le loro vendite recandoci di nostra sponte in questi tetri luoghi per di più accontentandoci di mangiare un piatto che neanche ci piace troppo, per giunta pagandolo a peso d’oro.&lt;br /&gt;Non a caso questo tipo di alimentazione con il tempo riesce a distaccarti talmente tanto dalla realtà inquinata dove viviamo che ben presto questo desiderio insano di andare a cena fuori almeno una volta alla settimana passa perché ci si rende ben presto conto che non è normale passare 6 giorni chiusi in casa a lavorare per gli interessi di terze persone…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli amici intimi ed i parenti sapranno comprendere le nostre esigenze ed il cibo non sarà in alcun modo motivo di divisione anche se diverso nella sostanza ma anzi, fortificherà le relazioni umane fino a quel momento inconsapevoli perché appunto la tavola sarà finalmente un luogo d’incontro, un’agora dove poter confrontarsi per crescere insieme invece di un posto dove neanche in compagnia d’altri si riesce a fare un minimo sforzo per concentrarsi sulla propria persona e sui bisogni del prossimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voler tenere comodamente  il piede in due staffe dichiarando candidamente che è un’utopia quella della perfezione alimentare è un escamotage furbesco che non sta assolutamente in piedi e giova solamente all’egoismo umano che in questo comfort mental-psicologico trova terreno fertile per proliferare indisturbato giorno dopo giorno per poi sfociare “tutto di un colpo” in una malattia cronica molto grave…Un bel giorno da fruttariani che eravamo ci risvegliamo ad essere come “minimo” vegan-cotti senza ricordarci come vi arrivammo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta in realtà di alzare il limite del veto, il limite della sofferenza che si vuole infliggere al nostro prossimo e all’ambiente, all’amore che abbiamo per la verità e per la nostra salute.&lt;br /&gt;E’ ora di andare oltre le sofferenze animali, è ora di occuparsi un po’ del benessere e di riacquisire pian piano uno stile di vita naturale, umano.&lt;br /&gt;Perciò via il cotto! Basta cucinare verdure, cereali, legumi. Ciò che non è naturale per l’uomo non si può mangiar crudo. Oramai è assodato tutto ciò, dunque perché si dovrebbe continuare a perpetrare questo terribile sbaglio quando la verità e la soluzione ai problemi è stata disgelata?&lt;br /&gt;Ci vuole un poco di forza di volontà certamente per sganciarsi dal sistema e dalle abitudini malsane ma con la pratica e la costanza si ottiene tutto e si arriva a livelli impensati, proprio come è accaduto a me personalmente con il mio percorso triennale da onnivora a fruttariana crudista 100% senza semi e verdure di alcun tipo, tutto sta è affidarsi ai propri istinti, inseguire i propri sogni, perseguire i propri obiettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si potrà mai smettere di fumare pensando che una sigaretta una volta ogni tanto non faccia poi così male…&lt;br /&gt;Forse fisicamente (ma ho i miei dubbi) non farà poi così male mangiare ogni tanto qualche cosa di cotto ma quel che io condanno soprattutto, è l’atteggiamento mentale “molle”, che sa di star facendo qualcosa contro natura ma gli piace prendersi in giro pensando di tener sotto controllo certe voglie limitandole appunto a determinati giorni della settimane, determinate occasioni con amici fuori la sera, quando in realtà certe abitudini servono solo per nascondere una crisi d’astinenza dalla peggior droga possibile al mondo: il cereale.&lt;br /&gt;Perché parliamoci chiaro…chi vuole sgarrare lo fa con la pasta o con un derivato cerealicolo non certamente con un germoglio o con una costa di verdura… per alimenti di questo tipo non vale neanche la pena scomodarsi tanto!&lt;br /&gt;E’ triste e deleterio far finta di nulla, non voler prendere atto delle proprie dipendenze mascherandole alla coscienza sottoforma di impossibilitazioni di varia natura, tra cui la scusa del lavoro è quella che si sente più spesso usare.&lt;br /&gt;Perché si sa, il lavoro è una cosa su cui non si può scherzare al giorno d’oggi e merita dunque il più assoluto rispetto, soprattutto di fronte a chi un lavoro fisso non ne ha ed è vulnerabile per questo.&lt;br /&gt;Ma la verità è un’altra per chi vuole guardarsi davvero allo specchio, perché ci sono fruttariani che lavorano, che fanno pure lavori pesanti e mangiano sempre e solo frutta senza sgarrare perché si sono organizzati al meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è cibo più semplice, veloce e pulito da trasportare che la frutta. E qui entra in gioco anche il discorso della differenziazione tra frutti adatti all’uomo e quelli meno, necessaria e vitale se si è deciso di basare la propria vita unicamente sul consumo di frutta perché non tutti i frutti sono uguali tra loro e non tutti vanno bene in determinati periodi dell’anno oppure più semplicemente in momenti della giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dispiace notare che sempre più personaggi che parlano di fruttarismo ed indicano questo e quel frutto come essere il migliore in assoluto perché possiede queste e quelle proprietà  in realtà se si va ben a leggere nelle biografie personali, vediamo che non solo questi individui non sono laureati in alcuna scienza dell’alimentazione (una laurea per me ha lo stesso valore “nutritivo” di una foglia recisa di lattuga) ma quel che è più grave, non sono neanche fruttariani e dunque per questo non hanno alcuna esperienza in prima persona della materia che stanno così tenacemente difendendo a spada tratta solamente per preservare un dogma che si è deciso di stabilire come vero su cui appoggiare pure le proprie membra magari troppo provate dall’ingestione di qualche frutto dopo l’aver consumato un piatto di pasta vegan…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come può cercare di comprendere cosa significa essere fruttariani una persona che pensa che la frutta possa essere d’impiccio durante il suo orario di lavoro?&lt;br /&gt;Come si può davvero amare la vita e dedicarle tutta l’esistenza se pensiamo che essa possa ostacolarci in qualsivoglia attività noi desideriamo svolgere durante la giornata?&lt;br /&gt;Questi sono quesiti filosofici che però a quanto pare neanche più i filosofi si curano più di porsi.&lt;br /&gt;Forse perché oggi non esistono più neanche questi personaggi, che un tempo vivevano sulla propria pelle le verità che scoprivano man mano nel corso delle loro esperienze in prima persona ed oggi sono diventati come dei predicatori della domenica, che parlano di virtù agli altri continuando a lasciarsi trastullare dai vizi e quando poi vengono colti nel fallo delle loro contraddizioni, allora ecco che sfoderano le armi del vaniloquio e affermano con tutta tranquillità che la perfezione (leggi coerenza) non è sempre possibile a causa di situazioni assolutamente banalissime che basta solamente un poco di forza di volontà per superarle alla grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a poco tempo fa quando mangiavo ancora la fruttortaggio al ristorante mi veniva facile prendermi un’insalatona personalizzata con pomodori, peperoni e zucchine crude ora, credo sarà più selettivo il processo perché dovrò assicurarmi che il locale dove mi reco abbia a disposizione della frutta integra per me da mangiare, oppure altrimenti dovrò provvedere a portarmela da casa.&lt;br /&gt;C’è da dire che io non esco mai senza frutta al seguito proprio perché non mi piace avvertire gli stimoli della fame (e anche quelli della falsa fame) e della sete senza aver la serenità di poter addentare una mela succosa quando ne ho più bisogno.&lt;br /&gt;Io non faccio eccezioni neanche per l’acqua; preferisco portarmi dietro dei frutti piuttosto che bere ad una fontanella in strada o in un bar perché questo liquido inorganico appesantisce fortemente il mio stomaco ora che non è più abituato a certe zavorre completamente inutili e dannose per l’organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sobrietà è sicuramente una virtù come pure lo spirito di adattamento e l’elasticità mentale di riconoscere quando un certo “limite” viene passato per prevenire appunto fenomeni patologici di dipendenza malata verso il cibo ma non credo davvero si possa parlare in questi termini quando un fruttariano preferisce portarsi dietro un sacchetto di mele piuttosto che mangiare una pizza fuori con amici per non rinunciare alla “vita sociale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ importante tenere sempre a mente che non è il fruttariano ad essere “strano”, fuori luogo, anticonformista, ma è la società che ha adottato col tempo forme di valori sempre più sconnessi che portano facilmente l’individuo al completo annientamento se non si presta particolare attenzione a questo tipo di trappole psicologiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita in città/metropoli è più insidiosa di quella nella giungla amazzonica perché la morte è pronta dietro ogni angolo ed in più, abbiamo molti più richiami/tentazioni a cui abbiamo imparato ad indulgere.&lt;br /&gt;Una vita naturale ha pochi (e per questo sani) desideri da soddisfare ed ha imparato così ad ottimizzare le risorse, anche quelle alimentari. Si mangia di meno, si fa più movimento, si parla di più e ci si distrae meno…&lt;br /&gt;Il centro del proprio essere è la propria anima in relazione con il macrocosmo in un costante fluire armonico di energie e forme belle mentre la vita in città è decentrata verso la ricerca di un fuggevole desiderio di appagamento che appena viene soddisfatto lascia subito il posto ai sintomi di malessere paragonabili a quelli della falsa fame.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L’unica vera perversione dell’uomo non è stata tanto quella di consumare cibi inadatti alla propria specie quanto l’aver imparato ad accettare tali sostanza come naturali .&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-2175803658585964234?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/2175803658585964234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/2175803658585964234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/06/fruttariani-nel-paese-di-onnivorandia.html' title='Fruttariani nel paese di Onnivorandia'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-601750694095407906</id><published>2010-06-08T16:06:00.000-07:00</published><updated>2010-06-08T16:16:23.001-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='melone cantalupo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Melone Cantalupo: il frutto che unisce</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.girlpower.it/pictures/20090604/cantalupo_1.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="170" src="http://www.girlpower.it/pictures/20090604/cantalupo_1.jpeg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quando il cibo appropriato richiama viandanti, bambini ed uccelli&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In questi ultimi giorni sto mangiando una considerevole quantità di meloni cantalupo e ben presto, appena finirò tutta l’altra frutta in casa, credo proprio gli dedicherò la mia prima monodieta a tempo indeterminato (nel senso che non so con precisione quando inizierà né quando avrà fine).&lt;br /&gt;E’ un frutto che vale la pena davvero conoscere questo del melone perché la sua neutralità mi ha colpito profondamente.&lt;br /&gt;A volte, quando ho particolarmente fame, ne mangio pure la buccia e con mia sorpresa ho constatato che il suo legnoso involucro per il mio organismo è più digeribile delle sottili (ma insidiose) bucce di pomodoro…&lt;br /&gt;Sono consapevole che cresca a terra e per questo fatto alcune persone potrebbero affermare non sia un cibo propriamente adatto alla specie umana, a cui sono riservati invece i frutti che si trovano sugli alberi, però forse è un frutto che va bene particolarmente per l’infanzia, quando magari i bambini vogliono prendere del cibo senza chiedere ai genitori…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho constatato personalmente che si può mangiare un melone senza avere eccessivi scarti (buccia, involucro dei semi, semi stessi) perché qualora queste parti vengano ingerite, passano tranquillamente nel corpo senza dare alcun tipo di disturbo. Sbucciare i meloni e ripulirne l’interno è un’usanza acquisita nel tempo non so esattamente per quale motivo, sicuramente però non per qualche motivo pratico, bensì forse per qualche strana “paura” di natura irrazionale che fa sì che l’uomo tema la buccia di un frutto quando invece poi ingerisce cadaveri in decomposizione e prodotti cotti come se fosse “cosa normale”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungi da me paragonare il melone ad una mela; tuttavia gli riconosco la facoltà di avvicinare il fruttariano verso un regime monotrofico assoluto (melariano).&lt;br /&gt;Partendo dal basso (la materialità) infatti l’uomo pian piano si erge ed arriva così a prendere naturalmente del frutto dell’albero che sta più in alto e dunque questo è segnale di vibrazioni diverse.&lt;br /&gt;Non è facile cibarsi di cibi la cui vibrazione è superiore a quella della propria coscienza del corpo senza forzare anche un poco le naturali inclinazioni dell’attuale stato di evoluzione presente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente mi è capitato dunque di trovarmi spesso fuori casa con meloni (e coltello ) a portata di mano. Vi voglio raccontare due aneddoti curiosi ed interessanti sotto vari punti di vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi trovavo alla stazione dell’autobus ad aspettare una persona ed avevo veramente molta sete perciò presi del melone e cominciai a mangiarne. Nel giro di 10 minuti passarono vicino a me una rom ed un venditore ambulante di rose ed entrambi elemosinavano qualche soldo. Gli risposi che tutto ciò che mi sentivo di offrire in quel momento era parte del mio cibo (del melone) e se ne volevano qualche fetta, sarei stata ben disposta a condividerla. Entrambi ne presero un po’ e si fermarono a mangiare nel piazzale insieme a me mentre nel frattempo anche degli uccelli si erano avvicinati a noi per mangiare dei semi che erano caduti in terra…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stata un’esperienza meravigliosa che mi ha davvero aperto il cuore! Un frutto è stato capace di soddisfare i bisogni di 3 individui diversi per background ed estrazione sociale e riunire un gruppo di piccioni non appena il primo seme cadde in terra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piccolo spazio di una panchina del centro di una grande città si era trasformato grazie ad un frutto in un Eden in miniatura dove la Coscienza della condivisione e della coesistenza pacifica tra specie aveva trovato (ristabilito) finalmente un equilibrio idilliaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cibo può davvero offrire soluzione alle guerre, ai conflitti sanguinolenti, alle atrocità commesse in nome dei desideri più pervertiti dell’animo umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto queste azioni così peccaminose vengono perpetrate perché alla base di tutto c’è un timore di rimanere senza cibo e dunque senza vita, senza futuro.&lt;br /&gt;Si programmano guerre ed altri conflitti armati perché si ha paura che “l’altro” ci privi di un bene prezioso senza il quale non potremmo vivere…&lt;br /&gt;Purtroppo, a causa di questa immotivata paura, i paesi del cosiddetto “Terzo Mondo” stanno pagando caramente il prezzo delle nostre fobie alimentari, della nostra scarsa fiducia nell’affidarsi alle braccia della Madre Natura, aspetto rivelato dell’ordine perfetto stabilito dal Creatore d’ogni cosa. I cereali, tutti i prodotti lavorati, sterilizzati, conservati rappresentano il vano tentativo dell’uomo di sopravvivere al domani incerto, basato sull’illusoria convinzione umana di poter provvedere ai propri bisogni senza l’aiuto della Luce divina, motore e fonte costante di nutrimento per tutte le cose manifeste e non.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro episodio in cui protagonista indiscusso fu di nuovo il melone, ebbe luogo  stavolta sulla spiaggia, in un caldo pomeriggio di questi ultimi giorni.&lt;br /&gt;Avevo con me i miei meloni (una bella scorta per dir la verità ) e cominciai a mangiarne quando ad un certo punto, un bambino vicino di ombrellone inizia a guardarmi incuriosito; non è routine veder mangiare tanta frutta in giro di questi tempi! Sembrava voler dire qualcosa ma si limitò per il momento ad osservare la scena un po’ stupito per poi tornare a giocare con i suoi castelli di sabbia un attimo dopo.&lt;br /&gt;Passa qualche ora e di nuovo mi vede mangiare un altro melone allora stavolta non riesce a resistere e timidamente si avvicina un poco ed esclama: “Ciao, che cosa stai mangiando?” Non faccio in tempo quasi a rispondergli che la mamma lo richiama subito con l’attrattiva di un gelato alla panna e così il bambino sento proprio si disconnetta veramente dalla Luce della curiosità “che tutto move e sostiene”.&lt;br /&gt;Di nuovo il melone era stato il pretesto per avvicinare individui umani con vissuti completamente diversi ma accomunati tutti dalla relazione simbiotica verso la frutta.&lt;br /&gt;E’ meraviglioso constatare come i bambini siano ricettivi verso le vibrazioni sottili della frutta nonostante i continui avvelenamenti alimentari di cui sono vittime giorno dopo giorno.&lt;br /&gt;Purtroppo le madri di queste creature sono state raggirate dal sistema capitalistico,dalle lobbies del cibo e della farmacopea che instillano falsi valori ed errate credenze pur di assicurarsi a fine giornata, la ricompensa delle loro malefatte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frutta può fare miracoli. L’importante è crederci sul serio.&lt;br /&gt;Per questo non mi tiro mai indietro quando c’è da parlare di fruttarismo e portare la mia testimonianza diretta, anche se ciò significa andare in giro sempre con un sacchettino in spalla con della frutta dentro e condividerla con degli improvvisi compagni di viaggio che quasi certamente non rivedrò mai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baruch H''&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-601750694095407906?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/601750694095407906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/601750694095407906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/06/melone-cantaluopo-il-frutto-che-unisce.html' title='Melone Cantalupo: il frutto che unisce'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-3163554137677638088</id><published>2010-06-08T16:03:00.000-07:00</published><updated>2010-06-08T16:20:27.736-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttortaggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Fruttortaggio: la fine di un rapporto conflittuale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://cache.boston.com/resize/bonzai-fba/Globe_Photo/2008/06/29/1214782120_2686/539w.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://cache.boston.com/resize/bonzai-fba/Globe_Photo/2008/06/29/1214782120_2686/539w.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sapevo che prima o poi mi sarei lasciata alle spalle il consumo di fruttortaggi ma mai avrei creduto di farlo in maniera così “apparentemente” repentina, da un giorno ad un altro, non provando più tra l’altro, alcuna attrazione/tentazione secondaria tipica di un’intossicazione consolidata negli ultimi 3 mesi a mangiare copiose insalatone di pomodori/peperoni/zucchine e peperoncino piccante ultimo araldo di una malsana abitudine civilizzata che fa del miscuglio di cibi selvaggio, dei condimenti e della manipolazione delle forme il suo piatto di portata principale.&lt;br /&gt;Fu così che allora, dopo aver comprato una cassa di pomodoro piccadilly da 5 kg , qualche zucchina e due peperoni verdi, io smisi di mangiare fruttortaggi fino al momento presente, esattamente dal giorno 27 di Maggio ad oggi, lunedì 7 Giugno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero diventata troppo schiava di tutti questi pomodori, zucchine, peperoni; mi piaceva consumarli a pezzettini e così dovevo usare un tagliere, un coltello ben affilato e per le zucchine, un pelapatate per ricavarne delle sottili striscioline.. Dovevo mettermi lì ogni sera a prepararmi questo pasto deviato mischiando innaturalmente frutti che tra loro in verità hanno poco da spartire e se potessero magari, neanche sceglierebbero di stare l’uno vicino all’altro…ed io invece, non solo non mi sono mai chiesta se volessero stare insieme, ma li ingerivo tutti contemporaneamente pensando fosse normale mischiare più cibi allo stesso momento.&lt;br /&gt;Del resto, unire in uno stesso pasto più ingredienti è il fondamento su cui si basa qualunque dieta (errata) che esista al mondo, da quella onnivora a quella pseudo-fruttariana.&lt;br /&gt;Ed è così che mi sono nutrita per ben 26 anni della mia vita; mescolando cibi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio come non si trae alcun piacere nel mangiare della pasta (tralasciando il fatto che il grano per diventare pasta deve subire varie lavorazioni industriali) senza alcun condimento sopra, allo stesso modo non si può trarre alcun piacere nel mangiare pomodori/zucchine/peperoni a morsi a meno che non siano davvero l’unica cosa che abbiamo a disposizione…&lt;br /&gt;Possiamo forse mettere a confronto un pomodoro con una mela deliziosa? Una zucchina con una succosa pesca? Una delicata albicocca con un peperone?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci fu un periodo della mia vita (appunto, non molto tempo fa) in cui alla sera mi facevo queste insalate di fruttortaggio perché ero ancora intossicata da uno stile di vita malato, ero ancora schiava dalla presunzione umana di ritoccare ed alterare le forme della natura seguendo le direttive golose di uno stomaco pigro e voglioso che fa capo ad un egoismo smodato che non si cura della salute ma solamente di appagare  triviali e bassi piaceri di gola.&lt;br /&gt;Mescolavo, tagliuzzavo, decoravo queste insalatone non per santificare la mia salute ma per solleticare il mio palato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, mi rendevo sempre più conto che di giorno –grazie agli effetti di un regime melariano diurno – ero completamente in un altro stato di coscienza rispetto alla sera, molto più elevato e prone all’altruismo rispetto a quello della sera che invece era tutto l’opposto, banalmente egoistico.&lt;br /&gt;Di giorno mangiavo per nutrire il mio corpo e grazie alle energie ricevute volevo contribuire a fare qualcosa di buono ed utile per me e per il mio prossimo mentre alla sera tutto quel surplus di energie e di cibo non servivano principalmente a nulla se non ad alimentare il mio piacere egoistico…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorno dopo giorno era sempre più palese e tangibile la differenza che c’era nei miei flussi di coscienza; era sempre più forte il divario di energie del giorno e della notte. Percepivo letteralmente un “abbassamento” di “potenza” (non in senso di forza fisica, piuttosto spirituale) quando mi accingevo a mangiare questi mix assurdi.Mi trovavo davvero in due stati di coscienza opposti; quello altruistico (naturale) di giorno e quello egoistico (umano, deviato) alla sera e troppe volte mi chiesi dove volessi veramente stare, se nella dolcezza della Luce di D-o sottoforma di mela oppure nella bieca oscurità dei miei intestini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine dei giochi, ho preso posizione. Naturalmente, istintivamente, felicemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Disintossicazione da Fruttortaggio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Passerò ora a descrivere le fasi che nell’ultimo mese circa mi hanno portato progressivamente ad allontanarmi dalla fruttortaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #990000;"&gt;&lt;i&gt;1° Fase: Peperoncino &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;Il primo ingrediente che mi lasciai alle spalle fu il peperoncino fresco piccante. Avevo cominciato ad usarlo come sostituto della cipolla quando ero ancora intossicata dai piaceri violenti di un’alimentazione sadomaso che ricercava disperatamente il suo godimento in sapori forti e “crudi” (in entrambi i sensi interpretativi), retaggio di un rapporto malato con il cibo e conseguentemente anche con il sesso.&lt;br /&gt;Ero arrivata ad intossicarmi a tal punto che quando andavo di corpo, l’ultimo tratto dell’intestino mi bruciava ed osservavo delle quantità medie di muco bianco nelle feci. Inoltre, poco prima che comparissero questi sintomi, accadeva che ogni qualvolta mi accingevo a tagliarlo per aggiungerlo nell’insalatona, mi toglieva letteralmente il respiro e altre volte invece, starnutivo spesso.&lt;br /&gt;Il mio corpo stava facendo di tutto pur di tenermi lontana da lui, da questo “caldo” frutto proveniente dal vicino Egitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #990000;"&gt;&lt;i&gt;2°a Fase: Insalatone di Fruttortaggio senza alcun condimento&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;Da qui poi, continuai per un altro periodo dunque a mangiare pomodori/peperoni e zucchine (rigorosamente scondite) creando sofisticate orge alimentari a cui, all’epoca, non volevo assolutamente rinunciare.&lt;br /&gt;Il muco nelle feci persisteva insieme alle numerose bucce di pomodoro indigeste che il mio organismo gettava via continuamente e che io invece, al contrario, gli propinavo copiose ogni giorno.&lt;br /&gt;Continuai così fino alla sera del 26 Maggio 2010 quando inconsapevolmente mi cibai dell’ultima insalatona di fruttortaggi - credo di poter ben dire -  della mia vita.&lt;br /&gt;Continuai ad eliminare bucce di pomodori e muco per altri 3 giorni dopo la mia totale astensione verso questi cibi intossicanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci furono pure altri fattori che mi fecero render conto dell’inutilità di questi frutti e della dannosità di determinate azioni che compivo pur di continuare imperterrita in questa malsana abitudine di mangiare fruttortaggi – frutti non appropriati per la specie umana -  quali per esempio l’&lt;b&gt;impossibilità di fare un pasto frugale, la couperose sulle guance, la chiarezza mentale ottenebrata dall’ingestione di cibi diversi fra loro, l’abbassamento dell’energia spirituale, una certa stabilità emotiva compromessa…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo processo avanzò inesorabilmente in parte all’oscuro in parte al chiaro della mia coscienza ma la cosa sorprendente fu appunto, la mia capacità di cavalcare certe energie particolari nell’ambiente intorno a me senza pormi troppe domande, ascoltando semplicemente il corpo.&lt;br /&gt;Dunque mi trovai in questo modo a disconnettermi completamente con questi frutti in maniera così netta da percepire oggi un netto abisso vibrazionale tra i loro corpi, tra le loro forme e le mie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titubai a lungo, lasciai stramaturare la scelta finale di liberarmi da questi prodotti della terra soffrendo anche un poco, stressando sensibilmente il mio organismo ma grazie a D-o non mi feci trovare impreparata nel momento di fare il grande salto verso ciò che sarà e ciò che è  -già in parte – il mio futuro.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;I pomodori e la falsa fame&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sintomi della falsa fame che accusavo specificatamente la mattina sono enormemente migliorati da quando ho cessato di cibarmi di fruttortaggi, specialmente di pomodori.&lt;br /&gt;Sono convinta infatti che i veri responsabili di questi spiacevoli ed ingannatori sintomi siano le bacche di pomodoro. Anche se sei supersazio ed il cibo ti esce letteralmente dagli occhi, uno di questi frutti preso da solo ne chiama subito un altro e poi un altro ancora, convalidando sempre più la teoria dell’intossicazione egoistica per mezzo del cibo terreno, in questo caso il frutto del pomodoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Conclusioni&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mele mi hanno insegnato tanto. Grazie a loro, mangiandole sono riuscita ad estrapolarvi non solo i preziosi nutrienti per il corpo biologico, ma anche per quello spirituale, riuscendo ad assimilare l’essenza intrinseca della loro stessa esistenza, ossia la meravigliosa essenza del dare e darsi incondizionatamente.&lt;br /&gt;Mangiare quindi non per il piacere personale ma per ricavare il giusto nutrimento per portare avanti un progetto di vita che trascende “me” e “te”, il “qui ed ora” ma che allo stesso tempo li comprende in un universo olistico in continuo movimento è dunque ora il mio obiettivo primario a cui spero presto di giungervi serenamente. Aver abbandonato questi frutti e l’usanza  di mescolarli tutti insieme per me non significa solamente astensione  dal perpetrare abitudini alimentari artificiali bensì liberazione da un certo approccio egoistico alla vita, legato intrinsecamente in questo caso, alla rettificazione della sfera sessuale.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ricapitolando…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Da quando ho eliminato la fruttortaggio dalla mia dieta ho rettificato i seguenti aspetti della mia vita/salute&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Livello fisico: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Couperose enormemente alleviata&lt;br /&gt;Niente più muco nelle feci&lt;br /&gt;Niente più bruciore nell’intestino al momento dell’evacuazione&lt;br /&gt;Nessuno stress inutile per l’organismo nel tentativo di separare le bucce indigeste di pomodoro dalla sua polpa&lt;br /&gt;Niente più insalubri ed artificiali miscugli di vari tipi di cibi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Livello Emotivo/Spirituale:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Maggiore tranquillità interiore&lt;br /&gt;Stabilità emotiva&lt;br /&gt;Nessuna dispersione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Livello Mentale:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Maggiore capacità di sintesi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Livello materiale (frugalità):&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Niente più uso di coltelli, forchette, taglieri, pelapatate, mandoline per alterare la forma naturale della fruttortaggio ed ingannare in questo modo i vari sensi dell’essere umano che altrimenti potrebbe non essere in sintonia con l’essenza dell’alimento nella sua forma integra. (dispersione energetica dell’alimento)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Mangiare frutti integri significa smettere di prendere in giro se stessi, guardare in faccia la realtà, la vita, fare scelte giuste.&lt;br /&gt;Mangiare prodotti cotti, raffinati, opera dell’uomo significa deresponsabilizzarsi, superficialità, finzione.&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-3163554137677638088?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3163554137677638088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3163554137677638088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/06/fruttortaggio-la-fine-di-un-rapporto.html' title='Fruttortaggio: la fine di un rapporto conflittuale'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-2803150047182745785</id><published>2010-06-05T15:26:00.000-07:00</published><updated>2010-06-05T15:33:48.430-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ecovillaggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Un assaggio di Paradiso...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://fc00.deviantart.net/fs38/i/2008/326/c/3/Green_Heaven_by_Hannadeva.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="244" src="http://fc00.deviantart.net/fs38/i/2008/326/c/3/Green_Heaven_by_Hannadeva.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Le &lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;Domeniche FruttoVillagiche&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;hanno lo scopo principale di condividere momenti piacevoli all’insegna della &lt;b&gt;natura&lt;/b&gt;, della &lt;b&gt;frugalità&lt;/b&gt; e della promozione di uno stile di vita&lt;b&gt; fruttariano&lt;/b&gt; al fine di poter creare una rete &lt;b&gt;concreta&lt;/b&gt; di ecovillaggi nel Lazio e dintorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Perché un altro &lt;span style="color: #38761d; font-size: large;"&gt;Futuro&lt;/span&gt; è possibile&lt;br /&gt;perché il &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;Fruttarismo&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;è la risposta&lt;br /&gt;l’&lt;span style="color: #38761d; font-size: large;"&gt;Ecovillaggio&lt;/span&gt; è solamente il &lt;i&gt;primo&lt;/i&gt; passo verso la libertà.&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Se sei interessato e vuoi partecipare a questi incontri, lasciami un tuo recapito in &lt;a href="mailto:tiamat83@gmail.com"&gt;mail &lt;/a&gt;oppure sms via cellulare e sarai contattato quanto prima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-2803150047182745785?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/2803150047182745785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/2803150047182745785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/06/un-assaggio-di-paradiso.html' title='Un assaggio di Paradiso...'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-2984117537099366083</id><published>2010-06-04T04:36:00.000-07:00</published><updated>2010-12-04T04:41:49.371-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mela'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torah'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>The Apple Revealed: mystical approach to fruit</title><content type='html'>Jewish tradition attributes healing qualities to the apple. Although  today the apple is low in nutritional value, it is rich in antioxidants  helpful in preventing heart disease and cancer. In the End of Days, the  apple - along with all other trees - will be restored to the complete  strength it enjoyed in the Garden of Eden. See the Appendix at the end  of this article for a detailed assessment.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abraham Ibn Ezra interprets the first two words of Song of Songs 2:5 as  meaning "Invigorate me with apples."  Rashi comments on this verse that  our Sages advised bringing apples to the sick to heal them. Today the  apple still symbolizes good health, as reflected in the popular folk  saying, "An apple a day keeps the doctor away."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The  Zohar (Acharei Mot) says that the apple has healing qualities: Just  as the apple heals all, so the Holy One, blessed be He, heals all.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Zohar continues: Just as the apple has various colors (white, red,  green), so the Holy One, blessed be He, has various supernal colors  (white, red, green, corresponding to the attributes of  chesed  [loving-kindness],  gevura [might], and  tiferet [beauty]), (Zohar,  Acharei Mot; Ziv HaZohar, VaEtchanan).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The symbol of the green apple reveals some of the hidden meaning behind  this teaching of the Zohar. Tiferet, the kabbalistic attribute of  harmony and beauty, is associated with green, the color of healing. The  word tav-pei-alef-reish-tav (tiferet) derives from the root  pei-alef-reish (pe'er), as reflected in reish-pei- vav-alef- hei  (refu'a), healing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The patriarch Jacob is associated with tiferet and the balance and  harmony between kindness and severity, and he has a special connection  with health. Talmud Ta'anit 5b says, "Our father Jacob did not die."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moreover, the  Midrash associates Jacob with apples because his father  Isaac sensed a fragrance of apples when the disguised Jacob came for his  father's blessing. (See Rashi on Gen. 27:24.  Rebecca gave Jacob Adam's  garments from the Garden of Eden, which had been passed down to Esau  via Nimrod. When Esau wore them, the fragrance was hidden; but when  Jacob wore them, the fragrance overwhelmed Isaac.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Ben Ish Chai writes that the apple tree is the only fruit tree that  has its spiritual source in the attribute of tiferet. This is yet  another indication of the special connection of the apple with healing  (Ben Ish Chai, Halakhot, Nitsavim).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tiferet and healing are attributes which, for the Jew, operate on a  supernatural level. Our request for health is the eighth blessing in the  weekday Shemoneh Esrei prayer:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Heal us, O L-rd, and we shall be healed; help us and we shall be saved;  for You are our praise. Grant complete cure and healing to all our  wounds; for You, A-lmighty King, are a faithful and merciful healer.  Blessed are You, L-rd, Who heals the sick of His people Israel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;As G-d created the universe in seven days, the number eight connotes  "above nature," beyond the usual natural order. Brit mila (circumcision)  is generally performed on the eighth day after the birth of a Jewish  male child. The brit itself is a sign that the Jew is connected to G-d  on a supra-natural level. Raphael, the angel of tiferet, came disguised  as a guest to heal Abraham on the third day after his circumcision  (Rashi on Gen. 18:2).&lt;br /&gt;" The Zohar tells us that everything in Creation is inscribed with this special Name of G-d" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The ineffable four-letter Name of G-d, which we respectfully refer to as   yud-kay-vav-kay, symbolizes G-d's transcendence and control of nature.  This Name is associated with the attribute of tiferet (see Be'er Mayim  Chayim on VaEtchanan). The tetragrammaton is the central Name of G-d,  and all other Divine Names are secondary to it (Pri Tsaddik, Volume 5,  134). By the strength of this Name the nature of the universe can be  broken (Be'er Mayim Chayyim, VaEtchanan).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Zohar tells us that everything in Creation is inscribed with this  special Name of G-d. It is His trademark on everything, showing Who  created it (Zohar, Ra'aya Mehemna, VaEtchanan). It is like the hidden  signature of an artist on his paintings.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;With this in mind, if we cut an apple open along its horizontal axis, we  can find markings that suggest G-d's inscription of His holy  Four-Letter Name on the apple itself. (I heard this interpretation of  the apple from Rabbi Abraham Brandwein of the Old City of Jerusalem, in  the name of Rabbi Yitzchak Ginsburgh.) The letter yud (numeric value =  10) is indicated by the ten dots in the pulp surrounding the seeds. The  letter hei is indicated by the five seed spaces in the core of the  apple. The shape of the letter vav is drawn by the stem. The second hei  is indicated by the five seeds.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On Sabbath eves, some kabbalistic rabbis give apples to their students.  If we eat an apple with the proper intention, and if we serve G-d with  the strength that we gain from eating this apple, we thereby join  ourselves to G-d in holiness.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Upon leaving Egypt, the Jewish people were informed that G-d and His  Torah are their source of healing:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If you obey G-d your L-rd and do what is right in His eyes, carefully  heeding all His Commandments and keeping all His decrees, then I will  not strike you with any of the sicknesses that I brought on Egypt. I am  G-d Who heals you (Ex. 15:26).&lt;br /&gt;" May we connect ourselves, like apples, to the tree of G-d and unite with His attribute of tiferet" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spiritual health is the source of our physical health. Torah is the  remedy. Spiritual perfection - full Torah observance - is the gateway to  physical health. May we connect ourselves, like apples, to the tree of  G-d and unite with His attribute of tiferet. When we fully cleave to G-d  and Torah, the Tree of Life, we shall be healed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appendix&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Despite its dismal nutritional appearance, the apple contains various  healing agents which are not apparent under the standard procedures of  assessing nutritional composition. These healing agents relate to both  of today's greatest health problems: heart disease and cancer. The apple  contains agents that can lower blood cholesterol levels, a major risk  factor in heart disease, as well as cancer-preventing agents.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antioxidants - phytochemicals present in apples in very small amounts -  are powerful cancer and heart-disease preventers. Flavonoids are  polyphenic antioxidants that occur naturally in vegetables and fruits,  and apples are a major source of flavonoids. Flavonoids help to lower  blood cholesterol levels and prevent blood clotting, thus reducing the  likelihood of a fatal heart attack. Flavonoid intake has been shown to  have an inverse correlation with mortality from coronary heart disease  (Lancet, Volume 342 [October 23, 1993], pages 1007-1011).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apples also contain nutritional fiber, which has a protective influence  on our health. Nutritionists generally speak of two types of fiber,  soluble and insoluble. Soluble fibers are non-nutrient components that  are soluble in water; insoluble fibers are not water soluble. The apple  contains both types of fiber, with all of their disease-preventing  benefits. The soluble fibers have the potential to lower serum lipid  (fat, i.e., cholesterol, triglyceride) levels. Pectin, a major soluble  fiber, is present in significant amounts in apples. Apples are the most  common food source for cholesterol-lowering pectin. The apple peel,  which mainly consists of insoluble or indigestible fiber, has long been  noted for its anti-constipation and anti-cancer potential.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-2984117537099366083?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/2984117537099366083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/2984117537099366083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/06/apple-revealed-mystical-approach-to.html' title='The Apple Revealed: mystical approach to fruit'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-6153531285911505943</id><published>2010-05-22T17:38:00.000-07:00</published><updated>2010-05-22T17:40:53.251-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mela'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Considerazioni sulla Monodieta a base di Pere Williams</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img241.imageshack.us/img241/9652/williams01.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://img241.imageshack.us/img241/9652/williams01.jpg" border="0" height="320" width="241" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt; Una pera al giorno, toglie (per forza) il peperoncino piccante di torno...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Premessa... &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso lunedì per esattezza, ho cominciato una monodieta diurna a  base di pere Williams.&lt;br /&gt;Purtroppo ho dovuto optare per questo frutto in quanto  non riuscivo più a trovare presso i miei fornitori di fiducia alcun tipo  di mela di quelle che soddisfano il mio palato e così mi sono ritrovata più o meno volutamente, a sperimentare una monodieta diurna a base di pere. Ho comprato  un'intera cassetta, veramente copiosa di pere Williams al prezzo di 0.70  cents al kg.&lt;br /&gt;In totale ho pagato 5 euro.&lt;br /&gt;Non avevo mai provato  prima di allora una monodieta a base di questo frutto. Sapevo che ci  sarebbero state delle differenze rispetto alla mela ma non avrei mai  immaginato fino a questo punto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel giorno trovai in offerta  anche delle banane supermature e le acquistai in quantità, usufruendo  sempre dello sconto a 0.70 cents al kg.&lt;br /&gt;Intanto in casa avevo ancora 7  mele messe da parte a maturare, per assicurarmi così di cominciare  sempre la mia giornata con una buona mela rossa invece di qualche altro  frutto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Giorno per giorno... &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Lunedì:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; Al mattino, per incominciare la giornata, mela rossa. A seguire 8  pere medie divise in due tempi. Cena: Insalata di fruttortaggi. Banane.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";color:yellow;" &gt;Impressioni: &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; Faticai a stare a solo pere per tutta la giornata. Più volte sentivo la  voglia di mangiare una banana. Feci resistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Martedì:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; Al  mattino,  mela come primo frutto. A seguire 8 pere medie divise in due  tempi. Banane sfuse. Cena: Insalata di fruttortaggi. Banane.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";color:yellow;" &gt;Impressioni:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;  Apparve la sensazione di un residuo granuloso che scava all'altezza del  plesso solare e avvolge la lingua... Cominciai ad avvertire i sintomi  della falsa fame, o meglio, le sensazioni di un qualcosa che scavava  dentro si spostarono più in basso, nel mio stomaco. Da qui, mi  arrivarono fino alla testa. Mi sentivo come quando la gente crede di  aver effettivamente "fame". Non ero stanca, non mi mancavano le forze ma  non riuscivo a concentrarmi pienamente nelle attività che svolgevo a  causa di questo continuo disturbo allo stomaco. Quando ero a solo mele  non avevo questi sintomi di falsa fame e per questo potevo focalizzarmi  al massimo in tutto ciò che facevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso le 17:00 mi venne  voglia di prendere delle banane e ne mangiai due. Mi bastò questo per  capire che una mono di pere non avrebbe funzionato a lungo. Infatti, non  durò che un solo giorno... Presi due banane, perchè anche la banana è  un frutto che ti fa sentire sazio solamente quando lo mangi almeno in  coppia...forse non è un caso che cresca in caschi...&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Mercoledì: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;All mattino, mela rossa. A seguire 8 pere frullate con 2  banane in due tempi, a coprire l'intera giornata. Banane sfuse. Cena:  Insalata di fruttortaggi, banane.&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-size:large;color:yellow;"  &gt;&lt;i&gt;Impressioni:  &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;Il terzo giorno,  iniziai come sempre con la mela ma poi, quando volli prendere delle  pere, osservai che da sole non mi andavano tanto, non ne venivo proprio  attratta e dunque, dato che oramai avevo fatto una grande scorta, decisi  di frullarmele insieme alla banana.&lt;br /&gt;Feci due frullatoni di 4 pere e 1  banana ciascuno e riempii così la mia giornata fino a cena.&lt;br /&gt;Mi  accorsi che neanche questo metodo riusciva a sopire sufficientemente  quella sensazione di granulosità che mi rimaneva dentro ed i sintomi  della falsa fame peggioravano sempre di più. Oltre ai frullati venivo  attratta da banane sfuse, datteri, frutta zuccherina in pratica.&lt;br /&gt;Decisi  di mollare l'uso del peperoncino piccante nelle mie insalate serali  perchè sentii il mio corpo vulnerabile e non volli affliggerlo pure con  questo irritante.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo trovai un articolo del Dr Doug  Graham a proposito di frutta in cui asseriva che se non abbiamo ricevuto  il nutrimento necessario al nostro corpo, sentiamo la necessità di  mangiare frutta zuccherina. Con le mele infatti non mi era mai successo di  desiderare banane o datteri, con le pere sì. A cena insalata di  fruttortaggi più banane sul tardi.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Giovedì: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;Al mattino, mela come primo frutto. A seguire 8 pere frullate  con 2 banane divise in due tempi, a coprire l'intera giornata. Banane  sfuse. Datteri, specialmente 1 ora dopo che terminavo di bere il primo  frullatone. Cena: insalata di fruttortaggi. Banane, datteri.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";color:yellow;" &gt;Impressioni:&lt;/span&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt; Tristemente presi atto che una monodieta a base di pere non è  sostenibile per il mio corpo e i sintomi della falsa fame aumentavano  ogni giorno di più spingendomi a mangiare molte banane e datteri lungo  tutto l'arco della giornata. Non riuscii a smettere di desiderare frutta  dolce per tutto il giorno, neppure dopo cena. Mi accorsi di star  mangiando troppe banane per compensare al fatto che di giorno non  ricevevo nutrimento appropriato dalle pere.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;Venerdì: &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;Al  mattino, mela rossa. A seguire A seguire 8 pere frullate con 2 banane  divise in due tempi, a coprire l'intera giornata. Banane sfuse. Datteri.  Cena: insalata di fruttortaggi. Banane, datteri.&lt;br /&gt;&lt;i  style=";color:yellow;"&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Impressioni: &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;Sempre  più faticoso mantenere l'attenzione ignorando i sintomi della falsa  fame. Feci sempre più fatica a mangiare questi frullatoni; mi  disturbavano il corpo, la mente, mettendomi di cattivo umore. L'elevato  numero di banane che utilizzai per tappare momentaneamente questi  fastidi me ne provocò altri, ossia leggera pesantezza che di solito nel  giro di una mezz'ora si esauriva lasciando di nuovo posto però, alla  falsa fame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso sera, mi recai in zona centro e trovai delle mele  favolose, mature al punto giusto. Feci una bella scorta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sabato: &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;Al mattino, mela. Mele e ancora mele grazie a D-o, di quelle  belle che comprai ieri sera in centro.  6 mele da stamane. Cena: Insalata di fruttortaggi. Avocado. Mela, 2 banane.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Resoconto Finale:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Certamente non sono ancora disintossicata completamente dai sintomi della falsa  fame però dopo aver provato questo "esperimento" con le pere, posso ben dire che :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt; la monodieta diurna a base di pere è  insostenibile per la mia persona&lt;/li&gt;&lt;li&gt;mi ha fatto uscire dal monotropismo a cui ero abituata&lt;/li&gt;&lt;li&gt;mi ha fatto perdere lucidità, dovuto in parte ai sintomi della falsa fame e anche dal fatto che ho mescolato più frutti insieme (pera e banana) addirittura frullati, neanche integra &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Non tutto il male vien per nuocere.. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Nonostante tutti questi piccoli disagi, da questa esperienza negativa ho ottenuto che...&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;senza mele (e dunque senza appagamento) il mio ego è diminuito al punto tale da farmi capire l'abisso che intercorre tra la mela e la pera sacrificando il peperoncino piccante a riprova del mio stato di "lutto" interiore&lt;/li&gt;&lt;li&gt;senza peperoncino l'insalata di fruttortaggi ha perso molto del suo "appeal", ha perso molta presa su di me dal punto di vista del gusto contribuendo così a staccarmene sempre più progressivamente. Da quando  infatti ho smesso di usarlo, la sera non faccio più troppi salti di gioia all'idea di apprestarmi a mangiare kg di frutta non proprio adatta al genere umano.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="color: rgb(56, 118, 29);"&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Grazie alle monodieta melariana diurna&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(56, 118, 29);"&gt; &lt;/span&gt; ho ottenuto i seguenti traguardi:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt; falsa fame notevomente diminuita;  sia da onnivora che da vegan crudista ero schiava dei suoi sintomi in parte dovuti certamente ai cibi inadatti che consumavo sia a causa dell'abitudine malsana acquisita nel tempo di distrarmi guardando la tele,leggendo o parlando durante il pasto (conseguenza del primo fattore)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;più consapevolezza alimentare; il rapporto con il mio cibo è cambiato notevolmente seguendo questo regime giorno dopo giorno. Grazie all'apparente "privazione" del pranzo a base di fruttortaggio ho avuto modo di apprezzare le forme, il sapore, il gusto del frutto Integro e singolo che mi apprestavo a mangiare;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; lucidità ed acutezza mentale mai vista prima&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Ho dovuto far credere al mio corpo di togliergli il cibo e farlo morire di (falsa) fame per fargli comprendere alla fine che ciò che stavo ingerendo in realtà non era propriamente cibo e non solo lo nutriva per metà, ma addirittura lo intossicava parzialmente (la fruttortaggio che mi chiamava il peperoncino piccante)...&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;b&gt;Arrivando al Nocciolo... &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forte della mia esperienza in &lt;b&gt;prima persona&lt;/b&gt; credo che la fruttortaggio &lt;b&gt;non &lt;/b&gt;sia il genere di frutta più indicata per l'uomo e perciò bisogna fare molta attenzione a questo aspetto, mi rivolgo  &lt;b&gt;&lt;span style=";color:yellow;" &gt;sopratutto a chi è in transizione verso il fruttarismo..&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;E' molto facile infatti che chi voglia diventare fruttariano faccia largo uso inizialmente di questi frutti senza sapere che basta veramente poco per scivolare via dal fruttarismo mangiando appunto frutta..&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non &lt;/b&gt;faccio allarmismi nè proselitismi... porto solamente la &lt;b style="background-color: yellow;"&gt;mia esperienza personale di &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";color:yellow;" &gt;frutto-melariana&lt;/span&gt;, &lt;/b&gt;dato che ultimamente in un certo ambiente va di moda creare neologismi...&lt;br /&gt;Stesso discorso vale pure per la &lt;b&gt;frutta acida,&lt;/b&gt; non mi stancherò mai di ripetere. Non importa quante altre testimonianze troverò nel corso delle mie ricerche online o di testimonianze in prima e seconda persona di amici e conoscenti che ripetono tutti le stesse cose circa gli &lt;a href="http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/larancia-il-limone-i-denti-e-la.html"&gt;&lt;b&gt;effetti corrosivi degli acidi di arance, limoni, papaya, pompelmi e kiwi&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, continuerò a far valere la mia posizione con la stessa forza del primo giorno perchè credo fermamente nel meraviglioso percorso che ho intrapreso che sta nutrendo la mia anima, la mia mente ed il mio corpo attimo dopo attimo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce di tutto ciò, credo  inoltre che per parlare di fruttarismo e pratica fruttariana quotidiana in maniera consapevole al fine di fare informazione corretta sull'argomento sia necessario per forza di cose essere fruttariani al 100% sia per una mera questione di coerenza e secondo poi, perchè &lt;b&gt;&lt;span style=";color:yellow;" &gt;solamente chi vive la frutta al 100% può rendersi conto della veridicità o meno di certe affermazioni e di certe dinamiche che hanno luogo DENTRO un corpo fruttariano.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;  Questo principio vale per tutti i settori, non solo per il fruttarismo. Il mio pensiero sarà sempre libero e naturale, proprio come l'albero ci dona del suo frutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-6153531285911505943?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/6153531285911505943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/6153531285911505943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/considerazione-sulla-monodieta-base-di.html' title='Considerazioni sulla Monodieta a base di Pere Williams'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-627568453769014121</id><published>2010-05-22T06:46:00.000-07:00</published><updated>2010-05-22T06:46:08.171-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Armando D&apos;Elia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione alimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Il Fruttarismo, la dieta naturale dell'Uomo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img576.imageshack.us/img576/3986/peaches.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://img576.imageshack.us/img576/3986/peaches.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Un'altra meravigliosa dispensa in tema Fruttarismo a cura del Prof&amp;nbsp; Armando D'Elia.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da "gustare" online oppure scaricare in versione pdf cliccando &lt;a href="http://www.filefactory.com/file/b1cfh2g/n/Fruttarismo_dieta_naturale_dell_uomo.pdf"&gt;QUI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Indice&lt;br /&gt;&lt;div class="writely-toc" id="WritelyTableOfContents" style="text-align: left;" toctype="none+none"&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Il Fruttarismo: la dieta naturale dell'Uomo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'uomo Fruttariano diviene Carnivoro&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le proteine della Frutta&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'Uomo non discende dalle scimmie&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;1. IL FRUTTARISMO: LA DIETA NATURALE DELL'UOMO&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per una corretta comprensione dell'argomento di questa relazione occorre  fare uno sforzo su sé stessi: si devono, cioè, lasciare da parte tutte  le teorie e le ipotesi sull'alimentazione dell'uomo preistorico che  grosse forze economiche ed una scienza asservita al potere e al profitto  hanno cercato di farci accettare a tutela di determinati interessi. Si  deve invece cercare di dare risposte soddisfacentemente accettabili agli  interrogativi che certamente suscita tale tema, utilizzando il buon  senso, la logica elementare e i nostri orientamenti istintivi: sono,  questi, tre semplici ma potenti strumenti di indagine di cui tutti  disponiamo e che dobbiamo rivalutare ed usare con determinazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre  partire da un dato di fatto incontestabile: i nostri antichi  progenitori non erano carnivori, non erano erbivori, non erano onnivori,  erano semplicemente dei fruttariani e lo furono per moltissimi anni, i  primi della loro esistenza. Essi, non ancora bipedi, vivevano sugli  alberi della foresta, che dava loro l'unico cibo al quale la specie  umana è biologicamente adatta, cioè la frutta succosa e dolce, che  ancora oggi istintivamente appetiamo e cerchiamo da piccoli finché  conserviamo i nostri sani istinti alimentari. Quindi noi tuttora  nasciamo fruttariani, non ci sono dubbi, non ce ne possono essere, da  bambini desideriamo e rubiamo la frutta, non la carne, non la verdura,  essendo attirati unicamente dal cibo più confacente alla nostra  struttura fisiopsichica e quindi nutrizionalmente ottimale, come  l'anatomia comparata, la fisiologia comparata ed altre discipline  scientifiche comprovano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indubbiamente, per ogni specie animale  esiste un cibo adatto, più di qualsiasi altro, a quella specie e la  frutta succosa e dolce è, appunto il cibo più adatto naturalmente alla  specie umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scientificamente questo è spiegabile facilmente  dato che esiste una stretta relazione, profonda ed atavica, tra un certo  tipo di alimento e la struttura anatomo-funzionale dell'animale che di  esso si nutre; tale relazione costituisce garanzia di conservazione e di  salute per quell'organismo, il quale, pertanto, è, ovviamente, attratto  "istintivamente" da quello specifico alimento. Quell'organismo è, in  conclusione, predisposto, per legge naturale, in modo ottimale, alla  ingestione e alla digestione di quell'alimento soprattutto e più di ogni  altro alimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terminologia è importante; deve essere quanto  più possibile esatta, per evitare confusioni, errori di valutazione,  interpretazioni fuorvianti, conclusioni sbagliate.&lt;br /&gt;Detto questo, ecco  che sorge qui la necessità di fare chiarezza sulla differenza tra  "fruttivoro" e "fruttariano" e tra "fruttivorismo" e "fruttarismo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamone,  quindi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine "fruttivorismo" indica un generico "mangiar  frutta"; pertanto "fruttivoro" è "chi mangia frutta". Orbene, se  pensiamo che esistono popoli che non conoscono l'uso alimentare della  carne e dell'olio, o del pane, o del latte non umano, ma che  (significativamente!) non esiste alcun popolo che ignori la frutta come  alimento, allora TUTTI gli abitanti della Terra si potrebbero  qualificare "fruttivori", anche se assieme alla frutta mangiano altro?  CERTAMENTE.&lt;br /&gt;Ma quei fruttivori che sono finalmente riusciti ad  individuare nella frutta il proprio UNICO e duraturo alimento,  ripristinando felicemente l'alimentazione naturale dei nostri antenati,  sono dei fruttivori particolari che occorre distinguere dagli altri  fruttivori chiamandoli "fruttariani" e chiamando "fruttarismo" il  modello alimentare da loro raggiunto. Non sarebbe errato quindi dire che  i fruttariani sono dei "fruttivori fruttariani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione,  tutti i fruttivori e quindi indistintamente tutti gli uomini della  Terra sono potenzialmente dei futuri fruttariani in quanto tutti  inevitabilmente, più o meno tardi e più o meno velocemente, approderanno  (questo è il vero progresso!) al fruttarismo, ambita meta di tutta  l'umanità, impegnata ormai nel lungo viaggio di ritorno alla  alimentazione naturale, che ha intrapreso molti millenni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È,  questo, un viaggio lunghissimo, ma che verrebbe enormemente accelerato  se da bambini fossimo lasciati liberi di crescere nutrendoci solo con la  frutta, unico alimento che l'istinto ci suggerisce e che ambiamo  mangiare e non fossimo invece soggetti alle pressioni deviatrici dei  genitori, di coetanei già viziati, di pediatri che, ignoranti o venduti  all'industria, influenzano purtroppo le cure parentali. Ancora qualche  nota di terminologia per affermare che si può validamente usare il  termine "frugivoro" quale sinonimo di "fruttariano", come autorevolmente  confermano il glottologo Pianegiani nel suo "Dizionario etimologico  della lingua italiana" ed il linguista Webster nel suo "New  International Dictionary". Va ricordato anche che la radice etimologica  di FRUCTUS è la medesima di "frugale" e quindi di "frugalità", per  indicare un modello di alimentazione sobrio e limitato a modeste  quantità di prodotti della terra, il che torna a lode del vegetarismo e,  naturalmente, del fruttarismo.&lt;br /&gt;C'è chi, facendo leva sul fatto che FRUGES (latino) significa "frutti",  ma significa anche "biade", sostiene, più o meno artatamente, che il  termine "frugivoro", se si privilegia tale secondo significato e se ci  si riferisce all'uomo, giustifica il ricorso alimentare ai cereali da  parte dell'uomo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una simile tesi è però scientificamente  insostenibile per molti motivi e soprattutto per i seguenti, da tenere  sempre presenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. I cereali danno dei frutti secchi  (cariossidi) che, se interi, sono inadatti ad alimentare l'uomo mentre  sono adatti, per esempio, a nutrire uccelli granivori, che sono fomiti  di un apparato digerente appositamente strutturato per la digestione di  questi frutti/semi delle graminacee (famiglia alla quale appartengono i  cereali) e ben diverso da quello umano. L'uomo soltanto ricorrendo ad  artifici riesce ad utilizzare i cereali: con la MOLITURA e poi con la  COTTURA, ricavando alla fine dei prodotti morti, privati, fra l'altro,  del corredo vitaminico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. All'uomo si addicono solo i frutti  crudi (cioè "vivi"), carnosi e dolci, che costituirono - si ripete - la  sua unica fonte di alimentazione nella preistoria e che contengono più o  meno la stessa percentuale media di acqua presente nel corpo umano  (65%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. La digestione degli amidi dei cereali è particolarmente  onerosa in quando a dispendio energetico e alla fine approderà alla  formazione terminale di monosaccaridi (cioè zuccheri semplici, come, per  esempio, il glucosio) che troviamo già presenti, pronti ad essere  assorbiti senza fatica, nella frutta carnosa e dolce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se, invece,  si fa riferimento non all'uomo come fruitore di cereali, ma ad altri  animali, l'affermazione secondo la quale è corretto l'utilizzo  alimentare dei cereali è scientificamente valida. Del resto si è già  visto dianzi che per gli uccelli granivori le cariossidi (integre) dei  cereali costituiscono cibo adeguato. Lo precisa attenzione! - lo stesso  glottologo Pianegiani (prima citato) il quale ci dice che FRUGES con il  significato di "biade" si addice "propriamente alle bestie", intendendo  evidentemente per "bestie" gli animali non umani e particolarmente gli  erbivori, i quali infatti usano le biade come foraggio e per i quali  quindi è giusto dire (come, sempre il Pianegiani dice) che "si pascono"  di biade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché questo paragrafo fa parte di un lavoro  imperniato sulle proteine nell'alimentazione umana, uno dei punti  qualificanti è senza dubbio quello che riguarda le proteine della  frutta, che costituirono per millenni l'unico cibo dell'uomo  preistorico. L'uomo, però, ad un certo momento del suo passato  preistorico divenne carnivoro e la carne, si sa, è un alimento  eminentemente proteico, che continua ad essere presente nella comune  dieta di gran parte dell'umanità.&lt;br /&gt;Quale abisso tra l'uomo preistorico  fruttariano testé descritto e l'attuale uomo carnivoro! Perché l'uomo  divenne carnivoro! Cerchiamo di rispondere a questo inquietante  interrogativo nel seguente paragrafo.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;2.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; L'UOMO  FRUTTARIANO DIVIENE CARNIVORO&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Dalle proteine della frutta  alle proteine della carne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, nel lunghissimo periodo  durante il quale l'uomo si nutrì solo di frutta nella sua patria  d'origine, la foresta intertropicale fruttifera, il suo fabbisogno  proteico non potè essere coperto altro che dal contenuto proteico della  frutta, sull'entità del quale tratteremo in un apposito sottocapitolo.&lt;br /&gt;Cerchiamo  invece di capire i motivi dell'avvento del camivorismo nella vita  dell'uomo, fatto che ha tutte le caratteristiche di una tragica  involuzione, dalla quale prese l'avvio la degenerazione fisiopsichica  dell'uomo attuale; anche le modalità con le quali questo evento ebbe a  realizzarsi sono degne di attenzione. Ecco perché è necessario parlarne  prima di riprendere il discorso sulle proteine.&lt;br /&gt;Durante la preistoria  dell'uomo si verificarono eventi meteorologici e geologici che  alterarono profondamente l'ambiente. In particolare vennero alterati i  biomi vegetali dai quali l'uomo traeva il proprio nutrimento. Avvennero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;·  glaciazioni (espansioni dei ghiacciai),&lt;br /&gt;· interglaciazioni (ritiri  dei ghiacciai e avvento di climi più caldi),&lt;br /&gt;· periodi di forte  inaridimento climatico (siccità),&lt;br /&gt;· periodi di aumenti eccezionali di  piovosità (pluviali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'uomo fu particolarmente importante  l'ultima glaciazione, denominata WÙRM, per la precisione WÙRM III,  dell'era quaternaria (pleistocene). Tale immane glaciazione comportò  l'avanzata dei ghiacciai su gran parte delle regioni euroasiatiche, con  conseguente distruzione delle foreste e con effetti che si protrassero  sino a 10.000 anni fa circa. Ma coeve di tale glaciazione furono le  intensissime precipitazioni (pluviali) che si verificarono in Africa; ed  anche questi eventi climatici furono gravidi di conseguenze per l'uomo.  A tali pluviali fecero seguito delle fasi di calo drastico delle piogge  e di conseguente inaridimento del clima. A tutto questo bisogna  aggiungere gli effetti della formazione della Great Rift Valley, lungo  la quale l'Africa si è come spaccata a causa di un grandioso effetto  tettonico, tuttora in corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'insieme di tali eventi provocarono  notevolissime riduzioni delle foreste che si trasformarono  prevalentemente in savane.&lt;br /&gt;L'uomo fu così costretto a comportarsi  come un animale da savana, per sopravvivere, fu costretto a cibarsi di  quello che in tale ambiente trovava. Vi trovò le graminacee, piante che  richiedono spazi aperti, luce solare diretta, condizioni offerte dalla  savana e non dall'ombrosa foresta donde l'uomo proveniva. Ci dice il  prof. Marcelle Cornei, illustre studioso, dal quale tanto abbiamo  appreso, nel suo "Quaderno della salute": "L'uomo, per derivazione  ancestrale, è una scimmia d'ombra: visse per milioni di anni sugli  alberi, nell'ombra delle fronde; sceso a terra, poi, vagò per altri  milioni di anni nella savana".&lt;br /&gt;Ora, le graminacee (ne abbiamo già  parlato) producono frutti secchi, inodori e insapori;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono,  insomma, come dicemmo, cibo per uccelli. Con artifizi l'uomo riuscì, con  l'aiuto del fuoco, ad utilizzare queste cariossidi. Ma l'evento più  rivoluzionario che occorse all'uomo, comportandosi come un animale da  savana, fu il ricorso, a scopo alimentare, alla carne degli erbivori  abitatori della savana, divenendo così, per necessità, un mangiatore di  carne, sempre però con l'aiuto del fuoco, non potendo mangiare crudi ne  le cariossidi dei cereali ne le carni. Senza l'artifizio della cottura e  (per i cereali) della molitura, l'uomo non avrebbe potuto diventare ne  un mangiatore di carne, ne cerealivoro, giacché le sue caratteristiche  anatomiche naturali (dentatura, ecc.) da sole, non lo avrebbero  consentito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impatto con le innaturali deviazioni alimentari  (cereali e proteine di cadaveri di animali, peraltro cotti, cioè morti)  ebbe, per l'uomo, conseguenze catastrofiche in termini di salute e di  durata della vita: il che è comprensibile, dato quello che io chiamo  "salto a strapiombo" tra un alimento vivo e vitalizzante come la frutta  da una parte e gli alimenti amidacei e carnei, cadaverici e mortiferi,  iperproteici come la carne, uccisi e quindi devitalizzati con la  cottura, dall'altra.&lt;br /&gt;Reay Tannahill nella sua "Storia del cibo" ci  dice che addirittura "durante il periodo dei Neanderthaliani meno della  metà della popolazione sopravviveva oltre i 20 anni e 9 su 10 degli  adulti restanti morivano prima dei 40 anni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu soprattutto  l'avvento del cibo carneo, con il suo contenuto eccessivo di proteine e  con la conseguente tossiemia a produrre tali disastrosi effetti sul  corpo, ma anche sulla mente degli uomini; non bisogna infatti  dimenticare che la carne crea aggressività.&lt;br /&gt;S'è detto prima che anche  le modalità con le quali questi eventi così negativi si produssero  "sono degne di attenzione". Accenniamone, quindi riferendo, in succinto,  quanto a questo riguardo dice James Collier, autorevole antropologo:  "In conseguenza dei disastrasi effetti di tali eventi sconvolgenti sul  clima e sulla vegetazione, l'uomo non potette più affidarsi ai vegetali  per nutrirsi e dovette ricorrere alla carne."&lt;br /&gt;Ma l'uomo è inerme,  quindi non è per natura carnivoro, essendo sfornito anatomicamente dei  dispositivi atti ad inseguire, uccidere e masticare, crude, le carni  degli erbivori. Si pensa pertanto che l'uomo primitivo non sia stato,  all'inizio, tanto un cacciatore quanto uno spazzino, che si nutriva  delle prede fatte da altri animali veramente carnivori, mancandogli  anche la insensibilità necessaria per aggredire ed uccidere con le  proprie mani degli animali pacifici e innocenti, oltre che inermi.  Forse, adoperando sassi e bastoni, l'uomo riusciva ad allontanare il  leopardo dall'antilope uccisa, se ne impossessava e la trascinava al  sicuro nel suo rifugio. Tale comportamento è stato chiamato anche  "sciacallaggio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'uomo non si limitò a sottrarre agli animali  carnivori parte delle loro prede, ma fu costretto anche, quando non  trovava da esercitare tale funzione di sciacallaggio, a cacciare  direttamente, forzando la sua naturale non-aggressività, spintovi sempre  dalla necessità di trovare i mezzi per sopravvivere. Il prof. Facchini  (docente di antropologia all'Università di Bologna) si dice certo che  l'uomo preistorico adoperò il fuoco a scopo culinario soprattutto per  cuocere la carne. Concorda su tale affermazione anche il prof. Qakiaye  Perlès, dell'Università di Parigi.&lt;br /&gt;Ma oggi per fortuna non esistono  più le ragioni di forza maggiore che obbligarono i nostri antenati ad  alimentarsi con cadaveri di animali per assicurarsi il fabbisogno  proteico; pertanto da molto tempo l'uomo ha inserito in misura crescente  frutta, verdura e ortaggi crudi nella propria dieta. Occorre però  vigilare sempre, per difenderci dall'autentico agguato che le industrie  alimentari ci tendono continuamente proponendoci, ricorrendo alla  propaganda a mezzo dei mass-media e all'opera nefasta di medici  prezzolati, sostanze di dubbia convenienza o addirittura nocive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;3.  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;LE PROTEINE DELLA FRUTTA&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II tema di questo  paragrafo riveste una particolare importanza nella problematica delle  proteine. La sua trattazione è necessariamente complessa in quanto deve  attingere a molteplici informazioni provenienti da fonti non solo assai  disparate ma che possono sembrare a prima vista lontane dall'argomento  trattato anche se poi si rivelano utili e convergenti in un medesimo  intento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo motiva il ricorso alla seguente esposizione "a  stelloncini", che in casi consimili è risultata essere la più  conveniente per l'intelligibilità del testo.&lt;br /&gt;Si è cercato tuttavia di  dare, al succedersi degli stelloncini, nei limiti del possibile, un  ordine logico conseguenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si parla di proteine  qualificandole come uno dei cosiddetti principi alimentari, occorre  sempre tener presente che tutti codesti principi partecipano assieme,  alla sintesi della materia cellulare: deve prevalere, cioè una visione  olistica, globale, "sinfonica", in quanto tutti i nutrienti sono  interdipendenti e tutti sono egualmente indispensabili. Si può essere  certi che, viceversa una visione settoriale da luogo a valutazioni  errate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, tale interdipendenza è comprovata dal fatto  che le proteine sono mal digerite in assenza di vitamine e che il loro  metabolismo dipende da quello dei glucidi e dei lipidi, almeno in parte.  Questo ci fa pensare subito al nostro cibo naturale, la frutta, dove,  appunto, la coesistenza ed interdipendenza dei diversi principi  alimentari da luogo ad un complesso (fitocomplesso) armonioso che  rappresenta, nel contempo, l'optimum anche dal punto di vista  nutrizionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo prima affermato che l'uomo della foresta,  dove aveva vissuto per milioni di anni, dovette passare nella savana.  Ora, nella foresta era fruttariano, mentre nella savana, difettando la  frutta, dovette divenire carnivoro; forse l'organismo umano, adattandosi  alla alimentazione carnea, assunse le caratteristiche anatomiche e  fisiologiche tipiche dei carnivori? NO, conservò le caratteristiche del  fruttariano. Oggi, infatti, dopo milioni di anni di innaturale  alimentazione carnea, le nostre unghie non si sono trasformate in  artigli, il nostro intestino non si è accorciato, i nostri canini non si  sono allungati trasformandosi in zanne, il nostro succo gastrico non ha  aumentato la sua originale e debole acidità tipica dei fruttariani, il  fegato non ha esaltato la sua capacità antitossica, ne è scomparsa  l'istintiva attrazione esercitata sull'uomo in età infantile dalla  frutta e neppure è scomparsa la altrettanto istintiva repulsione  esercitata dalla carne sul bambino appena svezzato. Tutti segni, questi,  che le proteine eccessive che, assieme ad altre caratteristiche  negative, sono presenti nella carne, pur provocando danni enormi, non  sono riuscite a modificare la struttura fisiopsichica dell'uomo: ciò  dimostra che l'alimentazione carnea è così estranea agli interessi  nutrizionali e biologici dell'uomo che questi non riesce ad adattarvisi,  pur subendo le pesanti conseguenze di un innaturale carnivorismo per  lunghissimo tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I 22 aminoacidi (21 secondo alcuni, 23 secondo  altri) esistenti negli alimenti si dividono, secondo la nutrizionistica  ufficiale, in due categorie: quella dei 14 aminoacidi che possono  essere prodotti (sintetizzati) dall'organismo umano e quella degli  aminoacidi chiamati "essenziali" (8 o 10) che invece si ritiene non  possano essere sintetizzati dall'organismo umano e pertanto dovrebbero  essere assunti con gli alimenti. Lo scrivente si è più volte dichiarato  contrario a tale teoria, dimostrando che gli "aminoacidi essenziali"  sono un autentico "mito". Tuttavia, ammettendone pure la reale esistenza  come la medicina ufficiale pretende, è legittimo formulare questa  domanda, di fondamentale importanza: da dove trassero, i nostri  progenitori arboricoli, gli aminoacidi oggi chiamati essenziali,  ritenuti indispensabili alla vita, durante i milioni di anni in cui  furono abitatori della foresta e sicuramente solo fruttariani?&lt;br /&gt;La  risposta ad una simile domanda, non può essere che una sola, dettata  dalla logica elementare e dal buon senso: evidentemente solo dalla  frutta, anche se, secondo il parere di alcuni paleoantropologi, venivano  probabilmente aggiunte alla frutta altre parti succulente di vegetali. E  poiché noi oggi continuiamo a possedere quelle stesse caratteristiche  anatomiche, fisiologiche ed istintuali di quei nostri progenitori,  dobbiamo dedurre che le proteine della frutta sono qualitativamente e  quantitativamente sufficienti a garantire in modo ottimale la vita  dell'uomo anche oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partendo da queste e da altre  considerazioni il prof. Alan Walker, antropologo della John Hopkins  University, è giunto alla conclusione che la frutta non è soltanto il  nostro cibo più importante, ma è l'unico al quale la specie umana è  biologicamente adatta. Per comprovare tale affermazione, Walker ha  studiato lungamente le stilature ed i segni lasciati, nei reperti  fossili, sui denti, dato che ogni tipo di cibo lascia sui denti segni  particolari; scoprì, così, che "ogni dente esaminato, appartenente agli  ominidi che vissero nell'arco di tempo che va da 12 milioni di anni fa,  sino alla comparsa dell'Homo erectus, presenta le striature tipiche dei  mangiatori di frutta, senza eccezione alcuna".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Istintivamente,  quindi, i nostri progenitori mangiavano quello che la natura offriva  loro, cioè la frutta matura, colorita, profumata, carnosa, dolce. Ed è  facile immaginare che i nostri progenitori mangiassero la frutta  spensieratamente, nulla sapendo (beati loro!) sulla quantità e sulla  qualità di proteine contenute nella frutta, guidati unicamente  dall'istinto... e se la passavano bene.&lt;br /&gt;È chiaro che la frutta è il  miglior cibo, del tutto naturale, per l'uomo e per l'intera sua vita a  cominciare dal momento in cui è in grado di masticare. Il fruttarismo  dell'uomo è innato, perché sbocciato dall'istinto, che ripetiamolo - è  l'espressione genuina, perfetta, indiscutibile dei bisogni fisiologici  nutrizionali delle nostre cellule; esso si manifesta anche prima della  fine della lattazione, reso evidente dalla appetibilità e anche dalla  avidità con le quali il bambino ancora lattante assume succhi di frutta  fresca, che possono sostituire in certi casi anche il latte materno  (succo d'uva, per esempio, come suggeriva Giuseppe Tallarico, medico  illuminato, nella sua opera maggiore "La vita degli alimenti").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo  prima, accennato alla masticazione. Per masticare occorrono i denti ed i  denti cominciano a nascere verso la fine della lattazione, cioè del  peripdo in cui l'accrescimento del cucciolo umano è affidato alla  suzione della secrezione lattea delle ghiandole mammarie della madre.  Domanda: perché al termine della lattazione (e anche prima) l'istinto ci  orienta decisamente verso la frutta? La risposta è semplice: esiste una  strettissima correlazione tra il latte, che è il primo nostro cibo,  necessariamente liquido, e la frutta, cibo che succederà al latte e che  ci accompagnerà, nutrendoci, per il resto della nostra vita.&lt;br /&gt;Esiste,  quindi, iscritta biologicamente nell'atto di nascita della nostra  struttura anatomica e della nostra fisiologia, una "continuità  nutrizionale tra il latte materno e la frutta", per cui possiamo a  giusto titolo considerare questi due alimenti i prototipi alimentari  ancestrali dell'uomo.&lt;br /&gt;Per dimostrare quanto conclusivamente è stato  detto nel precedente 'stelloncino' sulla continuità nutrizionale tra il  latte materno e la frutta, bisogna tenere presente quello che  ripetutamente abbiamo già affermato e cioè:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. All'uomo non si  addicono cibi ad alto contenuto proteico, che risulterebbero dannosi  alla sua salute;&lt;br /&gt;2. l'uomo ha un fabbisogno singolarmente modesto di  proteine, come è facilmente dimostrabile esaminando il latte materno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo  dall'argomento "latte materno", che funzionerà da battistrada nella  dimostrazione della sua continuità nutrizionale con la frutta. E' noto  che entro il 6° mese di vita extrauterina l'uomo giunge a raddoppiare il  proprio peso e a triplicarlo entro il 12°, alimentandosi unicamente con  il latte materno. Tutti i testi di chimica bromatologica e di  fisiologia umana ci informano che il latte materno contiene 1'1,2% di  proteine. Ebbene, non è proprio così, in quanto, sino a 5 giorni dopo la  nascita del figlio, il latte umano contiene il 2% di proteine e questa  percentuale, a partire dal 6° giorno, comincia a calare progressivamente  e lentamente sino a raggiungere, dopo 3-4 settimane, 1'1,3% e, dopo 7-8  settimane, 1' 1,2%, percentuale che verrà poi mantenuta più o meno  costante sino alla fine dell'allattamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si constata, in  sostanza, un evidente e regolare decremento del contenuto proteico del  nostro unico "primo alimento" a misura che il neonato si avvia, con la  comparsa progressiva dei denti, ad acquisire capacità masticatorie.  Raggiunta tale capacità, ha termine quel periodo, dalla nascita allo  svezzamento, che costituisce indubbiamente la fase anabolica più  impegnativa, più intensa e più difficile dell'intera vita umana e che  superiamo, come si è visto, con un cibo (il latte materno) contenente le  modeste percentuali di proteine prima indicate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché la  velocità di accrescimento è massima nei primissimi giorni di vita e poi  via via decresce, è logico anche che la percentuale delle proteine  contenute nel latte, e che costituiscono il necessario materiale di  costruzione, debba seguire lo stesso andamento.&lt;br /&gt;L'accrescimento  ponderale dell'individuo continua, come si sa, anche dopo la comparsa  dei denti, per terminare tra i 21 e 24 anni, ma con una velocità  estremamente ridotta rispetto a quella del lattante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È pertanto  del tutto ovvio che l'alimento che subentrerà al latte materno dovrà  avere una percentuale di proteine corrispondente ai reali bisogni di  proteine dell'individuo non più lattante, in linea con la decrescenza,  prima comprovata, di tali bisogni proteici. Riassumendo, "il fabbisogno  proteico dell'uomo è massimo nel lattante, medio nell'adolescente,  minimo nell'adulto": questo ci dice il grande igienistaAttilio Romano  nel suo aureo lavoro "Pregiudizi ed errori in tema di alimentazione ";  su questo insiste anche il prof. Alessandro Clerici nel suo Lavoro "Come  si deve mangiare". Occorre osservare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Senza alcun dubbio  spetta al medico tedesco Lahmann il merito di avere, da pioniere  illuminato, gettato, nel campo della dietetica umana, le basi  scientifiche del fruttarismo, avendo scoperto e dimostrato che esso  costituisce la innata prosecuzione naturale dell'alimentazione lattea.&lt;br /&gt;2.  Ancora prima del Lahmann, un altro "grande", Max Rubner, docente di  cllnica medica all'Università di Berlino, aveva richiamato l'attenzione  degli studiosi suoi contemporanei (e il Lahmann colse l'importanza di  tale appello) sul fatto che "la scarsezza di proteine nel latte materno è  un segno distintivo della specie umana che sconfessava i paladini dei  regimi ricchi di proteine".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la regola che vige in  natura: destinare ai diversi esseri viventi cibi che contengano i  principi alimentari indispensabili, ma solo nella quantità necessaria,  che deve essere considerata l'optimum per l'individuo. Tanto è vero che  non possiamo nutrire un neonato umano, il cui latte contiene 1' 1,2% di  proteine, con il latte per es. di mucca, che contiene il 3,5% di  proteine senza determinati accorgimenti come la elementare diluizione,  nel tentativo di evitare enteriti e altri malanni, anche gravi.&lt;br /&gt;Il  corpo umano, quindi, osserva proprio questa regola, cioè la cosiddetta  "legge del minimo", che a nostro parere potrebbe anche (e forse  "meglio") chiamarsi "legge dell'optimum" in quanto, se l'individuo  ingerisce cibi contenenti dei nutrienti in quantità eccedenti il proprio  fabbisogno, tale eccesso diviene per l'organismo una vera e propria  scoria tossica ed il corpo cerca in tutte le maniere di sbarazzarsene,  cosa che avviene in speciale modo per le proteine, come in precedenza  s'è già detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché la velocità di accrescimento dell'individuo  non più lattante è decisamente inferiore a quella che aveva durante  l'allattamento, è naturale ed ovvio che il contenuto proteico del primo  cibo solido che l'uomo assume dopo lo svezzamento debba essere inferiore  a quello del latte materno e da considerarsi l'optimum secondo la  "legge del minimo". Ciò, in armonia con il reale diminuito bisogno di  proteine.&lt;br /&gt;Ebbene, tale cibo non può essere che la frutta, che ha,  appunto, in media, un contenuto proteico adeguato ai bisogni  nutrizionali normali della fase successiva allo svezzamento: cioè,  mediamente inferiore a quella riscontrata nel latte materno che nel  periodo terminale dell'allattamento si aggira attorno all'l,2%, come si  disse.&lt;br /&gt;A questo riguardo è interessante l'opinione del dottor  Lovewisdom, uno dei più profondi studiosi dell'alimentazione naturale  dell'uomo. Egli ci dice nel suo libro "L'adulto umano non ha bisogno di  alimenti che contengono più dell'l % di proteine" "L'homme, le singe et  le Paradis". Del resto, una volta completato l'accrescimento, il nostro  fabbisogno di proteine serve solo alla sostituzione delle cellule  perdute per usura, cioè al semplice mantenimento dell'equilibrio  metabolico e a tale scopo la frutta acquosa è più che sufficiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orbene,  tutti i vegetali, anche i più negletti e poco noti, contengono  proteine, nessuno escluso: questo è un punto fermo, che occorre tenere  sempre presente.&lt;br /&gt;Diversi studiosi di vegetarismo sostengono essere  sempre necessario integrare la frutta con altre parti tenere e succose  di vegetali, sempre crude e fresche, sia pure in pasti separati, cioè  con: radici (carota, rapa, sedano-rapa, barbabietola rossa), ricettacoli  floreali e base delle brattee (carciofo), foglie, gambi e germogli  (lattuga, cicoria, sedano, spinacio, cavoli di vario tipo), turioni  (asparago, finocchio), infiorescenze e gambi (cavolfiore, broccoli di  vario tipo), bulbi (cipolla), ecc. (tutti questi vegetali sono  comunemente chiamati "ortaggi" in italiano, "légumes" in francese).&lt;br /&gt;Elenchiamo  ora i più comuni frutti carnosi con i relativi contenuti proteici, in  percentuale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;albicocca 0,8&lt;br /&gt;anguria 0,9&lt;br /&gt;arancia  0,9-1,3&lt;br /&gt;avocado 2,6&lt;br /&gt;banana 1,4&lt;br /&gt;cetriolo 0,9&lt;br /&gt;ciliegia 1,2&lt;br /&gt;dattero  2,2&lt;br /&gt;fico 1,5&lt;br /&gt;fico d'India 0,8&lt;br /&gt;fragola 0,95&lt;br /&gt;kaki 1&lt;br /&gt;lampone  1,4&lt;br /&gt;limone 0,9&lt;br /&gt;mandarino 1&lt;br /&gt;mela 0,35&lt;br /&gt;melone 1,3&lt;br /&gt;mora 1&lt;br /&gt;nespola  0,45&lt;br /&gt;peperone 1,2&lt;br /&gt;pera 0,6&lt;br /&gt;pesca 0,7&lt;br /&gt;pomodoro 1&lt;br /&gt;prugna  0,8&lt;br /&gt;uva 1&lt;br /&gt;zucchina&lt;br /&gt;. media: 28,75/26 =1,1%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ed ecco le  percentuali di proteine presenti negli ortaggi più comuni, limitatamente  a quelli che si possono utilizzare crudi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;asparago 1,8&lt;br /&gt;barbabietola  1,2&lt;br /&gt;barbabietola rossa 1,6&lt;br /&gt;carciofo 2,4&lt;br /&gt;cavolfiore 2,6&lt;br /&gt;carota  1,2&lt;br /&gt;cicoria 1,6&lt;br /&gt;cipolla 1,4&lt;br /&gt;cavolo verza 3,3&lt;br /&gt;cavolo rosso  1,9&lt;br /&gt;finocchio 1,9&lt;br /&gt;lattuga e simili 1,3&lt;br /&gt;pastinaca 1,7&lt;br /&gt;porro 2&lt;br /&gt;ravanello  1&lt;br /&gt;sedano (foglie/gambi) 1&lt;br /&gt;sedano-rapa 1,5&lt;br /&gt;spinacio 2,2&lt;br /&gt;media:  31,9/18 = 1,78%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe errato, a questo punto, fare  conclusivamente la media aritmetica tra il contenuto proteico medio  della frutta e quello degli ortaggi per ricavare direttive alimentari  pratiche. Tale calcolo darebbe 1,44 [(1,1 + 1,78)/2] e sarebbe valido se  la nostra alimentazione fosse costituita per il 50% da frutta e per il  50% da ortaggi. Occorre invece dare netta preponderanza alla frutta, che  è il principe dei nostri alimenti perché fu il cibo primigenio  dell'uomo, quello con il quale il corpo umano si è forgiato. Dando  invece in giusta misura la prevalenza alla frutta, in media la carica  proteica dei cibi che dovrebbero essere utilizzati dall'uomo si attesta  su 1,3% circa. Tale percentuale è largamente sufficiente, anzi superiore  (sempre in media, che è quel che conta) al fabbisogno dell'uomo, specie  dopo il completamento dello sviluppo, cioè dopo il 24° anno di età. Del  resto, ciò è comprovato dal fatto che i fruttariani non soffrono di  alcuna carenza e non hanno problemi di salute. Naturalmente i risultati  dei calcoli sopra riportati non sono da prendere, "alla virgola" o al  centesimo, ma vogliono avere, ed hanno, un valore orientativo generale e  soprattutto vogliono offrire, ed offrono, una prova della continuità  nutrizionale tra il latte materno e la frutta. A proposito dell'ottimale  validità nutrizionale del fruttarismo potremmo dilungarci a riportare  autorevoli opinioni, altri fatti, altre argomentazioni scientifiche per  dimostrare tale validità, che garantisce all'uomo fruttariano il  godimento di una piena salute fìsio-psichica: ma su tutto l'abbondante  apporto probatorio che così raccoglieremmo dominerebbe la prova-base, la  più incontestabile, già da noi prima evocata, ma che tuttavia torniamo  ad evocare: nella foresta, patria originaria dell'uomo, questi visse in  perfetta salute, sugli alberi fruttiferi, per milioni di anni,  alimentandosi di frutta e - sostengono ipoteticamente alcuni studiosi,  come Lovewisdom - anche di altre parti tenere di vegetali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto  probabilmente il lettore si chiederà che bisogno c'è di dimostrare che  la carica proteica del latte materno è la stessa (o presso a poco) non  solo di quella della frutta, ma anche quella dei cosiddetti ortaggi. Non  si è detto che l'uomo preistorico viveva sugli alberi fruttiferi  nutrendosi solo di frutta? Insomma, la sola frutta è sufficiente o no ad  alimentare l'uomo? Cerchiamo di rispondere qui di seguito a tali  interrogativi.&lt;br /&gt;Si è già accennato in precedenza che secondo alcuni  studiosi la frutta andrebbe integrata con altre parti tenere e succose  di vegetali; condividiamo tale opinione, ma poiché condividiamo anche la  tesi di Cornei, Tallarico, Carqué, ecc., che cioè i nostri più antichi  progenitori arboricoli si nutrivano "solo" di frutta, siamo tenuti a  spiegare questa nostra apparente contraddizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzitutto, la  frutta che i primi uomini mangiavano da arboricoli nella foresta  intertropicale era, in quanto a capacità nutrizionale, enormemente  superiore a quella di oggi esistente. La frutta d'oggi è infatti il  risultato di migliaia di anni di frutticoltura che, dovendo commerciare  con i prodotti della terra, lo fa utilizzando dei criteri di produzione  della frutta basati su:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· rendimento della pianta&lt;br /&gt;· colore&lt;br /&gt;·  taglia&lt;br /&gt;· gusto&lt;br /&gt;· struttura&lt;br /&gt;· conservabilità&lt;br /&gt;· facilità di  raccolta&lt;br /&gt;· sicurezza e continuo incremento del profitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma  la produzione odierna di frutta è profondamente artificiosa, mentre la  frutta che nutriva l'uomo preistorico era il prodotto del libero giuoco  delle forze vitali dell'aria, del suolo, delle arcane forze della  natura, era figlia della luce, scrigno di energia solare, viva e  vitalizzante, non cresciuta sotto lo stimolo anormale dei concimi  chimici, dei diserbanti, degli anticrittogamici, i cui residui rendono  oggi talora la frutta finanche pericolosa per la nostra salute. C'è un  abisso, dunque, tra la frutta che nutrì i primi uomini e la frutta  d'oggi. L'uomo odierno a dire il vero comincia a rendersi conto che la  frutta nutre poco e male e ha perduto i sapori della frutta "antica" di  cui si sente la mancanza. Ecco quindi sorgere iniziative tipo  "archeologia dell'albero da frutta", "banche del seme", e soprattutto  coltivazioni biologiche. Un esempio: la pera cosiddetta "spina" è la  "pera antica", bitorzoluta, contorta, decisamente brutta se guardala con  l'occhio dell'esteta tradizionalista per il quale la pera, quella  addomesticata, deve avere la forma classica e basta. In Italia di alberi  di pere "spina" ne restano ormai pochi, destinati a sparire perché la  gente vuole pere "belle" di parvenza e non nodose e brutte, anche se poi  chi le assaggia rimane estasiato per il loro sapore, ormai non più  riscontrabile nelle pere "moderne", frutto di cultivar, incroci,  innesti, manipolazioni genetiche, fitonnoni, ecc.. Lo stesso discorso  vale per molte varietà di mele in via di scomparsa, come le mele  "zitelle", per esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deciso scadimento quindi, del valore  nutrizionale della frutta moderna nei riguardi della frutta "antica" e  quando diciamo "antica" ci riferiamo appena ad un secolo fa o giù di lì;  ma a misura che andiamo a ritroso nel tempo la differenza si fa,  ovviamente, sempre più marcata, tanto che riesce difficile solo  immaginare quale potenza nutrizionale riservasse la frutta che servì  alla nutrizione e alla crescita delle primissime generazioni dell'uomo  arboricolo e fruttariano.&lt;br /&gt;Abbiamo detto sopra che la gente ha  cominciato a capire che la frutta odierna, nonostante che continuiamo ad  essere da essa attratti, non solo nutre poco ma nutre anche male. Qui  appresso spieghiamo perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per effetto dei trattamenti e delle  selezioni che l'uomo, come abbiamo prima accennato, applica in  agricoltura e particolarmente in frutticoltura, la frutta prodotta è  caratterizzata soprattutto da un eccessivo tenore di zuccheri. Ora, è  vero che il nostro organismo funziona proprio grazie allo zucchero, ma è  anche vero che lo zucchero, come qualsiasi altro alimento, per essere  assimilato, deve trovarsi associato con vitamine, specialmente quelle  del gruppo B, minerali, aminoacidi ed altri elementi nutritivi, con i  quali costituisce un fitocomplesso equilibrato ed armonico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'eccesso  di zucchero oggi riscontrabile nella frutta crea invece squilibrio e  disarmonia, per cui l'organismo non è in grado di utilizzare tutto lo  zucchero presente nella frutta: ecco perché si disse che la frutta  d'oggigiorno fa correre il rischio di nutrire "anche male". Come ovviare  a questo squilibrio? Includendo nella nostra dieta una consistente  quantità di alimenti non zuccherati, in particolare verdure crude ed  ortaggi vari, che forniscono in abbondanza vitamine, minerali ed  aminoacidi essenziali, indispensabili per ottenere una nutrizione  equilibrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aggiungere verdure ed ortaggi alla frutta, anche  se questa rimarrà quantitativamente preponderante, è, quindi, un  "corrrettivo"? Certamente, è un utile correttivo. Naturalmente, sia la  frutta che le verdure e gli ortaggi, per conservare la loro efficacia  nutrizionale, devono essere consumati crudi ed è anche buona norma  utilizzarli in pasti separati. Ma aggiungiamo subito che si tratta di un  correttivo "temporaneo" e qui di seguito spieghiamo perché diciamo che è  temporaneo.&lt;br /&gt;Abbiamo visto - riassumiamo - che la frutta odierna,  rispetto alla frutta che nutrì l'uomo preistorico, difetta di potere  nutrizionale (e si cerca nell'attuale processo, in atto, di  riavvicinamento alla natura, di coltivarla biologicamente, come rimedio  primo), ma eccede, invece, in contenuto di zuccheri (glucosio/fruttosio)  (e si cerca di ovviarvi proponendo di accompagnarne il consumo con  ortaggi, che potranno, così, partecipare all'approvvigionamento di  proteine). Poiché, come è evidente, si tratta di una situazione, quella  attuale, "in movimento", a misura che progredirà l'agricoltura  biologica, migliorerà anche la qualità della frutta attuale, i cui lati  negativi (eccessi e difetti sopraccitati) si attenueranno gradualmente e  alla fine scompariranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, quando la frutta  riacquisterà totalmente le caratteristiche che permisero il pieno  affermarsi dell'uomo preistorico arboricolo e fruttariano, cesserà il  bisogno o la semplice convenienza di ricorrere agli ortaggi e l'uomo  tornerà ad essere fruttariano al 100% e sarà quello un grande giorno,  che riteniamo non troppo lontano, dato l'incoraggiante crescente  interesse per questo così importante problema.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;4.  L'uomo non discende dalle scimmie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="" id="_stato_osservato_circa_l_aggiu_902254404097978" name="_stato_osservato_circa_l_aggiu_902254404097978"&gt;&lt;/a&gt;È stato  osservato, circa l'aggiunta di verdure e ortaggi alla frutta, che le tre  grandi scimmie antropomorfe (Pongidi) orango, scimpanzé e gorilla ,  ritenute comunemente, sui piani anatomico, fisiologico, ematologico,  ecc., i più vicini nostri parenti, mangiano, oltre che frutta, anche  foglie, gemme, scorze, rametti, radici, sedano selvatico, bambù ed altre  erbe. Soprattutto si sottolinea che questo comportamento alimentare si  riscontra nel gorilla, che invece da molti fruttariani veniva portato  come esempio di animale fruttariano al 100%, come una sorta di archetipo  fruttariano: si ritiene, anzi, da alcuni che la frutta partecipi alla  dieta del gorilla in minor misura degli altri vegetali sopra citati.  Sono invece tutti concordi nel rilevare, nella dieta dei Pongidi,  l'assenza di noci (cioè, precisiamo noi, di semi), particolare che  sottolineiamo come importante, per quanto appresso si dirà a proposito  dei semi e della loro carica proteica.&lt;br /&gt;Quanto sopra viene citato da  alcuni per cercare di avvalorare, su un preteso piano scientifico  zoologico/evoluzionistico, la necessità dell'aggiunta di verdure ed  ortaggi alla frutta anche da parte dell'uomo, cioè, in pratica, per  negare la sufficienza nutrizionale di una dieta fruttariana al 100%.&lt;br /&gt;Sennonché  coloro che tanto affermano dicono cose scientificamente inesatte e le  loro conclusioni sono errate, difettando, tra l'altro, di validi  aggiornamenti culturali. Infatti, coloro che "fotocopiando" i  comportamenti dei Pongidi (ammesso, ma non concesso che siano quelli che  vengono descritti) pretendono di trasferirli all'uomo pari pari, come  per un imperativo biologico automatico, sembra che siano rimasti alla  famosa e semplicistica (e, potremmo anche dire, infantile)  interpretazione di quanto Charles Darwin, nel 1871, scrisse nel suo "The  Descent of Man". Si disse, allora, che Darwin sosteneva che "l'uomo  discendeva dalla scimmia". Come invece ogni persona con un minimo di  cultura biologico/naturalistica sa, Darwin non affermava che l'uomo  discendeva da una scimmia antropomorfa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è, invece, che  le grandi scimmie antropomorfe e l'uomo sono organismi contemporanei sì,  ma che discenderebbero, però, da un primate, antenato comune, esistito  milioni di anni fa e attualmente estinto. Da quello si sarebbero poi  originate due distinte linee evolutive, una delle quali avrebbe portato  alle attuali scimmie antropomorfe, mentre l'altra avrebbe avuto come  termine ultimo l'uomo. Inoltre - ci dice Ralph Cinque, D.C., direttore  dell'Hygeia Health Retreat diYorktown (Texas), nonostante le sue  critiche al fruttarismo umano al 100% - "l'uomo non è una scimmia  leggermente migliorata, le differenze con gli esseri umani sono  considerevoli ed è un errore fare dei paralleli fra i due" (dalla  rivista Vie et Action n. 157).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli fa eco T.C. Fry, direttore del  periodico Healthful Living, il quale sostiene che consigliare di  mangiare verdure perché contengono elementi nutritivi che non si  troverebbero nella frutta è un nonsenso perché non c'è nelle verdure  niente che non sia contenuto, in quantità sufficiente, anche nella  frutta.&lt;br /&gt;Un'obiezione di natura biochimica avversa all'uso delle  verdure è questa: mentre gli erbivori sono provvisti dell'enzima  "cellulasi" che consente di convertire la cellulosa contenuta nelle  foglie in glucosio, l'uomo è sprovvisto di tale enzima e pertanto non  ricava alcuna utilità, almeno per quel che riguarda l'approvvigionamento  di glucidi, dal mangiare verdure. Tutto quello che, oltre alla  cellulosa, si trova nella foglia e che possa avere un qualche valore  nutritivo lo si trova anche nella frutta. Poiché il nostro corpo ha  bisogno, per produrre energia, di glucosio, le foglie verdi non sono in  grado di dargliene per l'assenza di tale enzima. In definitiva, le  verdure possono essere considerate naturali per gli erbivori, ma  certamente non per i fruttariani, come l'uomo; inoltre non ci procurano  alcuna caloria ed è più l'energia che spendiamo per la loro digestione  che quella che se ne ricava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice che nelle verdure c'è la  clorofilla, alla quale si attribuiscono virtù particolari nella  nutrizione dell'uomo, ma la clorofilla è una proteina come le altre. Le  vitamine, i sali minerali, le proteine ed alcuni acidi grassi presenti  nelle foglie si ritrovano anche nella frutta, inoltre nella frutta si  trova l'acqua "fisiologica" più o meno nella stessa percentuale con la  quale è presente nel corpo umano; non così nelle foglie e meno ancora  nei semi.&lt;br /&gt;Fry sposta poi la sua attenzione sul fatto che la maggior  parte delle foglie, tra cui quelle che noi mangiamo, sono provviste di  veleni protettori della pianta. Tra le foglie più tossiche che noi  mangiamo sono da annoverare: il sedano, le bietole, il ravizzone  (colza), il rabarbaro, il prezzemolo, il basilico, gli spinaci, la  cicoria, la menta, il tarassaco, l'origano, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolarmente  tossiche e persino mortali sono le foglie del pomodoro, della patata,  della melanzana, del peperone, dell'albicocco, ecc. Finanche le foglie  della lattuga pare che siano, sebbene modestamente, provviste di  sostanze tossiche. La presenza di questi veleni protettori nelle foglie e  dei conseguenti rischi tossicologici che si corrono nel mangiarle sono  autorevolmente confermati dagli studi specifici fatti dal prof. Bruce  Ames, dell'Università di Berkeley, USA. Per contro, la maggior parte dei  frutti utilizzati dall'uomo a scopo alimentare sono invece privi di  sostanze tossiche.&lt;br /&gt;Anche le notizie relative alla presenza di  fogliame ed altre parti di vegetali nella normale dieta delle grandi  scimmie antropomorfe, della quale prima si è parlato, sono false. La  prima osservazione che si può fare è che noi non possiamo essere  condizionati dalla loro condizione attuale, più che non esserlo dagli  Esquimesi, dice ironicamente Fry.&lt;br /&gt;Si è detto prima che le grandi  scimmie antropomorfe non mangiano semi, comunemente indicati come  "noci". Ora, per quanto riguarda l'uomo, possiamo dire che le noci non  solo non sono necessarie, ma addirittura sono dannose, contenendo un  fattore antinutrizionale, un antienzima, che ostacola la loro digestione  da parte di altri enzimi. È chiaro che i semi hanno lo scopo di dare  vita a un nuovo essere vivente e non sono certo destinati ad essere  distrutti dall'azione trituratrice dei denti dell'uomo prima che dai  suoi succhi digestivi. La Natura non ha prodotto i semi per nutrire  l'uomo, per altro sono troppo proteici e possono, a causa proprio di  tale eccesso di proteine, provocare danni alla salute umana. Infine,  contenendo pochissima acqua, sono inadatti anche per questo a costituire  un cibo adeguato alle esigenze umane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l'uomo che si trovasse  in uno stato di natura, senza apparecchi per cucinare, disponendo solo  del suo corpo, senza attrezzi di nessun tipo, la frutta è la sola cosa  che prenderebbe, rifiutando erbe, cereali, radici e tuberi; naturalmente  rifiuterebbe, essendone incapace di catturare, uccidere e mangiare  altri animali oppure di berne il latte.&lt;br /&gt;La frutta, in sostanza,  costituisce un alimento naturale, che, comparso quando comparve, l'uomo,  fu chiaramente destinata dalla Natura, simbioticamente, a nutrire in  modo ottimale l'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si afferma che la frutta, utilizzata  come unico alimento, provoca un sovraccarico di zuccheri, si trascura  il fatto che a tale eccesso contribuisce (e non potrebbe essere  altrimenti) anche l'alimento amidaceo che ingeriamo (pane, pasta, riso,  polenta, ecc.) e che ha, come destino finale della sua digestione,  appunto, monosaccaridi (zuccheri semplici); questo eccesso di amidi  nella propria dieta è comunemente indicato con il termine "amidonismo".&lt;br /&gt;Riprendiamo  il discorso sulle grandi scimmie antropomorfe per esaminare più  approfonditamente la loro dieta. Ebbene, si è potuto accertare che  l'orango può restare fino a tre mesi di seguito sugli alberi, senza mai  scendere al suolo e nutrendosi pertanto solo della frutta prodotta dagli  alberi. I gorilla vengono giustamente definiti da Fry "macchine che  vanno a foraggio e macchine per defecare" in quanto la loro giornata è  mediamente costituita da 14 ore dedicate a riposare e defecare e 10 ore  circa dedicate alla ricerca ed ingestione di cibo. George B. Schaller ha  fatto notare che essi mangiavano foraggio in una quantità giornaliera  pari al 10% del loro peso, soprattutto sedano selvatico. Ne si capisce  come possano elaborare tutti questi vegetali se si tiene presente che i  gorilla, come del resto l'uomo (e ne abbiamo parlato) non secernono la  cellulasi, che è l'enzima necessario alla trasformazione della cellulosa  in uno zucchero semplice. Evidentemente questa grossa massa solo  parzialmente digerita di vegetali stimola egregiamente la peristalsi  provocando la pressoché continua defecazione. Ma Schaller ha  approfondito la cosa ed ha potuto così appurare che, quando arrivava la  stagione di certa frutta, i gorilla non toccavano più il foraggio, ma si  alimentavano unicamente di quella frutta, fin che ce n'era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È  ancora Schaller, primatologo di grande fama, che ci riferisce di un  esperimento fatto allo zoo di San Diego, dove i gorilla, se veniva loro  somministrata frutta in abbondanza, non mangiavano più il foraggio;  insomma il gorilla, messo in condizioni di scegliere tra foraggio e  frutta, non manifesta dubbi e sceglie la frutta. Che cosa significa ciò?  Significa che il suo cibo naturale, non è il foraggio, ma la frutta.  Certo, anziché patire la fame si mangia qualunque cosa. Così, del resto,  fecero i nostri progenitori quando, passando dalla foresta, e  dall'alimentazione fruttariana che questo bioma consentiva, nella  savana, dove non esistono alberi da frutta, per non soccombere divennero  cerealivori e mangiatori di carne, con l'aiuto del fuoco.&lt;br /&gt;Della  terza scimmia antropomorfa cosa c'è da dire? Dello scimpanzé si dice che  mangia molte cose e forse ciò è vero in condizioni di cattività,  situazione innaturale, che determina sconvolgimenti comportamentali  notevoli, che possono influire anche sugli orientamenti nutrizionali.&lt;br /&gt;È  bene, quindi, dare validità alle testimonianze di ricercatori o  studiosi che ne hanno osservato attentamente la vita, quando questa  viene trascorsa in libertà; per lo scimpanzé nessuna persona può saperne  di più di J. Goodall, etologa primatologa che ha trascorso trent'anni  tra loro, la quale ha constatato che se gli scimpanzé dispongono di  banane in abbondanza, mangiano solo questi frutti e niente altro (sino a  40-50 la volta).&lt;br /&gt;Come si vede, i comportamenti alimentari delle 3  grandi scimmie antropomorfe, che molti ritenevano accreditassero la  insufficienza di una alimentazione fruttariana al 100% (e quindi il  ricorso obbligato ad altre parti più o meno tenere di vegetali), in  realtà, da quanto si è detto in quest'ultima parte del presente  stelloncino, documentano proprio il contrario e cioè che queste scimmie,  quando sono libere di scegliere il loro nutrimento naturale, si nutrono  da animali fruttariani al 100%. E non c'è bisogno di estrapolare questo  comprovato fruttarismo dei Pongidi applicandolo all'uomo perché per  quest'ultimo fa fede l'istinto dei bambini, quando non è ancora  pervertito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicemmo, nel 5° stelloncino di questo paragrafo che  all'uomo non si addicono cibi ad alto contenuto proteico, come, per  esempio, derivati del latte, semi, uova, legumi, ecc., per non parlare  della carne. Peraltro, molte di queste proteine andrebbero sprecate in  quanto l'organismo espelle, indigerite, con le feci una buona parte di  queste proteine (quelle che non riesce ad espellere in questa maniera,  se sono ancora eccessive, cercherà di deaminarle trasformandole in  composti ternari, cioè in zuccheri e grassi e poi ancora, se neanche ciò  basta, se ne sbarazzerà mediante un lavoro straordinario del fegato e  dei reni).&lt;br /&gt;Dobbiamo ora tornare a parlare di questi cibi ad alto  contenuto proteico, intanto per ricordare, se ce ne fosse ancora  bisogno, che la frutta è da escludere dal novero dei cibi ad altro  contenuto proteico e che anche questo fatto contribuisce a renderla atta  all'alimentazione umana. Ma se ora torniamo a parlare di questo  argomento è per evidenziare un altro fatto di notevole importanza e cioè  una scoperta del già citato prof. Max Rubner, dell'Università di  Berlino, il quale la rese pubblica a Lipsia, in un Convegno scientifico,  con una memoria riguardante i risultati delle sue ricerche sulle  proteine (che poi lui espose nel suo libro "Volksemahrungsfragen", in  italiano: "Questioni relative all'alimentazione della popolazione"). Il  succo di questa scoperta è che il grado di utilizzazione delle proteine  di un determinato alimento è tanto più grande quanto più modesta è la  percentuale di proteine che quell'alimento contiene.&lt;br /&gt;Questo studioso  dimostrò, per esempio, che un chilo di patate costituisce un cibo  relativamente assai più nutriente di un etto di carne o di formaggio  perché l'organismo umano riesce ad utilizzare dalle patate una quantità  di proteine sette volte maggiore di quelle che utilizzerebbe mangiando  carne o formaggio, in quanto le proteine di un etto di carne o di  formaggio sono concentrate, mentre la stessa quantità di proteine è  nelle patate diffusa in una massa di dieci etti.&lt;br /&gt;La stessa cosa vale  per le mele, che sono molto nutrienti in quanto le loro relativamente  scarse proteine (0,35%) sono utilizzate al 100%. Come è facile capire,  questa scoperta di Rubner costituisce una ennesima e valida motivazione  scientifica del fruttarismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;4. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L'ANTICONFORMISMO  DELL'UOMO FRUTTARIANO&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La marcia di ritorno dell'uomo al  suo originario fruttarismo non è un disegno utopico, non è un sogno, è  una realtà. Avendo dimostrato nei paragrafi precedenti che la carica  proteica della frutta rappresenta l'optimum per l'approvvigionamento  azotato dell'uomo e che, per una serie di altri motivi tratti dalle più  diverse discipline, il fruttarismo, è l'ambita meta finale, in un certo  senso "obbligata", di tutta l'umanità, abbiamo con ciò contribuito a  dare certezza scientifica alla radice della tematica fruttariana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orbene,  sul piano pratico bisogna fare il possibile per avvicinarci  gradualmente, con pazienza e perseveranza, a tale meta: saremo  incoraggiati a farlo dalla constatazione che la nostra salute fisica, la  nostra efficienza intellettuale migliorano in maniera evidente a misura  che si avanza verso il fruttarismo al 100%. Una volta acquisita la  consapevolezza di essere sulla strada giusta, razionalizzeremo sempre  più la nostra alimentazione, gradino dopo gradino. Nel frattempo giova  informarsi sulle esperienze fruttariane di chi è più avanti di noi in  modo da prendere coscienza del livello al quale si è giunti nell'opera  di bonifica della propria vita. Se tale livello risultasse ancora  modesto o anche modestissimo, non ci si deve per questo scoraggiare, ma  conviene utilizzare il livello già raggiunto come una pedana di lancio  onde potere poi balzare al livello superiore e così via, gradatamente,  ma senza fermarsi, senza mai rinunciare a migliorare. Ognuno di noi è,  quindi, in marcia per diventare fruttariano al 100%, a pieno titolo!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora:  pensiamo, leggiamo, ascoltiamo, indaghiamo, sperimentiamo! Avanziamo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In  quanto all'anticonformismo dei fruttariani già tali o in marcia per  divenirlo, chiaramente espresso dal titolo di questo paragrafo, dobbiamo  anzitutto ricordare che la presente relazione ha, tutta, una carica  anticonformista. Del resto, non solo i fruttariani, ma tutti i  vegetariani in genere sono anticonformisti. Nessun dubbio che siamo  ancora una minoranza, nessun dubbio che siamo contro corrente, contro i  principi dietetici e comportamentali seguiti acriticamente e supinamente  dalla maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo però essere lieti di far parte di  questa minoranza, che ci consente di sentirci (certo non in senso  elitario) culturalmente avvantaggiati e tuttavia maggiormente impegnati,  nei rapporti con gli altri, a praticare la benevolenza, la comprensione  e l'umiltà tipiche di coloro che più sanno.&lt;br /&gt;Il conformismo culturale  oggi imperante, che noi decisamente rigettiamo, conduce in realtà ad  una acritica accettazione delle opinioni dei satrapi della cultura  accademica, soprattutto di quella medica. Certamente, tenendo conto di  tale andazzo, molti passi di questa relazione appariranno non solo  spregiudicati, ma addirittura irriverenti nei riguardi sia di persone o  categorie di persone, sia di principi o luoghi comuni, dai quali ci  discostiamo più o meno vistosamente. Ma questa nostra eterodossia vuole  essere solo una critica costruttiva, anche quando ha le parvenze di  essere demolitrice; pensiamo, in sostanza di agire in difesa della  libera ricerca della Verità, ritenendo che questo e non altro debba  essere il fine di ogni indagine scientifica, quando è condotta con idee  chiare ed onestà di intenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, è ben noto che molte  altisonanti affermazioni, anche di matrice scientifica, si sono poi  palesate solo dei pregiudizi o addirittura dei miti e pertanto sono  clamorosamente cadute; e si può star certi che altre sono destinate a  cadere nel futuro, a misura che avanza nell'uomo la ragione ed il  ricorso liberatorio al semplice buon senso e/o alla logica elementare  deduttiva. È noto che i pregiudizi ed i miti sono duri a morire e quindi  non c'è da meravigliarsi se anche quelli relativi alle proteine siano  ancora così diffusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che alcune di queste false credenze  durino molto non significa affatto che esse abbiano sicuramente un  fondamento reale. Un esempio illuminante è quello che qui di seguito  citiamo.&lt;br /&gt;Nel lontano 1914 un grande scienziato, Robert Banary, vinse  il premio Nobel per la fisiologia e la medicina per merito di una sua  teoria "sul funzionamento dell'orecchio interno e sui dispositivi che  influenzano l'equilibrio del corpo umano". Tutto il mondo scientifico  dell'epoca, fece propria tale teoria e tutti i testi scolastici, dai  licei alle Università, data l'autorità del Barany, la riportarono  qualificandola come una conoscenza scientifica ormai definitivamente  acquisita e indiscutibile. Sennonché... sennonché, nel 1983, dopo circa  70 anni di supino conformismo scientifico, si scoprì, durante il volo di  prova dello Space Shuttle, che quella teoria era totalmente infondata e  immediatamente tutti tacquero, di colpo, e da allora nessuno ne ha più  parlato. Ebbene, quando tale teoria fu formulata, nessuno si era preso  la briga di indagare sulla sua serietà e fondatezza; tanto può (ecco un  esempio) la accettazione acritica dell'autoritarismo culturale!&lt;br /&gt;Talvolta  però, può accadere che qualche "scoperta" o "invenzione" viene  sottoposta a verifica e crolla miseramente. Riportiamo ora un altro  caso, più recente di quello prima accennato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa  tutti i giornali ed i settimanali riportarono la notizia della "memoria  dell'acqua", notizia che mise in subbuglio tutto il mondo scientifico e  fu definita (molti di voi lo ricorderanno) "la scoperta del secolo".  Addirittura ci fu chi scrisse che da tale scoperta "si dovevano  attendere spettacolari sconvolgimenti in tutti i campi delle conoscenze  umane". Di che cosa si trattava? Ecco: la famosa rivista scientifica  inglese Nature aveva dato la notizia che un notissimo medico francese,  il ricercatore Jacques Benveniste, aveva scoperto che i globuli bianchi  del sangue umano, in presenza di anticorpi in soluzioni sempre più  diluite, conservavano la capacità di reagire anche quando la soluzione  era diluita a tal punto da non contenere più alcun anticorpo. Ergo,  l'acqua conserva la memoria. Una tale "scoperta" sconvolgeva ovviamente  le leggi naturali, ma - guarda caso! - accreditava fortemente le basi  della omeopatia le cui fortune, fondate, in sintesi, sull'efficacia di  soluzioni estremamente diluite, stava perdendo credibilità in tutto il  mondo. Sennonché, in seguito ad indagini e verifiche, si riuscì a  dimostrare che questo famoso dott. Benveniste aveva utilizzato  fraudolentemente, nei suoi esperimenti, campioni contaminati che,  naturalmente, continuavano a provocare la reazione dei globuli bianchi.  Dopo tale smascheramento, il Benveniste, che in un primo tempo era già  stato qualificato "un grande scienziato" in tutto il mondo scientifico,  divenne di colpo "uno scienziato di scarto" e la sua scoperta, sui  giornali italiani, fu definita "un falso clamoroso" (giornali del  28/7/1988).&lt;br /&gt;Potremmo continuare a portare esempi di imposture, miti,  pregiudizi e falsità, ma per questioni di spazio ci limitiamo ai due  casi prima citati (Ci preme sottolineare che il prof. Armando D'Elia,  nei suoi lavori, ha più volte brillantemente contribuito a "smascherare"  altri miti: quello delle proteine cosiddette "nobili" e quello degli  aminoacidi "essenziali", n.d.r.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può trarre, concludendo, un  chiaro monito, rivolto soprattutto ai fruttariani, che costituiscono la  "brigata di punta" di tutto il movimento vegetariano: non bisogna mai  aver paura di andare contro corrente, non bisogna mai aver paura di  difendere a viso aperto il fruttarismo e le sue motivazioni scientifiche  ed etiche: il tempo è galantuomo. La schiera, oggi ancora così fitta,  di persone avverse al fruttarismo, è destinata ad assottigliarsi  rapidamente; in genere si tratta di disinformati, da aggiornare con  amore e pazienza. La Verità si imporrà inevitabilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per  mettere in crisi chi è contrario al fruttarismo occorre prima di ogni  cosa fargli capire che bisogna resistere alla tentazione di conformarsi  supinamente alle opinioni dominanti, che spesso costituiscono la  maschera perbenista di grossi interessi di natura economica ....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma  1992&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-627568453769014121?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/627568453769014121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/627568453769014121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/il-fruttarismo-la-dieta-naturale.html' title='Il Fruttarismo, la dieta naturale dell&apos;Uomo'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-1310838705631841978</id><published>2010-05-20T19:52:00.000-07:00</published><updated>2010-05-21T07:52:24.770-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='B12'/><title type='text'>Dei Batteri, della B12 e del Cianuro..</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://msnbcmedia3.msn.com/j/msnbc/Components/Photo_StoryLevel/080410/080410_GutBacteria_hmed_12p.standard.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://msnbcmedia3.msn.com/j/msnbc/Components/Photo_StoryLevel/080410/080410_GutBacteria_hmed_12p.standard.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;La flora intestinale e la sintesi delle vitamine endogene&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(tratto da &lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9167138"&gt;PubMed.gov&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E'  stato ben provato che la flora batterica del rumine è per i ruminanti una ricca fonte  di vitamine e che la flora batterica fecale è una fonte  maggiore di vitamine per i roditori coprofagi. E' stato anche riscontrato che  la flora batterica intestinale è una fonte significativa di un certo  gruppo di vitamine, particolarmente quelle del gruppo B e la vitamina  K.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Flora Batterica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(tratto da &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gut_flora"&gt;Wikipedia Inglese&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La flora batterica consiste di  microorganismi che vivono nel tratto digestivo degli animali, ed è il  più grande serbatoio della flora umana. Il corpo  umano, che consiste all'incirca di 100 trilioni di cellule, trasporta  negli intestini circa dieci volte tanto tali microorganismi. Le attività  metaboliche svolte da questi batteri sembrano quelle di un organo,  portando alcune persone a comparare i batteri intestinali come ad un  organo "dimenticato". Si stima che questi batteri intestinali abbiano  circa 100 volte tanto i geni  in aggregato di quanti ce ne siano nel  genoma umano.&lt;br /&gt;I batteri nel colon costituiscono la maggior parte  della flora ed il 60% della massa secca delle feci. Nell'intestino  vivono  circa dalle 300 alle 1000 specie diverse, stimate intorno alle  500.&lt;br /&gt;E' probabile che il 99% dei batteri appartenga a 30 o 40  specie. I funghi ed i protozoi costituiscono anch'essi parte della flora  intestinale, ma ancora poco si conosce delle loro attività.&lt;br /&gt;Gli  studi suggeriscono che la relazione tra la flora intestinale e gli umani  non sia solamente commensale (una co-esistenza non dannosa), ma che  invece sia una mutua relazione simbiotica benefica. Sebbene le persone  possano vivere senza la flora intestinale, i microorganismi svolgono  molte funzioni utili, come per esempio la fermentazione di substrati di  energia inutilizzati, allenano il sistema immunitario, impediscono la  crescita di batteri nocivi e patogeni, regolano lo sviluppo del budello,  producono vitamine per il portatore (come la biotina e la vitamina K), e  producono ormoni che dirigono l'ospite ad accumulare grassi. In certe  condizioni, alcune specie sono in grado di causare malattie provocando  infezioni oppure di aumentare il rischio di cancro nel portatore.&lt;br /&gt;Più  del 99% dei batteri nell'intestino sono anaerobici, ma nell'intestino  cieco, i batteri aerobici raggiungono grandi densità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Diversamente dalla maggior parte delle sostanze  nutritive, l'assorbimento della vitamina B12 in realtà comincia dalla  bocca dove piccole quantità di B12 cristallina slegata possono essere  assorbite attraverso la membrana  mucosa.&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="quote"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;(tratto da &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vitamin_B12"&gt;Wikipedia Inglese &lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;br style="background-color: yellow;" /&gt;&lt;br style="background-color: yellow;" /&gt;&lt;br style="background-color: yellow;" /&gt;&lt;br style="background-color: yellow;" /&gt;&lt;br style="background-color: yellow;" /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;ATTENZIONE! &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Questa frase che ho riportato poco più sopra si trova nella pagina  americana dedicata alla &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vitamin_B12"&gt;B12 &lt;/a&gt;alla  voce : HUMAN ABSORPTION AND DISTRIBUTION (assorbimento umano e  distribuzione) , ed è completamente INESISTENTE nella relativa &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cobalamina"&gt;pagina  italiana di  Wikipedia&lt;/a&gt;, (peraltro dove si parla della sua versione sintetica mentre quella in lingua americana fa riferimento alla sua fonte naturale) dove invece &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;si lascia ampiamente intendere che questa  vitamina allo stato naturale si trovi esclusivamente  in prodotti di origine animale oppure in forma sintetica grazie all'utilizzo di  integratori&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Come se non bastasse, la pagina di wikipedia in  italiano circa la B12 non solo fa disinformazione, ma anche&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; terrorismo  &lt;/span&gt;consigliando alle donne vegetariane incinte ed in fase di allattamento,  di ricorrere a varianti sintetiche di tale vitamina. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una pubblicità occulta&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito, un interessante articolo sulla B12 e sulla Cianocobalamina, a cura della D.ssa Vetrano, Igienista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Ripensare e Chiarire la questione della B12 &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;D.ssaVivian V. Vetrano&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="par"&gt;Non esiste alcuna carenza di B12,  neanche negli individui  100% crudisti vegan. Non hanno bisogno di mangiare cibi sporchi,  prodotti animali o prendere pillole per assicurarsi i coenzimi della  B12.&lt;/div&gt;&lt;div class="par"&gt;I batteri nel tratto intestinale lo fanno per  noi, e le forme metabolicamente disponibili e necessarie di coenzima B12  sono contenute nei cibi vegetali non raffinati, freschi e naturali,  specialmente nelle noci e nei semi. Il vero problema della cosidetta  carenza di B12 è la mancata digestione ed assorbimento dei  cibi invece che della vitamina stessa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;I coenzimi della vitamina B12 si trovano nelle noci e anche nei semi come  pure in molte verdure a foglia verde, frutta, ortaggi. Se mangiassimo  100 grammi di fagioli verdi, barbabietole, carote e piselli e la nostra digestione ed assorbimento fossero normali, avremmo  così ottenuto il bisogno giornaliero minimo di coenzimi B12. Dal libro "The  Complete Book of Vitamins", pagina 236 di Rodale, prendiamo atto del seguente  chiarimento:" Come sapete, il complesso B delle vitamine viene chiamato  "complesso" perchè, invece di essere una vitamina sola, si è scoperto  fosse un vasto numero di vitamine, che si trova generalmente negli  stessi cibi".&lt;br /&gt;Una fonte poco pubblicizzata di coenzimi B12 attivi proviene dai &lt;b&gt;batteri della bocca,&lt;/b&gt; intorno ai  denti, nella nasofaringe, intorno alle tonsille e nelle cripte  tonsillari, nelle pieghe alla base della lingua, e nell'albero  bronchiale superiore. Questa fonte da sola fornirà sufficienti quantità  di coenzimi B12 per i bisogni minimi di tutti i vegetariani,  considerando che il loro bisogno di questa vitamina non è maggiore a quelle delle  altre persone che seguono una dieta convenzionale.&lt;br /&gt;Ho studiato molto attentamente la questione della B12 ed ho imparato che  i biochimici, gli scienziati nutraceutici, e molti scrittori scambiano spesso il termine Vitamina B12 per cianocobalamina,  che il corpo non può usare ma che si trova in tutti gli integratori di  Vitamina B12. Quando parlano di Vitamina B12, si stanno riferendo alla  Vitamina B12 semisintetica (cianocobalamina) che inizialmente fu  contaminata con il  cianuro velenoso  durante la sua estrazione chimica  dai tessuti animali. Durante il processo di estrazione vengono usate  colonne di carbone ed il carbone si combina con l'azoto medio formando  la cianocobalamina velenosa, che gli scienziati continuano a chiamare  Vitamina B12.&lt;br /&gt;Il metodo usato in origine per estrarre la Vitamina B12 dalle sue fonti  includeva il riscaldamento del medio in un acido debole, l'aggiunta di  uno ione di cianuro, ed esposizione alla luce. In questo processo i  coenzimi venivano convertiti in cianocobalamina, ma ciò venne  ignorato.(Review of Physiological Chemistry, Harper, Harold A., Lange  Medical Publications, New York, 1977, page l81. Riferimenti anche in  Cobalamin: Biochemistry and Pathophysiology, Wiley. N. and F. Sicuteri,  New York, 1972.)&lt;br /&gt;&lt;div class="par"&gt;Inoltre, nella produzione di integratori di questa  vitamina, il cianuro viene aggiunto al medio perchè il carbone e l'azoto  sono necessari per formare grandi molecole così come si trovano nelle  vitamine; ed INOLTRE hanno bisogno di estrarre la B12 dalla  fermentazione dei liquori e dagli omogenati di  fegato. Il carbone è necessario in grandi quantità quando si  producono queste vitamine o qualsiasi altra vitamina o sostanza che mimi  la vitamina naturale che normalmente contiene molto carbone.&lt;/div&gt;I DUE COENZIMI VITAMINA B12 CONOSCIUTI COME ESSERE  METABOLICAMENTE ATTIVI NEI TESSUTI DEI MAMMIFERI SONO 5'deoxyadenosilcobalamina e metilcobalamina (metil- B12). Quando viene  estratta alla luce, questi due coenzimi subiscono la fotolisi e vengono  distrutti. La B12 naturale si trova solamente nelle piante e negli  animali, e questa è l'unica forma che può esser chiamata "coenzima B12".  Se un animale o un individuo assume cianocobalamina il corpo rimuove il  cianuro perchè non viene usato come coenzima ed è tossico. Allora il  cobalto della precedente cianocobalamina può combinarsi con altre  sostanze che non sono tossiche e formare davvero i coenzimi Vitamina B12  che sono usabili dal corpo. Queste coenzimi Vitamina B12 normalmente  esistenti sono labili e si rompono molto facilmente a meno che non  vivano in un tessuto vivente. Il potassio nel corpo può reagire con il  cianuro che si trova nella cianocobalamina - la "Vitamina B12" - e  formare cianuro di potassio tossico. Il cianuro di potassio è un  composto tossico usato come fumigante. Questo è il motivo per cui il  corpo si libera delle iniezioni di "Vitamina B12" così rapidamente.  Entro 24 ore la maggior parte (il 90%) degli integratori di integratori  di cianocobalamina vengono eliminati.  I nomi di cobalamine formate dal corpo o in un  laboratorio sono: 1. idroxocobalamina se si combia con ione di ione  ossidrilico (OH) e 2, aquocobalamina, quando si combina con acqua. La cobalamina si combina anche con anioni come per esempio  nitriti una forma di azoto, cloruro, e zolfo. Questi non sono  disponibili per il corpo. I due coenzimi attivi che possono essere  formati nel corpo dopo aver rimosso il cianuro sono  5'deoxydenosicobalamina, o adenosilcobalamina e metilcobalamina. Il  problema è che il cianuro è tossico e rende le persone ancora più malate  di quello che erano prima di prendere gli integratori.&lt;br /&gt;La cianocobalamina è in ogni integratore di Vitamina B12 conosciuto  perchè è&lt;b&gt; stabile e la sua produzione costa meno. &lt;/b&gt;Ma non è  disponibile per il corpo. Se il corpo ha energia sufficiente può  scaricare il cianuro e beneficiare dell'altro componente utile. Ciò che  le persone provano dopo aver preso gli integratori di cianocobalamina è  una stimolazione. L'effetto tossico del cianuro scatena un flusso di  energia perchè il corpo lavora duramente per espellere il veleno, e  questo fa credere alle persone che l'integratore ha "funzionato" per  guarirli. Nel frattempo, se i loro esami del sangue mostrano un aumento  di B12, ciò riflette la quantità di CIANOCOBALAMINA nel flusso  sanguigno. Le forme disponibili sono trasportate nelle cellule e non  possono essere scoperte testando il sangue come è pratica comune. Gli  esami del sangue sono spesso inaccurati e, come già detto in precedenza,  nel caso degli integratori di  cianocobalamina e delle iniezioni di B12, circa il 90% di questi viene eliminato dal corpo in 24 ore.sono sbagliati. Non  stanno prendendo coenzimi Vitamina B12 disponibili, ed il loro corpi  sono costretti a convertire il cianuro in forme attive, metilcobalamina e  adenosilcobalamina. Questa funzione extra stimola ma spreca energia, ed  in realtà stanno aggravando le loro condizioni, non migliorando. Non  hanno individuato la causa dei loro mali.  Vedendo tutto ciò da una prospettiva di Igiene Naturale, nessuna terapia di  vitamina B12 può causare una ripresa da una cosidetta malattia da  carenza. Può solamente nascondere i sintomi e non dare la salute ad un  individuo. Quando le persone dicono che i sintomi della loro apparente  carenza di B12 sono stati alleviati dagli integratori di cianocobalina,  si sbagliano. Non stanno assumendo coenzimi Vitamina B12 disponibili,   ed i loro corpi sono forzati a convertire il cianuro in forme attive,  metilcobalamina e adenosilcobalamina. Questa funzione extra stimola ma spreca energia dei nervi ed in verità  stanno solamente peggiorando, non migliorando. Non hanno compreso la  causa dei loro problemi. In conclusione, i vegani ed in crudisti vegani hanno  quantità sufficienti di coenzima B12 nelle loro dieta, e DA QUELLE  prodotte dai loro corpi. La causa più comune della carenza di B12 è  l'incapacità di digerire, assorbire ed utilizzare le varie cobalamine  dal cibo e dall' apparato intestinale come in casi di gastrite o  gastroenterite. La causa del malassorbimento è comunemente un disordine  gastrointestinale e di questo ne erano a conoscenza i patologi già nel  1800. In questo caso, bisogna rivedere il proprio stile di vita e  riportarlo all'unisono con i bisogni dell'organismo vivente. Inoltre, l'assorbimento dei coenzimi B12 naturali può avere  luogo nella bocca, nella gola, nell'esofago, nei tubi bronchiali ed  anche nei piccoli intestini superiori, come pure lungo l'apparanto  digerente. CIO' NON COMPORTA IL COMPLESSO MECCANISMO DI ASSORBIMENTO (FATTORE INTRINSECO) DELL'ENZIMA NELL'INTESTINO TENUE RICHIESTO INVECE DALLA CIANOCOBALAMINA. I COENZIMI SONO ASSORBITI PER DIFFUSIONE DALLE MEMBRANE MUCOSE.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-1310838705631841978?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/1310838705631841978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/1310838705631841978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/dei-batteri-della-b12-e-del-cianuro.html' title='Dei Batteri, della B12 e del Cianuro..'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-3293224191759361466</id><published>2010-05-19T15:33:00.000-07:00</published><updated>2010-05-19T15:33:02.765-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricette fruttariane'/><title type='text'>Mango, Banana, Papaya</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Dwex9AQ8IuA/SstiCVJjx_I/AAAAAAAAN9M/eayrjBeVsBU/s800/tropical-fruit-salad12web.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="248" src="http://1.bp.blogspot.com/_Dwex9AQ8IuA/SstiCVJjx_I/AAAAAAAAN9M/eayrjBeVsBU/s320/tropical-fruit-salad12web.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Guardate che meraviglia questo piatto di frutta composto da&lt;br /&gt;Mango&lt;br /&gt;Banana&lt;br /&gt;Papaya&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Semplicemente come natura lo ha fatto, incredibilmente delizioso al palato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: dal Web&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-3293224191759361466?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3293224191759361466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3293224191759361466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/mango-banana-papaya.html' title='Mango, Banana, Papaya'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Dwex9AQ8IuA/SstiCVJjx_I/AAAAAAAAN9M/eayrjBeVsBU/s72-c/tropical-fruit-salad12web.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-1277546632133596431</id><published>2010-05-19T15:26:00.000-07:00</published><updated>2010-05-19T15:26:40.909-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricette fruttariane'/><title type='text'>Insalata di Ananas</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hZV1YZniDjE/R_-jHIjnG8I/AAAAAAAAC2U/Z3Jk6tjwyD4/s400/fresh%252Bfruit%252Bsalad.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/_hZV1YZniDjE/R_-jHIjnG8I/AAAAAAAAC2U/Z3Jk6tjwyD4/s320/fresh%252Bfruit%252Bsalad.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ananas&lt;br /&gt;Mele&lt;br /&gt;Banana&lt;br /&gt;Arancia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tagliate la frutta a pezzettoni e mescolate in un'insalatiera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: dal Web&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-1277546632133596431?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/1277546632133596431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/1277546632133596431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/insalata-di-ananas.html' title='Insalata di Ananas'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hZV1YZniDjE/R_-jHIjnG8I/AAAAAAAAC2U/Z3Jk6tjwyD4/s72-c/fresh%252Bfruit%252Bsalad.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-7356867831341558414</id><published>2010-05-19T15:10:00.000-07:00</published><updated>2010-05-19T15:20:53.790-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricette fruttariane'/><title type='text'>FruttInsalata Colorata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.juliesrawambition.com/wp-content/uploads/2008/07/largebowl1.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 277px; height: 207px;" src="http://www.juliesrawambition.com/wp-content/uploads/2008/07/largebowl1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;5 mango tagliati a cubetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;6 kiwi sbucciati e tagliati a fettine e poi tagliati a metà&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: normal;"&gt;mirtilli&lt;br /&gt;lamponi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;Mescola in una scodella e...buon appetito!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: dal Web&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-7356867831341558414?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/7356867831341558414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/7356867831341558414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/fruttinsalata-colorata.html' title='FruttInsalata Colorata'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-1633078117367323114</id><published>2010-05-19T15:02:00.000-07:00</published><updated>2010-05-19T15:02:58.698-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricette fruttariane'/><title type='text'>Crema di Mango e Datteri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CdccrXYvgTI/S_NGmQkrXSI/AAAAAAAAAYs/atuz5VV2_Qk/s640/mango+ice+cream7.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/_CdccrXYvgTI/S_NGmQkrXSI/AAAAAAAAAYs/atuz5VV2_Qk/s320/mango+ice+cream7.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;80 gr di datteri&lt;br /&gt;50 gr di acqua&lt;br /&gt;1/2 avocado&lt;br /&gt;2 mango &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un frullatore unisci i datteri con l'acqua e lavora fino a che non siano ben compatti. Poi aggiungi l'avocado. Lavora di nuovo fino a che non sia ben compatto, aggiungi il mango e lavora di nuovo.&lt;br /&gt;Metti nel frigo e consuma a compatezza desiderata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: dal web&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-1633078117367323114?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/1633078117367323114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/1633078117367323114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/crema-di-mango-e-datteri.html' title='Crema di Mango e Datteri'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CdccrXYvgTI/S_NGmQkrXSI/AAAAAAAAAYs/atuz5VV2_Qk/s72-c/mango+ice+cream7.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-7153018852184024307</id><published>2010-05-15T19:00:00.000-07:00</published><updated>2010-05-17T16:00:50.254-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frutta acida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione alimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>L'arancia, il limone, i denti  e la monodieta...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img15.imageshack.us/img15/622/lemonoranges.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="208" src="http://img15.imageshack.us/img15/622/lemonoranges.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Le Vie del Signore sono Infinite,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;quelle delle arance e dei limoni un pò  meno..&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Allora oggi mi ero messa a cercare delle cose con google e mi ritrovo  "per vie traverse" molti articoli che parlavano di nuovo degli effetti  deleteri a lungo e breve termine della frutta acida, in special modo  delle arance e dei limoni. Vi giuro che per un pò avevo deciso di  astenermi da questo capitolo perchè ne avevo parlato molto in precedenza  ma sembra proprio che debba tornare ad occuparmene seriamente. In  effetti, devo ammettere che dopo aver letto certe cose, non potevo  esimermi dal tradurre il tutto e portarlo così all'attenzione del popolo  fruttariano/crudista Italiano con una certa urgenza. Intanto ieri  (Venerdì 14/05/10) , Andrea ha tenuto la sua brillante conferenza  all'AVA approfondendo la questione della corretta alimentazione  fruttariana che deve, se vuole mantenersi sempre in splendida forma,  limitare l'uso di frutta acida, specialmente agrumi (arance, limoni,  mandaranci, mandarini, clementine ecc)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Cominciamo per gradi.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;..&lt;br /&gt;Sul  ben noto network vegan-crudista/fruttariano &lt;a href="http://www.30bananasaday.com/forum/topics/can-you-just-eat-100-fruit-1?commentId=2684079%3AComment%3A548184&amp;amp;xg_source=msg_com_forum" id="u256" title="30Bananas a Day"&gt;30Bananas a Day&lt;/a&gt;, DurianRider apre  una discussione ponendosi la seguente domanda: Si può vivere solamente  di frutta?&lt;br /&gt;Lui dice di non aver conosciuto nessuno personalmente che  si nutrisse in questo modo e continua citando le parole di Doug Graham  che però nella sua trentennale esperienza invece ne ha conosciuti alcuni e  riporta così:&lt;br /&gt;(Doug): Avevo un amico negli anni ottanta, che  provò a vivere di arance. Stava bene per un certo periodo di tempo, un  anno o due, ma poi la sua salute cominciò a declinare. "Non c'entra  niente la mono dieta" diceva. Quando morì, fummo tutti molti tristi, ma  questo fatto non fermò un altro ragazzo dal provare la stessa cosa.  Anch'egli morì. Un altro ragazzo che conobbi, provò a vivere solamente  di meloni e non morì. Ma danneggiò molto il suo cervello che sebbene  riuscii a convincerlo a smettere la mono dieta a base di meloni, anche  alcuni anni dopo non si riprese del tutto.&amp;nbsp; Era confuso.&lt;br /&gt;Ci fu una  persona che provò a vivere solamente con i pomodori. Anche così non  funzionò".&lt;br /&gt;Inoltre, Doug aggiunse che le persone che provarono a  vivere di sole arance erano nella fasce d'età compresa tra 20 e 30 anni,  mentre quello del melone sulla quarantina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' importante dire pure che sempre su questo stesso network sono presenti molte &lt;a href="http://www.30bananasaday.com/forum/topics/my-teeth?commentId=2684079%3AComment%3A77430"&gt;discussioni &lt;/a&gt;sulla frutta&lt;a href="http://www.30bananasaday.com/forum/topics/my-teeth?commentId=2684079%3AComment%3A174950"&gt; acida &lt;/a&gt;ed i suoi &lt;a href="http://www.30bananasaday.com/group/beginnersinafruitarianrawveganlifestyle/forum/topics/helpcitrus-fruit-hurt-me?commentId=2684079%3AComment%3A550436&amp;amp;xg_source=msg_com_forum"&gt;effetti&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.30bananasaday.com/forum/topics/my-yellow-teeth?commentId=2684079%3AComment%3A523476"&gt;nefasti&lt;/a&gt; sulla salute.&lt;br /&gt;Ricordo a tutti che questo network è prevalentemente crudista dunque le persone che vi scrivono fanno largo uso di vegetali a foglia verde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, la mia  ricerca si sposta su google che mi trasporta in questo &lt;a href="http://beyondveg.com/cat/fruit-dreams/index.shtml" id="ffs_" title="sito"&gt;sito&lt;/a&gt; (Beyond Veg), di cui torneremo a parlare più tardi  e qui , trovo un link interessante ad un &lt;a href="http://www.hort.purdue.edu/newcrop/morton/index.html" id="j12." title="libro online"&gt;libro online&lt;/a&gt; che è un'enciclopedia della frutta  tropicale e subtropicale. Scorro fino ad arrivare alle &lt;a href="http://www.hort.purdue.edu/newcrop/morton/orange.html" id="y3lz" title="arance"&gt;arance&lt;/a&gt; e con mia sorpresa scopro che alla voce  "Tossicità" dice: &lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Le persone che si trovano  in prossimità degli alberi di arance in fiore possono avere delle  reazioni respiratorie avverse. La segatura del legno degli alberi  d'arancia, usata per pulire l'argenteria, causa asma. Un eccessivo  contatto con gli olii volatili nelle bucce d'arancia possono produrre  dermatiti. Le persone che succhiano le arance soffrono spesso di  irritazioni alla pelle intorno alla bocca (&lt;i&gt;io ne sono testimone in prima  persona, quando bevevo succo d'arancia alla mattina nel mio periodo  crudista e quando mi è capitato di mangiare tante clementine intere&lt;/i&gt;, NdR). Le  persone che sbucciano arance in grandi quantità possono avere delle  eruzioni e delle vesciche tra le dita. Se si toccano il viso, possono  avere gli stessi sintomi. Nel sud della Florida, una giovane donna scosse  un albero di arancio di modo che i suoi frutti cadessero dall'albero.  Un'ora dopo ebbe l'orticaria, presumibilmente perchè si espose a degli  spruzzi di olio dai peduncoli rotti, dall'estremità dell'attaccatura  della buccia,&amp;nbsp; dai piccioli delle foglie rotte. Una reazione simile è  accaduta scuotendo i frutti di un albero di lime a Miami. Le persone  sensibili possono accusare delle reazioni respiratorie in prossimità  delle emanazioni volatili delle bucce di arancia rotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene,  passiamo al &lt;a href="http://www.hort.purdue.edu/newcrop/morton/lemon.html"&gt;limone&lt;/a&gt; adesso.&lt;br /&gt;"Le spine dell'albero di limone infliggono  dolorose punture e graffi. L'olio della buccia di limone causa dermatiti  da contatto, cronica in quelli che la maneggiano, la tagliano e  spremono limoni quotidianamente. Le parti del corpo toccate con le mani  contaminate mostrano reazioni gravi dopo l'esposizione solare. Le  persone che succhiano i limoni possono soffrire di irritazioni ed  eruzioni intorno alla bocca. Il legno degli alberi di limone e la sua  segatura può indurre reazioni cutanee ai falegnami sensibili."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E  poi, leggendo tra i suoi usi medicinali trovo:&amp;nbsp; "Il succo di limone  nell'acqua calda è stata ampiamente utilizzato come lassativo quotidiano  e per prevenire il raffreddore, ma le dosi giornaliere si è visto  erodano lo smalto dei denti. L'uso prolungato riduce i denti al livello  delle gengive."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Googolo di nuovo e trovo &lt;a href="http://www.fredericpatenaude.com/dentalhealth.html" id="ewy-" title="questo articolo"&gt;questo articolo&lt;/a&gt;, che assomiglia molto di più  ad un appello accorato di &lt;a href="http://www.fredericpatenaude.com/aboutme.html"&gt;Frederic Patenaude &lt;/a&gt;circa la salute dentale.  Egli scrive: "Sto condividendo con voi quest'informazione perchè questo  argomento mi è molto caro. A causa della disinformazione che ho ricevuto  attraverso la lettura di certi libri sul crudismo e ai cattivi consigli  ricevuti da molte autorità del movimento crudista e di quello  dell'igiene naturale, ed anche a causa della mia stessa ignoranza, la  mia salute dentale ha sofferto tremendamente. Prima di diventare  crudista, all'età di 20 anni, senza avere alcuna cura speciale della mia  dieta e della mia igiene dentale, ebbi solamente qualche otturazione.  Dopo 4 anni che seguivo una dieta cruda o una dieta vegan cruda, ho  avuto 19 carie. Anche allora, con sforzi sempre rinnovati per invertire  la situazione, il decadimento continuò il suo corso ed ebbi altre carie.&lt;br /&gt;Questa  situazione infelice mi portò a trovare la verità e le falsità circa il  decadimento dentale ed i disturbi gengivali ed ecco perchè sto  condividendo con voi queste informazioni oggi.&lt;br /&gt;Seguendo le avvertenze  di cui sotto sono stato in grado di invertire la situazione&amp;nbsp; e sono  riuscito a ricostruire lo smalto su alcuni miei denti.&lt;br /&gt;Comprendi bene  questo: Solamente una cosa provoca decadimento dentale, erosione e  problemi gengivali: l'acidità che proviene dai cibi che mangi, o quella  che viene prodotta dai batteri che vivono nella bocca. Questi batteri  vivono di zuccheri e dalle particelle di cibo decomposte. Se i denti  sono puliti, se l'acidità viene rimossa dai denti in tempo; se lo  zucchero non rimane nella bocca per molto a lungo e se nella dieta sono  presenti sufficienti minerali per costruire dei denti resistenti al  decadimento, allora eviterai l'erosione e non avrai mai più problemi con  i tuoi denti e con le gengive.&lt;br /&gt;Da qui segue una lista di cibi e  comportamenti da tenere a mente e vediamo che nella lista compaiono i  nostri cari amici, agrumi, al punto 3 :"&lt;/span&gt;I crudisti mangiano troppi cibi acidi. I cibi acidi hanno un impatto negativo sui denti.  Questi includono succo di limone, succhi di frutti, agrumi, frutti non maturi, aceto ed altri cibi acidi."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;I succhi di qualsiasi frutto diventano acidi se frullati/centrifugati. La natura li ha disposti affinchè li mangiassimo Integri. Questo è il prezzo che si paga nel modificare ciò che non dovremmo fare.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;Per Frederic che è un crudista, la soluzione sta nel mangiare poco dopo delle verdure a foglie verde, perchè sono alcaline e riassettare perciò l'equilibrio ma questa soluzione fa uscire dal Fruttarismo.&lt;br /&gt;Infatti, tanti fruttariani a causa delle arance e degli agrumi in generale, sono tornati a mangiare verdure a foglie verdi perchè "grazie" a questi frutti sono andati in acidità.&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;Quindi, se un crudista che mangia tanti agrumi si salva con le verdure, un fruttariano che vuole rimanere tale deve eliminare o limitare di molto (ovviamente a sua discrezione)  questo tipo di frutta e togliersi assolutamente dalla testa di imbarcare in una monodieta ad arance a lungo termine (sto parlando di &lt;b&gt;anni&lt;/b&gt;, non mesi) perchè abbiamo visto sopra come qualcuno ci sia rimasto secco (anche nel senso letterale del termine, dato che una monodieta a base di arance abbiamo visto abbia la capacità di scavare in profondità nel corpo).&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;Torniamo ora ad occuparci del sito Beyond Veg dove si può trovare una &lt;a href="http://www.beyondveg.com/cat/fruit-dreams/index.shtml"&gt;sezione&lt;/a&gt; creata per sfatare il "mito del fruttarismo". Infatti, secondo l'autore del sito stesso, Tom Billings, un tempo fruttariano per 8 anni, questa dieta non è adatta all'essere umano solamente perchè lui personalmente sbagliò l'approccio alla frutta e trasse quindi considerazione sbagliate nel corso della sua esperienza, tra cui l'avventura di una monodieta a base di agrumi..&lt;br /&gt;In &lt;a href="http://www.ecologos.org/tb01.htm"&gt;questo&lt;/a&gt; sito cominciamo a conoscere meglio questo personaggio attraverso i commenti di una persona che lo conosce meglio e passa in rassegna tutti gli "sbagli" che quest'uomo ha compiuto nel corso della sua avventura con la frutta e possiamo vedere chiaramente a chi Tom Billings si ispiri maggiormente (digiuni, frutta acida...vi ricorda qualcuno?)&lt;br /&gt;Arriviamo ad un punto per noi cruciale: Tom Billings dice : "In uno dei miei viaggi, vissi con una monodieta a base di mandaranci per un mese.&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;"&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;Ecco di seguito il commento di &lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://ecologos.org/resume.htm" id="nh5v" title="Lawrence J. Forti"&gt;Lawrence J. Forti: &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;Una monodieta a base di agrumi è alquanto insensata: gli agrumi contengono molti acidi liberi e dissolvono il calcio dai denti. Molti sperimentatori della diete a base di frutta sono caduti vittima di questo errore, anche io. Continua dicendo: "(Se non credete che gli agrumi e gli altri frutti acidi disciolgono lo smalto dei vostri denti fate questa prova.  Strofinate i vostri denti: sentirete che sono lisci. Mangiate un pezzo di arancia; strofinate i denti e li sentirete ruvidi, perchè il calcio è stato eroso dalla superficie. (Se proprio volete mangiare agrumi ed ananas, fatene un succo e beveteli con una cannuccia per minimizzare il contatto tra il succo ed i denti)."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso dire personalmente che questa soluzione funziona ma non è  raccomandabile lo stesso perchè se è vero che bevendo si evita di molto  il contatto con i denti rispetto a mangiare il frutto integro, l'acido  viene ingerito comunque ed i suoi effetti potrebbero non essere tanto  diversi sulle ossa... &lt;br /&gt;Per chiudere in bellezza, ecco la testimonianza del &lt;a href="http://www.drbass.com/mice.html"&gt;Dottor Bass&lt;/a&gt; che cito testualmente:&lt;br /&gt;"La mia esperienza personale con il Fruttarismo: "Ho provato ad essere fruttariano in prima persona quando ero sulla trentina. Ho seguito gli insegnamenti di Arnold Ehret e sono incorso in problemi quali infiammazioni gengivali, perdita di denti , pallore molto notevole ed una perdita di peso da 77 kg a 63 kg."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo quanto detto, vedete come è facile sbandierare ai quattro venti che il fruttarismo è una dieta impraticabile per l'uomo? Basta sbagliare 1 frutto che succede un putiferio e le persone si fanno molto male..&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-7153018852184024307?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/7153018852184024307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/7153018852184024307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/larancia-il-limone-i-denti-e-la.html' title='L&apos;arancia, il limone, i denti  e la monodieta...'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-5859795314191513059</id><published>2010-05-13T14:50:00.000-07:00</published><updated>2010-05-13T14:50:53.413-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione alimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Cotto Vs Crudo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.tmspa.com/images/no-fire.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img style="width: 287px; height: 287px;" src="http://www.tmspa.com/images/no-fire.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;i&gt;Dio fece il cibo, il diavolo i cuochi.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;span style="font-size:small;"&gt;J. Joyce&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;b&gt; Cibo Cotto e Cibo Crudo &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Estratto da "Health  and     Survival in the 21st Century" di Ross Horne.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Adattato e Tradotto in Italiano da FruiTanya &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;La Cottura&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cottura va bene solamente perchè permette alle persone di utilizzare i cereali come fonte di cibo e rende commestibili cibi inadeguati come per esempio la carne e le patate che altrimenti sarebbero immangiabili. Dunque la cottura permette a tante persone di sostenersi sui cibi che hanno a disposizione, ma c'è una penalità da pagare. Il processo digestivo naturale utilizza gli enzimi che esistono nei cibi crudi che, quando il cibo viene mangiato, hanno azione predigerente (scompongono il cibo) nella sezione cardiaca superiore dello stomaco prima che il sistema digerente principale cominci a lavorarci. Dunque al pancreas, l'organo che produce la fornitura maggiore di succhi digestivi viene evitato il peso di un gran carico di lavoro. Questo beneficio naturale manca del tutto quando viene consumato del cibo cotto perchè la cottura distrugge gli enzimi ma non solo, il pancreas è doppiamente penalizzato a causa della difficile natura del tipo di cibo che viene ingerito rispetto a quello per cui il sistema digestivo umano è stato disegnato. Perciò, come descrive il Dr Edward Howell nei suoi libri &lt;a href="http://www.amazon.com/gp/product/B0007F2SN0?ie=UTF8&amp;amp;tag=theultimatlearna&amp;amp;linkCode=as2&amp;amp;camp=1789&amp;amp;creative=9325&amp;amp;creativeASIN=B0007F2SN0" rel="nofollow"&gt;The status  of food enzymes in digestion and metabolism&lt;/a&gt;  (1946) e &lt;a href="http://www.amazon.com/gp/product/0895292211?ie=UTF8&amp;amp;tag=theultimatlearna&amp;amp;linkCode=as2&amp;amp;camp=1789&amp;amp;creative=9325&amp;amp;creativeASIN=0895292211" rel="nofollow"&gt;Enzyme Nutrition&lt;/a&gt; (1983), il pancreas umano è invariabilmente ipertrofizzato ed è il doppio della sua normale grandezza rispetto  a quella degli animali allo stato selvaggio insieme a cambiamenti alle gonadi, alle adrenali, alla pituitaria ed altre ghiandole endocrine. Un altro aspetto negativo della cottura è che rende i minerali nel cibo molto meno assimilabili, mentre quando si getta via l'acqua della cottura tanti altri se ne perdono dentro. C'è un legame tra la cottura, la raffinazione dei cibi e l'incidenza di tutte le malattie incluso il cancro e come è stato provato dagli ospedali di tutto il mondo, le migliori guarigioni  dalle malattie croniche cosidette incurabili vengono fatte sulla base di diete composte di frutta cruda e verdure. Questo dimostra che quando gli organi vitali sono nel loro stato di funzionalità minima  solamente tali diete fanno sì che procurino al corpo la giusta chimica per mantenere la salute. Il cibo crudo dunque fornisce il maggior beneficio a tutte le persone sia malate che sane.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;i&gt;Il Cibo Crudo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cibi tradizionali a cui siamo generalmente abituati  sono per la maggior parte inedibili da crudi. La carne ed i prodotti a base di latte sarebbero molto meno dannosi se venissero consumati crudi come viene fatto da alcune popolazioni, ma alla maggior parte delle persone l'idea di mangiare carne cruda, pollo, latticini e formaggi crudi a causa della fobia dei germi, è improponibile. La Natura con questo sta cercando di dirci qualcosa..&lt;br /&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;Il Dr Max Garten nel suo libro &lt;a href="http://www.amazon.com/gp/product/B0006BQJJ4?ie=UTF8&amp;amp;tag=theultimatlearna&amp;amp;linkCode=as2&amp;amp;camp=1789&amp;amp;creative=9325&amp;amp;creativeASIN=B0006BQJJ4"&gt;The Health Secrets Of A Naturopathic Doctor&lt;/a&gt; (1967) descrisse come la sua salute non fosse migliorata tanto seguendo una dieta vegetariana e questo lo portò a provare un regime completamente crudo. Affermò:&lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;&lt;blockquote&gt;I risultati furono elettrificanti, in pochi giorni mi sono sentito molto più forte con un ritorno al mio entusiasmo iniziale. Anche molti dei miei pazienti che sono riuscito a convertire a questa nuova dieta hanno avuto risultati simili".&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Il Dr Garten osservò che i batteri putrefacenti nel colon aumentavano non solo con il mangiar carne ma anche a seconda del grado di cottura usato per cuocere i cibi, e con ciò aumentarono pure le feci dall'odore pungente e l'insorgenza di mal di testa e dolori. Disse:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Si può dedurre che mancassero certi agenti nella dieta o fossero alterati con la cottura. Il rispettivo contenuto delle proteine di una dieta vegetale si è dimostrato indicativo nei cambiamento della flora intestinale, i legumi come i piselli, le lenticchie, i fagioli ecc, hanno contribuito ugualmente a mostrare dei cambiamenti putrefattivi."&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Sebbene i vegetariani siano di solito più sani dei consumatori di carne, non possono avere una buona salute e vivere sino ad una veneranda età se continuano a cucinare il proprio cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-5859795314191513059?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5859795314191513059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5859795314191513059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/cotto-vs-crudo.html' title='Cotto Vs Crudo'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-8199007652176007192</id><published>2010-05-13T09:04:00.000-07:00</published><updated>2010-05-13T11:59:27.135-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione alimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Dalla Frutta ai prodotti cotti: il lento declino dell'Uomo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://ppiusa.net/img/dragon-fruitL.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://ppiusa.net/img/dragon-fruitL.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;"&lt;i&gt;Alla natura si comanda solo ubbidendole.&lt;/i&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Francis Bacon&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;La Dieta Naturale dell'Uomo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Estratto da "Health and Survival in the 21st Century" di Ross Horne&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Adattato e Tradotto in Italiano da FruiTanya &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Verso la fine della seconda Guerra Mondiale, quando gli Americani invasero le Filippine e le ricatturarono dai Giapponesi, un soldato giapponese corse nella giungla e lì vi si nascose, credendo fermamente che prima o poi i venti di battaglia sarebbero soffiati a favore del Giappone. Decise di rimanere nella giungla in attesa che le cose si sistemassero. Attese venticinque anni, evitando nel frattempo qualsiasi contatto umano, e poi un giorno uscì dalla giungla e si arrese.&lt;br /&gt;Tornato in Giappone e sottoposto a controllo medico, il soldato stupì tutti - appariva di gran lunga più giovane rispetto ai suoi coetanei maschi. I suoi denti erano perfetti e pure la sua vista. Non mostrava nessun segno di malattie degenerative considerate normali dalla società. Eppure la sua vita non fu certamente facile. L'unica spiegazione possibile alla sua preservazione fisica fu che la sua dieta in tutti quegli anni fosse stata a base di frutta, bacche e alcune piante mangiate crude, una dieta simile a quella degli altri primati e dei primi uomini prima della scoperta del fuoco. La vita in tutte le sue forme è più prolifica nelle regioni tropicali sia di terra che di mare,  e questo perchè in condizioni di caldo umide gli enzimi lavorano più efficentemente. Si pensa che la vita abbia avuto luogo proprio in una clima come questo, e generalmente viene accettato che i primati evolvettero dalle forme di vita inferiori ai tropici, seguiti poi dall'evoluzione delle scimmie antropomorfe e poi dai primi uomini.&lt;br /&gt;Nel regno vegetale, gli alberi da frutto arrivarono per ultimi sulla scena evolutiva ed è molto probabile che i primati e gli alberi da frutto evolvettero insieme, che risponde dello sviluppo nei primati della visione stereoscopica a colori, mani prensili, struttura e denti specializzati, appetito per un cibo dolce, tratto digestivo medio-lungo, e così via. Nella loro relazione simbiotica, gli alberi da frutto davano cibo ai primati che a loro volonta, inconsapevolmente, spargevano i semi della frutta dovunque essi defecassero, assicurando in questo modo la sopravvivenza degli alberi. Lo studio dell'anatomia comparata e le diverse diete alimentari degli animali nel loro ambiente naturale indica che la dieta naturale dei primi uomini consisteva maggiormente di frutta dolce, e che sebbene siano passati milioni d anni, l'anatomia e l'apparato digerente dell'uomo non è cambiato ed è dunque ancora ottimizzato per mangiare la frutta, cibo appropriato. Che questa opinione non sia solamente una vana affermazione può essere velocemente provato da qualsiasi persona malata che riesca ad interrompere la dipendenza verso i cibi stimolanti di questa nostra società e seguire una dieta a base di frutta di qualità solamente per qualche giorno. Certamente il sistema digestivo umano è abbastanza capace di gestire i cibi di origine animale, inclusi i grassi animali, ma può farlo senza stress solamente in piccolissime  quantità, anche quando questi cibi sono mangiati crudi come Natura ha predisposto.&lt;br /&gt;Dunque si può supporre che la dieta ideale dell'uomo è quella composta maggiormente da frutta dolce con l'aggiunta di qualche bacca, noci verdi, radici ed occasionalmente piccole quantità di cibi di origine animale, tutti ingeriti crudi. Questa era la dieta applicata dagli animali più simili a noi, l'orango e lo chimpanzee, che entrambi hanno un'anatomia ed un sistema digerente quasi uguale a quello dell'uomo. Nessuno di questi animali in natura ha le carie o qualsiasi altro disturbo comune agli uomini, ma li sviluppano presto quando sono messi in cattività e vengono alimentati con cibo cotto e raffinato.&lt;br /&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;Se questa supposizione è corretta, e se dunque gli uomini possono godere di migliore salute per un tempo più lungo applicando questa dieta naturale, perchè mai hanno smesso di farlo?&lt;br /&gt;Non c'è nessuna razza di umani al mondo che oggi, come regola generale, mangia cibo naturale crudo; la maggior parte della popolazione mondiale basa la sua dieta sui cereali cotti di un tipo piuttosto che un altro, e la restante fonda la propria dieta su prodotti animali cotti con l'aggiunta di cereali, latticini e verdure, tutto cotto. La frutta viene vista come un accessorio nelle varie diete invece che essere considerata un cibo di sostentamento primario. Come mai è accaduto tutto ciò?&lt;br /&gt;I primi uomini vivevano in piccoli gruppi e, prima dell'uso del fuoco, mangiavano i loro cibi crudi come facevano tutte le altre creature sulla Terra fin dall'origine della vita, dell'olfatto e del senso gusto che  indicavano il cibo più adatto ai propri sistemi biologici. I numeri della popolazione erano ristretti a causa delle quantità di cibo disponibile che cresceva naturalmente tutt'intorno ma successivamente, con la scoperta del fuoco si vide che molti altri cibi consumati da altri animali  disgustosi al palato umano, potevano divenir appetibili con la cottura, e più gustosi con l'aggiunta di aromi artificiali quali erbe aromatiche e sale. Con l'uso di queste nuove fonti di cibo, potevano esser supportate molte più persone, non solo in aree già occupate, ma anche in territori dove il cibo adatto alla specie umana non era disponibile. In seguito  il surplus della popolazione forzò le persone a muoversi in territori meno ospitali al di fuori dei tropici, e la necessità li spinse ad affidarsi ad una dieta diversa, sul fuoco e su vestiti primitivi per farsi calore. Le malattie, quando colpivano, si credevano essere opera del lavoro di spiriti malvagi, ed allora furono inventate le figure guaritrici di sciamano-medici.&lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;Sfide sempre più grandi in ambienti sempre meno accoglienti portarono allo sviluppo del cervello, e fu dunque nelle zone a clima temperato del mondo che ebbe inizio la tecnologia, portando l'avvento dell'agricoltura e lo sviluppo di campi di cereali a partire da piante selvatiche. La competizione continua per i territori rese la guerra inevitabile e questo portò di nuovo ad un maggiore sviluppo tecnologico e così via. Da tutti questi cambiamenti emerse un nuovo tipo di uomo - quello divenuto "civilizzato" che aveva lasciato il suo ambiente naturale per sempre. Dopo la scoperta del fuoco, lo sviluppo delle coltivazioni di cereali fu il fattore maggiore che portò al boom della popolazione umana di oggi. I cereali si potevano produrre facilmente e, potendosi conservare senza problemi, fornivano cibo in tutte le stagioni. Sempre più ettari di foreste venivano distrutte per crescere queste colture per farne pure pascoli per allevare il bestiame, e a seconda delle proprie circostanze alcuni popoli arrivarono a basare la propria dieta sulla carne e sui derivati del latte mentre altri sul riso, sul grano o qualche altro cereale. Nessuna di questa due diete forniva una nutrizione completa, e man mano che la civilizzazione "progrediva" ed i cibi diventavano sempre più conservati, raffinati, cotti e comunque sempre meno naturali, ecco che gli uomini mostravano sempre più segni di malattie che si manifestavano sempre più prematuramente. Anche le razze primitive hanno avuto da sempre i loro uomini-medicina per proteggere la propria gente dagli spiriti maligni e dalle malattie, ma nella civilizzazione la superstizione della medicina è andata fuori controllo; la "medicina scientifica" è diventata un industria potente che consuma gran parte dell'economia nazionale. Ma mentre gli animali selvatici rimangono in salute senza alcuna medicina, gli uomini spendono sempre più soldi sulla "cura della salute" diventando invece sempre più malati. Dunque le malattie possono venir viste come un fenomeno umano per il quale ci sono due cause principali:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;L'uso di cibo non adeguati per natura &lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'usanza di cuocere per rendere commestibili cibi che in realtà non lo sarebbero affatto.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;L'inadeguatezza della nostra dieta Occidentale è stata trattata nel cap 2 [ci sto lavorando], ma ci si può chiedere perchè le persone che hanno adottato altre diete non stanno meglio di noi? Bene, alcune popolazioni isolate come per esempio gli Hunza, stanno meglio ma la stragrande maggioranza delle altre razze dipendono troppo dai cereali di qualsiasi tipo che sono la base della loro dieta ed i cereali sono ancor meno adatti per l'uomo rispetto alla carne. I cereali sono stati definiti un cibo sano dalle "vittime" della dieta Occidentale perchè hanno pochi grassi, non contengono colesterolo, hanno grandi quantità di carboidrati complessi (amidi) e fibre, che aiutano contro la costipazione. Dunque, passare da una dieta Occidentale ad una a base di cereali produce benefici immedati, ma presto unsorgono altri problemi. I prodotti cerealicoli, fornendo prevalentemente amidi, mettono un gran fardello sul sistema digerente. Quando sono maturi, i cereali contengono degli inibitori di enzimi che impediscono la digestione, ma sono invece digeribili da verdi (come per esempio il granturco dolce) oppure quando vengono cotti o dopo averli fatti germogliare. Gli uccelli granivori hanno il gozzo in cui i cereali, ingeriti interi, germogliano, e dunque diventano digeribili. I cereali non sono digeribili quando vengono mangiati crudi, ma anche da cotti, i carboidrati complessi richiedono un grande sforzo digestivo per essere scissi, e questo è dimostrato dal fatto che le razze orientali, che dipendono dal riso, sviluppano un pancreas le cui dimensioni sono doppie rispetto al normale e mostrano pure altri segni di stress come per esempio i villi intestinali occlusi. A meno che il riso (e gli altri cereali) non vengano accompagnati da quantità libere di verdure fresche e frutta nella dieta, possono generare carenze dal punto di vista nutrizionale ed al contempo tossiemia ed acidosi in grado di produrre problemi alla pelle, artrite, arterie indurite e cancro. Ecco perchè gli Orientali di solito sono piccoli di statura e non vivono più a lungo rispetto agli Occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il soldato Giapponese che visse nella giungla delle Filippine come un selvaggio, per tutti quegli anni adottando una dieta naturale e scampò alla degenerazione che l'avrebbe atteso una volta tornato in Giappone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Paragone tra la dieta Naturale e la Dieta Occidentale&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img63.imageshack.us/img63/3277/dietai.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://img63.imageshack.us/img63/3277/dietai.jpg" style="height: 333px; width: 513px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-8199007652176007192?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/8199007652176007192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/8199007652176007192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/dalla-frutta-ai-prodotti-cotti-il-lento.html' title='Dalla Frutta ai prodotti cotti: il lento declino dell&apos;Uomo'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-5304511037726053973</id><published>2010-05-12T18:24:00.000-07:00</published><updated>2010-05-12T18:24:04.177-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Frutta cruda: la base dell'alimentazione Umana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.monkey-pictures.net/chimpanzee-cute.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://www.monkey-pictures.net/chimpanzee-cute.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La storia del genere umano è un immenso mare di errori in cui qua e là poche possono esservi trovate oscure verità.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Cesare Beccaria&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Frutta Cruda: Il Cibo  Naturale dei Primati&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Tratto da "Health  and     Survival in the 21st Century" di&amp;nbsp; Ross Horne, tradotto in Italiano da FruiTanya&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;Le persone diventano vegetariane per migliorare la&amp;nbsp; salute ed  allungare la propria vita. Alcuni vegetariani si spingono anche oltre e  consumano i loro pasti interamente crudi, mentre altri vanno ancora più  oltre mangiando solamente frutta, che dicono essere il cibo naturale  dell'uomo. Le loro argomentazioni sono sagge per molte ragioni, ma ad  ogni modo è un fatto che, in proporzione variabile, la frutta può  apportare il pieno complemento di tutti i nutrienti necessari richiesti  in quantità adeguate, ricordando che il fabbisogno di proteine e grassi  sono molto inferiori rispetto a quanto generalmente si creda. Dunque,  invece di essere considerata meramente come un accessorio nei pasti  convenzionali, la frutta dovrebbe esser considerata di diritto come il&amp;nbsp; cibo di base.&lt;br /&gt;I vantaggi di una dieta fruttariana sono:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Fornisce nutrimento completo con la produzione minima di sostanze estranee capaci di "ostruire" i tessuti&lt;/li&gt;&lt;li&gt;E' il cibo che si digerisce più facilmente, minimizzando l'energia richiesta per la digestione (che è sostanziale), minimizzando dunque i bisogni di cibo totali (kilojoule).&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ha un buon sapore&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Si ottiene e si prepara facilmente.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Soddisfa l'appetito quando ne viene mangiata a sufficienza - i fruttariani sono sempre magri.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fornisce un apporto minimo ma adeguato di proteine&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fornisce un apporto minimo ma adeguato di grassi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Da ciò che si mangia si trae la massima energia, solamente con anidride carbonica ed acqua, che non sono per nulla tossici,&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Fornisce il corpo con l'adeguata quantità di acqua pura&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Favorisce uno stato interiore alcalino&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Nell'intestino predomina la flora intestinale favorevole &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non genera alcuna costipazione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Non genera alcun&amp;nbsp; auto-intossicazione&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il corpo si disintossica&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il sangue è pulito e la viscosità è bassa; c'è una buona circolazione con livelli di pressione sanguigna bassa.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;C'è il minor deterioramento e la minor "ostruzione" di tutti gli organi del corpo e dei tessuti.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;Che la frutta da sola possa sostenere la salute umana ed il vigore, anche senza bere acqua, indica che al contrario invece essa provveda la basi della dieta naturale dell'uomo. Ulteriori comprove a questo punto di vista è che ci sono circa quaranta diverse caratteristiche anatomiche, fisiologiche e biologiche negli uomini che mostrano senza ombra di dubbio che il corpo umano è disegnato principalmente per una dieta a base di frutta, a prescindere dal fatto che come tutti gli animali, possa sopravvivere con minor successo con una dieta composta di tante varietà di cibi. Queste caratteristiche vanno dall'amore per i cibi dolci, alla struttura della mascella e dei denti, alla secrezione salivare, alla lunghezza del tratto digerente, alla misura del pancreas,&amp;nbsp; alla visione stereoscopica a colori. Infatti, per tutti questi aspetti gli uomini sono praticamente identici oggi a tutti gli altri primati più evoluti in natura, che laddove possibile, vivono di sola frutta. L'evidenza dell'adeguatezza della frutta come cibo di base e non come un accessorio nella dieta convenzionale viene osservato facendo riferimento ai fruttariani che vivono interamente di una grande varietà di frutta fresca, e che presentano corpi giovani e slanciati, pressione sanguigna bassa, visione chiara e facoltà non danneggiate, anche con l'avanzare degli anni. Una peculiarità umana ben conosciuta mai connessa prima d'ora con questo argomento ma che fornisce forse l'evidenza finale è che gli uomini, come tutti i primati, non sono in grado di produrre vitamina C nei propri corpi, laddove altri animali possono (ad eccezione delle cavie peruviane e dei pipistrelli frugivori). Basando&amp;nbsp; i propri ragionamenti su questo fatto, viene fortemente sostenuto da molte autorità che le persone debbano prendere grandi quantità di integratori di Vitamina C per compensare questo "errore della Natura", che spiegano essere una mutazione sfavorevole nel nostro passato evolutivo alcuni milioni di anni fa. Per provare le ragioni di questa "mutazione infelice" completamente errata, ed allo stesso tempo provare che l'uomo sia un mangiatore di frutta naturale, consideriamo che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Le uniche mutazioni che persistono e diventano la caratteristica universale di una specie sono quelle favorevoli. Le mutazioni sfavorevoli non possono fare ciò.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Un cambiamento genetico che impedisce la sintesi della vitamina C nel corpo, per diventare universale in un'intera specie, deve essere dunque stato al tempo, un cambiamento favorevole.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'unica possibilità che tale cambiamento genetico fosse stato favorevole sarebbe stato se le specie avessero avuto più che un'adeguata fonte di vitamina C&amp;nbsp; e che non ne fosse servita altra.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'unica fonte di "eccesso" di vitamina C in Natura è una dieta a base di frutta cruda. (Solamente certi frutti tropicali contengono livelli così alti di Vitamina C; molti frutti contengono solamente piccoli quantitativi.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;&lt;br /&gt;Dunque è chiaro che la dieta umana idealmente dovrebbe basarsi principalmente sulla frutta fresca, e che gli errori passati che hanno portato alle carenze diffuse di vitamina C sono da attribuire alla dieta e non ad errori genetici. &lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;Ovviamente alcuni frutti sono più nutrienti di altri, e la qualità cambia a seconda della qualità del suolo in cui questi sono cresciuti. La frutta cresciuta commercialmente può contenere vari livelli di veleni insetticidi, nel cui caso il frutto dovrebbe essere lavato attentamente o sbucciato. Al tempo della scrittura di questo libro, l'autore si è cibato quasi interamente di frutta cresciuta commercialmente per dieci anni, mentre lavorava molte ore sotto stress sette giorni alla settimana, ed ha mantenuto una salute eccellente. Ho scelto la frutta a caso con una preferenza per quella tropicale, ed ho incluso frutta secca di volta in volta senza alcun criterio scientifico. Probabilmente è meglio non mischiare frutta acida con altri tipi di frutta nello stesso momento. Alcune persone si sentono un pò scombussolate nel digerire la frutta se sono nuove all'approccio fruttariano. Questo può accadere perchè mischiano frutti incompatibili fra loro oppure perchè non li masticano come dovrebbero. La frutta andrebbe presa come snack durante tutta la giornata, ogni volta che la si desidera, invece che consumarla in tre pasti convenzionali. Se viene mangiato anche del cibo cotto insieme alla frutta, allora bisognerebbe mangiarla prima perchè si digerisce più facilmente e purifica la strada per il resto del cibo, che starà nello stomaco per alcune ore. Alcune persone dicono che una dieta fruttariana alza i livelli di trigliceridi nel sangue e questo è il motivo per cui Nathan Pritikin limitò la frutta.&amp;nbsp; Dopo aver mangiato frutta, si pensa che l'aumento dei trigliceridi segua a quello di elevati valori di zucchero nel sangue ma ciò non accade quando si mangia frutta cruda integra, specialmente se viene mangiata liberamente durante tutto il giorno invece che in tre grandi pasti. L'obiezione che viene fatta alla frutta acida, specialmente agli agrumi e all'ananas, specialmente se non completamente matura, è che potrebbe causare l'erosione dello smalto dei denti. E' interessante notare qui che con una buona chimica del corpo ed una bocca pulita, i denti, come le ossa, possono ripararsi da soli. Con la metà dei denti otturati ovviamente i miei non possono ripararsi da soli, ma mi diverto quando vado dal mio medico per la visita annuale e questi mi dice che ho le arterie e la pressione sanguigna come quella di un adolescente. Questo fa si che la frutta sia gustosa anche in un giorno d'inverno.&lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;Un convertito al fruttarismo fu il filosofo&amp;nbsp; e statista Indiano Mahatma Gandhi, che dopo aver avuto un cattivo stato di salute per tutta la sua giovinezza divenne studente di cure naturali all'età di trentadue anni. Prima divenne vegetariano e poi fruttariano. Dopo sei mesi da fruttariano, disse (citando dal suo libro Guida alla salute):&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Un periodo di sei mesi è troppo corto per arrivare a delle conclusioni definite di un tale argomento come pure di un completo cambiamento di dieta. Posso comunque dire che in questo periodo, sono stato capace di stare meglio laddove gli altri venivano attaccati dalle malattie ed i miei poteri fisici e mentali sono più grandi di prima. Forse non sono in grado di alzare carichi pesanti, ma posso svolgere lavori duri per un tempo più lungo senza fatica. Posso svolgere anche più lavoro mentale, e con maggior persistenza e risolutezza. Ho provato una dieta di frutta su molte persone malate, con grandi vantaggi. La mia esperienza personale, come pure i miei studi sull'argomento, hanno confermato la mia convinzione che una dieta a base di frutta è la migliore per noi".&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-5304511037726053973?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5304511037726053973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5304511037726053973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/frutta-cruda-la-base-dellalimentazione.html' title='Frutta cruda: la base dell&apos;alimentazione Umana'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-8900697838457553369</id><published>2010-05-12T09:43:00.000-07:00</published><updated>2010-05-12T09:45:21.314-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='igiene alimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensiero critico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione alimentare'/><title type='text'>A ciascuno il suo latte!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://members.rennlist.org/warren/cow.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://members.rennlist.org/warren/cow.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt; A chi vogliono darla a bere?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;Il Dr. Shelton ci svela i retroscena commerciali della vendita di latte vaccino&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Il Latte Vaccino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Estratto da: The Hygienic Care of Children di H.Shelton - Tradotto in Italiano da FruiTanya.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il cibo essenziale per una sana crescita ed un sano sviluppo di ogni cucciolo di mammifero, inclusi dunque i cuccioli umani, viene prodotto dal seno di sua madre. Il latte di ciascuna specie si differenzia molto da quello di un'altra, come mostreremo più tardi, ed ogni latte è fatto apposta per soddisfare i bisogni dei piccoli di quella specie. I cuccioli continuano, per un pò di tempo dopo la nascita a nutrirsi del latte della loro madre.&lt;br /&gt; Siamo inclini a dare per scontato che l'uomo incominciò a dare ai propri figli latte di mucca o latte di qualsiasi altro animale appena Adamo ed Eva vennero espulsi dal Giardino delle Delizie e che si continuò a fare ciò da allora in poi. Siamo portati a pensare che questa pratica sia universale. Ci stiamo sbagliando di grosso.&lt;br /&gt;Sappiamo per esempio, che pochissime donne Cinesi ed Indiane hanno possibilità di dare latte di mucca o di qualsiasi altro animale ai loro figli. Sappiamo che gli Americani del Nord e Sud America non possedevano alcun animale da latte ed i bambini non avevano più latte dopo che si separavano dai seni delle loro madri. Anche in altre parti del mondo funziona così.&lt;br /&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;La storia ci dice che fu un uomo dal nome di Underwood  il primo ad aver rischiato l'esperimento di alimentare bambini con latte di mucca. Ciò accadde nell'anno 1793 - solamente 137 anni fa. Poco prima dell'invenzione della tettarella di plastica e possiamo immaginare benissimo quali risvolti ebbe dal nutrire bambini con latte di vacca. Prima di questa memorabile data - 1783 - se una madre moriva e lasciava suo figlio nel periodo della lattazione, veniva affidato ad una balia - e non ad una mucca. Da allora, non solo la mucca è diventata la madre adottiva della maggior parte di Americani ed Europei, ma abbiamo sviluppato anche l'assurda idea che un bambino non deve essere "svezzato". Deve avere latte, non solo durante il periodo della lattazione, come natura ha provveduto, ma anche attraverso l'infanzia, l'adolescenza e la vita adulta.&lt;br /&gt;Il latte viene considerato il "cibo perfetto" per il bambino, l'atleta, per coloro che lavorano in ufficio, per gli invalidi, per tutti insomma. C'è una forte influenza commerciale dietro a tutto questo clamore sulle virtù magiche del latte. Non dobbiamo prendere troppo seriamente le parole di quelli che sono mossi dal profitto.&lt;br /&gt;Il latte (di mucca) non è il cibo perfetto nè per l'infante nè per l'adulto.Ma l'abbiamo dotato di super potenzialità che addirittura allattiamo colei che allatta. Un quarto di latte al giorno, ed alcune volte di più, viene dato alla madre che allatta. Questo servile attaccamento al latte si è avuto come risultato di una combutta tra tra dottori e lattai, di cui, il presente estratto preso da Ice Cream Field (National Journal) del Luglio del 1927, ed intitolato "Dairy Council Plans Educational Work" è solo una piccola parte:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Dall'11 al 3 Giugno, in occasione della sesta conferenza estiva del consiglio caseario di Buffalo, N.Y sono stati discussi gli ultimi sviluppi nell'educazione alla salute e all'incremento di latticini nella dieta della nazione. I presenti alla conferenza furono  M. D. Munn, Presidente;  Dr. Charles H. Keene, professore di igiene,  Università di Buffalo; Miss Mary E. Spencer, specialista in scienze dell'educazione alimentare,Washington, D. C.; Dr. W. W. Peter, segretario associato dell'American Public Health Association; Dr. H. E. Van Norman,  presidente del Dry  Milk Institute; Clifford Goldsmith, scrittore e docente universitario, Miss Sally  Lucas Joan, consulante della salute, ed altre figure di specialisti del  consiglio di amministrazione.  Durante la conferenza vennero mostrati e presi in esame molti nuovi poster, depliant, mostre, film, storie, giochi  ed altre forme didattiche in tema di salute che sponsorizzavano l'importanza di "cibi protettivi" nella dieta secondo il Dairy Council. Un' analisi del tipo di lavoro svolto e come questo aiuti l'industria  casearia venne presentato da W. P. B. Lockwood, New  England Dairy and Food Council, Boston, Mass. A chiudere il programma, ci furono pure interventi di uomini d'affari, lavoratrici donne e sessioni di strategia di marketing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Dairy Council sta  giungendo alla conclusione che", disse il Dr C. W. Larson, direttore, "i suoi lavoratori più esperti devono dedicare la maggior parte del loro tempo nella preparazione di progetti interessanti e materale istruttivo da diffondere  nelle scuole e nei colleges, alle organizzazioni della salute e della previdenza sociale e similari in tutti gli Stati Uniti. Abbiamo speso la maggior parte del nostro tempo nel lavoro delle scuole. Questa è solamente la fase uno delle attività del Dairy Council".&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Questo è un business a sangue freddo ai danni della salute solamente per incrementare i profitti delle industrie casearie e dei dottori che sono affiliati con queste industrie, e che senza alcuna vergogna, chiamano la loro propaganda con il nome di educazione.&lt;br /&gt;Il latte non è un "cibo per adulti" ma un espediente temporaneo  nella vita di un animale giovane, che dura fin nel momento in cui questo sviluppa i denti per una masticazione indipendente ed è in grado di secernere succhi digestivi per digerire i cibi di cui si nutrirà poi per il resto della sua vita.&lt;br /&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;Il latte di mucca non solo non è il cibo perfetto per l'umano adulto; non lo è neppure per il bambino.&lt;br /&gt;Così come non è neppure il cibo migliore per bambini proveniente da un animale. Se i dottori ed lattai fossero realmente interessati alla salute dei bambini, avrebbero notato che il latte di capra è molto superiore a quella di vacca. Invece di parlare dell'importanza di "cibi protettivi" nella dieta, avrebbero dovuto dedicare le loro "campagne informative" nell'informarele persone circa i pericoli dei cibi denaturati. Le loro campagne sono solamente uno sforzo volto alla vendita di più latte e non uno sforzo nell'informare la gente sulla verità della loro dieta denaturata. Non è naturale che una mucca dia tanta quantità di latte, così ricco di grassi, come fanno invece le nostre mucche. Grazie all'allevamento selettivo e all'allevamento forzato, vengono indotte a dare grandi quantità di latte e di produrrlo anche oltre il normale periodo di allattamento dei vitelli. Infatti queste mucche non sono mai prive di latte, ma continuano a produrlo per poi esser venduto nei supermercati, mucca dopo mucca, anno dopo anno. Ho visto mucche essere munte per dieci e forse più anni, senza essere mai a riposo, avendo avuto un solo vitello nella vita.&lt;br /&gt;Ciò costituisce un indebolimento delle mucche che le fa stare male. Sono inclini alla tubercolosi e le loro vite sono molto accorciate. Mentre la maggior parte del bestiame d'allevamento è soggetto alla tubercolosi, questa malattia è molto rara nel bestiame libero. Oltre al male dell'eccessiva produzione di latte, c'è il male di sovralimentare con una dieta molto ricca in proteine. Questo tende a portare malattie nella mucca e ciò danneggia il suo latte. Un eccesso di proteine è molto pericoloso per il bambino. Se un eccesso di proteine nella dieta della madre danneggia il suo latte destinato per il suo piccolo, allora certamente un eccesso di proteine nella dieta della mucca, il cui latte già contiene molte proteine in più rispetto a quello della madre, è dannosso per l'infante. Anche un eccesso di grassi lo è. Le nostre mucche sono state alimentate così affinchè il loro latte contenga molti grassi.&lt;br /&gt;Gli allevatori producono latte per venderlo e più una mucca produce latte e burro-grasso, più profitto c'è per loro. Questi allevatori non sono differenti dalle industrie del carbone e del cotone  - sono interessati solamente a veder crescere i loro profitti. Produrranno solamente quel tipo di latte e nelle quantità che gli danno maggior profitto, non curanti degli effetti dannosi sulle persone che fanno uso di questo latte. Le mucche da cui questo latte viene prodotto sono tenute tutto l'anno in stalle buie, senza luce solare, fanno pochissimo esercizio fisico e vengono alimentate con cibo secco, senza alcuna foraggio verde fresco. Tutto ciò fa ammalare la mucca e deteriora poi il suo latte. Le mucche hanno bisogno di erba, di esercizio, aria fresca e luce solare. Il Dr Hess, della Columbia University, mostrò che il latte delle mucche alimentate all'aperto mantiene la salute e la crescita degli animali, mentre il latte delle mucche alimentate con foraggio secco no. Le mucche da latte e specialmente quelle "certificate", vengono vaccinate contro la tubercolina, ossia avvelenate ed ammalate.&lt;br /&gt;Il test della tubercolina è una frode. Non è un test affidabile per la tubercolosi, come molti dottori ben sanno. Se viene dato in grandi dosi agli animali questi "muoiono subito di forte intossicazione"; in "dosi moderate", "gli animali mostrano i sintomi di una profonda intossicazione ma si riprendono gradualmente, con una leggera e cronica forma della malattia". La tubercolina è il risultato putrescente della decomposizione del brodo di manzo contenente glicerina e viene conservato con acido carbolico. Non è solamente un veleno, è un insieme di veleni. La pastorizzazione del latte porta alla negligenza e ci assicura latte sporco. [Questo aspetto sarà ampliato in un prossimo capitolo]. Il latte  dopo esser stato munto e lasciato riposare viene sottoposto ad un deterioramento. Il suo valore alimentare viene fortemente danneggiato dal surgelamento. I metodi attuali di produzione del latte rendono impossibile la produzione di buon latte sul mercato. I metodi attuali sono il risultato del lavoro dei medici che ci spingono ad usare sempre più latte. Non censuratemi allora quando dichiaro che la professione medica è determinata a far sì che non ci siano più bambini sani in America e che a questi gli venga  negato di avere buon cibo. La parola "proteina" è un termine molto indefinito ed è risaputo che la stessa quantità di proteine e calorie da fonti diverse possono avere diversi valori. Il latte di mucca possiede proteine inferiori e diverse da quelle presenti nel latte materno e, mentre vanno bene ai bisogni del vitello, non lo sono affatto per il nutrimento del bambino. Il latte di mucca forma un caglio grande e duro difficile da digerire per l'infante. Il latte umano forma invece delle piccole  e soffici masse flocculente facili da digerire. Queste differenze fisiche e chimiche del latte delle due madri sono strutturate per incontrare i diversi bisogni delle due giovani specie ed i due latti non sono dunque, interscambiabili. E' logico dunque dedurre che la mucca non è la madre migliore per il bambino e quando questa adottò i nostri figli, li danneggiò moltissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;a href="http://www.educazioneallasalute.net/DIFFERENZE%20TRA%20LATTE%20MATERNO%20E%20LATTE%20VACCINO%203.pdf"&gt;questo&lt;/a&gt; articolo possiamo ben confrontare le differenze tra  latte materno e latte vaccino. Dalla lettura si evince chiaramente come il latte vaccino non sia adatto al lattante. &lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;Tutto ciò ci lascia basiti se pensiamo che la &lt;b style="background-color: yellow;"&gt;maggior parte dei medici nutrizionisti &lt;/b&gt;consiglia di dare latte di mucca ai bambini addirittura fino in età adulta e &lt;b&gt;non &lt;/b&gt;è un caso che la totalità dei prodotti sul mercato contiene latte e derivati (merendine, torte, yoghurt, creme ecc)&lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;Se non lo fanno per soldi, allora sarà per ignoranza? In entrambi i casi &lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;b&gt;IO NON MI FIDO DELLA MEDICINA UFFICIALE&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;...E tu?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="contentbody"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-8900697838457553369?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/8900697838457553369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/8900697838457553369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/ciascuno-il-suo-latte.html' title='A ciascuno il suo latte!'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-5516336649673820862</id><published>2010-05-11T08:01:00.000-07:00</published><updated>2010-05-11T15:47:48.270-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piano alimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torah'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Il mio viaggio verso il meraviglioso mondo della Frutta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_iWrf4zJREoc/S2Klc9VyxaI/AAAAAAAABUI/Jrjw9fjMI5Q/Apple-Tree-Print.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_iWrf4zJREoc/S2Klc9VyxaI/AAAAAAAABUI/Jrjw9fjMI5Q/Apple-Tree-Print.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il frutto non cade lontano dall'albero&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(Proverbio Popolare)&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Come un frutto maturo al punto giusto,  il mio corpo si è staccato dalla pianta madre finendo sul suolo poco distante dall'Albero che l'aveva generato, potenzialmente schiavo della sua futura natura che lo vede stanziale, punto di riferimento per tante altre creature.&lt;br /&gt;Se Natura non avesse creato esseri mangiatori di frutta (lo sono un pò tutti in fondo, dagli erbivori ai carnivori ed ovviamente l'uomo, fruttariano par excellence)  io, piccolo seme, sarei marcita letteralmente vicino a mia madre, a quell'albero a cui biologicamente somiglio troppo e non avrei potuto svilupparmi in un'altra meravigliosa pianta da frutto il cui scopo principale è quello di crescere e svilupparsi non solo per sè stessa bensì per la Vita e l'evoluzione spirituale delle creature a cui è affidato il piacevole compito di mangiare dei miei pomi succosi.&lt;br /&gt;La Natura/Dio ha disposto tutte le cose in maniera perfetta ed il suo Ordine è insito nella creazione stessa; solamente la creatura uomo si è disconnessa da questa Armonia Cosmica lasciandosi pervertire giorno dopo giorno, dalla coscienza dell'Ego/Serpente che lo ha sedotto nelle spire della sua visione antropocentrica trascinando l'Adam sempre più verso la fossa dell'Onnivorismo. Dell'uomo (e della donna..) che doveva dominare su tutte le creature del mondo non v'è traccia su questa terra; &lt;span style="font-family: Geneva;"&gt;&lt;i&gt;vi'yirdu &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;(Ebraico per "aver dominio")  che appare nel verso di Genesi 1:26 significa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pure&lt;/span&gt; "discendere" ai livelli più bassi, oltre qualsiasi bestialità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo era stato avvertito da D-o: o dominerai su tutti i tuoi animali  interiori oppure ne sarai schiavo e ciò porterà inevitabilmente dolore e sofferenza a tutto il resto del Creato.&lt;br /&gt;Mangiare le altre creature viventi significa tentare di dominare (rettificare) le proprie passioni che corrispondono a diversi regni dell'essere: gli animali rappresentano il regno delle emozioni, le piante quello della mente. I frutti dell'albero sono l'unico cibo donato completamente gratis e senza alcuna violenza inferta alla pianta; mangiando del frutto anzi, aiutiamo questa creatura a compiere lo scopo per il quale è stata creata,  cioè ad "essere feconda e a moltiplicarsi".&lt;br /&gt;Allo stesso modo l'uomo dovrebbe mangiare, non per sè stesso ed il proprio piacere perverso, ma per la gioia ed il sapore genuino del frutto che sono la gustosa ricompensa per aver agito in accordo con Dio/Natura.&lt;br /&gt;Quando mangiamo membra di animali e vegetali morti, uccisi dalla mano dell'uomo e poi dall'azione trasmutatrice del fuoco, ci stiamo alimentando di sofferenza raffinata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono cresciuta in un contesto familiare in cui le credenze familiari rappresentavano quelle dominanti del  modello alimentare vigente per cui fui nutrita e mi nutrii di morte (prodotti animali cotti, verdure cotte, cereali [pasta, pane, dolci] legumi) e sofferenza fino all'età di 24 anni.&lt;br /&gt;Mia madre non era a conoscenza di questi processi spirituali ed era accecata dalla scienza umana che con le sue teorie, grafici aberranti e polverine magiche da brava  fattucchiera esperta incantava le genti ottenebrandone il singolo giudizio.&lt;br /&gt;Come un incantesimo d'amore che bypassa il libero arbitrio, così gli incantesimi scientifici ingannavano i sensi facendo credere alle persone che ciò che avevano davanti agli occhi era l'oggetto del proprio desiderio, portandole infine a credere di non poter vivere senza la presenza di "colui che credevano fosse l'amato del proprio cuore", instillando dipendenza fisica, psicologica e mentale.&lt;br /&gt;Queste sono le intossicazioni fisiologiche dei farmaci, l'origine delle malattie psicosomatiche e la dipendenza mentale da credenze "religio-scientifiche".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il mio fiore si trasformò in frutto ed il seme fu pronto per generare un nuovo essere, mi staccai dall'albero di mia madre, cadendo poco distante da lei. A questo punto ebbi due possibilità: rimanere "sotto" di lei, adottando il suo stesso modello di alimentazione usato da generazioni oppure divenire cibo per un'altra creatura  lasciando consumare la bellezza e la fragranza del  mio pomo affinchè il seme Interiore ivi contenuto potesse venir trasportato lontano, in un terreno sconosciuto dove metter finalmente radici e realizzare così a pieno la propria indipendente esistenza.&lt;br /&gt;Vivere per sè stessi è come marcire; è morire fisicamente come un pomo che cade sotto l'albero che l'ha generato; è vedersi negata come seme la &lt;i&gt;potenzialità&lt;/i&gt; di Divenire...&lt;br /&gt;Mangiare frutta per me significa sintonizzarsi con la Natura/D-o; significare prendere nutrimento attraverso il frutto e dare nutrimento agli altri attraverso la diffusione di una certa cultura alimentare (fruttarismo), spargendo semi (metaforicamente e fisicamente) affinchè la Vita continui a fluire dentro e fuori di me.&lt;br /&gt;Questo è il ciclo ed il senso della Vita; chi finisce per trattenerla egoisticamente per sè genera morte, il suo alter ego. Chi sottrae la Vita da un animale, da un vegetale si ciba di morte perchè ha preso di una vita che non gli spettava di naturale diritto.&lt;br /&gt;I nostri enzimi, i nostri corpi sono degli indicatori di cosa è appropriato per noi; non abbiamo la struttura di un mangiatore di carne nè quella di un mangiatore di erba, siamo frugivori, adatti a mangiare frutta dell'albero, della terra e degli arbusti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il mio Matri-Monio Alimentare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Schematizzando potremo riassumere così&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;ALIMENTAZIONE ORIGINALE&lt;/span&gt; (seguita dai genitori) :&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Cereali/legumi di base (40%),&lt;br /&gt;prodotti animali (25%)&lt;br /&gt;verdure (25%)&lt;br /&gt;frutta (10%)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;ALIMENTAZIONE PERSONALE&lt;/span&gt;&amp;nbsp;(quella adottata da me, in età adulta prima della ri-volta alimentare):&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;CEREALI: 40%&lt;br /&gt;PRODOTTI CARNEI (insaccati, fettine, uova, pesce) 30%&lt;br /&gt;SOTTOPRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE (formaggi, latticini,) 25%&lt;br /&gt;VERDURE/LEGUMI/FRUTTA 5%&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;Le fasi della mia Ri-Volta Alimentare&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;( clicca &lt;a href="http://fruitanya.blogspot.com/2010/03/da-onnivora-fruttariana-crudista-la-mia.html"&gt;qui&lt;/a&gt; per la versione dettagliata del mio percorso)&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br style="background-color: yellow;" /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;PASTAFARIANA IN TRANSIZIONE:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;/ul&gt;PRODOTTI CARNEI (insaccati): Eliminati&lt;br /&gt;SALSE (maionese, ketchup): Eliminati&lt;br /&gt;CEREALI: Dimezzo la quantità di pasta (80gr) , 50 gr di pane, in pasti separati&lt;br /&gt;FORMAGGI: Limito fortemente formaggi (50 gr di fiocchi di latte light o 50 gr di mozzarellina a pranzo e cena)&lt;br /&gt;PESCE: 1 pesce fresco al giorno (circa 500 gr in due pasti) oppure 160 gr di tonno in scatola&lt;br /&gt;VERDURE: A volontà, di cui un 50% cotto ed un 50% crudo&lt;br /&gt;FRUTTA: Di vario tipo, a volontà; mele stark (miglior frutto per non soffrire i sintomi della falsa fame)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br style="background-color: yellow;" /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;CRUDISTA IN TRANSIZIONE:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;/ul&gt;CEREALI: 50 grammi di farro ammollato, 50 gr di pane, in pasti separati&lt;br /&gt;FORMAGGI: Eliminati&lt;br /&gt;PESCE: 1 pesce fresco al giorno (circa 500 gr in due pasti) oppure 160 gr di  tonno in scatola&lt;br /&gt;VERDURE: A volontà; tutto crudo. Ciò che non mi piaceva mangiare crudo tipo Cavolfiore, Cavolini di Bruxelles, Broccoli ecc, lo elimino&lt;br /&gt;FRUTTA:  Di vario tipo, a volontà; mele stark (miglior frutto per non soffrire i sintomi della  falsa fame)&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;CRUDISTA VEGAN CARBO-FREE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;(senza cereali):&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;CEREALI: Eliminati&lt;br /&gt;PESCE: Eliminato&lt;br /&gt;VERDURE: A volontà; tutto crudo&lt;br /&gt;FRUTTA: Di vario tipo, a volontà; mele stark (frutto per eccellenza)&lt;br /&gt;SEMI OLEOSI: Semi di Noce Juglans/Anacardi/Noci di Macadamia con parsimonia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;FRUTTARIANA&lt;/span&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;/ul&gt;VERDURE: Eliminate, tranne la cipolla&lt;br /&gt;FRUTTA: Di vario tipo, a volontà; mele stark (frutto per eccellenza)&lt;br /&gt;SEMI OLEOSI: Eliminati&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;MELARIANA/FRUTTARIANA:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: yellow;"&gt;&lt;/ul&gt;VERDURE: Eliminata anche la cipolla&lt;br /&gt;FRUTTA: Di giorno solo mele stark, di sera frutta di vario tipo, a volontà&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-5516336649673820862?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5516336649673820862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5516336649673820862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/il-mio-viaggio-verso-il-meraviglioso.html' title='Il mio viaggio verso il meraviglioso mondo della Frutta'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_iWrf4zJREoc/S2Klc9VyxaI/AAAAAAAABUI/Jrjw9fjMI5Q/s72-c/Apple-Tree-Print.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-5975432586811798533</id><published>2010-05-11T05:23:00.000-07:00</published><updated>2010-05-11T05:29:10.626-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piano alimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mela'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>La mia Dieta Attuale: Aprile-Maggio 2010</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.rethnea.com/wp-content/uploads/2009/06/2981297798_ceefebccb91.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://www.rethnea.com/wp-content/uploads/2009/06/2981297798_ceefebccb91.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Dall'Aprile 2010 scorso, ho incominciato a praticare un regime &lt;b style="color: #38761d;"&gt;melariano diurno&lt;/b&gt; nel contesto di uno &lt;b style="color: #38761d;"&gt;fruttariano crudista 100%&lt;/b&gt; serale. In pratica questo sistema combinato consiste nel cibarsi di &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;solo mele&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; dal momento in cui ci si alza fino a sera, quando per cena (non ho orari stabiliti per mangiare, di solito lo faccio quando posso e quando ne ho voglia, comunque di media verso le 21:30) ci si concede un &lt;b style="background-color: yellow;"&gt;mix di fruttortaggi &lt;/b&gt;(pomodori, peperoni, zucchine) volendo con un filo d'olio e della paprika come condimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi giorni a solo mele furono un pò difficoltosi per me dato che venivo dal regime fisso di due pasti al giorno ad orari abbastanza regolari (stile "pranzo" e "cena") ed i sintomi della &lt;b style="background-color: red;"&gt;falsa fame&lt;/b&gt; avevano una forte presa su di me, al punto che arrivai a mangiare anche 10 mele fino a sera, quando era tempo di cambiare un pò sapore con il mix di fruttortaggi. Inoltre, osservai che sul mio polso sx e sul braccio dx, apparvero delle macchioline rosa, di una tonalità leggermente più scura del mio incarnato, che rimasero per qualche giorno fino poi a scomparire definitivamente senza lasciare alcuna traccia .&lt;br /&gt;Con il passar del tempo ho avuto modo di osservare alcuni meccanismi curiosi del mio corpo a cui prima non avevo mai fatto caso, ovvero del fenomeno dell'&lt;b&gt;orologio interno&lt;/b&gt; e dell'&lt;b&gt;emotional eating&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Nel primo caso il corpo comincia ad inviare segnali di&lt;b style="background-color: red;"&gt; falsa fame&lt;/b&gt; verso le ore in cui si era soliti mangiare precedentemente facendo così emergere alla coscienza la &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: red;"&gt;schiavitù&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; degli orari comandati a cui per una vita si era stati condannati più o meno inconsapevolmente dai ritmi di una società frenetica che con la sua perversione e "fame" di profitto, è in grado di manipolare la tua.&lt;br /&gt;L'&lt;b style="background-color: red;"&gt;emotional eating&lt;/b&gt; invece è quell'attaccamento psicologico-sensoriale al cibo che ti lega ad esso attraverso rituali quali la preparazione del cibo, la selezione, lo sminuzzamento e l'atto proprio del mangiare con il richiamo alla mente di determinati sapori/odori associati a certi stati emotivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato interessante per me aver notato come questi due fattori negativi non abbiano trovato terreno fertile in ambito &lt;b style="color: #38761d;"&gt;melariano diurno&lt;/b&gt; e come anzi, la &lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;mela&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; sia stato il frutto che più di altri in assoluto, è rimasto scevro da residui di intossicazioni mentali e psicologiche che una certa forma mentis acquisita nel passato aveva ben consolidato nel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Man mano che andavo avanti seguendo questo regime, la quantità di mele consumate durante il giorno diminuiva sensibilmente. Le attività che svolgevo erano disparate; un giorno potevo rimanere in casa e dedicarmi interamente alla traduzione di alcuni articoli per questo sito oppure lunghe passeggiate nel verde con il cane, oppure ancora in città per fare colloqui di lavoro spostandomi con metro, mezzi pubblici e tragitti a piedi. Non ho mai avuto piacere di correre/fare sport senza un reale motivo per cui non comincerò a farlo di certo adesso solamente per prendere tempi e km percorsi da fruttariana perchè essere fruttariani significa liberarsi da convenzioni ed obblighi mentre misurarsi per controllare le proprie prestazioni fisiche mi sa molto di maniacale ed ossessivo, come se un ghepardo ogni volta che va a caccia setti il suo orologio per fare una statistica delle sue condizioni fisiche..&lt;br /&gt;Quando il mio corpo ha necessità di "scuotersi" un pò&amp;nbsp; me lo fa capire e allora io lo assecondo espletando attività motorie quali il ballo, le passeggiate nella natura, un pò di pilates in casa e gite in bicicletta, attività che mi danno gioia ed un senso di completa libertà.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ecco il mio piano alimentare (Aprile 2010)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;COLAZIONE-PRANZO : Mele Stark Delicious (quantità variabile, in media 4-6 mele [circa 1,5 kg ])&lt;/li&gt;&lt;li&gt;CENA: Pomodori, Peperoni, Zucchine (non meno di&amp;nbsp; 500 gr pomodori, 1 peperone medio-grande, 2 zucchine medie)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;EXTRA (dopo cena): Avocado, Banane, Datteri Medjool/ Deglet Nour, Fragole (con moderazione), Pere Conference&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-5975432586811798533?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5975432586811798533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5975432586811798533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/la-mia-dieta-attuale-aprile-maggio-2010.html' title='La mia Dieta Attuale: Aprile-Maggio 2010'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-4516697730408130134</id><published>2010-05-10T17:16:00.000-07:00</published><updated>2010-05-11T18:08:53.540-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricette fruttariane'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mango'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mirtillo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banana'/><title type='text'>FruttInsalata di Banana, Mango e Mirtilli</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://img24.imageshack.us/img24/7361/dscn8832xy.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://img24.imageshack.us/img24/7361/dscn8832xy.jpg" border="0" height="240" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(56, 118, 29); text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;FruttInsalata di Banana, Mango e Mirtilli&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tagliate a pezzettoni delle banane ben mature ed un mango. Aggiungete dei mirtilli, mescolate il tutto e...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Buon Appetito! :)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;P.s: Ho fatto caso che a volte gli ortofrutta mettono sempre da parte la frutta matura perchè le persone preferiscono acquistarla acerba dunque approfittiamone e chiediamo ai gestori del negozio se hanno qualche banana/mango molto maturo da venderci, magari ad un prezzo inferiore. Ieri per esempio ho trovato delle banane super mature a 0.88 cents e vedevo gente intorno a me acquistare invece quelle completamente  verdi ad 1,30 euro!  Ovviamente, &lt;b style="background-color: yellow;"&gt;osserviamo bene la frutta che ci viene venduta prima di acquistarla&lt;/b&gt; anche se matura al punto giusto;&lt;b&gt; scartiamo&lt;/b&gt; quella che presenta &lt;b&gt;&lt;span style=";color:red;" &gt;muffe&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, &lt;b style="background-color: red;"&gt;tagli sulla superficie&lt;/b&gt;, &lt;b style="background-color: red;"&gt;punti troppo molli&lt;/b&gt; dove vi è entrata dell'aria.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;Fonte: dal web&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-4516697730408130134?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/4516697730408130134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/4516697730408130134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/fruttinsalata-di-banana-mango-e.html' title='FruttInsalata di Banana, Mango e Mirtilli'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-3916996420496913119</id><published>2010-05-08T16:11:00.000-07:00</published><updated>2010-05-08T16:13:49.736-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mestruazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Fruttarismo e Mestruazioni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://ciclomestruale.net/images/ciclo-mestruale-1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://ciclomestruale.net/images/ciclo-mestruale-1.jpg" width="264" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Vi racconto come mi sono disintossicata dalla mestruazione&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Piccolo diario di Viaggio di una Eva moderna alla ricerca del Paradiso Perduto&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Scrivo questo articolo perchè sto  ricevendo tantissime emails di persone (di sesso femminile) che mi  chiedono se abbia notato dei cambiamenti nei giorni del mio periodo mensile durante  questa mia avventura gastronomica che mi ha visto diventare  fruttariana/melariana in 3 anni, partendo dalla triste (ed insalubre)  condizione di &lt;a href="http://fruitanya.blogspot.com/2010/03/da-onnivora-fruttariana-crudista-la-mia.html" id="utdl" title="onnivora pastafariana"&gt;onnivora pastafariana&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ebbene,  la mia storia personale comincia all'età di 15 anni quando, in seguito a  mestruazioni irregolari ma indolori e con un flusso di media intensità,  il medico di famiglia mi prescrisse &lt;b&gt;FEDRA&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://www.medicinalive.com/fedra-schering-gestodeneetinilestradiolo/" id="aelw" title="pillola anticoncezionale a &amp;quot;basso dosaggio&amp;quot;"&gt;pillola  anticoncezionale a "basso dosaggio"&lt;/a&gt; (di veleni).&lt;br /&gt;Feci tutti gli  accertamenti necessari prima di assumerla ovviamente e tutto risultò  essere nella norma; niente cisti, nessuna "ombra" sospetta, reni ok..&lt;br /&gt;Sono stata  sempre magra nella mia vita; a quei tempi pesavo 50 kg, altezza più o  meno quella di adesso (1.70), corporatura slanciata. Praticavo  pattinaggio artistico su ghiaccio 3 volte alla settimana per un totale  di 5 h settimanali. Cominciai ad assumere questa pillola e poco dopo  incominciai a "gonfiarmi" e mi comparve un inizio di &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: red;"&gt;cellulite&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;  appena sotto le natiche.&lt;br /&gt;Oltre che al gonfiore che riscontravo nel  corpo, anche la mia mente ed il mio stato emotivo sembravano esser finiti dentro una "bolla" che fluttuava a mezz'aria, distaccata da tutto il  resto..&lt;br /&gt;I miei sensi erano come ovattati, specialmente l'udito; i  suoni provenivano come da un altro mondo, un mondo a cui io rimanevo  sempre un passo indietro...&lt;br /&gt;Questo stato mi causava spavento, non  capivo perchè mi sentivo fuori dal mondo, imprigionata in una condizione  in cui non mi piaceva stare per niente, dove tutta la vita ed i suoi  colori erano distanti, lasciandomi in uno stato di grigiore interiore,  di isolamento, che mi faceva soffrire non poco..&lt;br /&gt;Fui costretta a  credere, per sopravvivere, che tutto ciò fosse "normale", fosse solo un  momento, una parentesi della mia vita destinato a finire (non era dato  sapere "come") presto o tardi; avevo altre amiche che come me,  prendevano la pillola per lunghi periodi, avevano un pò di cellulite e  "sbalzi d'umore", perciò mi &lt;b&gt;convinsi&lt;/b&gt; che alla fine ciò che stava  accadendo dentro e fuori di me fosse normale, un passaggio inevitabile..&lt;br /&gt;Il  mio dottore mi rassicurò e disse che all'inizio un pò di  "scombussolamento" è normale, non dovevo preoccuparmi.&lt;br /&gt;Eppure, ero  disconnessa sempre di più... Dopo qualche mese, questa sensazione di  "vivere dentro una bolla" si attenuò; ricordo che riuscii in qualche  modo a tenermi aggrappata alla Vita ed ai suoi colori che altrimenti mi  sarebbero sfuggiti di nuovo grazie ad&amp;nbsp; una presa forte e salda, terrorizzata  comunque dagli effetti devastanti che avrebbe comportato una  "scivolata". Vivevo in uno stato di &lt;b style="background-color: red;"&gt;ansia continua&lt;/b&gt; che, con il passare  del tempo portò il mio organismo a tentare di svuotarsi, di  disintossicarsi attraverso la manifestazione di primi sintomi di quella  che chiamano "&lt;b style="background-color: red; color: black;"&gt;sindrome ossessivo-compulsiva&lt;/b&gt;" che raggiunse il suo  massimo grado appena decisi appunto, di cambiare drasticamente vita e  quindi anche regime alimentare.&lt;br /&gt;Per tutto il tempo in cui assunsi la  pillola anticoncezionale riuscii a scampare da tutti i farmaci, inclusi  gli psicofarmaci come il cocktail&lt;b style="background-color: red;"&gt; Risperdal&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: red;"&gt;Xanax &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;che il dottore  mi prescrisse per contrastare i miei pesanti sbalzi d'umore causati  dall'azione degli ormoni che assunsi, dietro sua indicazione, per ben 9  anni consecutivi, senza alcuna pausa intermedia.&lt;br /&gt;Secondo lui infatti,  non c'era motivo per fare delle pause; anzi quelle brevi non servivano a  niente, erano "ulteriori scombussolamenti inutili" a cui l'organismo  poteva rispondere anche in malo modo.. In un certo senso, convenni con  lui. Del resto, dopo ciò che avevo esperito sulla mia pelle, non potevo  davvero permettermi di prendere e mollare il trattamento ormonale per  qualche mese e poi riprendere di nuovo tutta questa tortura, ritrovarmi  di nuovo nella bolla, ora che avevo trovato un "equilibrio" o per meglio  dire, &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;una posizione comoda nella gabbia..&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, ero talmente  schiava dell'abitudine che se la sera non mi fermavo per un attimo a  bere un bicchiere d'acqua per mandare giù la pillola, sentivo che  profondamente mi mancava qualcosa e che non ero completamente a posto..&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;Quegli ormoni avevano drogato il mio corpo, le mie emozioni, la mia mente...&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt;Inoltre,  non furono neanche in grado di mantenere le promesse che andavano  sbandierando ai quattro venti; la visione di una donna emancipata, che  ha il controllo del suo corpo, finalmente libera dal dolore mestruale e  dal dolore fisico ed emotivo di una gravidanza (o aborto) indesiderata erano solo specchietti per le allodole enfatizzati dalle industrie farmaceutiche per spingere sempre più donne a diventare tutte delle &lt;b style="background-color: red;"&gt;sterili inconsapevoli &lt;/b&gt;, non più rigogliosi alberi da frutto, bensì cadaveri rinsecchiti nel freddo inverno delle proprie vite. Non  si fa neanche troppo propaganda sui benefici alla salute che questi farmaci&amp;nbsp;  portano perchè se paragonati ai disagi, sono proprio irrisori se non  nulli, come nel mio caso.&lt;br /&gt;Le illusioni sono invece tante. Per anni mi  illusi che con questo trattamento la mia salute sarebbe migliorata  perchè grazie all'azione degli ormoni, avrei diminuito fortemente il  rischio di tumori, cisti ovariche e tutta un'altra serie di patologie  che "potrebbero" insorgere a causa di un ciclo irregolare; così noi donne veniamo istruite. Il medico-prete nella casa del dio-morto - che è la clinica  della morte e non la Casa della Vita - fa il sermone opposto al  sedicente uomo "religioso" che, facendosi forza sui tabù obsoleti dell'altro,  tenta la donna esattamente come fece il Serpente in Eden, a "prendere"  della pillola, dicendoti che una volta che l'avrai ingerita, diverrai come  il "maschio", ossia sessualmente indipendente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' proprio tale  prospettiva che alletta moltissime donne a fare ricorso a questo metodo  contraccettivo. Viviamo in una società maschilista e la sempre più  emergente emancipazione femminile ne è l'esempio lampante. Una donna  femminista non è che una donna snaturata, un &lt;i&gt;freak&lt;/i&gt;, una chimera, un &lt;i&gt;omosessuale  in spirito&lt;/i&gt;; mi domando come alcune persone (sopratutto certi  uomini) si lascino turbare così facilmente alla vista di un &lt;i&gt;omossessuale  nel corpo&lt;/i&gt; quando vivono tutti i giorni con una moglie in casa che  in realtà è un &lt;b style="background-color: red;"&gt;uomo nella mente..&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la mia esperienza: &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;una donna che  prende la pillola anticoncenzionale è vittima delle pressioni  maschiliste della società in cui vive e, abbagliata come una falena alla prospettiva di ottenere completo controllo sul "suo" corpo, finisce invece col trasformarsi progressivamente in una biomacchina. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Una donna che accetta di  prendere la pillola anticoncezionale giorno per giorno, sta lasciando il  controllo del suo corpo ad un ormone sintetico creato dall'&lt;b&gt;uomo&lt;/b&gt; (maschio e femmina-maschio).  L'ipofisi è come il joystick fisico che governa complesse funzioni  vitali della donna, ed è lì che queste schifezze agiscono, violentando brutalmente l'essenza spirituale femminile.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;LE  FASI DELLA MIA DISINTOSSICAZIONE DALLA MESTRUAZIONE&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Tappa per tappa, alla riconquista della Salute &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;Da  onnivora pastafariana&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Con il passare degli anni, cominciai ad  avvertire sempre più disturbi: le mestruazioni erano dolorosissime ,  flusso sempre di intensità media. Avevo mal di testa e dolori addominali (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dismenorrea"&gt;dismenorrea&lt;/a&gt;) alcuni giorni prima del ciclo e accusavo disagi vari per almeno una  settimana, con conseguente comparsa di qualche foruncolo sul viso,  specialmente sul mento. Di solito infatti accadeva che ne spuntava  qualcuno e capivo allora che il mio periodo si stava avvicinando. In  genere l'emorragia durava il tempo di 4 giorni, dove i primi due erano  senz'altro i più ardui. Usavo due tipi di assorbenti; quelli diurni e quelli notturni, quando avevo un flusso più consistente. Cistite conclusiva molto forte, trattata a volte  con &lt;b&gt;Monuril&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando decisi di cambiare vita, la prima cosa di  cui mi liberai fu la schiavitù della &lt;b style="background-color: red;"&gt;pillola antinconcezionale&lt;/b&gt;. Con forza ruppi  quell'abitudine malsana di assumere una pastiglia al giorno; ne ero  talmente intossicata che ebbi quasi paura di smetterla, perchè pensavo  sarei andata incontro a chissà quali scompensi fisici ma ero talmente  piena, nel corpo e nella mente, che peggio di così non poteva  sicuramente andare. Mi sottoposi a delle indagini di controllo; le mie condizioni fisiche erano, per esprimermi con parole loro, "perfette". &lt;i&gt;(Ad oggi, faccio veramente fatica ad accettare quella parola, "perfette", sopratutto pensando a tutti i malesseri che all'epoca accusavo e all'alimentazione prevalentemente carnea/cerealicola cotta che avevo..).&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;Inizia la disintossicazione: transizione al  crudismo 50% cotto (cereali, pesce) - 50% crudo (verdure, frutta) &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Per  alcuni mesi, due per l'esattezza, non ebbi il ciclo. Nessun disturbo  ovviamente; le mie ovaie erano talmente morte che si trovarono  impreparate ad ovulare dopo anni che avevano smesso di farlo, dopo anni  che "dormivano" sonni "tranquilli", lasciandosi prendere in giro da  un'o&lt;i&gt;R&lt;/i&gt;mone sintentico. Poi, finalmente, tornai ad ovulare per alcuni mesi  consecutivi ed anche regolarmente; la mestruazione era molto meno  abbondante rispetto a quando prendevo la pillola, i dolori quasi nulli,  flusso di 4 giorni. Foruncoli di uguale intensità e consistenza. Tornai  ad essere irregolare di nuovo, per qualche mese. Cistite media,  trattata con &lt;b&gt;Monuril&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;La disintossicazione avanza: 90% crudo  (frutta, verdura) 10% cotto (pesce, caffè) + sigarette&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Quando la mestruazione tornò, lo fece portandosi dietro dei dolori  forti come quelli ai tempi della pillola, costringendomi a letto almeno  il primo giorno, in alcuni casi anche il secondo. Mal di testa al  mattino di routine, dolori addominali e fitte fastidiose, classici sintomi di dismenorrea. Ero crudista  ma non completamente vegan. Foruncoli meno frequenti ma ancora presenti,  alcuni arrivavano a maturazione, altri si riassorbivano da soli. Flusso  leggermente minore della fase precedente, sempre di 4 giorni. Ripresi a  fumare sigarette e a bere caffè decaffeinato. Solo assorbenti diurni. Lieve cistite, senza  farmaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;Passaggio al vegan crudo definitivo (100%) + caffè +  sigarette&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;La mestruazione aveva ripreso la sua regolarità mensile ma era  ancora dolorosa. Soliti dolori addominali e fitte. Molto meglio mal di  testa al momento del risveglio. Flusso stabile come nella fase  precedente, in alcuni cicli sensibilmente minore, della durata di 4  giorni. Foruncoli stabili che però non arrivavano a maturazione ma si  riassorbivano da soli. Lieve cistite della durata di 24 h senza farmaci. A questo punto smisi di usare anche gli assorbenti diurni constatando che per il mio mestruo erano sufficiente due salvaslip Carefree per la durata di tutto il periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;Svolta  Fruttariana e Momento presente&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Cominciai ad eliminare le verdure  (lattuga, radicchio, spinaci, sedano) e poi di seguito ortaggi/tuberi  (carote/topinabur, cipolla) mentre pian piano, ciclo dopo ciclo i dolori  addominali ed il mal di testa, quasi sconfitto nella fase precedente,  scomparvero integralmente.&lt;br /&gt;Ebbi due cicli mestruali quando ero  fruttariana per il 90% (cipolla) con lievi dolori addominali con perdite  di sangue sempre più esigue rispetto a prima, della durata di 3 giorni.  Poi, nel Marzo scorso, abbandonai la cipolla e divenni fruttariana al  100%; ebbi un ciclo mestruale &lt;b&gt;completamente asintomatico &lt;/b&gt;della durata di 2 giorni, con  perdite di sangue veramente sporadiche (qualche &lt;b&gt;goccia&lt;/b&gt;) che  notavo solamente quando andavo alla toilette a fare pipì. Foruncoli  sempre più piccoli che di nuovo, si riassorbivano nella pelle senza  arrivare a maturazione. Un solo salvaslip Carefree per la durata di tutto il periodo. Stesso discorso pure nel mese successivo  (Aprile). In seguito, adottai un regime diurno melariano ed ora attendo il primo ciclo "&lt;i&gt;mestruomelariano&lt;/i&gt;" della mia vita..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, posso comunque ben dire che questo cambiamento di dieta - da un  regime onnivoro ad uno fruttariano - è stato una &lt;b style="color: #38761d;"&gt;salvezza&lt;/b&gt; per il mio &lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;corpo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;  (ho perso kg inutili, letteralmente &lt;b&gt;fardelli&lt;/b&gt; per l'organismo, la  cellulite scomparsa, dolori pre e mestruali svaniti nel nulla) per la  mia &lt;b style="color: #38761d;"&gt;emotività &lt;/b&gt;(umore più stabile, sensazione di alienazione superata),  per la mia &lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;mente&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; (capacità di astrazione, logica, memoria nettamente  incrementate), per la mia &lt;b style="color: #38761d;"&gt;spiritualità&lt;/b&gt; (sensazione più frequente e più  consapevole di sentirsi tutt'uno con il mondo e le sue creature) in  quanto progressivamente mi sono liberata dall'&lt;b style="background-color: red; color: black;"&gt;oppressione innaturale&lt;/b&gt; di  questi &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: red;"&gt;cibi &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;ed &lt;b style="background-color: red;"&gt;ormoni sintetici&lt;/b&gt; che avevano fatto di tutto il mio essere  una &lt;b&gt;schiava &lt;/b&gt;costretta ad accollarsi l'enorme peso della loro  insostenibilità, alla faccia dell' &lt;i&gt;emancipazione&lt;/i&gt; femminile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Ho osservato che...&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;tutti i &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: red;"&gt;prodotti animali&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; (carne, pesce, formaggi, uova, latte ecc) provocano ristagni nel  corpo sottoforma di grasso (fluido),&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;i &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: red;"&gt;cereali cotti (pane, pasta,  dolci)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; impediscono un normale fluire del corpo (anche dei grassi  animali) attraverso un'azione di blocco "secco" in varie parti  dell'organismo,&lt;/li&gt;&lt;li&gt; le &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: red;"&gt;verdure cotte&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; appesantiscono l'intestino andandosi a  depositare&lt;b&gt; inermi &lt;/b&gt;in cima al cumulo di spazzatura generata dall'ingestione dei  prodotti sopra citati come a voler far sembrare più "verde" una  discarica pesantemente inquinata,&lt;/li&gt;&lt;li&gt; le &lt;b&gt;verdure crude&lt;/b&gt; vengono espulse  praticamente quasi intere dunque ancora mi chiedo che cosa le abbia  mangiate a fare per quasi due anni ed infine&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la&lt;b style="color: red;"&gt; &lt;span style="background-color: red; color: black;"&gt;cipolla/porro/cipolline  verdi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: red;"&gt; &lt;/span&gt;conferiscono all'insieme quell'odore tipico di spazzatura a cui tutti  noi vorremmo sottrarvi&amp;nbsp; l'olfatto il più presto possibile.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Questo  è il&lt;i&gt; frutto&lt;/i&gt; della mia esperienza in prima persona in questi ultimi 3  anni di &lt;i&gt;consapevolezza alimentare&lt;/i&gt;, assimilata pian piano mentre mi  disintossicavo dal resto.&lt;br /&gt;Perchè l'essere umano è una creatura  meravigliosa e ha tante facoltà strabilianti ancora da dimostrare al  mondo; ognuno di noi possiede qualità uniche e sensazionali ma per farle  emergere dal profondo, deve prima liberarsi dalla spazzatura che  costringe questi doni sul fondo..&lt;br /&gt;Una volta puliti, disintossicati,  ecco che ci riscopriamo persone con una sensibilità diversa, come non  avremmo creduto mai,&lt;b style="color: #38761d;"&gt; lucidi,&lt;/b&gt; &lt;b style="color: #38761d;"&gt;consapevoli&lt;/b&gt;, &lt;b style="color: #38761d;"&gt;svegli&lt;/b&gt;, pronti a portare una  &lt;b style="color: #38761d;"&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;c&lt;/span&gt;onsapevolezza messianica&lt;/b&gt; a beneficio &lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;di noi stessi e del mondo intero&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora  che sono&lt;b style="color: #38761d;"&gt; melariana&lt;/b&gt; al 75% e ho ridotto in&amp;nbsp; parte il mio &lt;b style="background-color: red;"&gt;egoismo  alimentare&lt;/b&gt;, mi rendo sempre più conto di essere&amp;nbsp; la versione speculare  di Chava (Eva), la Madre di tutti i viventi appena dopo il peccato, che  sta rettificando la propria coscienza riallineandola con quella Originale,&lt;i&gt; prima&lt;/i&gt; di prendere egoisticamente dall'&lt;b style="color: #38761d;"&gt;Albero della Vita&lt;/b&gt;. Fu  così infatti, grazie a questo stato di coscienza egoista, che l'Albero  della Vita si trasformò in Albero della Conoscenza del Bene e del Male e  noi finimmo per esperire morte e dolore, causati a livello fisico da tutti i cibi &lt;b&gt;non  kosher &lt;/b&gt;(non appropriati) alla specie umana, espressione materiale di un  profondo degrado spirituale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un lunga gestazione, un parto sicuramente travagliato  questa Creazione che però, come tutti i dolori e le tetre disperazioni,  alla fine dell'oscuro tunnel, ci lasciano proprio lì, di fronte alla tanto agognata meta, pronti per varcare le porte di Luce  del Paradiso &lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;Terrestre&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per tutti coloro che...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;avessero bisogno di una confutazione scientifica circa l'innaturalità del mestruo, rimando a&amp;nbsp; &lt;a href="http://www.disinformazione.it/mestruazioni.htm"&gt;QUESTO&lt;/a&gt; sito per ulteriori approfondimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Citiamo felicemente da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_mestruale"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Molte donne hanno avuto esperienza di crampi uterini, altrimenti chiamata dismenorrea,&amp;nbsp;durante questo periodo. Una&lt;b&gt; vasta  industria&lt;/b&gt; è cresciuta per fornire prodotti sanitari per aiutare le donne  a gestire le proprie mestruazioni.&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-3916996420496913119?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3916996420496913119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3916996420496913119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/fruttarismo-e-mestruazioni.html' title='Fruttarismo e Mestruazioni'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-3919257674409017436</id><published>2010-05-07T17:43:00.000-07:00</published><updated>2010-05-08T06:05:52.036-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Armando D&apos;Elia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione alimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Il mito degli aminoacidi essenziali</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.india.rcuk.ac.uk/NR/rdonlyres/B850551B-B278-4895-8E82-AB4866A733B8/2357/protein2.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.india.rcuk.ac.uk/NR/rdonlyres/B850551B-B278-4895-8E82-AB4866A733B8/2357/protein2.gif" width="181" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa dispensa, il Prof &lt;b&gt;Armando D'Elia&lt;/b&gt;, affronta il tema degli "&lt;span style="background-color: yellow; font-size: large;"&gt;aminoacidi essenziali&lt;/span&gt;"&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;sfatando&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp; i 3 famosi &lt;span style="background-color: red;"&gt;miti sulle proteine&lt;/span&gt;:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;ol style="text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;L'uomo per vivere bene ha bisogno di mangiar carne&lt;/li&gt;&lt;li&gt;In ogni pasto devono esser presenti tutti gli aminoacidi essenziali (teoria dell'aminoacido limitante)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Una dieta salutare richiede 1 gr di proteine per kg corporeo&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una dissertazione entusiasmante esposta con un linguaggio chiaro e semplice alla portata di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clicca &lt;a href="http://myfreefilehosting.com/f/843eaa7b8a_0.38MB"&gt;QUI&lt;/a&gt; per scaricare la dispensa in versione PDF oppure leggi online a &lt;a href="http://docs.google.com/View?id=dcmrmgr5_68fcsksmgj"&gt;QUESTO&lt;/a&gt; indirizzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-3919257674409017436?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3919257674409017436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3919257674409017436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/il-mito-degli-aminoacidi-essenziali.html' title='Il mito degli aminoacidi essenziali'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-6401497164509743610</id><published>2010-05-06T09:51:00.000-07:00</published><updated>2010-05-06T09:58:51.650-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricette fruttariane'/><title type='text'>Io vado di frutta: tante idee in cucina!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://loadedsandwichbar.com/images/fruit_kebab.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="217" src="http://loadedsandwichbar.com/images/fruit_kebab.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Cosa mangio oggi? &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; Ricette Fruttariane per Neofiti e non..&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Fruttariani cercano il più possibile di mangiare frutta coltivata  secondo il metodo &lt;b style="color: #38761d;"&gt;biodinamico&lt;/b&gt; oppure &lt;b style="color: #38761d;"&gt;biologico&lt;/b&gt;, tuttavia se ciò non  potesse essere possibile al momento presente, l'importante è sicuramente  avere il &lt;b style="color: #38761d;"&gt;desiderio&lt;/b&gt; di mangiare frutta non trattata. Nella vita reale  può essere difficile per vari motivi ottenere frutta non trattata. Per  alcuni è un serio problema economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Come fare allora?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per  cominciare possiamo comprare&lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt; frutta biodinamica/biologica &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;una volta ogni  tanto, scegliendo di privilegiare sicuramente il frutto che mettiamo  come base nella nostra dieta.&lt;br /&gt;All'inizio della transizione verso  il fruttarismo, non focalizzarti troppo sulla percentuale di frutta che  stai consumando; ciò che conta è essere fruttariani al 100% sopratutto  ad un&lt;b style="color: #38761d;"&gt; livello mentale&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante l'anno nel nostro paese sono disponibili varietà  diverse di frutti; cerchiamo di muoverci rispettando le stagioni per  vari motivi&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;i frutti sono più buoni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;costano meno  perchè sono più abbondanti&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Attenzione &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;alla frutta acida, specialmente agli &lt;b&gt;agrumi&lt;/b&gt;; durante il periodo invernale &lt;b style="color: red;"&gt;non&lt;/b&gt; ponete  questi frutti al centro della vostra dieta perchè contengono molti acidi che possano causare qualche disturbo se assunti in grandi quantità.&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: yellow; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Il buon  senso e l'ascolto del proprio corpo danno sempre ottimi risultati.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Prima  di cominciare ad elencare le ricette, iniziamo a definire ciò che i  Fruttariani considerano come "frutta". Ovviamente i "&lt;b style="color: #38761d;"&gt;frutti dell'albero&lt;/b&gt;"  (prì haEtz) li conoscono tutti (mela, pera, uva, pesca, avocado, olive  ecc) ma oltre a questi ci sono pure i "&lt;b style="color: #38761d;"&gt;frutti della terra&lt;/b&gt;" (prì  hadamah), i cosidetti &lt;i&gt;fruttortaggio&lt;/i&gt; che comprendono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;cetrioli&lt;/li&gt;&lt;li&gt;pomodori&lt;/li&gt;&lt;li&gt;zucchine&lt;/li&gt;&lt;li&gt;peperoni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;peperoncini  piccanti/dolci &lt;/li&gt;&lt;li&gt;zucca&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;olive &lt;/li&gt;&lt;li&gt;melanzane&lt;/li&gt;&lt;li&gt;cucuncio (frutto  del cappero)&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;Questi ultimi tre frutti non è sempre  possibile mangiarli "crudi", nel loro stato naturale; richiedono  operazioni di salatura, conservazione sott'olio/sott'aceto per questo se  ne &lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;sconsiglia l'acquisto in un qualsiasi negozio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; (anche bio) perchè tra  l'altro, sono sottoposti per legge a trattamenti termici  (sterilizzazione, pastorizzazione) per venir conservati a lungo. Se  sentite la necessità di mangiarli, preferite &lt;i&gt;sempre&lt;/i&gt; l'autoproduzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo proposito, vedi  pure altri frutti da usare come tisane/infusi/spezie nell'articolo  &lt;a href="http://fruitanya.blogspot.com/2009/04/il-fruttarismo-applicato.html"&gt;Erboristeria Fruttariana&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Troppi&lt;/b&gt; mix di  frutta, specialmente se consumati a poca distanza uno dall'altro,  potrebbero appesantire gli stomaci più sensibili; aspettate&lt;b style="background-color: yellow; color: black;"&gt; almeno  mezz'ora&lt;/b&gt;&lt;b style="background-color: yellow;"&gt; &lt;/b&gt;prima di passare ad un altro frutto perchè ciascuno di loro  richiede tempi propri di digestione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Regoliamoci  così...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Teniamo sempre ben presente davanti a noi  l'obiettivo finale: tornare ogni giorno di più in armonia con la Natura  avvicinandoci ad una dieta &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b style="color: #38761d;"&gt;monofrutto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Non scoraggiatevi  dunque se all'inizio mangiate tanti vari tipi di frutta in una giornata:  servirà da strumento di autovalutazione per capire a che punto siete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco  finalmente alcune ricette di frutta da poter gustare in tutta la loro  bontà!&lt;br /&gt;Per semplificare alcuni processi, alcune ricette richiedono  l'uso di un comune frullatore e di una centrifuga, tuttavia il loro  impiego non è tassativo e può sempre venir ovviato in qualche altro  modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #38761d;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b style="color: #38761d;"&gt;FruttaFrullati&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mix di Melone&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Melone giallo&lt;br /&gt;Melone cantalupo&lt;br /&gt;rinfrescante  specialmente in una calda giornata estiva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Zuppa di Banana&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2  Banane&lt;br /&gt;1 Avocado&lt;br /&gt;2 dl succo di albicocche&lt;br /&gt;Aggiungi a questo  frullato dei pezzettini di mela e altrettanti di banana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Zuppa di  Mango&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2 Mango&lt;br /&gt;Acqua (a seconda della necessità)&lt;br /&gt;1-2 Avocado&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Insalata  di Papaya&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Papaya&lt;br /&gt;Lamponi&lt;br /&gt;Mirtilli&lt;br /&gt;oppure&lt;br /&gt;Mele  (preferibilmente varietà dolce)&lt;br /&gt;oppure&lt;br /&gt;Ciliegie&lt;br /&gt;Fragole&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Succo  d'Uva e Banana&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;0.5 dl Succo d'Uva&lt;br /&gt;4-5 Banane&lt;br /&gt;Vaniglia secondo  gusti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mousse Magenta&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2 Avocado&lt;br /&gt;2 Banane&lt;br /&gt;3 Cucchiai di  Mirtilli&lt;br /&gt;3 Cucchiai di Lamponi&lt;br /&gt;1-2 dl Acqua&lt;br /&gt;Aggiungi a questo  frullato qualche mirtillo, qualche fragola oppure delle mele  grattugiate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Insalata di Frutta&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Pesche&lt;br /&gt;Banana&lt;br /&gt;Pera&lt;br /&gt;Uva&lt;br /&gt;Succo  di Albicocca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Zuppa verde di Avocado&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2 Avocado&lt;br /&gt;2 Banane&lt;br /&gt;2  dl Acqua&lt;br /&gt;2 dl Ananas oppure&lt;br /&gt;2 dl succo di albicocca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mousse  di Uvetta &lt;/b&gt;(rossa o nera)&lt;br /&gt;2 Banane&lt;br /&gt;1 dl uvetta nera o rossa&lt;br /&gt;1  dl Acqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mousse di Mirtilli&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2 Banane&lt;br /&gt;1-2 dl di succo di  mirtilli&lt;br /&gt;Aggiungi a questo frullato qualche mirtillo intero per  guarnire.&lt;br /&gt;&lt;b style="color: #38761d;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b style="color: #38761d;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Date libero spazio alla vostra fantasia!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non stare troppo a preoccuparti di seguire meticolosamente gli ingredienti e e le dosi riportate in questa pagina. Il Fruttarismo significa LIBERTA' anche da bilance, contacalorie ed altri metodi di misurazione artificiale. Ascolta i tuoi sensi! Se non hai  qualche frutto puoi tranquillamente sostituirlo con un altro e se poi il  tuo "esperimento" culinario porta "buon frutto", &lt;a href="mailto:tiamat83@gmail.com"&gt;contattami&lt;/a&gt; per vedere  la tua ricetta inserita su questo sito!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Attenzione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;: Tutti i  succhi di frutta menzionati nelle ricette sono da intendersi  &lt;b&gt;esclusivamente&lt;/b&gt; fatti in casa, ottenuti a partire quindi da frutti  integri.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Insalate Fruttariane&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Insalata di  Cetrioli con Ananas&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;1 Avocado&lt;br /&gt;1 dl Succo di Ananas&lt;br /&gt;Frulla  questi ingredienti e poi aggiungici sopra&lt;br /&gt;1/2 Cetriolo a  cubetti&lt;br /&gt;1/2 Ananas a cubetti&lt;br /&gt;10 Olive&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Insalata  di Pomodori&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2 Pomodori&lt;br /&gt;1/2 Avocado&lt;br /&gt;1/2 dl Acqua&lt;br /&gt;Frulla  questi ingrendienti e poi aggiungici sopra&lt;br /&gt;2 Pomodori a  cubetti&lt;br /&gt;2 Avocado a cubetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Insalata di Zucchine&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2  Pomodori&lt;br /&gt;1 dl succo di cetriolo&lt;br /&gt;Frulla questi ingredienti e  poi aggiungici sopra&lt;br /&gt;1 Zucchina a cubetti&lt;br /&gt;1 Avocado a  cubetti&lt;br /&gt;1/2 Cetriolo&lt;br /&gt;Aggiungi 10 Olive nere per  decorare il tuo piatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Insalata di Peperoni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2  Avocado&lt;br /&gt;1 Limone&lt;br /&gt;1/2 Acqua&lt;br /&gt;Frulla questi ingredienti e  poi aggiungici sopra&lt;br /&gt;2 Peperoni a cubetti&lt;br /&gt;1/2 Cetriolo a  cubetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Insalata di Ananas e Mela&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;2 Mele  grattuggiate&lt;br /&gt;10 Olive nere&lt;br /&gt;1 Ananas a cubetti&lt;br /&gt;2 dl  Succo di Ananas&lt;br /&gt;1/2 Limone spremuto&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Guacamole&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;3  Avocado&lt;br /&gt;1/2 Limone spremuto&lt;br /&gt;Schiaccia bene gli avocado con  il limone e poi aggiungi&lt;br /&gt;2 Pomodori a cubetti&lt;br /&gt;1 Peperone a  cubetti&lt;br /&gt;2 fette di Ananas&lt;br /&gt;Qualche oliva per decorazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per  i &lt;b style="background-color: yellow;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: large;"&gt;neofiti &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;si raccomanda di&lt;b&gt; limitare&lt;/b&gt; l'uso di spezie non fruttariane  (basilico, prezzemolo, erba cipollina ecc) e di condimenti fruttariani  (olio, aceto) in quanto non certamente in linea con gli ideali di una  dieta fruttariana naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #38761d;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;FruttaGelato &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per fare il gelato occorre prima sbucciare  alcune banane e metterle nel congelatore per almeno 3/4 ore (le banane  devono essere super mature). Poi le tiriamo fuori e le tritiamo con  altra frutta, ad esempio&lt;br /&gt;1-2 mango congelati&lt;br /&gt;2-3 cucchiai di  qualsiasi bacca (fragole, mirtilli, lamponi)&lt;br /&gt;4-5 Albicocche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo  gelato può essere mangiato subito oppure ricongelato.&lt;br /&gt;Se non  vogliamo rimanere senza gelato quest'estate, teniamo sempre qualche  banana congelata nel frigo e, prima di usarle, aspettiamo almeno un'ora.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: #38761d;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;E'  bene ricordare che..&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;la tecnica del congelamento domestico deteriora  alcuni principi nutritivi perchè il freddo crea cristalli d'acqua che,  solidificandosi distruggono le pareti cellulari degli alimenti perciò  abituiamoci a considerare questa operazione come uno "sfizio" a cui ci  concediamo piacevolmente senza mai eccedere.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Mandami le  tue ricette fruttariane a &lt;a href="mailto:tiamat83@gmail.com"&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt;!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-6401497164509743610?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/6401497164509743610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/6401497164509743610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/io-vado-di-frutta-tante-idee-in-cucina.html' title='Io vado di frutta: tante idee in cucina!'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-4314859315907778687</id><published>2010-05-05T18:14:00.000-07:00</published><updated>2010-05-05T18:40:35.614-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anarchia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensiero critico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Fast Food? No grazie...</title><content type='html'>In uno &lt;a href="http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/carne-e-cereali-due-facce-della-stessa.html"&gt;scorso intervento&lt;/a&gt; abbiamo visto la situazione alimentare americana e ci eravamo lasciati chiedendoci come stessero le cose  in Italia. Beh, sicuramente qui le cose non vanno  meglio, dato che anche il nostro Paese finanzia maggiormente i prodotti  animali rispetto a frutta e verdura.&lt;br /&gt;Non ci vuole tanto a capire  che stiamo andando di pari passo con l'America, solamente in scala  minore.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://gusto.logg.it/files/2010/03/McItaly.jpg" style="float: left; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="228" src="http://gusto.logg.it/files/2010/03/McItaly.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Un esempio su tutti è stato il  prodotto denominato &lt;a href="http://www.slowfoodliguria.it/news_slowfood_liguria_dettaglio.php?id_articolo=103"&gt;MacItaly&lt;/a&gt;  del ben noto fast food, patrocinato dal Ministero delle Politiche  Agricole. Ci sono articoli in rete di persone che si chiedono come sia  stato possibile per questo ministero, patrocinare un prodotto "così  avulso alla tradizione italiana".&lt;br /&gt;Mi domando davvero se questa sia  una battuta sarcastica oppure un serio dilemma per l'autore stesso..&lt;br /&gt;La  pubblicità alla tele e per le strade non fa che proporci alla vista  prodotti cotti, lavorati, carne, latte, derivati e ne parla come fossero  motivo di vanto rispetto ai prodotti esteri. E' raro imbattersi in  campagne pubblicitarie che reclamizzino frutta e verdura fresca, nel  loro stato naturale. Per puro caso ho visto la pubblicità della mela  melinda alla tele e un altro delle mele margutta per la strada e mi sono  sinceramente chiesta in che razza di mondo vivessi...&lt;br /&gt;Purtroppo  le false credenze, i miti, i sensi intossicati giovano alle  multinazionali che vendono prodotti cotti animali; sono pari ad un  sistema religioso e scientifico basato sul &lt;b style="color: red;"&gt;dogma&lt;/b&gt; &lt;b&gt;che l'uomo per vivere necessiti di elevate dosi di  proteine&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Ora, ci stiamo muovendo lentamente (ma  inesorabilmente) verso uno &lt;b style="background-color: red;"&gt;switch  cerealicolo&lt;/b&gt; dove finiremo per aumentare la quantità di  finanziamenti in questo settore vegetale senza però risolvere più di  tanto in termini di inquinamento, sostenibilità, salute... &lt;i&gt;Forse&lt;/i&gt;,  e sono molto perplessa riguardo pure questo fattore, si arriverà a non  segregare più animali in lager allucinanti ma &lt;b style="color: red;"&gt;paradossalmente&lt;/b&gt; è proprio un risultato &lt;b style="color: red;"&gt;misero&lt;/b&gt; se si pensa che, alla fine dei conti, &lt;b&gt;è  più ciò che si &lt;i&gt;continua&lt;/i&gt; a distruggere che ciò che si &lt;i&gt;finisce&lt;/i&gt;  per "salvare"..&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per sottrarre certe specie di animali  destinate al consumo alimentare umano e quindi promuovere uno stile di  vita &lt;b style="color: red;"&gt;vegan-cotto&lt;/b&gt; a base di &lt;b style="color: red;"&gt;cereali e legumi&lt;/b&gt;, abbiamo contribuito  ad inquinare il pianeta, ad ammalare i nostri corpi, a schiavizzare i  paesi del Terzo Mondo, a rubare cibo &lt;i&gt;naturalmente &lt;/i&gt;destinato ad  uccelli granivori e a sterminare milioni di insetti legittimi fruitori  di cereali solamente per quale motivo? Per mettere tra i denti un panino  con hamburger vegetale e complimentarci con noi stessi pensando di aver  salvato "una" mucca?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Astenersi dal mangiar carne e  derivati è un &lt;b style="color: red;"&gt;palliativo&lt;/b&gt; se si  pensa che la soluzione per evitare anche altre catastrofi esiste già ed è  appannaggio di tutti, ma sopratutto, giova a tutti: il &lt;b style="color: #38761d;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Fruttarismo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il  &lt;span style="color: red;"&gt;veganismo&lt;/span&gt; &lt;span style="color: red;"&gt;cotto&lt;/span&gt;&lt;b&gt;  non&lt;/b&gt; libera l'uomo dalla schiavitù; &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; rende liberi gli  uomini dalla schiavitù dei soldi, delle malattie, per assurdo anzi,  perpetra lo sfruttamento e promuove la malnutrizione dei Paesi del Terzo  Mondo. Il problema qui non è a &lt;b&gt;CHI&lt;/b&gt; destinare la soya (se agli  animali destinati al macello o alle persone povere in tutto il mondo) è &lt;b&gt;COLTIVARLA&lt;/b&gt;  in primis!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: yellow; color: black; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Un'alimentazione basata su  cereali e legumi impoverisce il mondo e la salute umana.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: red;"&gt;&lt;b&gt;Ecco perchè la dieta  vegan-cotta  non è sostenibile esattamente come quella carnea!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: red;"&gt;&lt;b&gt;Sono due facce della  stessa medaglia, che si sorreggono l'una e l'altra, come appunto, due  stampelle che contribuiscono a rendere e mantenere l'uomo handicappato!&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;La soluzione davvero sostenibile  per tutta la Creazione è una &lt;b style="color: #38761d;"&gt;dieta  fruttariana&lt;/b&gt; ma sarei fiduciosa anche verso un modello igienista  laddove il 75% dell'alimentazione gira intorno alla &lt;b style="color: #38761d;"&gt;frutta fresca&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.treehugger.com/why-does-a-salad-cost-more-than-a-big-mac-graph.jpg" style="float: left; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="283" src="http://www.treehugger.com/why-does-a-salad-cost-more-than-a-big-mac-graph.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In questo grafico  vediamo a sx i sussidi all'attuale mercato che favorisce nettamente i  prodotti di origine animale (meat, dairy), mentre a dx, le  raccomandazioni alimentari che si poggiano su una ben salda base  cerealicola (grains). Questo è esattamente il "sogno" che diverrà presto  realtà perchè è in questa direzione che il mercato si sta muovendo,  grazie anche alla promozione di uno stile di vita &lt;span style="color: red;"&gt;vegan-cotto&lt;/span&gt;  di stampo tipicamente &lt;span style="color: red;"&gt;fast-food simile&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Tutte  le più grandi multinazionali del cibo si convertiranno in  vegan-friendly ma sempre &lt;b&gt;multinazionali&lt;/b&gt; rimarranno, sempre  obesità e malattie causeranno, sempre più inquinamento e spreco di  risorse genereranno, sempre più povertà e divisione sociale creeranno.  Non è un caso se i cosidetti Paesi del Terzo Mondo sono i maggiori  produttori di cereali e l'Occidente sta letteralmente gravando sullo  sfruttamento di queste aree del mondo per mantenere il suo tenore di  vita e vizi malsani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovremmo imparare molto di più dalle  sofferenze che abbiamo inflitto e che stiamo continuando ad infliggere  ad alcune specie di animali affinchè queste non gravino MAI più su  nessun'altra creatura. &lt;b&gt;Il messaggio che dovremmo cogliere da tutti  questi orrori è che la &lt;span style="color: red;"&gt;schiavitù di qualunque essere vivente&lt;/span&gt; non è  accettabile nè tantomeno auspicabile.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: yellow; text-align: center;"&gt;Liberiamo  gli animali dalla &lt;b&gt;schiavitù &lt;/b&gt;dell'uomo, liberiamo l'uomo dalla &lt;b&gt;schiavitù&lt;/b&gt;!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Il nemico numero Uno di uomini, animali,  dell'ambiente in toto, è la &lt;span style="color: red;"&gt;schiavitù&lt;/span&gt;  della coscienza antropocentrica onnivora, l'Egoismo&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il mondo vegetale assorbe energia e  poi la dona incondizionatamente a tutti sottoforma di cibo solido  (frutti) ed ossigeno, il mondo animale è in uno stato di  conflitto-equilibrato (vedi difesa delle piante contro gli erbivori),  l'uomo è completamente contro sè stesso e quindi con &lt;b&gt;tutto&lt;/b&gt; il  Creato. Egli è l'&lt;b&gt;unica &lt;/b&gt;creatura in grado di &lt;b&gt;invertire&lt;/b&gt;  questo processo di crescente conflittualità nella Coscienza Umana che si  è andata pervertendo con il passar del tempo solamente con una &lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d; font-size: large;"&gt;ri-volta&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;  alimentare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. La creatura Uomo visse secondo Natura per molti  milioni di anni, poi avvenne una "rottura" nella sua coscienza che lo  fece disconnettere da questo stato idiallico in cui viveva in armonia  con tutti gli esseri (&lt;i&gt;Gan Eden&lt;/i&gt;, paradiso terrestre) quando prese  dell'"&lt;i&gt;Albero della Conoscenza del Bene e del Male&lt;/i&gt;" parafrasando  con il linguaggio biblico. Quando ciò avvenne, ecco che le glaciazioni  cominciarono ad imperversare sulla Terra; ecco i "venti del nord", i  venti del "male" che arrivarono e distrussero tutto. L'uomo "uscì" dal  giardino trovandosi in un mondo praticamente irriconoscibile, in grado  di offrire solamente cibi non adatti alla sua specie che contribuirono a  far avanzare la morte dapprima nel mondo esterno (attraverso  l'uccisione di animali e vegetali per cibo) poi nel suo mondo interno  (corpo fisico, emotivo, mentale, animico).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento  presente, siamo tutti &lt;b style="background-color: red;"&gt;uomini  morti che camminano&lt;/b&gt;, tenuti "in vita" solamente da un &lt;i&gt;motore  immobile&lt;/i&gt; di cui&lt;b&gt; ignoriamo&lt;/b&gt; e &lt;i&gt;volutamente&lt;/i&gt; &lt;b&gt;neghiamo&lt;/b&gt;   l'esistenza solamente perchè così facendo, possiamo ancora continuare  ad &lt;b&gt;illuderci&lt;/b&gt; di esser "padroni" di qualche cosa, della "nostra"  stessa &lt;i&gt;vita&lt;/i&gt; mentre invece &lt;b&gt;nulla &lt;/b&gt;ci appartiene perchè  potremmo avere tutto, &lt;b&gt;senza neanche possederlo&lt;/b&gt;..&lt;br /&gt;Non è  "vivo" chi si alza, cammina, mangia, ride, scherza, balla, pensa,  scrive, parla; &lt;b&gt;paradossalmente&lt;/b&gt; è più vivo ciò che è fisso,  stanziale, tipo gli alberi e le piante; gli esseri umani sono come degli  spettri che scalpitano e che infestano letteralmente questo mondo con  le loro frequenze basse pretendendo di conoscere tutto ciò che vedono  mentre in realtà brancolano nel &lt;b&gt;buio&lt;/b&gt; più assoluto.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: yellow; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Siamo schiavi della nostra stessa  coscienza limitata. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;Vivere&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; è quando si comincia a prendere  coscienza di sè stessi e del mondo al di fuori di noi; vita è quando  lentamente si ritorna all'&lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;Uno&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, &lt;b style="color: #38761d;"&gt;Vita&lt;/b&gt; è quando si torna alla &lt;b style="color: #38761d;"&gt;Natura&lt;/b&gt;, quando torniamo a nutrire i  nostri corpi di &lt;b style="color: #38761d;"&gt;frutta&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-4314859315907778687?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/4314859315907778687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/4314859315907778687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/fast-food-no-grazie.html' title='Fast Food? No grazie...'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-1425280295627434533</id><published>2010-05-05T17:51:00.000-07:00</published><updated>2010-05-05T18:38:28.914-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensiero critico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Carne e Cereali: due facce della stessa medaglia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2010/05/04/how-the-us-government-contributes-to-the-obesity-epidemic.aspx"&gt;&lt;b&gt;La Cospirazione dell'Obesità: Lo Scandalo del Governo Americano che ti sta facendo ingrassare del Dr Joseph Mercola&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(Tradotto ed Adattato da FruiTanya)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Un decennio fa, la misura del girovita di una donna in media, era 5 cm  più piccola.&lt;br /&gt;I diciottenni di oggi pesano 10 kg in più rispetto a  quelli degli anni settanta.&lt;br /&gt;Un motivo che spiega questo fenomeno sono  i sussidi alla produzione del cibo. Diamo uno sguardo a questi numeri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul style="text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;Carne/Latticini/Formaggi  73.8%&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Cereali 13.2%&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Zucchero/Olio/Amidi/Alcohol 10.7%&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Semi/Noci/Legumi  1.9%&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Verdura/Frutta  0.4%&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;Vediamo bene che solamente lo 0.4%  viene investito per frutta e verdura.&lt;br /&gt;Ecco perchè un'insalata costa  più di un Big Mac!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo articolo apparso sul sito &lt;a href="http://www.treehugger.com/files/2010/03/no-this-is-why-youre-fat.php"&gt;Trehugger&lt;/a&gt; contiene molti grafici  interessanti che vale la pena di osservare attentamente. E' logico  capire che i sussidi federali per alcuni tipi di cibo influenzano  direttamente la produzione ed il successivo consumo di quel tipo di  cibo.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Come abbiamo visto nella lista di cui sopra, i sussidi  americani sono sbilanciati su un consumo eccessivo di carne, cereali e  zuccheri mentre si concentrano troppo poco sulla frutta fresca e sulla  verdura, nonchè sui grassi naturali delle noci e dei semi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La Radice del Problema&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che molti problemi di  salute cronici della nostra società possano risolversi se l'attenzione  venisse focalizzata verso la radice del problema - i sussidi  all'agricoltura.&lt;br /&gt;Se i produttori di frutta e verdura fossero stati  la maggioranza, avremmo visto dovunque campagna pubblicitarie che  incentivano al consumo di questi cibi.&lt;br /&gt;Sfortunatamente, il  Dipartimento dell'Agricoltura è profondamente radicato con  l'agri-business, e la legislazione corrente protegge i profitti di  queste grandi industrie a spese della salute pubblica.&lt;br /&gt;Infatti, la  lobbi agricola è più potente dell'industria farmaceutica!  Non se ne  sente parlare spesso, ma le ramificazioni della loro influenza politica  sono dannose alla tua salute come quelle della Big Pharma (industria  farmaceutica). Tristemente, vediamo questa influenza anche nella  scienza dell'alimentazione. Non è strutturata per aiutarti a fare delle  scelte salutari bensì a lasciare che le industrie del cibo facciano  propaganda dei loro prodotti per aumentare le vendite. Prendiamo  per esempio la Piramide del Cibo. Nel 1995, quando venne rivelata la  versione aggiornata, la  nutrizionista Luise Light, mostrò come il  governo americano si inginocchia di fronte agli interessi dell'industria  e gioca un ruolo fondamentale nell'obesità epidemica. Come recita  questo articolo recente apparso sul &lt;a href="http://economix.blogs.nytimes.com/2010/03/09/why-a-big-mac-costs-less-than-a-salad/"&gt;New York Times&lt;/a&gt;, "Grazie al lobbismo,  il Congresso sceglie di sussidiare i cibi che dovremmo mangiare meno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Governo Americano sostiene i Fast Food&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le  coltivazioni di cibo sussidiate al momento sono granturco, soia, grano e  riso.&lt;br /&gt;Che cosa ne ricaviamo? Una dieta da fast food!&lt;br /&gt;E ciò  che la maggior parte delle persone non comprende è che la  pubblicizzazione di queste industrie ha un effetto diretto su ciò che  mangiano i bambini nelle scuole e quali cibi i programmi di assistenza  distribuiranno alle famiglie povere.&lt;br /&gt;Appare molto chiaro che  questa sponsorizzazione ha un effetto negativo che mantiene lo status  quo della dieta americana standard. Perchè fornendo sussidi  all'industria di granturco e soya, il governo americano sta supportando  attivamente una dieta che consiste di queste cereali nella loro forma  lavorata, ossia lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, olio  di soya e bestiame alimentato a base di cereali - tutti alimenti che  sono noti per il loro contributo all'obesità e alle malattie croniche.&lt;br /&gt;(Inoltre,  non dimentichiamo che la stragrande maggioranza di questi due raccolti  sono pure modificati generalmente, che di per sè, costituiscono già un  grave rischio per la salute!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo &lt;a href="http://trashfood.com/2008/04/lo-sciroppo-di-glucosio-fruttosio.html"&gt;sciroppo di mais ad  alto contenuto di fruttosio&lt;/a&gt; è probabilmente l'esempio più ovvio di come  gli interessi distruggano la salute, invece di promuovere la produzione   di cibi che meritano di essere chiamati tali. Questo sciroppo è  presente in decine di centinaia di prodotti alimentari. Se un cibo è  lavorato, allora lo conterrà quasi sicuramente; molto spesso è uno degli  ingredienti principali. Con tutto ciò che sappiamo su questo sciroppo  ed altri zuccheri, ossia che creano obesità e malattie croniche, non c'è  da meravigliarsi se abbiamo una crisi della salute davanti a noi!&lt;br /&gt;Le  nostre politiche federali alimentari raggiungono il centro delle nostre  vite quotidiane; il centro della nostra salute. Fino a quando non  verranno cambiate, non ci potranno essere dei progressi per migliorare  lo stato attuale delle cose. I collegamenti sono chiari: queste  politiche alimentari hanno impatto diretto su cosa produciamo e come   produciamo il nostro cibo, che ha effetti sul tasso delle malattie, che a  sua volta fa impennare i costi del sistema sanitario. L'americano medio ha  un sovrappeso di 5 kg, che si traduce in 250 miliardi di dollari  aggiunti quotidianamente sui costi del sistema sanitario, senza  considerare una speranza di vita più breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le Politiche Agricole promuovono inoltre un consumo eccessivo di  carbon fossile&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a produrre questi fast food,  questo tipo di monocultura dipende molto anche dal carbon fossile.  Perchè quando si cresce un tipo solo di raccolto, il terreno si  impoverisce, e ciò significa che bisogna utilizzare più fertilizzanti,  che sono ricavati da carbon fossile. Le monoculture necessitano più  pesticidi, che devono essere trattati con una quantità sempre maggiore  di pesticidi - anche questi ultimi derivati dal petrolio. I cibi  economici sono incredibilmente costosi se tutti i fattori vengono  sommati, inclusi i costi stratosferici sulla salute, la dipendenza  continua sul petrolio e la distruzione della terra nel suo insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Boicotta - Scegli la Salute!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vuoi migliorare la  tua salute, devi semplicemente ritornare alle basi di una scelta  alimentare salutare. Le multinazionali del cibo non possono costringerti  a comprare alcun cibo spazzatura. La scelta è solamente nostra, e la  domanda del consumatore ha sempre la meglio, così se un maggior numero  di persone chiederà cibi salutari, integri, più questi verranno prodotti  per soddisfare la richiesta.&lt;br /&gt;Incoraggio tutti a comprare frutta  (e verdura) da un produttore locale, possibilmente biodinamico, così non  solo supporteremo la nostra salute e quella della nostra famiglia ma  pure quella dell'intera comunità.&lt;br /&gt;C'è ancora molta confusione su  ciò che sia salutare o meno. Il modo più facile per scegliere cosa  comprare è dirigersi verso &lt;b style="color: rgb(56, 118, 29);"&gt;cibi Integri&lt;/b&gt;, nel loro &lt;b style="color: rgb(56, 118, 29);"&gt;stato naturale&lt;/b&gt;.  Possibilmente cresciuto senza pesticidi, fertilizzanti ed additivi  chimici. I cibi Integri, biodinamici contengono molte sostanze  nutritive che lavorano insieme in maniera sinergica, rendendoli  superiori a qualsiasi cosa che contenga una versione singola e  frequentemente sintetica di questi. &lt;span style="color: rgb(56, 118, 29);"&gt;&lt;b&gt;Scegliamo i prodotti come la Natura li ha fatti.&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;Cosa significa  questo? E' facile; stiamo parlando di frutta (e verdura). Siamo talmente  disconnessi dal mondo naturale che siamo addirittura portati a pensare  che il granturco sia cibo naturale per una mucca, quando invece non lo è  mai stato. Una mucca in natura, a pascolo libero non mangerà mai  granturco, neanche fosse l'unica cosa al mondo.&lt;br /&gt;Avere una dieta  che consiste nel mangiare prodotti lavorati prendendo vitamine  sottoforma di pastiglie ed integratori pensando di star assimilando  tutto ciò di cui hai bisogno per star bene, è un calcolo sbagliato e  pericoloso che porterà il conto in termini di malattie croniche come  diabete, malattie cardiache e cancro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricorda,  qualsiasi somma di tempo e soldi che risparmi oggi evitando di andare in  qualsiasi fast food (anche ad un vegan fast food, nda), li ritroverai domani  sottoforma di salute, di una vita libera e felice, priva di alcun  farmaco/integratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la situazione in America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" href="http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/fast-food-no-grazie.html"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;Ma ti sei &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;veramente&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:large;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;chiesto come vanno le cose da noi, in Italia?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-1425280295627434533?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/1425280295627434533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/1425280295627434533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/carne-e-cereali-due-facce-della-stessa.html' title='Carne e Cereali: due facce della stessa medaglia'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-6844566607357675740</id><published>2010-05-04T04:29:00.000-07:00</published><updated>2010-12-04T04:33:51.831-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione alimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>La Frutta: cibo naturale dell'uomo</title><content type='html'>&lt;div class="mbl notesBlogText clearfix"&gt;&lt;div&gt;Il cibo che ci accingiamo a  mangiare deve necessariamente risultare attraente a TUTTI i nostri  sensi. Dunque questi cibi devono essere belli alla vista, avere un odore  che stuzzichi il nostro olfatto, e devono stuzzicare sopratutto le  nostre papille gustative. Il mangiare dovrebbe essere sempre un piacere.  I disagi e gli scompensi di una dieta errata non furono mai contemplati  come normali condizioni di vita. Solamente quando ci allontaniamo dalle  nostre inclinazioni naturali, soffriamo. Dunque è una verità  lapalissiana che i cibi adatti ad un consumo umano sono quelli belli  alla vista, accattivanti nell'odore, estaticamente deliziosi da mangiare  ed armoniosi per il corpo. &lt;br /&gt;Quando eravamo completamente figli della Natura, non avevamo alcun  utensile o pentola in dotazione. Mangiavamo il nostro cibo così come lo  trovavamo in natura. Dunque il valore nutritivo dei cibi è necessariamente basato sulla  condizione in cui il cibo appare in natura, nella sua forma viva, cruda,  al picco della perfezione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Cosa preferiresti? L'odore di una mela matura oppure di una testa di  broccoli? Mangeresti di più una pesca oppure delle foglie di bieta?  Preferiresti un gambo di sedano o dei bei grappoli di uva fragola? Cosa  ti attira di più, il colore vivo di un'arancia succosa oppure spinaci  verdi? Un cavolo ti attira di più di una banana  matura al punto giusto?  Cosa ti fa venire di più l'acquolina in bocca, una grande mela stark  oppure una carota appena colta? Un cestino di cavolini di brussels ti  fanno lo stesso effetto di un cestino di fragole? La delicatezza del  sapore di una pera si avvicina minimamente a qualunque pianta della  famiglia della lattuga?&lt;br /&gt;Se hai mangiato qualche volta del mango, dei fichi, datteri, anguria,  mangostano, melone cantalupo ecc, allora forse riuscirai a seguire  meglio questo discorso. Potresti mangiare mai qualsiasi verdura nel suo  stato naturale, ossia crudo, come mangeresti un solo frutto tra quelli  elencati sopra? Non vedi che un alimento per essere compreso nella dieta  naturale umana deve essere necessariamente crudo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cibo non dev'essere solamente un'esperienza deliziosa al palato ma  deve anche essere in grado di fornirci la maggior parte, se non tutti, i  nutrienti di cui abbiamo bisogno. Puoi fare l'esempio di una verdura  che mangeresti in grandi quantità, come cibo principale, completamente  cruda? Qualunque verdura/ortaggio fallisce di fronte al secondo  prerequisito di cui abbiamo parlato sopra, ovvero quello di darci il  sostentamento necessario. Nessuna verdura/ortaggio ci fornisce l'energia  di cui abbiamo bisogno. Tutte le verdure a foglia verde non ci offrono  calorie sufficienti. L'energia che usiamo per digerirle ed assimilarle  spesso supera le calorie che abbiamo preso da loro. La maggior parte  delle calorie nelle verdure è rivestita da una cellulosa non digeribile.  I ruminanti con i loro quattro stomaci, veri erbivori, sono in grado di  digerire questa cellulosa e dunque riescono ad ottenere l'energia ed i  nutrimenti di cui hanno bisogno. Noi umani invece, dimagriamo moltissimo  se proviamo ad alimentarci con questo tipo di dieta.&lt;br /&gt;La patata, un tubero, viene classificata come un ortaggio. Non può  essere mangiata cruda perchè velenosa. Inoltre gli amidi che possiede  non possono venir utilizzati per due motivi. Primo, la maggior parte dei  suoi valori nutritivi ci è inaccessibile perchè sono rivestiti da  membrane di cellulosa; secondo, questi nutrienti che vengono rilasciati  velocemente esauriscono la nostra scorta di ptialina (amilase salivare),  un enzima che scinde gli amidi.&lt;br /&gt;I semi dei cereali, anch'essi considerati largamente nella categoria  delle verdure, benchè in realtà non lo siano affatto, hanno gli stessi  inconvenienti della patata. Questi semi diventano edibili solamente dopo  un giorno o due, solamente dopo averli immersi abbondantemente in acqua  e fatti germogliare. Altrimenti non potrebbero esser mangiati. Ed anche  quand'essi vengano fatti germogliare, questi semi non sono completi nei  loro valori nutrizionali. Alcuni di essi infatti, causano problemi  digestivi. Il glutine del grano, per esempio, non è digeribile. Noi  umani non abbiamo semplicemente gli enzimi per scomporlo. La proteina  del grano è avvolta dal glutine. Inoltre, la maggior parte dei semi  contiene acido fitico, nocivo al nostro corpo. Limita infatti  l'assimilazione di ferro, calcio, magnesio e zinco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Un attento esame delle verdure/ortaggi, rivela che essi non sono adatti  ad un consumo umano. La frutta invece, ci fornisce ampiamente di tutto  ciò di cui abbiamo bisogno incluse proteine, sali minerali, vitamine,  oligoelementi.&lt;br /&gt;Possiamo fare completo affidamento sulla frutta cruda e matura senza  alcuna preparazione speciale oltre alle banali azioni di pelatura e  denocciolatura.&lt;br /&gt;Senza cottura e senza alcun condimento la maggior parte delle  verdure/ortaggi non è per niente invitante. Siamo dunque costretti ad  aggiungere spezie, grassi (olii).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Qualunque tipo di condimento e cottura è tossico per la nostra salute.&lt;br /&gt;Un buon indizio su quali siano i nostri cibi naturali può essere  stabilito dalle preferenze di un bambino il cui unico alimento è stato  il latte materno. Gli piaceranno i cereali o le banane? Le mele o i  cavoli? Cosa sceglierà di mangiare questo bambino? Sceglierà sicuramente  la frutta.&lt;br /&gt;Fino ad ora, abbiamo considerato le verdure/ortaggi e la frutta  basandoci sul loro richiamo estetico e sulle loro proprietà nutritive.  Ci sono altri argomentazioni in proposito che vedremo adesso. Gli esseri  umani sono classificati sotto il nome di frugivori o mangiatori di  frutta a causa della loro anatomia, le loro facoltà digestive, la loro  disposizione psicologica ed il loro background in natura. Le ricerche  hanno dimostrato che in passato l'uomo dimorava sugli alberi. A quel  tempo dipendevamo sui prodotti dell'albero.&lt;br /&gt;Il Dr Alan Walker, un antropologo della Johns Hopkins University nel  Maryland, ha condotto delle ricerche che mostrano che gli uomini un  tempo si cibavano esclusivamente di frutta. Dall'attento esame dei denti  e dei resti umani fossilizzati, grazie all'aiuto di strumenti  sofisticati, il Dr Walker ed i suoi collaboratori sono assolutamente  certi che i nostri progenitori, fino ad un periodo relativamente  recente, furono completamente fruttariani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste scoperte completano altre fonti sull'argomento e danno sempre più  consistenza scientifica al fatto che gli uomini siano dei frugivori.&lt;br /&gt;Le creature che vivono secondo la propria eredità biologica non  sviluppano alcuna malattia. Vivono normalmente gli anni che hanno da  vivere e muoiono di morte naturale. Gli umani si sono allontanati  moltissimo dalla loro dieta naturale e a causa di ciò, l'uomo soffre e  muore prematuramente. Gli uomini che invece vivono secondo una dieta  naturale ed osservano le modalità di uno stile di vita salutare, vivono  fino ad un'eta avanzata e muoiono di morte naturale. &lt;br /&gt;Le verdure a foglia verde contengono una grande quantità di vitamine,  minerali ed altri nutrienti rispetto alla frutta. Ma questi contengono,  nella maggior parte dei casi, delle sostanze tossiche per l'uomo. La  lattuga selvatica contiene piccole quantità di veleno chiamato  lattucario, che è un soporifico. Grandi quantità di lattucario possono  esser assimilate dal corpo e convertite in sostanze simili all'oppio e  all'eronia. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;input name="charset_test" type="hidden" value="€,´,€,´,水,Д,Є" /&gt;&lt;input autocomplete="off" name="post_form_id" type="hidden" value="20b0981fc3e4b5ba84543ee75b66cadb" /&gt;&lt;input autocomplete="off" name="fb_dtsg" type="hidden" value="MP5vn" /&gt;&lt;input autocomplete="off" name="feedback_params" type="hidden" value="{&amp;quot;actor&amp;quot;:&amp;quot;1538942572&amp;quot;,&amp;quot;target_fbid&amp;quot;:&amp;quot;336171819009&amp;quot;,&amp;quot;target_profile_id&amp;quot;:&amp;quot;1538942572&amp;quot;,&amp;quot;type_id&amp;quot;:&amp;quot;14&amp;quot;,&amp;quot;source&amp;quot;:&amp;quot;2&amp;quot;,&amp;quot;assoc_obj_id&amp;quot;:&amp;quot;&amp;quot;,&amp;quot;source_app_id&amp;quot;:&amp;quot;0&amp;quot;,&amp;quot;extra_story_params&amp;quot;:[],&amp;quot;check_hash&amp;quot;:&amp;quot;e8563bedcb86c807&amp;quot;}" /&gt;&lt;span class="UIActionLinks UIActionLinks_bottom" data-ft="{&amp;quot;type&amp;quot;:&amp;quot;action&amp;quot;}"&gt;&lt;button class="like_link stat_elem as_link" name="like" title="Like this item" type="submit"&gt;&lt;span class="default_message"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/button&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-6844566607357675740?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/6844566607357675740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/6844566607357675740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/la-frutta-cibo-naturale-delluomo.html' title='La Frutta: cibo naturale dell&apos;uomo'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-3269951125265495360</id><published>2010-05-03T20:00:00.000-07:00</published><updated>2010-05-04T07:29:25.166-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='B12'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Mai dimenticare la Biodisponibilità...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.chm.bris.ac.uk/webprojects2002/schnepp/b12fromroche.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="189" src="http://www.chm.bris.ac.uk/webprojects2002/schnepp/b12fromroche.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Quant'è deficiente 'sta B12!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;pensieri critici sull'Economia e Politica Alimentare&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il tema della B12 e di altri integratori alimentari a complemento di un'alimentazione vegan-cotto/vegan crudista/ fruttariana è sempre molto accesa nel Web e mi è stato chiesto più volte se anch'io facessi uso di qualche integratore o se li ritenessi utili per la mia salute. La mia posizione in merito è stata subito molto chiara: sono fermamente convinta che la Natura/D-o non "giochi a dadi" per cui se ha creato l'uomo frugivoro e se questi vi è rimasto per milioni di anni senza prender alcun supplemento, vorrà pure dir qualcosa...&lt;br /&gt;Sono diventata &lt;b&gt;vegan-crudista &lt;/b&gt;(modello igienista) senza preoccuparmi per nulla di eventuali carenze di B12 perchè in fondo, ero andata avanti per 25 anni della mia vita conducendo un'alimentazione assolutamente errata senza che nessun dottore mi dicesse di fare analisi, prendere integratori di vitamine perchè mangiavo poca frutta e verdura mentre ora dovrei ascoltare pareri medici quando abbandono i prodotti animali?&lt;br /&gt;Si perchè mi sembra proprio di capire che lo spauracchio della B12 arrivi sempre (e solo) quando si abbandonino&lt;i&gt; senzientemente &lt;/i&gt;la carne e gli altri prodotti animali e dunque ci si rechi da un dottore e lo si informi della propria scelta vegan. Un tempo questi dottori avrebbero fatto pressioni pur di sconsigliare questa dieta ai propri pazienti cercando di rifilare bistecche, formaggi, latte, ora viene tollerata a patto che vengano introdotti gli integratori di B12...&lt;br /&gt;Alcuni simpatici personaggi in camice bianco dicono che questo batterio non si trovi solamente nei prodotti animali e che quindi non sia necessario mangiare cadaveri per ottenerla, perchè il carnivoro la ottiene dall'erbivoro che si nutre di erba, dunque la B12 sta nell'erba, nella terra "sporca", sulla frutta "sporca"..&lt;br /&gt;Quindi, a rigor di logica, perchè se un erbivoro non ha bisogno di integratori, un uomo invece si?&lt;br /&gt;Non può mangiare frutta e verdura senza che la si lavi troppo maniacalmente come ci hanno insegnato a fare sin da piccoli, usando il bicarbonato, l'aceto, l'acido del limone ecc?&lt;br /&gt;A questa domanda solitamente i medici rispondono: "non possiamo garantire in questo modo un sufficiente apporto di B12". Quasi quasi si sarebbe tentati di credere alla loro buona fede ma in realtà, se andiamo a vedere a fondo nella questione, vediamo che non esiste alcuna base scientifica sulla quale poter erigere questo enorme grattacielo di falsità.&lt;br /&gt;C'è un motivo fondamentale da tenere in conto, ma non viene purtroppo, mai considerato da questi "luminari della scienza" e prende il nome di :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: yellow; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Fattore Biodisponibilità&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Leggiamo così da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biodisponibilit%C3%A0"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;: &lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;In farmacologia, il termine viene utilizzato per  descrivere quella parte di farmaco somministrato che raggiunge la  circolazione sistemica senza subire alcuna modificazione di tipo chimico  rispetto al totale.&lt;br /&gt;Il termine viene talvolta utilizzato anche in relazione alle sostanze  assimilate dagli alimenti.&lt;/blockquote&gt;Sempre nella stessa pagina, più sotto: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Fattori che influenzano la biodisponibilità &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Svariati fattori fisiologici possono ridurre la disponibilità del farmaco prima del suo ingresso nella circolazione sistemica, quali ad esempio: &lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;lo scarso assorbimento del tratto gastrointestinale;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la degradazione metabolica del farmaco prima dell'assorbimento;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;l'effetto first-pass a livello epatico.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Tali fattori possono variare da paziente a paziente, così come possono mutare nel tempo nello stesso paziente. Possono avere un effetto sulla biodisponibilità anche malattie che interessano il metabolismo epatico o la funzione gastrointestinale.&lt;/blockquote&gt;Il nostro organismo, come abbiamo avuto occasione di vedere a proposito della "&lt;a href="http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/la-leucocitosi-digestiva.html"&gt;reazione immunitaria&lt;/a&gt;" verso i prodotti cotti, denaturati e raffinati,&amp;nbsp; mostra chiari segni di avversione ogni volta che ingeriamo dei prodotti che non sono naturali. Il corpo li rifiuta, cerca di combatterli, di distruggerli, perchè li recepisce giustamente come nemici, come tossici. Il corpo "sa" che sono sostanze pericolose da cui occorre assolutamente proteggersi, mentre noi non sappiamo nulla e molto probabilmente, non ne sanno nulla neppure i nostri medici "di fiducia" che ci hanno prescritto tale integratore di sintesi quando avrebbero potuto consigliarci di mangiare semplicemente più frutta, più verdura cruda...Purtroppo per loro (e per noi) un medico non prende ancora la percentuale se manda il suo paziente in frutteria a comprare mele, pere, pesche, albicocche magari biodinamiche, mentre invece lo stipendio mensile è salvaguardato quanto più si prescrivono ricette di integratori prodotti dalle solite case farmaceutiche...&lt;br /&gt;Siamo fatti per assimilare al meglio solamente cibi nel loro stato naturale: frutta e verdura, purchè sia rigorosamente cruda, fresca, integra.&lt;br /&gt;I "super-dosaggi" multiconcentrati degli integratori di sintesi sono quantitativamente più alte che in qualsiasi alimento presento in natura perchè i contenuti sono qualitativamente molto inferiori e quindi, gran parte dei componenti non saranno assimilati dal corpo non solo dunque per i motivi elencati da wikipedia, ma pure perchè il corpo li rigetta naturalmente (nel caso per esempio, questi venissero assunti per via endovenosa).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Di fatto, stiamo pagando un integratore a prezzo pieno per ricevere un effetto nullo o quasi nullo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Come possiamo pretendere di assimilare al meglio qualsiasi nutriente se i nostri organismi sono intasati?&lt;br /&gt;Quando il cestino della spazzatura è pieno, non c'entra più nulla, non passa più niente attraverso un rifiuto ed un altro, dunque come posso aspettarmi di assimilare davvero un qualsiasi integratore sintetico?&lt;br /&gt;E' "curioso" vedere come questi dottori alle prese con un neo-vegan non gli suggeriscano, oltre all'integratore, anche di abbandonare la malsana abitudine di alterare con il calore i prodotti che mangia ,che non solo denaturano i cibi ma li trasformano pure in pesanti neurotossine e credere ancora nella loro "buona fede" e "competenza medica".&lt;br /&gt;Inoltre, tutta questa apprensione per le eventuali carenze di B12 la si ha esclusivamente per i vegan-cotto/vegan crudisti/fruttariani, vale a dire per tutta la categoria di persone che &lt;i&gt;volutamente&lt;/i&gt; non fanno uso di prodotti animali e che hanno manifestato un chiaro dissenso verso un capitalismo carneo il cui unico interesse è il profitto a discapito di tutto e tutti. Questo equivale a dire che si da per scontato che un onnivoro-carnivoro assimili &lt;i&gt;per forza &lt;/i&gt;la B12 (e qualsiasi altro integratore) perchè mangia prodotti animali, senza tenere in considerazione gli altri fattori che abbiamo elencato sopra, che ovviamente, valgono per tutti gli esseri umani indistintamente, onnivori-carnivori, vegan, crudisti e fruttariani!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' chiaro allora che questo business della B12 è strettamente legato ad una logica consumistica creata ad hoc dal sistema onnivoro-carneo che è al potere, nel tentativo di seminare lo spauracchio tra le persone, sopratutto quelle che stanno accusando sempre più problemi di salute continuando a far uso di prodotti animali e vorrebbero eliminarli del tutto oppure per chi sente di voler far un gesto mosso dall'etica.&lt;br /&gt;Il sistema dominante vuole a tutti i costi fare terrorismo alimentare seminando disinformazione attraverso la compiacenza di&amp;nbsp; medici onnivori e medici vegan costretti a loro volta, per mangiare a fine mese, di sottostare al gioco al fine di&amp;nbsp; imbavagliare e manipolare l'informazione facendo sì che i miti dominanti riguardanti la necessità di mangiare prodotti animali permangano sempre più a lungo nelle menti della gente e che quindi, si faccia più fatica a vivere pensando di poter essere finalmente liberi con una dieta più naturale. Quando l'individuo mangia cibi adatti alla sua specie (frutta) o comunque si ciba pure di verdure crude (modello igienista) acquista salute, lucidità mentale, maggior discernimento, sensibilità, compassione, gli istinti guerriglieri tendono ad affievolirsi con il tempo ed è sempre meno controllabile, sempre meno ricattabile dal sistema imperante.&lt;br /&gt;Il messaggio distorto che queste lobbies stanno cercando di portare  avanti è che non si può vivere senza carne e derivati! E' un messaggio  subdolo, da leggere tra le righe, di cui sono vittime moltissime persone  vegan-cotte che conosco e a cui ho portato la mia esperienza personale. Mi è stato risposto allora, di portare come "prova" inconfutabile le mie analisi del sangue, obiezione alla quale ho replicato dicendo che purtroppo (per tutti i San Tommaso della situazione) i miei valori non sarebbero stati d'aiuto per nessuno per due motivi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&amp;nbsp;i valori standard usati si riferiscono ad un individuo medio che è sostanzialmente malato, ha un'alimentazione onnivora-carnea, mangia prodotti cotti/denaturati raffinati&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&amp;nbsp;i valori standard dell'individuo standard cambiano con il susseguirsi dei tempi e con i modelli alimentari del momento&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;Cinquant'anni fa i valori&amp;nbsp; di colesterolo accettati erano molto inferiori a quelli odierni perchè nessuno mangiava prodotti animali più di una volta alla settimana mentre ora abbiamo proteine animali a non finire in ogni piatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, io fruttariana crudista, cosa c'entro con tutto questo? Abbiamo di fronte due tipi umani completamente diversi, è come paragonare un asiatico ed un caucasico per stabilire quale dei due sia "il tipo d'uomo ideale"...&lt;br /&gt;C'è pure una terza ipotesi, se vogliamo dirla tutta: potrebbe essere che i miei valori, dato che non sono passati parecchi anni dal giorno in cui ho cambiato dieta siano ancora "accettabili" per i canoni convenzionali perchè magari ero talmente intossicata da aver smaltito "poco" in tutto questo tempo...Questa sarebbe la peggiore delle ipotesi se mi andassi a controllare perchè potrebbe generare interpretazioni errate e pericolose a cui non voglio neanche pensare..&lt;br /&gt;Quando si fa una scelta di un certo tipo, verso una vita naturale, in armonia con tutta la Creazione, bisogna lasciarsi dietro molte cose, tra cui le stampelle che per anni abbiamo usato come inutile sostegno perchè ci avevano fatto credere di non poterne fare a meno perchè ne avevamo bisogno, perchè ci hanno detto che non ce l'avremmo fatta solamente con le nostre gambe, rendendoci dunque handicappati non perchè lo fossimo davvero alla nascita, ma perchè a forza di ripiegare su di esse, non abbiamo mai provato a camminare da soli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra di sentirlo affermare un camice bianco di questi: "Va bene tutto signora, mangi patate, legumi e cereali per supplire alla mancanza di proteine animali, continui a cucinare cibi al forno, in  padella, sulla griglia, ma si assicuri di passare in farmacia per  acquistare integratori di B12 come le ho consigliato.."&lt;br /&gt;Una dieta vegan-cotta che mette alla base un elevato consumo di amidi, cereali e legumi segue in pratica, i dettami di un modello alimentare onnivoro-carneo in versione vegetale. E' la stessa "pappa" in poche parole.&lt;br /&gt;Difatti prodotti a base di tofu, seitan, "mortadella vegan", "salame vegan", "spezzatino di seitan" e chi ne ha più ne metta, &lt;b&gt;non sono altro che dei surrogati vegetali per nostalgici della carne... &lt;/b&gt;sia nel gusto, sia nella forma, sia nell'elevato contenuto proteico, nocivo per l'essere umano.&lt;br /&gt;Questo modello alimentare (vegan-cotto) ha veramente poco di buono da offrire al prossimo perchè sta solamente spostando il mercato verso un'altra forma di consumo, ossia quello vegetale ma le vecchie e stantie credenze delle proteine e dei cosidetti aminoacidi essenziali continuano a dominare la scena legittimando in background, la scelta di una grande fetta di popolazione nel rimanere onnivori-carnivori perchè convinti sia la dieta giusta, equilibrata e più gustosa... Perchè un onnivoro-carnivoro dovrebbe infatti rinunciare alla dieta cui è abituato da tanto tempo e di cui è soddisfatto per vari motivi, solamente per vedersi recapitare nel piatto un surrogato vegetale che ricorda molto (troppo) i tempi d'oro in cui giaceva nel piatto una "succulenta" bistecca di vitella? Per l'etica direbbero alcuni. In effetti questo sarebbe già un buon motivo di partenza ma purtroppo l'etica non spinge sempre tutti a fare un passo più lungo della gamba, specialmente finchè il modello alimentare basato sull'abbondanza delle proteine e degli integratori continuerà ad imperversare e ad ipnotizzare le menti delle persone...&lt;br /&gt;La salute, se senti parlare una certa tipologia di vegan-cotti,&amp;nbsp; passa in secondo piano rispetto all'etica e non tutti sono disposti a rinunciarvi (MAI rinunciare alla salute) e siccome l'alternativa vegan viene proposta sempre più come un surrogato vegetale di quella onnivora-carnivora-cotta (lo dimostra il crescente mercato di prodotti vegetali che imitano colore, sapore, forma dei prodotti a base di proteine animali), molte persone recepiscono questa tendenza come legittimazione a rimanere tal quali, perchè non vedono benefici &lt;b&gt;tangibili &lt;/b&gt;in questo nuovo modello alimentare, anzi, ne osservano tutte le sue deficienze (salutari, sociali, monetarie), in primis quella della B12...&lt;br /&gt;Abbandonare i prodotti animali per abbracciare una dieta vegan-cotta surrogato di quella carnivora, sta diventando sempre più una scelta di lusso insostenibile per molti; "mortadella" di seitan, "polpette" di soya, "spezzatini" vegetali... solamente i nomi di questi prodotti mi fanno tremare perchè rievocano alla mente ancestrali ricordi di un tempo in cui mi cibavo di morte, senza pensare all'effetto che hanno pure sul portafogli..&lt;br /&gt;Dunque chi vuole passare al vegan principalmente per etica, ci rimette! Questo è il messaggio che l'industria carnea fa passare.&lt;br /&gt;Per uscire da questo meccanismo intossicato dobbiamo invece sbarazzarci del vecchio modello alimentare basato sull'elevato consumo proteico costruito dall'uomo e dalle sue credenze errate frutto della lussuria e degli eccessi di gola perchè &lt;b&gt;neanche&lt;/b&gt; la sua versione vegetale è priva di macchia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le multinazionali del cibo e dell'industria farmaceutica si sono alleate e dalla loro unione, è nato "l'integratore alimentare", la cui punta di diamante si esprime al massimo con l'"integratore di B12", l'unico, il solo fattore (al momento) in grado di poter minacciare seriamente il potere onnivoro e l'industria carnea despotica.&lt;br /&gt;Devo "complimentarmi" davvero con loro perchè stanno facendo davvero un buon lavoro focalizzandosi sulla carenza di UN batterio quando ogni giorno con la cottura e l'ingestione di cibi cotti, denaturati, sterilizzati, pieni di conservanti, coloranti ecc stanno uccidendo tutti i nutrienti presenti negli alimenti "grazie" all'uso del calore e dell'"ingegno umano" nato per esorcizzare la fobia dei batteri..&lt;br /&gt;Andiamo così, disperatamente alla ricerca di un batterio quando ne uccidiamo miliardi tutte le volte che&amp;nbsp; mettiamo in bocca qualsiasi cosa...Che strano animale è l'uomo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;In sintesi...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Per assicurarsi di avere la B12, basterebbe solamente astenersi dal cuocere i cibi e mangiare più frutta; in questo modo andiamo a lavorare sui tre fronti che abbiamo analizzato prima:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;il corpo, grazie ai cibi crudi si disintossica e predispone l'organismo a ricevere nutrimento (B12 inclusa);&amp;nbsp;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la fonte di nutrimento arriva all'organismo in forma organica, cioè che il corpo può utilizzare&lt;/li&gt;&lt;li&gt;assimiliamo tutti i composti senza che il corpo sviluppi una reazione immunitaria difensiva di rigetto.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br /&gt;I nostri corpi sono delle meravigliose "bio-macchine" a cui manca solo la benzina ideale per funzionare egregiamente senza aver alcun bisogno artificiale a cui l'uomo tra l'altro, non è in grado di rispondere con una valida alternativa.&lt;br /&gt;La Natura ci conosce da sempre, l'uomo non sa affatto chi è. Come possiamo in coscienza, paragonare l'ancestrale sapere creativo della Creazione con l'ignoranza distruttiva dell'uomo moderno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-3269951125265495360?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3269951125265495360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3269951125265495360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/mai-dimenticare-la-biodisponibilita.html' title='Mai dimenticare la Biodisponibilità...'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-3763490056244875592</id><published>2010-05-03T16:35:00.000-07:00</published><updated>2010-05-03T17:00:12.870-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='igiene alimentare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>La Leucocitosi Digestiva</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/82/SEM_blood_cells.jpg/220px-SEM_blood_cells.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/82/SEM_blood_cells.jpg/220px-SEM_blood_cells.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;Cos'è la leucocitosi digestiva? Come possiamo evitarla?&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Nel 1930, sotto la direzione del Dr &lt;b&gt;Paul Kouchakoff&lt;/b&gt;, l'Istituto di  Chimica Clinica a Losanna (Svizzera) testò e documentò gli effetti del  cibo (cotto e crudo) sul sistema immunitario. La scoperta del Dr  Kouchakoff riguardava i &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leucocita" id="d6:u" title="leucociti"&gt;leucociti&lt;/a&gt;, cioè i globuli bianchi.&lt;br /&gt;Da  questi studi emerse che quando una persona mangia cibo cotto, il suo  sangue risponde immediatamente con l'aumento del numero di globuli  bianchi. Questo fenomeno viene chiamato "leucocitosi digestiva", in cui  c'è un aumento nel numero di leucociti - globuli bianchi - dopo aver  mangiato. Siccome la leucocitosi digestiva venne osservata sempre  dopo un pasto, fu considerata essere una normale risposta fisiologica  all'atto del mangiare. Nessuno sapeva perchè il numero di globuli  bianchi cresceva dopo un pasto, perchè sembrava essere un segnale di  stress, come se il corpo stesse reagendo in qualche modo contro qualcosa  di pericoloso come un'infezione, un'esposizione a delle sostanze  tossiche oppure ad un trauma.&lt;br /&gt;Nel 1930, questi ricercatori Svizzeri  fecero una scoperta straordinaria. Osservarono che mangiare cibi crudi,  ossia non alterati in nessun modo, non causava alcuna reazione nel sangue.&lt;br /&gt;Inoltre,  videro che se un cibo veniva riscaldato oltre una certa temperatura, oppure se il cibo era lavorato (raffinato, con  l'aggiunta di conservanti, ecc), ciò causava un aumento nel numero di  globuli bianchi nel sangue.&lt;br /&gt;I ricercatori chiamarono questa reazione  "&lt;b&gt;leucocitosi patologica&lt;/b&gt;" perchè il corpo stava reagendo a cibi molto  alterati. Testarono numerosi tipi di cibi e scoprirono che quelli non  raffinati e non alterati dal calore, non provocavano questa reazione. Il  corpo li sentiva come "alimenti amici". Questi stessi cibi se trattati  ad alte temperature, causavano una reazione negativa nel sangue, una  reazione che si riscontrava solamente quando il corpo veniva invaso da  gravi traumi e malattie.&lt;br /&gt;I nemici peggiori di tutti, sia cotti che  crudi, erano i cibi lavorati che erano stati raffinati (come ad esempio la  farina bianca ed il riso), oppure pastorizzati (processo in cui i cibi  vengono sottoposti ad alte temperature per essere sterilizzati),  omogeneizzati, conservati (quando sono aggiunte sostanze chimiche per  ritardarne il deperimento o per aumentarne sapore e consistenza), in altre parole, cibi che hanno perso la loro forma  originale.&lt;br /&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;&lt;br /&gt;FATE ATTENZIONE!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Anche la frutta se &lt;b style="color: red;"&gt;cotta&lt;/b&gt;, &lt;b style="color: red;"&gt;pastorizzata&lt;/b&gt;, &lt;b style="color: red;"&gt;appertizzata&lt;/b&gt; non è salutare e può causare la &lt;b style="color: red;"&gt;leucocitosi digestiva&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco una  lista di prodotti a base di frutta che sarebbe sicuramente meglio,  evitare:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Al Supermercato/Negozio Biologico&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Succhi di  frutta/bevande a base di frutta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;; ultimamente sul mercato si trovano  bevande a base di frutta le cui etichette recitano: solo frutta, senza  coloranti, senza conservanti ecc. Innanzitutto notate bene che un "succo  di frutta ai mirtilli" non contiene unicamente mirtilli come recita  l'etichetta invitante, ma solamente una &lt;i&gt;tot&lt;/i&gt; percentuale di succo di  mirtilli obbligatoria per legge affinchè quel prodotto possa esser  denominato "succo di mirtilli" e non altro. Di solito ci mettono sempre  estratti di qualche altro frutto meno costoso, tipo la banana, la mela,  la pera per "riempire". Sappiate dunque che non solo state bevendo 3/4  frutti tutti insieme, cosa che magari potrebbe far piacere ad alcuni, ma  che questi succhi vengono sottoposti per forza ad operazioni di  sterilizzazione ed appertizzazione, processi necessari al fine di  evitare naturali proliferazioni batteriche. Comprare un succo al  supermercato non è la stessa cosa di uno fatto in casa! E' sempre meglio  mangiare la frutta nella sua forma originale, intera, senza alterazione  di nessun tipo, ma quando vogliamo concederci un bel frullatone di  mela, fragole e banana, per esempio, cosa c'è di meglio che  autoprodurselo? E' un'operazione così semplice e gustosa del resto, nonchè  educativa per i vostri figli/amici/parenti che si lasceranno "tentare" a  prenderne sicuramente qualche cucchiaiata abbondante, rischiando di  farvi rimanere a bocca asciutta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;"Mousse" di frutta&lt;/b&gt; : Stesso  discorso vale pure per queste "novità" mordi e fuggi, disperato  tentativo umano di copiare la praticità del frutto Intero per Natura,  che è stato tradotto dall'industria sottoforma di un surrogato cotto,  denaturato e tra l'altro, pure abbastanza costoso per il portafogli.  Questi prodotti infatti sono appertizzati vale a dire "cotti" ad alte  temperature per qualche minuto al fine di uccidere batteri ed impedire  di fatto la loro innaturale conservazione sugli scaffali di un  supermercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #cc0000; font-weight: bold;"&gt;Marmellate/frutta candita&lt;/span&gt;: Sono delle "autentiche composte di morte". Anche se le prime non presentano l'aggiunta di zuccheri, coloranti ed altri conservanti vari sono pur sempre prodotti&amp;nbsp; denaturati a causa dell'azione distruttiva del calore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;Chips di mela&lt;/b&gt;: quelle che si trovano spesso nei  negozi bio ma che ho visto anche nel reparto frutta di vari centri  commerciali, rientrano sempre in quei prodotti che uno farebbe  sicuramente meglio ad autoprodursi per essere tranquillo al 100% su ciò  che mangia; non viene specificato infatti a quale temperatura queste  patatine di mela vengano essiccate (ricordate sempre che per preservare  quanto più possibile gli enzimi e tutti i nutrienti la temperatura non  deve mai superare i 40 gradi), nè quali trattamenti subisca il frutto  prima, durante e dopo la preparazione, senza contare i processi di  confezionatura a cui il prodotto viene sottoposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;In  Erboristeria:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: red;"&gt;Papaya Fermentata&lt;/b&gt;: Vengono vendute delle polveri  ottenute dall'essiccazione della papaya fermentata. I cibi fermentati  sono di per sè dei "sottoprodotti" della materia prima originale che  subiscono modificazioni grazie all'azione prolungata dei batteri che si  nutrono del frutto. Inoltre, per quanto riguarda questi prodotti  industriali, sulle confezioni non vengono specificati i trattamenti a  cui sono stati sottoposti perciò nel dubbio, non facciamoci tentare e  preferiamo acquistare invece il frutto Integro, sicuramente più buono,  più sano, più fresco e sopratutto più vivo. Possiamo star certi in  questo modo, di aver fatto la scelta giusta, di aver fatto una scelta  intelligente secondo Natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #38761d; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #38761d; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Ricordate sempre che...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'industria  alimentare e tutte le tecniche umane di conservazione innaturale del  cibo non potranno mai competere con la perfezione e la genuinità della  Natura, che ha creato i frutti interi affinchè potessimo goderne al  massimo nel gusto, alla vista, all'odore, al tatto, senza parlare di  tutti i benefici a cui abbiamo accesso a livelli dell'essere più  sottili, quali ad esempio, &lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;maggiore acutezza mentale&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;,  &lt;b style="color: #38761d;"&gt;stabilità  emotiva&lt;/b&gt;, &lt;b style="color: #38761d;"&gt;sensibilità spirituale&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Cibatevi sempre più di &lt;b style="color: #38761d;"&gt;cibi crudi&lt;/b&gt;,  &lt;b style="color: #38761d;"&gt;freschi&lt;/b&gt;, &lt;b style="color: #38761d;"&gt;Interi&lt;/b&gt;; solo così infatti, avrete il completo &lt;b&gt;controllo&lt;/b&gt; di ciò  che state mangiando, della qualità dei cibi di cui  state nutrendo i  vostri corpi e le vostre anime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: #38761d;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Siamo ciò che mangiamo; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;dobbiamo  tutti disintossicarci dai numerosi anni in cui abbiamo abusato di certi  alimenti non adatti ad un consumo umano e la &lt;b style="color: #38761d;"&gt;Frutta&lt;/b&gt; ci offre un  validissimo aiuto per rigenerare le cellule del nostra DNA fisico e  spirituale, penetrando a fondo nel nostro essere, contribuendo giorno  dopo giorno a renderci persone migliori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-3763490056244875592?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3763490056244875592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3763490056244875592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/la-leucocitosi-digestiva.html' title='La Leucocitosi Digestiva'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-5575566838073201940</id><published>2010-05-01T08:19:00.000-07:00</published><updated>2010-05-01T15:30:21.647-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Strategie di difesa naturali</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b5/Monarch_Butterfly_Danaus_plexippus_on_Echinacea_purpurea_2800px.jpg/220px-Monarch_Butterfly_Danaus_plexippus_on_Echinacea_purpurea_2800px.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b5/Monarch_Butterfly_Danaus_plexippus_on_Echinacea_purpurea_2800px.jpg/220px-Monarch_Butterfly_Danaus_plexippus_on_Echinacea_purpurea_2800px.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Gli Adattamenti degli Erbivori alle difese delle Piante&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;br /&gt;(tradotto ed adattato da &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Herbivore_adaptations_to_plant_defense"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Gli  Erbivori per cibarsi, dipendono dalle piante ed hanno co-evoluto dei  meccanismi per ottenere questo cibo nonostante l'evoluzione di un vario  arsenale di sistema di difesa contro gli erbivori messo a punto dalle  piante. Gli adattamenti degli erbivori alle difese delle piante sono  stati paragonati a dei "sistema offensivi" e consistono nel permettere  maggiore nutrimento e l'uso di un ospite. Le piante, dal canto loro,  proteggono le loro risorse per la crescita e la riproduzione, limitando  l'abilità degli erbivori di mangiarli. Le relazioni tra gli erbivori e  le loro piante ospite portano ad un cambiamento  evolutivo reciproco.  Quando un erbivoro mangia una pianta la selezione dalle piante che  possono aumentare una risposta difensiva, sia che la risposta venga  incorporata biochimicamente oppure fisicamente, oppure indotta come  contrattacco. Nei casi in quei questa relazione dimostra "specificità"  (l'evoluzione di ciascun tratto è dovuto all'altro) e alla "reciprocità"  (entrambe le caratteristiche devono evolvere), si dice che le specie si  sono co-evolute. I meccanismi di  "escape and radiation" per la  co-evoluzione, presentano l'idea che gli adattamenti negli erbivori e  nelle loro piante ospite, sono state la forza dietro la speciazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Adattamenti  Meccanici&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Erbivori hanno sviluppato un'ampia gamma di strutture fisiche che  facilitano il consumo del materiale delle piante. Per rompere i tessuti  delle piante, i mammiferi hanno sviluppato delle strutture dentali che  rispecchiano le loro preferenze alimentari. Per esempio i frugivori  (animali che si cibano principalmente di frutta) e gli erbivori che si  cibano delle foglie morbide hanno delle corone dentarie inferiiori  specializzate nel tritare le foglie ed i semi. I ruminanti che tendono a  mangiare erba dura, ricca di silice, hanno le corone dentali superiori  in grado di tritare tessuti della pianta duri e non si danneggiano  velocemente come i denti della corona inferiore. Gli uccelli tritano le  piante oppure rompono i semi usando il becco ed il gozzo (secondo  stomaco degli uccelli). Gli insetti erbivori hanno sviluppato un vario  numero di strumenti per facilitare l'alimentazione. Molto spesso questi  strumenti riflettono una strategia alimentare individuale ed il cibo  preferito. Nella famiglie delle Sfingi (falene), è stato osservato che  le specie che mangiano relativamente le foglie tenere sono equipaggiate  con incisivi che lacerano e masticano, mentre le specie che si nutrono  delle foglie mature e l'erba li tagliano con mascelle prive di denti  taglienti (il paio di fauci superiore dedicato all'alimentazione). La  dieta di un erbivoro prende forma con i suoi adattamenti alimentari. Le  dimensioni della testa delle cavallette, e dunque il loro potere  masticatorio, era maggiore per quelli che erano soliti mangiare segale  selvatica (relativamente dura) in contrasto con altri che si erano  alimentati con trifoglio rosso (soffice). Le larve di lepidotteri  alimentate con alte dosi di tannini condensati (degli alberi) hanno  intestini più alcalini rispetto a quelli che si sono cibati di erbe  ((rispettivamente pH of 8.67 contro 8.29). Questa differenza morfologica  è spiegata con il fatto che i complessi tannino-proteina insolubili  possono essere scissi ed assorbiti come nutrienti a livelli di ph  alcalini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Adattamenti Biochimici&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Erbivori  generano enzimi che  contrastano  e riducono l'effettività di numerosi  prodotti metabolici secondari tossici prodotti dalle piante. Gli  Erbivori producono pure enzimi salivari che riducono il grado di difesa  generato dalla pianta ospite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Adattamenti  Comportamentali&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Erbivori evitano le difese delle  piante mangiando selettivamente alcune piante nello spazio e nel tempo.  Per la falena invernale, mangiare foglie di quercia in stagione,  massimizza la quantità di proteine e nutrienti disponibili per lei,  mentre minimizza la quantità di tannini prodotti dall'albero. Gli  Erbivori possono anche evitare le difese delle piante nello spazio. Le  parti perforanti della bocca nelle specie Hemiptera permettono di  nutrirsi intorno ad aree con alte concentrazioni tossiche. Alcuni  animali ingeriscono grandi quantità di veleni con il loro cibo, ma poi  mangiano argilla od altri minerali che neutralizzano questi veleni.  Questo comportamento è noto con il nome di geofagia. Le difese delle piante spiegano in parte, perchè gli erbivori hanno  impiegato nel tempo diverse strategie. Le specie monofaghe (animali che  mangiano piante di una sola specie) devono produrre enzimi specifici per  disintossicare il loro cibo, oppure sviluppare strutture specializzate  per trattare con sostanze chimiche. Le specie polifaghe (animali che si  cibano di piante di diverse famiglie) producono più enzimi  disintossicanti per contrastare un'ampia gamma di difese chimiche. La  polifagia si sviluppa spesso quando le piante ospite degli erbivori sono  rare e non sono sufficienti per offrire cibo a sufficienza. La  monofagia è favorita quando c'è una competizione interspecifica per il  cibo, dove la specializzazione spesso aumenta l'abilità competitiva  dell' animale di usare una risorsa.&lt;br /&gt;&lt;div class="thumb tright"&gt;&lt;div class="thumbinner"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Simbionti Microbici&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli  Erbivori non sono in grado di digerire la cellulosa complessa e fanno  affidamento a dei batteri mutuali interni, funghi o protozoi per rompere  questa cellulosa affinchè possa venire usata dall'erbivoro. I simbionti  microbici permettono agli erbivori di mangiare piante altrimenti non  commestibili disintossicando i metaboliti secondari della pianta. I  simbionti microbici assistono nell'acquisizione di materiale della  pianta indebolendo le difese della pianta ospite. Alcuni erbivori si  cibano mangiando piante danneggiate. Per esempio, alcune specie di  scarafaggi introducono un fungo negli alberi prima di poterse cibare.  Questo fungo provoca delle lesioni che riducono i meccanismi di difesa  dell'albero permettendo allo scarafaggio di potersi cibare.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Manipolazione  dell'Ospite&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso gli Erbivori manipolano le loro piante ospite  per usarle al meglio come risorse. Gli insetti erbivori alterano a loro  favore il microhabitat in cui gli erbivori si cibano per abbassare le  difese esistenti della pianta.&lt;br /&gt;Gli Erbivori manipolano pure il loro  microhabitat formando delle galle, strutture formate da tessuto della  pianta, controllate dall'erbivoro. Le galle fanno da casa e da fonte di  cibo. La parte interna di questa galla è composta da tessuto edibile.  Offrono anche protezione dai predatori.&lt;br /&gt;Alcuni erbivori usano dei  modelli alimentari in grado di disarmare le difese delle loro piante  ospite. Un esempio di risposta difensiva della pianta è l'uso di lattice  e dei canali della resina che contengono tossine altamente tossiche e  riducono la digeribilità. Questo sistema di canali accumula liquidi  sotto pressione e quando vengono rotti dagli erbivori, il prodotto  metabolico secondario della pianta fluisce all'esterno.&lt;br /&gt;Gli erbivori  possono evadere queste difese danneggiando le vene della foglia. Questa  tecnica minimizza la fuoriscita di lattice o della resina attraverso il  taglio e permette agli erbivori di cibarsi liberamente della parte  danneggiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'uso delle sostanze chimiche da parte  degli Erbivori&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le difese chimiche delle piante possono essere  usate dagli Erbivori, accumulando sostanze chimiche mangiate della  pianta ed usandole come difesa contro i predatori. Per agire da  efficienti agenti difensivi, queste sostanze non possono essere  metabolizzate in prodotti inattivi.  Le farfalle monarche adulte  accumulano glicosidi cardiaci dalle piante della famiglia delle Asclepie  così, se un uccello predatore le mangerà, sarà costretto subito dopo a  vomitarle ed eviterà di mangiare farfalle dall'aspetto simile la  prossima volta. I colori di alcune farfalle di questa famiglia sono  colorate con un colore arancione acceso e nero e questa colorazione  viene definita &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aposematismo" id="j:ii" title="aposematica"&gt;aposematica&lt;/a&gt; perchè avverte attraverso  il colore, il suo cattivo sapore. I prodotti metabolici secondari  possono venir impiegati dagli erbivori anche per le loro proprietà  antibiotiche delle tossine, e li aiutano a proteggersi da agenti  patogeni. Possono agire inoltre come indizio per identificare una pianta  come cibo o come luogo dove poter deporre le uova.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-5575566838073201940?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5575566838073201940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5575566838073201940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/05/strategie-di-difesa-naturali.html' title='Strategie di difesa naturali'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-3894879763660344882</id><published>2010-04-30T05:33:00.000-07:00</published><updated>2010-04-30T06:28:11.220-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Chi l'ha detto che le piante sono d'accordo?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.midlanddowntownfarmersmarket.com/carrot.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.midlanddowntownfarmersmarket.com/carrot.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;"&lt;span style="font-size: large;"&gt;Se le piante non avessero voluto esser mangiate da altri animali, allora avrebbero sviluppato le gambe per correre via e fuggire dal proprio predatore...&lt;/span&gt;"&amp;nbsp;&amp;nbsp; Anonimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di solito questa è la risposta &lt;b&gt;ignorante&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;superficiale&lt;/b&gt; (tipicamente antropocentrica) che si riceve da una persona a cui viene fatto presente che &lt;i&gt;anche&lt;/i&gt; i vegetali e gli ortaggi, come ad esempio, una piccola carota, vogliono vivere e non hanno alcuna intenzione di soffrire finendo bolliti in qualche macabro&amp;nbsp; pentolone, sgranocchiati avidamente crudi, frullati/centrifugati da macchine smembratrici spietate di succhi, esattamente come &lt;b&gt;qualsiasi&lt;/b&gt; altra creatura al mondo. Anche le creature vegetali allo stesso modo delle creature animali provano dolore, stress, si indispettiscono ed hanno le proprie simpatie/antipatie verso chi gli sta intorno; &lt;span style="background-color: yellow;"&gt;è ora di prenderne atto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sono stati fatti moltissimi studi sulla &lt;a href="http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/la-vita-segreta-delle-piante.html"&gt;sensibilità delle piante&lt;/a&gt; e sono emersi risultati a dir poco sconcertanti: i vegetali sarebbero addirittura più evoluti di noi umani e degli altri animali! Posseggono infatti delle caratteristiche uniche, facoltà che &lt;i&gt;noi, &lt;/i&gt;al momento attuale della nostra evoluzione umana/spirituale&lt;i&gt;,&amp;nbsp; &lt;/i&gt;non possediamo e siamo pure ben lontani dall'esserne coscienti ma che faremmo bene a tenere sempre a mente. Pensiamo per esempio, al &lt;b&gt;&lt;span style="color: #38761d;"&gt;miracolo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; della &lt;b style="color: #38761d;"&gt;fotosintesi clorofilliana&lt;/b&gt;.. Questo è un processo assai noto, talmente tanto che è finito per diventare un banale accadimento a cui rivolgervi anche solo un pensiero al giorno è chiedere troppo all'uomo moderno sempre di corsa a preoccuparsi delle malattie, cosa cuocere (uccidere) per per pranzo/cena, come accumulare più denaro ecc&lt;br /&gt;Eppure, dovremmo imparare ogni mattino, appena apriamo gli occhi, a rivolgere un pensiero a Elokim/Tevà (D-o/Natura) per averci dato la possibilità di essere vivi anche quest'oggi.&lt;br /&gt;Ad un livello &lt;i&gt;manifesto&lt;/i&gt; di realtà possiamo ben dire che &lt;b&gt;senza &lt;/b&gt;le piante non esisteremmo, la vita sulla'intero pianeta non esisterebbe. La vita di NESSUNA creatura.&lt;br /&gt;Perciò, cominciamo a guardare in faccia la realtà dei fatti senza nasconderci dietro scuse che non hanno alcun senso, se non per aiutarci a sentire (ipocritamente) a posto con la coscienza: &lt;span style="background-color: yellow;"&gt;i vegetali sono esseri viventi&amp;nbsp; in grado di provare dolore e proprio come gli animali non umani e l'uomo, &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; desiderano esser mangiate e soffrire. &lt;span style="background-color: white;"&gt;La responsabilità di prendere le loro vite per usufruirne come cibo (tra l'altro, pure non adatto alla specie umana come vedremo a breve) sta solamente a noi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;i&gt;Nutrirsi&lt;/i&gt; senza uccidere non solo è possibile, ma è superbamente il modo migliore per farlo! Il Fruttarismo &lt;b&gt;è&lt;/b&gt; la risposta concreta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Vediamo ora cosa la scienza (quella comunemente accettata da tutti) ha da "rivelarci" a proposito dei vegetali e della loro &lt;b style="color: #38761d;"&gt;voglia di vivere&lt;/b&gt;..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Difesa delle Piante contro gli Erbivori&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;(tradotto ed adattato da &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Plant_defense_against_herbivory"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La difesa delle piante contro gli erbivori o resistenza pianta-ospite (HPR) descrive una serie di adattamenti evoluti dalla pianta che migliorano la propria sopravvivenza e riproduzione riducendo l'impatto degli erbivori. &lt;b&gt;Le piante usano diverse strategie per difendersi dai danni causati dagli erbivori. &lt;/b&gt;Molte piante producono metaboliti secondari, conosciuti come allelochemici, che influenzano il comportamento, la crescita o la sopravvivenza degli erbivori. Queste difese chimiche possono agire come &lt;b&gt;repellenti&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;tossine&lt;/b&gt; per gli erbivori, oppure ridurre la digeribilità delle piante. Altre strategie difensive usate dalle piante includono &lt;b&gt;scappare&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;evitare &lt;/b&gt;gli erbivori nel tempo o nello spazio, per esempio crescendo in un punto dove le piante non possono esser trovate facilmente, oppure ancora cambiando schemi di crescita stagionali. Un altro modo è anche quello di &lt;b&gt;deviare&lt;/b&gt; gli erbivori verso parti non vitali, oppure di migliorare la capacità della pianta di riprendersi dai danni causati dagli erbivori. Alcune piante incoraggiano la presenza di nemici naturali degli erbivori, che a loro volta proteggono la piante. Tutti questi tipi di difesa possono essere sia costitutivi (sempre presenti nella piante) oppure indotti (prodotti in reazione al danno o allo stressa causato dagli erbivori).&lt;br /&gt;Storicamente, gli &lt;b&gt;insetti&lt;/b&gt; sono stati gli erbivori più importanti, e l'evoluzione delle piante è associata strettamente con l'evoluzione degli insetti. Mentre la maggior parte delle difese della pianta è diretta contro gli insetti, si sono sviluppate altre difese che sono intese specificatamente per gli erbivori vertebrati, come gli uccelli ed i mammiferi. Lo studio delle difese delle piante contro gli erbivori è importante, non solo da un punto di vista evolutivo, ma anche nell'i&lt;b&gt;mpatto diretto che queste difese hanno sull'agricoltura&lt;/b&gt;, incluse le riserve &lt;b&gt;alimentari umane&lt;/b&gt; e del bestiame, com pure nella ricerca di piante di importanza medica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Co-evoluzione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Erbivori dipendono dalle piante per ottenere cibo, ed hanno sviluppato dei meccanismi per ottenere questo cibo nonostante l'evoluzione di un vario arsenale difensivo della pianta. L'adattamento erbivoro alle difese delle pianta è stato correlato ad un aspetto offensivo e consiste di adattamenti che permettono un'alimentazione maggiore ed un uso della pianta ospite. Le relazioni tra gli erbivori e le loro piante ospite danno molto spesso risultati di cambiamento evolutivo reciproco, chiamato co-evoluzione. Quando un erbivoro mangia una pianta la seleziona per specificità e reciprocità, e le specie co-evolvono in questo senso. Il meccanismo "fuga e radiazione" per la co-evoluzione presenta l'idea che gli adattamenti negli erbivori e nelle loro piante ospite sono stati la forza motrice dietro la speciazione ed hanno giocato un ruolo nella radiazione delle specie insettivore durante l'era delle angiosperme. Alcuni Erbivori hanno sviluppato modi di dirottare le difese delle piante a proprio vantaggio, sequestrando questi agenti chimici per poi usarli per autoproteggersi dai predatori.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tipologie di Difesa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le difese di una pianta vengono classificate generalmente come indotte o costitutive. Le difese costitutive sono sempre presenti nelle piante, mentre quelle indotte sono sintetizzate o mobilizzate nel punto in cui la pianta viene ferita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Difese Chimiche&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evoluzione delle difese chimiche nelle piante è correlato all'emergere  di sostanze chimiche che non sono coinvolte nelle attività essenziali  fitosintetiche e metaboliche. Queste sostanze, metaboliti secondari,  sono composti organici che non sono direttamente coinvolti nella  crescita normale, nello sviluppo o nella riproduzione degli organismi e  sono spesso prodotti come sottoprodotti durante la sintesi dei prodotti  metabolici primari. Questi metaboliti giocano un ruolo importante nella  difesa contro gli erbivori. I metaboliti secondari sono spesso  caratterizzati come qualitativi o quantitativi. I metaboliti  quantitativi sono definiti come tossine che interferiscono con il  metabolismo dell'erbivoro, spesso bloccando specifiche reazioni  biochimiche. Le sostanze chimiche qualitative sono presenti nelle piante  in dosi relativamente concentrate (spesso meno del 2% del peso secco).  Sono delle piccole molecole idrosolubili, e dunque sono metabolizzate  rapidamente, trasportate ed accumulate con pochissimo sforzo da parte  della pianta. Allelochimici qualitativi sono di solito efficai contro  gli erbivori non adattati.&lt;br /&gt;Quelli quantitativi sono presenti in alte  concentrazioni nelle piante (5-40% del peso secco). La maggior parte dei  metaboliti quantitativi sono riduttori della digestibilità che rendono  le pareti cellulari della piante indigeste per gli animali. Gli effetti  dei metaboliti quantitativi dipende dal dosaggio e dunque più alta sarà  la proporzione delle sostanze chimiche nella dieta dell'erbivoro, meno  sarà il nutrimento che l'erbivoro potrà ottenere dall'ingestione dei  tessuti della pianta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tipi di difese chimiche&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le piante hanno sviluppato molti  metaboliti secondari coinvolti nella difesa della pianta, che sono  conosciuti come componenti antierbivori e possono essere classificati in  tre sotto-gruppi: composti nitrogeni (alcaloidi, glicosidi cianogenici e  glucosinolati), terpenoidi e fenolici.&lt;br /&gt;Gli&lt;b&gt; alcaloidi&lt;/b&gt; derivano da  vari amino acidi. Hanno effetti farmacologici sugli umani e sugli altri  animali. Inibiscono la sintesi delle proteine e disturbano i meccanismi  di riparazione del DNA.&lt;br /&gt;Gli alcaloidi hanno effetti sulla membrana  cellulare che fanno invecchiare le cellule.&lt;br /&gt;I &lt;b&gt;glicosidi  cianogenetici &lt;/b&gt;vengono accumulati in forma inattiva nei vacuoli delle  piante. Diventano tossici quando gli erbivori mangiano la pianta e  rompono le membrane cellulari facendo si che i glicosidi entrino in  contatto con gli enzimi nel citoplasma rilasciando idrogeno cianido che  blocca la respirazione cellulare. I &lt;b&gt;glucosinolati&lt;/b&gt; sono attivati  quasi allo stesso modo dei glucosidi cianogenici, ed i prodotti possono  causare gastroenteriti, salivazione, diarrea ed irritazione della bocca.&lt;br /&gt;I &lt;b&gt; terpenoidi&lt;/b&gt;, spesso chiamati isoprenoidi, sono sostanze chimiche  organiche simili ai terpeni. I diterpeni, gli steroidi e gli steroli  della pianta possono essere molto tossici e causano la rottura delle  cellule del sangue degli erbivori. I &lt;b&gt;fenoli&lt;/b&gt;, hanno proprietà  antisettiche mentre altri interrompono l'attività endocrina.&lt;br /&gt;Alcuni  esempi di fenoli usati come difesa dalle piante sono: lignina,  silimarina ed i cannabinoidi.&lt;br /&gt;I tannini condensati, inibiscono la  digestione dell'erbivoro, legando le proteine consumate della pianta  rendendole più difficili da digerire, interferendo inoltre con  l'assorbimento delle proteine e degli enzimi digestivi. La silica e la  lignina, completamente indigeste per gli animali, corrodono le mandibole  degli insetti (organo essenziale per l'alimentazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: black;"&gt;&lt;b&gt;Difese Meccaniche&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Le piante hanno molte strutture difensive esterne  che scoraggiano gli Erbivori. A seconda delle caratteristiche fisiche degli Erbivori (ad esempio la taglia e corazza difensiva) le difese strutturali della pianta sugli steli e sulle foglie può ferire o addirittura uccidere l'animale che pascola. Alcuni composti difensivi sono prodotti internamente ma rilasciati sulla superficie della pianta; per esempio, le resine, le lignine, il silice e la cera ricoprono l'epidermide delle piante terrestri ed alterano la trama del tessuto della pianta. Le foglie delle piante del genere ilex, per esempio, sono molto lisce e scivolose rendendo difficile l'ingestione. Alcune piante producono delle gomme o resine che intrappolano gli insetti. Le foglie e gli steli di una pianta possono essere coperti di spine affilate o tricomi - capelli sulle foglie, a volte contenenti agenti irritanti e veleni. Le caratteristiche strutturali della pianta come le spine e gli aculei riducono la possibilità di venir mangiate dai grandi erbivori ungulati (ad esempio kudu, impala e le capre) restringendo così l'ingestione da parte degli erbivori, oppure consumando i molari. La struttura di una pianta, la disposizione dei suoi rami e delle foglie può evolversi anche per ridurre l'impatto di questi animali. Gli arbusti della Nuova Zelanda hanno sviluppato speciali diramazioni molto ampie in risposta ad alcune specie di uccelli, come per esempio i moa. Allo stesso modo, le acacie Africane hanno spine dense all'esterno, ma nessuna nel mezzo della corona, che sarebbe vulnerabile a causa della loro vicinanza al suolo, mostrano una profusione di spine che diminuiscono con il tempo. Gli alberi come la palma da cocco ed altre, proteggono i loro attraverso i numerosi strati di un guscio duro, e rendono necessario l'uso di strumenti efficienti per arrivarvi ed anche particolari abilità nell'arrampicarsi sul tronco molto alto e liscio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tigmonastia&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I movimenti tigmonastici, quelli che avvengono in risposta al tocco, sono usati come difesa da alcune piante. Le foglie della pianta sensibile, la Mimosa pudica, si chiudono rapidamente in risposta ad un tocco diretto, ad una vibrazione, o addirittura ad uno stimolo elettrico e termico. Il motivo per cui avviene questa risposta meccanica è un cambiamento improvviso nella pressione del turgore del pulvino alla base delle foglie che accade per un fenomeno osmotico. Successivamente questo viene diffuso sia attraverso impulsi elettrici e chimici attraverso la pianta; solamente perchè una sola foglia è stata disturbata.&lt;br /&gt;Questa risposta diminuisce l'area della superficie utile agli erbivori, che è rappresentata dalla parte inferiore di ogni foglia, apparendo afflosciata. Può anche scacciare alcuni piccoli erbivori, come gli insetti. La tigmonastia non è solamente utile nello scoraggiare gli erbivori, comunque. Per esempio la venere acchiappamosche la usa per catturare il suo cibo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mimica e camuffamento&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune piante mimano la presenza di uova d'insetto sulle loro foglie, dissuadendo alcune specie di insetto dal deporvi le proprie. Siccome le farfalle femmina di solito non usano deporre le uova sulle piante dove già ce ne sono altre, alcune specie di rampicanti neotropicali della specie Passiflora (Fiore della Passione) contengono strutture fisiche che ricordano le uova gialle delle farfalle della specie Heliconius, che scoraggiano l'ovoposizione delle altre.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Difese Indirette&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le larghe stipole a forma di spina dell'Acacia collinsii sono cave ed offrono riparo alle formiche, che, a loro volta proteggono la pianta contro gli erbivori. Un'altra categoria di difese della pianta sono quelle che proteggono la pianta indirettamente aumentando la probabilità di attrarre i nemici naturali degli erbivori. Questo accordo è conosciuto con il nome di mutualismo, in questo caso del tipo "amico del mio nemico". Una caratteristica è rappresentata dai semiochimici, rilasciati dalle piante. I semiochimici sono un gruppo di composti organici volatili coinvolti nelle interazioni tra organismi. Un gruppo di semiochimici sono gli allelochimici; consistono di allomoni che svolgono un ruolo difensivo nella comunicazione interspecifica, ed i kairomoni. Quando una pianta viene attaccata, rilascia allelochemici che contengono un numero anormale di volatili. I predatori percepiscono questi volatili come segnali di cibo, attraendoli verso la pianta danneggiata, e verso gli erbivori. La riduzione del numero degli erbivori apporta benefici alla pianta e dimostra le capacità indirette di difesa dei semiochimici. Queste sostanze volatili però hanno anche dei contro; alcuni studi hanno dimostrato che alcune sostanze volatili atttraggono gli erbivori. Le piante forniscono un riparo e del cibo ai nemici naturali degli erbivori, conosciuti come meccanismi difensivi "biotici". Per esempio gli alberi di Macaranga hanno adattato le pareti dei loro gambi sottili per creare dei rifugi ideali per una specie di formica, che a sua volta, la protegge dagli erbivori. Oltre che ad un riparo, la pianta fornisce alla formica anche del cibo. Allo stesso modo alcune specie di alberi d'acacia hanno sviluppato spine che servono come riparo. Questi alberi d'acacia producono anche nettare dalle loro foglie ed è cibo per le formiche.&lt;br /&gt;La maggior parte delle piante possiede degli endofiti, organismi microbici che vivono con loro. Gli endofiti possono aiutare la pianta a produrre tossine pericolose per altri organismi che potrebbero attaccare la pianta, come per esempio funghi che producono alcaloidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è finita qui...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-3894879763660344882?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3894879763660344882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3894879763660344882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/chi-lha-detto-che-le-piante-sono.html' title='Chi l&apos;ha detto che le piante sono d&apos;accordo?'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-7201719346034438671</id><published>2010-04-28T05:07:00.000-07:00</published><updated>2010-04-28T17:13:47.019-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><title type='text'>La Vita Segreta  delle Piante</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.primaryperception.com/wp-content/themes/p-perception/images/backster2.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 255px; height: 333px;" src="http://www.primaryperception.com/wp-content/themes/p-perception/images/backster2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Che Cosa Possono Provare i Vegetali?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ultimo ventennio la comunità scientifica ha condotto una serie di studi di notevole interesse sulle piante. In base ai risultati delle ricerche più recenti, il mondo dei vegetali - a differenza di quanto saremmo propensi a credere - non sarebbe insensibile. Le piante, infatti, sembrano essere dotate di sorprendenti capacità emotive e di sensi alquanto sviluppati. Esse sarebbero in grado di esprimere in maniera molto esplicita sentimenti e sensazioni di dolore, di paura o di gioia. Peter Tompkins e Christopher Bird esposero i risultati delle loro ricerche in questo ambito nell'opera &lt;a href="http://fruitanya.blogspot.com/2009/04/secret-life-of-plants.html"&gt;La Vita Segreta delle Piante&lt;/a&gt; - pubblicata negli Stati Uniti nel 1973 e successivamente ristampata numerose volte - suscitando grande interesse da parte dei lettori. L'opera, insieme a quelle sullo stesso tema che la seguirono, rivela alcuni aspetti oggigiorno sorprendenti dei segreti della flora. Rinomati scienziati confermano, senza lasciare spazio a dubbi, la tesi secondo la quale le piante provano sensazioni e sentimenti e sono in grado di capire il mondo che le circonda e di farsi comprendere da esso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito, un brano tratto dall'opera di Tompkins e Bird:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"In un laboratorio presso la Valle di Maida, legata al lettino di un chirurgo improvvisato giace una povera carota, in pessime condizioni ma ancora in vita. Come fossero due gambe, nella carne della carota sono conficcati due tubicini di vetro pieni di una sostanza bianca, attraversata da alcuni fili elettrici. Quando viene pizzicato con una pinza di ferro, l'ortaggio sussulta dal dolore. La carota è collegata a un sistema elettrico e, quando la scossa provocata dal suo dolore tira il lungo braccio di una delicatissima leva, viene messo in moto un piccolo specchio. Quest'ultimo proietta un raggio di luce sulla parete all'altra estremità della stanza, riflettendo in proporzioni esagerate il sussulto del vegetale. La scienza può così svelare i sentimenti di una creatura impassibile quanto una carota...!".&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Questa descrizione quasi umoristica venne citata dal periodico britannico Nation, in un articolo sulle scoperte concernenti le piante e il loro mondo ricco di percezioni e sensazioni.&lt;br /&gt;L'esperimento riportato dal Nation fu condotto da Sir Jagdish Chandra Bose, uno studioso indiano di fama internazionale, nonché uno dei pionieri della ricerca nel campo della botanica.&lt;br /&gt;Fu verso la fine del diciannovesimo secolo che Bose cominciò a condurre i suoi studi sulle reazioni delle piante a svariati stimoli, collegando un "crescografo" - un particolare apparecchio per la misurazione della crescita delle piante - alle foglie di una di esse. Gli esiti furono a dir poco sorprendenti. Incredulo, Bose ripetè l'esperimento diverse volte per accertarsi della reale attendibilità dei risultati. Ancora meravigliato da quanto ottenuto, Bose giunse alla conclusione che le piante reagiscono a diversi generi di contatti e di stimoli esterni proprio come le altre creature viventi. Da quel momento lo studioso si dedicò all'analisi dei dati ottenuti, scoprendo che molte altre piante e ortaggi manifestano sensazioni in maniera misurabile dalla scienza.&lt;br /&gt;Quando Bose espose per la prima volta i risultati delle proprie ricerche alla comunità scientifica britannica, questa stentò ad accettarli, benché consapevole dell'accuratezza e della precisione che avevano caratterizzato ciascuno degli esperimenti condotti. Tuttavia, nel momento in cui lo scienziato indiano presentò di persona i propri studi al capo degli istituti scientifici britannici, questi non potè che confermare la veridicità delle sue scoperte, suscitando l'interesse e lo stupore generali. Il prof. Sydney Howard Vines, rinomato psicologo e botanico operante presso l'università di Oxford e docente dì Bose, richiese di assistere di persona agli esprimenti del brillante allievo. Vines si fece accompagnare da Horace Brown - altro esperto di botanica - e da T. K.Howes, colui che in seguito avrebbe sostituito T.H. Huxley nel ruolo di direttore del dipartimento di botanica del Museo di Storia Naturale ' di South Kensington a Londra. "Huxley avrebbe dato la vita pur di assistere a questo esperimento!", esclamò Howes quando vide di persona una pianta reagire ad alcuni stimoli. Nelle vesti di segretario della società Linneana dì Londra, invitò dunque, Bose a esporre le sue scoperte ai propri colleghi. Gli illustri scienziati stentarono a credere a ciò che videro: la dolorosa agonia di una foglia di cavolo _mentre veniva bollita "a morte" mostrata attraverso un sístema particolare. Videro poi una rapa "affaticarsi" proprio come un muscolo e "incollerirsi" come se fosse dotata di un sistema nervoso. Assistettero, infine, al fremito che scosse il vegetale nei suoi ultimi istanti di vita, simile a quello che scuote le creature viventi negli attimi appena precedenti la morte. In seguito alle palesi dimostrazioni, persino &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nature&lt;/span&gt; - il più rinomato e auterevole periodico scientifico britannico - accettò le teorie di Bose. In segno di gratitudine, oltre a un riconoscimento ufficiale regale e ad un titolo nobiliare per il suo operato, a Bose fu elargito un fondo per la creazione di un proprio istituto di ricerca.&lt;br /&gt;Decenni più tardi, anche la comunità scientifica sovietica riconobbe che i vegetali provano sensazioni che vengono espresse in maniera inequivocabile.&lt;br /&gt;Nel 1970, il primo giornale sovietico, la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pravda&lt;/span&gt;, annunciò in uno dei suoi titoli: &lt;blockquote&gt;"Le piante parlano. Sì, gridano! É soltanto davanti all'uomo che tengono celati i loro sentimenti!"&lt;/blockquote&gt;Vladimir Chertkov, uno dei giornalisti di maggior spicco del quotidiano, descrisse in maniera molto vivida le sue impressioni sulla visita al laboratorio di clima artificiale della celebre Accademia Agraria Timirjazev di Mosca. In particolare, Chertkov fu colpito dall'urlo di una spiga d'orzo le cui radici erano state immerse in acqua bollente. Uno strumento di misurazione ad alta sensibilità, simile all'ECG impiegato per la misurazione del battito cardiaco umano, registrava ciascun grido del cereale, facendo sprizzare quasi all'impazzata l'inchiostro sulla carta bianca. Chertkov riportò inoltre che gli esperimenti condotti dai ricercatori russi attestavano il fatto che i vegetali fossero in grado di captare segnali esterni e di interpretarli, nonché di emetterne di propri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Le percezioni delle Piante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro interessante brano de &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Vita Segreta delle Piante&lt;/span&gt; descrive la maniera in cui il meraviglioso mondo delle piante fu scoperto "per caso" negli Stati Uniti. Nel 1966 Cleve Backster, un americano esperto nell'impiego del poligrafo (comunemente chiamato "macchina della verità"), ebbe l'idea di collegare l'apparecchio a una pianta del suo ufficio, mentre la annaffiava. Per sua grande sorpresa, l'ago dell'apparecchio segnalò una reazione molto simile a quella di una persona calmatasi dopo aver provato un'emozione. Decisamente colpito dal fenomeno, Backster volle verificare se fosse possibile provocare reazioni più forti. Decise così di bruciare la pianta. Senza che pronunciasse neppure una parola riguardo alle sue intenzioni e prima ancora che si accingesse a metterle in atto, l'ago del poligrafo scattò verso l'alto, proprio come se l'apparecchio fosse stato collegato a una persona in preda a fortissime emozioni. La pianta, i cui "occhi" probabilmente percepiscono più di quelli umani, aveva sentito il pericolo imminente. Questo era solo il principio. Abbandonate tutte le sue occupazioni e i suoi impegni, l'esperto americano riempì il proprio laboratorio dei più disparati generi di vegetali e si dedicò alla ricerca sui loro meravigliosi misteri. "Ben presto" scrisse Backster "scoprii che le piante possono vedere meglio che se avessero degli occhi e percepire di più che se avessero un sistema nervoso!" Nel corso delle sue ricerche, Backster scoprì che le piante reagiscono non solo alle minacce dirette, ma anche a quelle indirette. Ad esempio, quando entrava nella stanza una persona loro sgradita, esse rispondevano con una particolare espressione di "disappunto". Quando entrava un insetto quale un ragno in fuga da un predatore, le piante rispondevano manifestando tormento, e ogni volta che si introducevano dei pesci in una pentola d'acqua bollente, tutte le piante rispondevano all'unisono manifestando grande pena. Le scoperte di Backster, che suscitarono grande sensazione nel mondo della scienza, gli valsero riconoscimenti a livello internazionale. Innumerevoli scienziati richiesero la stampa dei risultati delle sue ricerche, mentre gli studiosi americani iniziarono a speculare riguardo a un eventuale loro sfruttamento. Esiste un fenomeno ben noto agli orticoltori: un rampicante in "movimento" verso il più vicino bastone cambierà direzione se quest'ultimo viene spostato. Il fenomeno, per quanto strano, risulta comprensibile se si parte dal presupposto che le piante vedono e percepiscono ciò che le circonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Cure, Amore e Affetto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;È  difficile credere che l'amore e le&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;attenzioni  rivolte alle piante possano influire sulla loro crescita. Eppure,  questa è la conclusione alla quale sono giunti gli scienziati in seguito  a numerose e accurate ricerche.&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Le piante  deterrebbero l'inspiegabile facoltà - ancora più complessa di quella  degli esseri umani - di percepire ciò che accade intorno a loro e di  reagirvi in maniera sofisticata. Di seguito un esempio, sempre tratto da  &lt;/span&gt;&lt;i&gt;La Vita Segreta delle Piante', &lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;in cui  viene descritta la ricerca condotta dal chimico californiano Michael  Vogel:&lt;/span&gt; &lt;blockquote&gt;"Vogel chiese a un amico, uno  psicologo clinico, venuto ad appurare di persona l'attendibilità dei  risultati delle ricerche sulle piante, di trasmettere una forte emozione  a un filodendro distante quindici piedi. La pianta ebbe una reazione  improvvisa e molto forte e poi passò al "silenzio" totale. Quando Vogel  chiese allo psicologo quale fosse stato il pensiero trasmesso, questi  rispose che nella mente aveva paragonato la pianta al filodendro che  aveva in casa, pensando a quanto inferiore fosse quello di Vogel  rispetto al proprio. I "sentimenti" della pianta furono feriti tanto  profondamente, da portarla a tenere il broncio per quasi due settimane".&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nella fase seguente, in  seguito a dozzine di esperimenti che provarono il legame esistente fra  le piante e l'ambiente circostante, Vogel raggiunse lo stadio in cui  qualunque forte sentimento provasse si rispecchiava immediatamente nelle  piante, anche quando si trovavano a distanza. Il seguente studio in  questo senso fu eseguito da una collega:&lt;blockquote&gt;"Tornata al giardino, Vivian Wiley staccò due  foglie da una sassifraga. Ne mise una sul comodino accanto al suo letto e  l'altra in salotto. `Ogni giorno, al mio risveglio' disse a Vogel  `guarderò la foglia che si trova accanto al mio letto ed esprimerò in  cuor mio il desiderio che viva. All'altra invece non rivolgerò alcuna  attenzione. Vedremo che cosa accadrà!' Un mese dopo [Vivian] chiese a Vogel di venire  a casa sua con una macchina fotografica, per immortalare le foglie.  Vogel stentava a credere ai suoi occhi: quella ignorata era flaccida,  marroncina e iniziava ad appassire. L'altra era invece di un verde  radioso e vitale, come se fosse appena stata colta dal giardino"'.&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 153, 0);"&gt;L'Udito delle Piante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le piante, dunque, sono consapevoli di ciò che avviene intorno ad esse. Il dott. T. H. Singh, direttore del Dipartimento di Botanica dell'Università di Annamalai, in India, nel 1950 si domandò se le piante fossero dotate anche del senso dell'udito. Singh aveva sentito dire che quelle esposte alla musica crescevano meglio e più rapidamente rispetto a quelle che invece non lo erano. Erano però necessarie prove che attestassero questa opinione. Singh creò quindi un laboratorio scientifico contenente una varietà di piante normali, sane e all'incirca della stessa età. Lavorando con una specie alla volta, fissò a una determinata distanza dalle piante un apparecchio che trasmette motivi di tre strumenti differenti: i risultati furono sorprendenti: le piante crebbero e produssero semi a un ritmo superiore alla media. In seguito a una serie esperimenti che confermarono risultati ottenuti, alcuni agricoltori decisero di applicare lo stesso sistema alle loro colture. Per un'ora al giorno trasmettevano musica gradevole in campi di  diverse qualità di riso. Il raccolto ottenuto superò il solito percentuali comprese fra venticinque e il sessanta per cento! Peter Brenton, membro d Dipartimento Agricolo canadese tentò a sua volta di applicare il&lt;br /&gt;sistema ad alcune piantagioni di mais che avevano subito ingenti danni a causa di una grave infestazione di insetti. Fece quindi trasmettere nei campi suoni simili al verso dei pipistrelli. Il raccolto guarì in tempi brevissimi'. Tuttavia, se questi scienziati ritenevano che i loro sforzi avessero potuto influire sull'abbondanza mondiale dei raccolti, si sbagliavano. È emerso infatti che alcuni generi di musica che accrescono il ritmo di alcuni vegetali, possono ridurre quello di altri. La scienza non è ancora in grado di svelare il mistero dei gusti musicali delle piante...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Le Piante Comunicano!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una scoperta più recente, basata su studi condotti in California, in Giappone e in Germania a partire dal 1996, dimostra che le piante dispongono di un linguaggio chimico molto sofisticato con il quale comunicano con elementi di specie anche diverse, oltre che con insetti. Ad esempio, quando gli scienziati effettuarono un buco simile a quello creato dagli insetti su una foglia di salvia, la pianta emise un soffio di metilgiasmonato. Le piante di tabacco che crescevano sottovento captarono la sostanza chimica e immediatamente iniziarono a incrementare la&lt;br /&gt;produzione di un determinato enzima che ne rende le foglie meno saporite agli insetti. Queste piante di tabacco subirono il sessanta per cento di danni in meno rispetto a quelli causati dalle cavallette e dai bruchi a piante poste accanto a salvie non perforate. Ancor più recentemente, alcuni scienziati dell'Università di Kyoto in Giappone lasciarono alcune larve di ragno muoversi in libertà su piante di tiglio, al fine di esaminare la reazione di queste ultime. I meccanismi di difesa furono cinque. Innanzitutto, ciascuna delle piante attaccate emanò una sostanza chimica che ne&lt;br /&gt;cambiò il sapore, rendendola meno appetitosa per le larve. Successivamente le piante emisero altre sostanze chimiche che si dispersero; altre piante di tiglio le captarono e iniziarono immediatamente a produrre la stessa sostanza, facendosi meno saporite e allo stesso tempo avvertendo altre piante del pericolo imminente, prima che le larve le raggiungessero. Ancor più degno di interesse è il fatto che alcune di esse emisero delle sostanze che attrassero uno sciame di larve di specie diversa, che a loro volta divorarono quelle di ragno che avevano aggredito le piante'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-7201719346034438671?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/7201719346034438671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/7201719346034438671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/la-vita-segreta-delle-piante.html' title='La Vita Segreta  delle Piante'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-2025181009777724733</id><published>2010-04-27T11:19:00.000-07:00</published><updated>2010-04-27T11:33:09.677-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mela'/><title type='text'>Conclusioni Melariane Post Ascesso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://scrapetv.com/News/News%20Pages/Technology/images/red-apples.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 232px; height: 173px;" src="http://scrapetv.com/News/News%20Pages/Technology/images/red-apples.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Going Mono...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni che sono stata costretta a mangiare frullati perchè ero impossibilitata ad aprire la bocca, non ho certamente abbandonato il mio regime diurno melariano; anzi, vi dirò che il dolore diminuendomi l'ego (ovvero riducendomi quasi a zero la tendenza nel perseverare in un cibo che so non essere il massimo per l'uomo, ossia la fruttortaggio), ha fatto si che trovassi più piacere in un frullato di mela piuttosto che in uno di pomodori/peperoni/zucchine che prendevo alla sera, come al mio solito (al posto dell'insalatona fruttariana versione solida..)&lt;br /&gt;Sentivo di poter essere melariana al 100% ma non l'ho fatto a causa dell'abitudine, del cosidetto "emotional eating". Arrivavo infatti a dover cenare ancora all'1 di notte e non avevo assolutamente fame. Stavo benissimo con 2 mele al giorno; una un paio d'ore dopo essermi svegliata, ed un'altra verso le 19:00.&lt;br /&gt;Mi sono resa conto in questi giorni di sofferenze acute e di ego ridotto ad uno straccio, che non traggo più molto piacere nel mangiare fruttortaggio e di essermi avvicinata ancor di più alla mela, tanto da poter spingermi oltre i limiti autoimposti dal mio cervello ancora condizionato, vittima di un programma bacato, per arrivare alla monofrutta almeno per qualche tempo.&lt;br /&gt;E' ancora un concetto un pò lontano per me, quello di andare mono pure la sera però è già da un pò di tempo che sto maturando sempre di più questa scelta che sicuramente è logica e valida e che sento fare parte di me, ma implica la cessione da parte mia di una bella fetta di egoismo che ancora non mi sento sicura a gettare via, ma che grazie all'azione del dolore questa settimana, è diminuita grandemente lasciandomi appunto intravedere cosa mi aspetta al di là, facendomi fare i conti approssimati di quanta strada ancora mi manca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è stata la ricompensa per aver sofferto tanto. Come vedete, ogni sofferenza, ogni dolore - che è, in realtà, una nuova creazione - lascia sempre grandi doni dopo che toglie il disturbo.&lt;br /&gt;Il segreto è lasciarsi piegare al vento come sottili ma robusti giunchi, lasciandosi trasfigurare completamente da sottili energie ancora sconosciute per noi..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-2025181009777724733?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/2025181009777724733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/2025181009777724733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/conclusioni-melariane-post-ascesso.html' title='Conclusioni Melariane Post Ascesso'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-698402972852068998</id><published>2010-04-27T06:49:00.000-07:00</published><updated>2010-04-27T07:08:34.367-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='frutta acida'/><title type='text'>Considerazione sulla Frutta Acida Pt3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_aPVEt8oenhE/SZ1hj0HWETI/AAAAAAAABUE/hUWwc2qRWPs/s400/Citrus+--+Oranges.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 241px; height: 233px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_aPVEt8oenhE/SZ1hj0HWETI/AAAAAAAABUE/hUWwc2qRWPs/s400/Citrus+--+Oranges.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica 25 Aprile è stato letteralmente il giorno della Liberazione  dall'Ascesso Oppressore che, da un pò di tempo a quella parte, stava  mettendo a dura prova la mia Resistenza Stoica al Dolore.. Il dente  del giudizio inferiore sx era stato &lt;i&gt;di nuovo&lt;/i&gt; bersaglio del  corrosivo attacco della frutta acida che avevo mangiato poco prima in  modeste quantità e non ero riuscita - per motivi pratici - a rimuovere  tempestivamente dalla superficie dello smalto, lasciando così che questa  venisse scavata quasi indisturbata.&lt;br /&gt;Sfortunatamente la posizione  errata di questo ottavo determina una pulizia limitata della sua  superficie per cui, grazie all'azione corrosiva della frutta acida sullo  smalto, non fu troppo difficile per tutti i batteri che vi  campeggiavano allegramente nei paraggi, di penetrare le mie difese senza  troppe difficoltà.. In condizioni normali, cioè quando non mangio  frutta acida oppure se la mangio rimuovo immediatamente le sostanze  corrosive che questa deposita sui miei denti, tutto questo non accade ed  anzi, devo dire che da quando sono passata da un'alimentazione onnivora  cotta ad una vegan crudista, questo fattore ha contribuito grandemente  al benessere del mio cavo orale, segno inequivocabile di come le mie  difese generali si fossero notevolmente rinforzate grazie ad  un'alimentazione più integrale, sana e priva di conservanti chimici.&lt;br /&gt;La  frutta ha davvero operato "miracoli" su di me ma gli acidi sono acidi e  fanno ciò per cui sono stati creati: di-sciogliere.&lt;br /&gt;Alcuni frutti  generalmente classificati come "acidi" infatti, quali Ananas, Kiwi,  agrumi, fragole ed a volte semi-acidi come ad esempio la papaya,  contengono nel loro &lt;b&gt;fitocomplesso&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;anche&lt;/i&gt; enzimi  proteolitici (bromelina, papaina ecc) ossia in grado di rompere le  proteine.&lt;br /&gt;Ecco perchè molte persone oltre me, hanno riscontrato  problemi di sanguinamenti della mucosa orale. Questi sono solamente i  sintimi visibili dell'azione di tali frutti.&lt;br /&gt;C'è chi ha addirittura  perso i denti dopo aver seguito una monodieta a base di agrumi.&lt;br /&gt;In  ogni caso, ognuno di noi ha una sensibilità personale verso questo cibo e  ciò determina inevitabilmente le dosi che si possono sopportare senza  riscontrare sgradevoli controindicazioni più o meno fastidiose per  l'organismo e per la salute dell'individuo in generale.&lt;br /&gt;Io e la  frutta acida non siamo mai stati buoni amici anzi, anni fa ricordo che  non potevo assolutamente sopportare l'odore di alcune essenze naturali  all'arancio, estratte cioè direttamente dalle bucce non trattate, che i  loro olii mi arrivavano direttamente al cervello dandomi una sensazione  di perforamento diretto...&lt;br /&gt;Questa è la stessa sensazione che ho  provato quando gli acidi si sono andati a depositare sullo smalto del  mio dente, lasciandolo "nudo" di fronte ai batteri.&lt;br /&gt;Inoltre, ricordo  pure che un tempo, anche solo alla vista, i colori fortemente accesi, &lt;i&gt;troppo&lt;/i&gt;  "vivi" degli agrumi specialmente, mi infastidivano non poco e  successivamente, studiando vari testi esoterici, appresi che questi  frutti, sono spesso correlati al Sole, ed io, non sono esattamente un  tipo molto solare... La natura in cui mi trovo meglio è sicuramente  lunare, con i suoi toni più delicati, meno aggressivi, più freddi a  volte, se vogliamo...&lt;br /&gt;Il Sole è sicuramente alla base della vita ma ricordiamo che fine fece Icaro, quando cercò di avvicinarvisi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;più&lt;/span&gt; del dovuto...&lt;br /&gt;E' chiaro perciò che le basi di questa  sensibilità affondano ben oltre la mia cavità orale..&lt;br /&gt;E non  demonizziamo i batteri, per carità! Questi c'erano, ci sono e sempre ci saranno. E  sopratutto DEVONO esserci! Senza di loro, non saremmo ciò che siamo.&lt;br /&gt;Sfortunatamente  i dottori del nostro tempo curano gli ascessi prescrivendo  anti-biotici, che sono in realtà dei chemioterapici in versione  "naturale", che vanno a distruggere indistintamente tutti i batteri di  un certo ceppo presenti nel nostro organismo, così alla cieca, basando  la loro vittoria  sul fattore numerico dei batteri e sul tempo  intercorso dall'avvenuto contatto; in pratica una competizione nel Far  West..&lt;br /&gt;L'ascesso del resto, non è altro che una (dolorosa ed  antiestetica) soluzione salvifica che il nostro corpo ci offre isolando  la zona "affetta" dall'infezione.&lt;br /&gt;L'infezione non è che uno stato di  salute (equilibrio) corrotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricapitolando brevemente, gli &lt;a href="http://www.futuriodontoiatri.it/web/component/content/article/3-articoli/4-introduzione-alla-carie-.html" id="g4pm" title="enzimi proteolitici"&gt;enzimi proteolitici&lt;/a&gt; presenti  nel &lt;b&gt;fitocomplesso&lt;/b&gt; della frutta acida (specialmente nel flavedo e  nell'albedo degli agrumi) sono la causa dell'erosione dello smalto che  ha permesso così ai batteri di penetrare in profondità attaccando il  dente.&lt;br /&gt;Non allarmatevi però! Limitate le vostre porzioni di questa  tipologia di frutti, specialmente se come me, avete sensibilità  particolari ai denti, gengive e mucose, senza dimenticare però che i  denti fanno parte dell'apparato scheletrico e quindi, come l'acido è in  grado di corrodore all'"esterno", così pure è capace di fare  all'interno, acidificando il vostro PH, operazione a cui poi il vostro  organismo dovrà necessariamente porre rimedio prendendo calcio dalle  vostre ossa per ri-alcanizzarvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' interessante notare come  l'endocarpo (cioè la polpa) degli agrumi non sembri contenere enzimi  proteolitici come invece hanno la buccia e la pellicina bianca che la  circondano; forse che una spremuta abbia una minore azione  "acidificante" di un frutto intero?&lt;br /&gt;Teniamo sempre a mente però che  la Natura non fa mai le cose a casaccio e se già la buccia degli agrumi  più l'albedo - che tra l'altro è difficile da separare dalla polpa -  devono esser esclusi &lt;b&gt;artificialmente&lt;/b&gt; (con coltelli affilati e  spremiagrumi) perchè contengono elevate quantità di enzimi proteolitici  dannosi al nostro organismo, questo deve farci fermare a riflettere  prima di ingerirne grandi quantità.&lt;br /&gt;Lasciamo che ogni frutto venga  mangiato dalla specie appropriata che ne detenga facoltà (di trarne al  massimo senza alcun problema) e noi, concentriamoci nell'armonizzare  sempre di più il principio di Integrità del frutto, chiaro indice di  quanto un cibo sia realmente indicato ad un determinata specie anzichè  un'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal canto mio, voglio sicuramente approfondire le  ragioni spirituali/materiali della mia sensibilità verso la frutta acida  e degli agrumi in particolare, sperando di arrivare presto alla radice  del problema - di certo, mi auguro prima che ci arrivino i batteri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Have a FruitFull Day!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.s:  A proposito, la mela non contiene alcun enzima proteolitico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-698402972852068998?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/698402972852068998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/698402972852068998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/considerazione-sulla-frutta-acida-pt3.html' title='Considerazione sulla Frutta Acida Pt3'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_aPVEt8oenhE/SZ1hj0HWETI/AAAAAAAABUE/hUWwc2qRWPs/s72-c/Citrus+--+Oranges.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-3280700648384275400</id><published>2010-04-26T18:33:00.000-07:00</published><updated>2010-04-27T19:01:17.645-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='faq'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Qual è il primo passo verso il Fruttarismo?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://th05.deviantart.net/fs46/300W/f/2009/202/1/0/love_cherry_fruit_by_dkraner.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 247px; height: 185px;" src="http://th05.deviantart.net/fs46/300W/f/2009/202/1/0/love_cherry_fruit_by_dkraner.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente a  quello che qualcuno forse potrebbe pensare, il primo passo verso il  &lt;a href="http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/cose-il-fruttarismo.html"&gt;Fruttarismo&lt;/a&gt; non è incrementare la quantità di frutta consumata in una  giornata, comprarsi un pezzo di terra per coltivare il proprio frutteto  personale, studiare voluminosi libri di anatomia comparata per fugare  ogni residuo di dubbio sulla struttura frugivora dell'uomo...&lt;br /&gt;Tutte  queste cose fanno certamente bene alla salute, alla soddisfazione  personale, alla mente ma sono esperienze "settoriali", sono spicchi di  una mela tagliata in più parti, una divisione dell'Intero. Il  Fruttarismo invece, ai suoi più sublimi livelli,  è uno stato di  Coscienza Messianica, un morso dato al frutto dell'Albero della Vita.&lt;br /&gt;E,  come tutte le cose veramente Integre in questo mondo, come tutte le  cose Naturali, esse nascono perfette e l'uomo non può far altro, nel suo  piccolo, di nutrirsi di questa perfezione per poterla fare sua,  affinchè possa crescere spiritualmente, mentalmente, emotivamente,  fisicamente, attraverso l'attività entropica divoratrice dei denti della  sua bocca..&lt;br /&gt;Nutrirsi di cibi "integri" è un remetz (allusione) a  preservare il cibo nel suo stato naturale perchè in questo modo, è  sicuro esso possegga intatte tutte le sostanze necessarie per nutrire la  creatura a cui è stato destinato. Dal canto suo infatti, essa è  dotata "dentro di sè" degli enzimi per assimilare al meglio ciò che ha  necessità di "ricevere", affinchè tutte le informazioni ivi contenute  possano giungere alla coscienza della creatura nella maniera più chiara  possibile, senza distrarre o stressare il cervello intestinale.&lt;br /&gt;Per  questo, consiglio a tutti coloro che mi chiedono quale sia questo  "fatidico" primo approccio al Fruttarismo, di &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 153, 0);"&gt;avventurarsi nel tempo  libero quanto più possibilmente a contatto con la Natura incontaminata&lt;/span&gt;  (ce n'è rimasto ancora qualche sprazzo anche nel nostro Paese) affinchè  ci si possa trovare immersi a 360° in un ambiente libero e naturale,  ossia quello che ricorda più da vicino il luogo dal quale siamo venuti,  il Giardino di Eden.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste zone infatti, la dittatura del  sistema antropocentrico non ha alcun interesse ad investire perchè non  vi è difatto nessun uomo da controllare, perchè quelli che voleva  mantenere sotto controllo sono stati tutti riuniti nei campi di  concentramento dei grandi centri urbani.&lt;br /&gt;Quando raggiungerete questi  posti, chiudete gli occhi per qualche minuto, poi riapriteli e  cominciate a guardarvi intorno.&lt;br /&gt;Pensate che questa sia la prima volta  nella vostra vita in cui avete aperto DAVVERO gli occhi!&lt;br /&gt;Dimenticate  tutto ciò che conoscete (che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;credete&lt;/span&gt; di conoscere) e lasciate che siano  le domande del bambino curioso dentro di voi a stimolare la fantasia e  voglia di sapere.&lt;br /&gt;Cominciate ad osservare le piante, gli insetti, gli  uccelli, qualche piccolo roditore sugli alberi se ne avete fortuna...  Insomma...immergetevi quanto più potete, cercando di lasciarvi alle  spalle i problemi di lavoro, le ansie personali, gli alti e bassi di  Wall Street...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta fatto questo, comincerete a rendervi  conto di due cose in particolare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;L'uomo è l'unico animale che  fa uso del fuoco per pre-digerire i suoi alimenti&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'uomo è  l'unico animale che mescola più tipi di cibo allo stesso tempo&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Questi  due semplici fatti sono fondamentali per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sintonizzare&lt;/span&gt; la vostra  coscienza con uno stile di vita Fruttariano. Vi renderete subito  conto infatti che non c'è alcun cibo che l'uomo odierno mangia  interamente crudo quotidianamente, come pure vi renderete subito conto  del numero elevato di ingredienti che si utilizzano per preparare un  banale piatto di pasta al sugo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo accade  semplicemente perchè l'uomo sta mangiando un cibo che non gli è consono,  un cibo che non si trova in natura nello stato presente in cui lo  produce/acquista bensì è  "frutto" del suo ingegno, della sua "arte",  della sua ancestrale voglia di giocare al "piccolo alchimista in cerca  della pietra filosofale" perchè &lt;i&gt;inconsciamente &lt;/i&gt;sa bene che ha  perso&lt;i&gt; &lt;/i&gt;un immenso tesoro che un tempo,  aveva con sè da qualche parte  anche se purtroppo all'oggi, non ricorda bene dove l'abbia potuto riporre..&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Dentro  di sè l'uomo sente un grande vuoto allo stomaco, un grande senso di  (falsa) fame a cui non riesce a dare mai l'appagamento duraturo che  vorrebbe, nonostante abbia un'infinita varietà di pietanze di cui  cibarsi a sua disposizione..&lt;br /&gt;Questo accade perchè l'uomo sta concentrando le sue ricerche al di fuori di sè stesso, sta maneggiando il fuoco &lt;span style="font-style: italic;"&gt;esterno&lt;/span&gt; al suo corpo, per trasmutare cibi che per nulla si addicono ai suoi bisogni spirituali/mentali/fisici; sta consumando un cibo povero per le sue vere necessità.&lt;br /&gt;L'unico lavoro che l'Adam avrebbe dovuto davvero fare era quello di lavorare il terreno spirituale/materiale del Giardino di Eden, e di trasmutare/ri-finire l'Opera della Creazione collaborando attraverso l'applicazione dell'energia entropica dei suoi denti e del suo fuoco gastrico... Invece, ha finito per mangiare prodotti non consoni alla sua natura pre-digerendoli su di un intestino artificiale chiamato "macchina del gas", ammalandosi per di più!&lt;br /&gt;L'animale, al contrario, vive la  maggior parte della sua vita mangiando un solo cibo per volta, crudo,  non è costretto a lavorare per procacciarsi il sostentamento di cui  necessita e per ultimo, ma non certamente di secondaria importanza, è  forte e sano, più di suo fratello che abita in uno zoo cittadino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa  sta accadendo allora?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intossicazione alimentare con cui l'uomo  ha dovuto fare i conti a partire dall'uscita del Giardino di Eden e le  successive condizioni atmosferiche avverse -  hanno fatto sì che egli  dimenticasse CHI fosse, a cominciare proprio dal cibo di cui si nutriva.&lt;br /&gt;La  frutta sta diventando sempre più una sconosciuta nella nostra società  ricca di prodotti lavorati, sterilizzati, conservati ecc&lt;br /&gt;Le  riserviamo sempre poco spazio in cucina rispetto agli interi scaffali  che dedichiamo alla pasta, pane, dolci, patatine ecc&lt;br /&gt;Addirittura  abbiamo adibito alcuni vani della nostra casa letteralmente in..camere  mortuarie dove in appositi celle frigorifere, imprigioniamo cadaveri  oramai esanimi di quelli che una volta erano esseri viventi che  correvano, saltavano oppure semplicemente stavano fermi su sè stessi, a  vivere la propria vita dedicandosi completamente a ringraziare il Sole..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo  investito molto nei valori della guerra e della morte che la Vita,  l'essenza di cui siamo fatti, ci è sfuggita di mano ed è per questo se  oggi, non sappiamo più trarre godimento dalla succosità di un frutto  integro, naturale.&lt;br /&gt;Non riusciamo ad immaginare di poter vivere il  resto della nostra vita mangiando solamente frutta, per non parlare di  monodieta...&lt;br /&gt;Come abbandonare quel dolcetto invitante, quella pasta  sfiziosa..&lt;br /&gt;Io, ebbi la fortuna di non pormi mai queste domande,  perchè arrivai al Fruttarismo naturalmente, senza troppi schemi ed  obiettivi prefissati.&lt;br /&gt;E questo credo, sia l'unico metodo con il quale  arrivarci per rimanerci a vita, se D-o vuole.&lt;br /&gt;Eppure ci sono &lt;a href="http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/dieci-motivi-per-cui-ho-scelto-di.html" id="n9xo" title="tanti motivi"&gt;tanti motivi&lt;/a&gt; per cui varrebbe la  pena intraprendere questa avventura una volta valutati i benefici..&lt;br /&gt;Ma  quelli che ho elencato del resto, cosa sono se non 10 parti di un  Intero?&lt;br /&gt;Potrete certamente scegliere l'approccio che più vi piace  tanto per incominciare ma vi assicuro se vi fermerete solo a quello  senza curarvi di integrare man a mano tutti gli altri, purtroppo la  vostra esperienza Fruttariana sarà duramente messa alla prova.&lt;br /&gt;Chi  all'inizio era partito ben saldo potrebbe ritrovarsi improvvisamente a  vacillare fino a non rimanere più in piedi.&lt;br /&gt;Facciamo una scelta  sensata nella nostra vita, decidiamo finalmente di investire per il bene  comune, nell'interesse di tutta la Creazione, facciamo come gli alberi  fanno con i semi, torniamo ad essere noi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo  dunque a prendere coscienza di CHI siamo e, per una volta, invece di  fare domande a qualcun altro, proviamo ad ascoltare la voce della Natura  trasportata dal vento tutt'intorno a noi che ci sta chiedendo da tanto, troppo tempo: Uomo,  DOVE sei?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-3280700648384275400?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3280700648384275400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/3280700648384275400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/qual-e-il-primo-passo-verso-il.html' title='Qual è il primo passo verso il Fruttarismo?'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-8907153191805301245</id><published>2010-04-24T08:29:00.000-07:00</published><updated>2010-04-24T13:00:51.248-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Dieci Motivi per cui ho SCELTO di essere Fruttariana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.knowledgebase-script.com/demo/admin/attachments/apple-fruit.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 198px;" src="http://www.knowledgebase-script.com/demo/admin/attachments/apple-fruit.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Essere Fruttariani&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; non&lt;/span&gt; significa mangiare esclusivamente frutta bensì  entrare in una nuova dimensione dell Essere con il corpo, la mente e con  lo spirito! Il Fruttarismo è un viaggio meraviglioso alla Ri-scoperta  di se stessi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco 10 validi motivi per cui ho scelto di  applicare il Fruttarismo alla mia vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fattore Salutistico&lt;/span&gt;: Sono  stata una purista del crudismo vegan per qualche tempo e grazie a questo  stile di vita ho migliorato molto la mia salute rispetto a prima,  quando ero onnivora,  ma il successivo passaggio al Fruttarismo ha  davvero rivoluzionato significativamente il mio concetto di Salute e del  sentirsi in splendida forma. Un cambiamento straordinario, tangibile,  illuminante.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fattore Etico&lt;/span&gt;: La Natura ha creato i frutti  affinchè le  altre creature mangiandone, potessero ottenere il massimo del  nutrimento corretto di cui hanno bisogno per vivere una vita piena e  significativa e, allo stesso tempo, dare possibilità all'albero madre di  moltiplicarsi per assicurare di nuovo cibo per tutti, gratis! L'unico  lavoro per assicurare cibo a tutti era...mangiare! &lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' possibile di fatto, nutrirsi senza uccidere alcuna creatura!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fattore  Antropologico&lt;/span&gt;: L'uomo è nato frugivoro. Non possiede enzimi per scindere  la cellulosa nei vegetali (che ne contiene i nutrienti) come non  possiede quelli per assimilare la carne, latticini, cereali.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fattore  Ecologico&lt;/span&gt;: L'unica dieta veramente sostenibile per il pianeta è quella  fruttariana. Uno stile di vita vegan basato principalmente su prodotti  cerealicoli per giunta cotti, è insostenibile per il pianeta. Se tutto  il mondo mangiasse cereali, ci vorrebbero 5 pianeti come la Terra per  assicurare cibo a tutti - uomini ed animali. Per non parlare  dell'inquinamento causato dalla cottura, dalla conservazione/lavorazione  dei prodotti.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fattore Economico&lt;/span&gt;: Milioni di persone muoiono al mondo  perchè sono malnutrite. Le malattie del mondo Occidentale e la Fame nel  mondo possono esser sconfitte semplicemente fornendo cibo appropriato  alla specie umana in grado di provvedere a tutte le necessità nutritive  dell'individuo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fattore BioEnergetico&lt;/span&gt;: La carne, i latticini, i  cereali (specialmente quelli cotti) non fanno altro che abbassare le  nostre frequenze vibratorie e quando ciò accade ci ammaliamo, diventiamo  tristi e non riusciamo più a trovare un senso alla nostra vita. Questo  perchè siamo come svuotati da dentro; siamo dei gusci vuoti che  camminano.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fattore Politico&lt;/span&gt;: Il Fruttarismo è libertà dalla schiavitù  del lavoro in cambio di cibo, è liberta dalle multinazionali  dell'industria alimentare e farmaceutica, ed è l'unico sistema per  arrivare velocemente ad abolire la moneta. Il Fruttariano per vivere,  dipende esclusivamente dall'albero e pertanto, non può essere  ricattabile. Questo del cibo, è ovviamente un primo passo verso una  sempre più crescente (ed auspicabile) consapevolezza Anarchica.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fattore  Scientifico&lt;/span&gt;: Ci sono moltissime pubblicazioni scientifiche oggi che  provano i benefici concreti della frutta sull'organismo umano ma per  verificarne la veridicità, consiglio di provare a tutti in prima  persona!&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fattore Filosofico&lt;/span&gt;: "Non uccidere" non si applica  all'omicidio di una sola specie, bensì a tutti gli esseri viventi  e  questo comandamento fu scritto nel cuore dell'uomo molto prima di essere  proclamato sul Sinai". Lev Tolstoy&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fattore Spirituale&lt;/span&gt;: La Torah (Pentateuco) è  l'unico testo che ci informa della natura spirituale e fisica  dell'essere umano; nel libro di Genesi infatti, apprendiamo che D-o creò  il Giardino di Eden affinchè l'uomo lo coltivasse e se ne prendesse  cura, mangiando liberamente dei frutti di tutti gli alberi.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;NOT: L'ordine con cui ho elencato tutti i benefici dell'Esser Fruttariani non  è perentorio; posso ben dire che tutte le motivazioni hanno lo stesso  valore per me perchè non ha alcun senso mettere prima una cosa anzichè  un'altra quando sono tutte importanti e sopratutto - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;interdipendenti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ma sopratutto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;chi&lt;/span&gt; è l'uomo per poter decidere quale motivazione sia la migliore?&lt;br /&gt;Nell'umiltà il fruttariano abbandona il suo ego, la sua scala di valori fittizia, costruita solamente sulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;propria&lt;/span&gt; percezione delle cose senza pretendere che la sua scelta sia quella OGGETTIVAMENTE giusta, tanto da avere una qualche priorità sulle altre - che il suo antropocentrismo intossicato gli impedisce di vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma da qualche parte bisogna pur cominciare... Bene, di motivi ce ne sono per tutti i gusti e non importa quale sia il punto di partenza che uno sente più vicino al proprio modo di essere: ciò che conta è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fare&lt;/span&gt; il primo passo per migliorare se stessi, in tutti i sensi.&lt;br /&gt;Bisogna tenere bene a mente che la natura è strutturata talmente in maniera perfetta che riesce a far coincidere il benessere di un individuo con quello dell'intero pianeta ed il Fruttarismo pratico  ne è la palese dimostrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia si fa spesso fatica a concepire questo concetto perchè viviamo in un mondo dove ognuno pensa ai propri problemi, ai propri vantaggi, talvolta ottenendoli a discapito degli altri.&lt;br /&gt;Esiste il concetto di giustizia in Natura e funziona egregiamente, non come il corrotto sistema giuridico umano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-8907153191805301245?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/8907153191805301245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/8907153191805301245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/dieci-motivi-per-cui-ho-scelto-di.html' title='Dieci Motivi per cui ho SCELTO di essere Fruttariana'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-5682153260237641995</id><published>2010-04-21T19:11:00.000-07:00</published><updated>2010-04-27T19:21:13.046-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aforisma'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fruttarismo'/><title type='text'>Una Scelta Cosciente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il Fruttarismo è una scelta di&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vita Cosciente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. La scelta inizia laddove l’&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;egoismo&lt;/span&gt; lascia spazio alla &lt;span style="color: rgb(0, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;Compassione&lt;/span&gt;. La &lt;span style="color: rgb(0, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;Vita&lt;/span&gt; è un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;diritto&lt;/span&gt; inalienabile di qualsiasi creatura e la grandezza dell’animo umano si misura in base al rispetto che questi ha delle altrui &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sofferenze&lt;/span&gt;. - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;FruiTanya &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2538244798998431737-5682153260237641995?l=fruitanya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5682153260237641995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2538244798998431737/posts/default/5682153260237641995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fruitanya.blogspot.com/2010/04/una-scelta-cosciente.html' title='Una Scelta Cosciente'/><author><name>FruiTanya</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15406495483934515313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_0kZyFSaWkHA/Sh6clje-eJI/AAAAAAAAADc/rJvWXOE2Q8s/S220/alef.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2538244798998431737.post-6236586344809786281</id><published>2010-04-21T08:57:00.000-07:00</published><updated>2010-04-21T10:33:19.928-07:00</updated><title type='text'>Lattuga ed Autismo. Qualche collegamento?</title><content type='html'>La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gematria &lt;/span&gt;è un antico sistema  esoterico per decriptare il codice della Torah, usato per risalire alla  radice spirituale di tutte le cose partendo dalla loro manifestazione  ri-velata sul piano fisico. Esistono vari metodi di applicazione della  gematria ma la regola generale è che se la somma delle lettere di due o  più parole dà lo stesso valore numerico, vuol dire che tra queste c'è  una qualche connessione più o meno "sconosciuta" che sarebbe sicuramente  interessante indagare con quanti più strumenti abbiamo a nostra  disposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendiamo in esame la foto qui sotto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'immagine  dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;blockquote&gt;La Lattuga causa Autismo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il valore numerico della  parola lattuga è 73&lt;br /&gt;Il valore numerico della parola autismo è 73&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate  attenzione a tutti i tipi di Lattuga!&lt;br /&gt;Quella riccia, quella Arabica,  la Baby e simili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La La
